se posso permettermi avrei una piccola curiosità su questa fantomatica obsolescenza dei CFU.
Dividiamo innanzitutto l'argomento: l'obsolescenza dei crediti formativi sembra essere una questione più pertinente a chi cerca di farsi valutare una carriera pregressa, magari provenendo da un'altra università.
Tuttavia alcuni regolamenti didattici prevedono dei termini, una sorta di data di scadenza anche per i CFU degli esami già acquisiti; ad esempio si fa presente che i CFU siano valevoli per "10 anni dalla data di acquisizione", e poi verranno sottoposti a verifica di non obsolescenza. Si sottolinea poi che in caso di accertata obsolescenza verranno certificati ulteriori obblighi formativi per lo studente (?).
Quindi le mie domande:
1) Nella pratica, sapete se effettivamente qualcuno è mai incorso in questa fantomatica obsolescenza?
2) Sapete se in genere, anche all'atto di nuova immatricolazione, capiti spesso che un'università non riconosca i CFU "datati"?
3) Ma qual è il razionale dietro queste previsioni se, come credo, non vengono mai applicate? Ma poi esattamente come si dovrebbe fare, si dovrebbero annullare esami già fatti? Non sarebbe un bel casino?
Le mie domande vertono in pratica sul tentativo di capire sia il razionale dietro questa norma, connessa poi sulle sue reali applicazioni pratiche. Cerco esperienza di "vita reale" insomma.
Faccio presente che non tutte le università hanno questo tipi di previsioni, quindi sembra molto discrezionale.
Grazie!

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