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Trasferimento da università tradizionale a telematica (Unitelma)

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  • Trasferimento da università tradizionale a telematica (Unitelma)

    Buonasera,
    scrivo questo post nella speranza che qualcuno possa darmi qualche info a riguardo.
    Frequento l'ultimo anno del corso di laurea triennale L-16 all'Università di Bari, ma, per problemi lavorativi e personali, sono rimasto indietro con gli esami e con la frequenza delle lezioni (non ho frequentato tutto l'anno), cosa per me fondamentale.
    Stavo pensando di passare all'UnitelmaSapienza, iscrivendomi allo stesso corso.
    Che voi sappiate, nonostante il corso sia il medesimo, devo iniziare la triennale da zero, o convalidando qualche esame (ho controllato dovrebbero essere circa 6), così da iniziare direttamente ad un anno successivo?

    Grazie davvero a chi mi risponderà!
    Ultima modifica di dottore; 26-06-2024, 15:39. Motivo: aggiustato titolo e correti errori ortografici nel testo; inoltre sposto la discussione nella sezione apropriata

  • #2
    Ciao,

    non puoi richiedere il passaggio da una università a un'altra. Puoi richiedere il trasferimento oppure rinunciare a gli studi e immatricolarti ex novo in UnitelmaSapienza. In entrambi i casi puoi ottenere il riconoscimento della carriera maturata sinora con conseguente convalida integrale o parziale di crediti sul corso di destinazione. Per normativa, in caso di trasferimento è obbligatoria la convalida di almeno il 50% dei crediti nei setotri scientifico-disciplinari comuni ai due corsi. UnitelmaSapienza comunque massimizza i crediti convalidati e non fa differenze tra convalida in séguito a prosecuizione di carriera (per trasferimento) ovvero abbreviazione di carriera in séguito a ricognizione di esami di una carriera oggetto di decadenza rinuncia.

    Innanzitutto devi chiedere a UnitelmaSapienza una prevalutazione della carriera. Ciò è possibile seguendo la procedura che trovi qua. Ti conviene richiederla per tutti e tre i curricula del loro corso L-16 Una volta ottenuta la prevalutazione, se ritieni conveniente proseguire la tua carriera in UnitelmaSapienza, devi procedere in uno dei seguenti modi:
    • presentare al tuo attuale ateneo istanza di trasferimento. A tal fine devi essere in grado con tasse e contributi. Inoltre l'ateneo potrebbe addebitarti una tassa di trasferimento in uscita (oltre all'imposta di bollo di euro 16, dovuta all'Erario e non all'ateneo, anche se quest'ultimo potrebbe incassarla quale sostituto d'imposta). UnitlmaSapienza non fa pagare nulla per i trasferimenti in ingresso. In caso di trasferimento, sarà il tuo ateneo di provenienza a trasmettere a UnitelmaSapienza il foglio di congedo con tutta la tua carriera. Quando UnitelmaSapienza avrà ricevuto tutto, ti contatterà per il pagamento della prima rata (comprensiva di imposta di bollo, tassa di iscrizione e tasse e contributi) e ti fornirà il numero di matricola e ti abiliterà alla piattaforma. Attenzione: UnitelmaSapienza accetta i trasferimenti in arrivo in qualsiasi periodo dell'anno, mentre non è detto che il tuo ateneo accetti le domande di trasferimento in uscita se non entro una finestra temporale specifica, solitamente tra l'estate e i primissimi mesi del nuovo anno accademico.
    • presentare al tuo attuale ateneo dichiarazione di rinuncia agli studi o interruzione degli studi. A tal fine non è necessario essere in regola con le tasse e i contributi, fermo restando che l'ateneo ha il diritto di recuperare i debiti esigibili. Purtroppo è dilagante la prassi di subordinare l'accettazione della rinuncia, che in realtà sarebbe un atto amministrativo a discrezionalità vincolata, alla regolarizzazione della posizione contabile, che invece ha natura civilistica; viepiù, alcuni atenei fanno pagare anche una tassa specifica per la rinuncia (altra cosa manifestamente illegittima). Una volta rassegnata la rinuncia, puoi richiedere immatricolazione ex novo a UnitelmaSapienza presentando una dichiarazione sostitutiva di certificazioneexart. 47 DPR 445/2000 con l'elenco degli esami sostenuti. Occorrono per ogni esame denominazione, settore scientifico-disciplinare, crediti, voto e data di superamento come risultante da verbale (potrai trovare tutti i dati nel libretto elettronico o comunque nella tua area personale sul sito dell'università; molti atenei consentono anche di generare, attraverso di essa, una autocertificazione che in realtà attinge direttamente ai dati dell'archivio informatico: fa' attenzione a eventuali errori e omissioni perché comunque ne rispondi tu (con conseguenze anche penali).
    UnitelmaSapienza iscrive al primo anno sino a 29 crediti convalidati, al secondo da 30 a 89 crediti convalidati e al terzo oltre i 90 crediti convalidati (sino a 149 per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza).
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Grazie mille per la risposta, mi è molto d'aiuto!
      Avrei un dubbio sulla questione della regolarizzazione della posizione contabile in caso di rinuncia.
      All'Università di Bari, che frequento al momento, per i problemi elencati precedentemente, non ho versato la terza e quarta rata dell'iscrizione annuale. Dunque, qualora rinunciassi agli studi, sono tenuto a pagarle?

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      • #4
        Originariamente inviato da Riccardo1028 Visualizza il messaggio
        Grazie mille per la risposta, mi è molto d'aiuto!
        Avrei un dubbio sulla questione della regolarizzazione della posizione contabile in caso di rinuncia.
        All'Università di Bari, che frequento al momento, per i problemi elencati precedentemente, non ho versato la terza e quarta rata dell'iscrizione annuale. Dunque, qualora rinunciassi agli studi, sono tenuto a pagarle?
        Ciao,

        tu sei tenuto a pagare in ogni caso l'intero anno accademico, qualsiasi cosa faccia, perché il debito è unico e come tale dovuto nella sua interezza. Il frazionamento in rate è solamente una cortesia che l'amministrazione concede all'amministrato, dilazionando il proprio credito nei confronti dell'amministrato stesso per andargli incontro. Non ha dunque nessuna rilevanza che le rate siano due (come in tutte le università che abbia frequentato io), tre o addirittura più di tre, poiché la somma complessiva da pagare si riferisce all'intero anno accademico. In altre parole, tu pagando una rata non stai pagando per quella porzione di anno, ma stai versando una parte di debito che hai contratto quando ti sei iscritto a quell'anno, e che rimane scoperto per la parte residua sino a quando non l'avrai saldato integralmente.

        Tanto premesso, ci sono alcuni atenei, come la Federico II di Napoli, che in caso di rinuncia azzerano la posizione contabile, ma si tratta di una scelta dell'ente, che volontariamente rinuncia al proprio credito (finché la Corte dei conti non avrà qualcosa da ridire al riguardo). Altri atenei formalmente non abbuonano il debito (del resto la stessa Federico II mica emette un atto con cui cancella il debito, né rilascia un'attestazione di sgravio, però nel regolamento adottato specifica che lo studente non è tenuto a versare più niente), ma non tentano di recuperarlo. Tor Vergata (e da questo punto di vista penso sia un unicum) mette a scelta lo studente: se non intende pagare, l'Ateneo gli annulla d'ufficio tutti gli esami sostenuti durante periodi scoperti (restando inteso che se in un anno non sono state pagate tutte le rate è l'intero anno che è insoluto), altrimenti può regolarizzare la propria posizione versando gli arretrati (senza interessi, ma con gli eventuali supplementi per versamenti tardivi ove dovuti) e gli esami sostenuti quando non si sarebbero potuti sostenere vengono sanati. Infine, ci sono atenei che acquisiscono la rinuncia senza chiedere alcun pagamento ma poi fanno tutto quanto in loro potere per recuperare il credito, finché questo è esigibile (cioè finché non si estingue per intervenuta prescrizione, che però può essere interrotta a termini di legge, il che vale a dire mettendo in mora il debitore ex art. 1219 cod. civ. ma anche compiendo un semplice atto con il quale tentano di voler esercitare il proprio diritto, sempre che tale atto sia dimostrabile, dunque – occhio! – non rispondere mai a messaggi di posta elettronica non certificata e lettere spedite con modalità non soggette a registrazione, tenendo conto che la tracciatura in re ipsa non ha valore legale).
        Non è a mio avviso giuridicamente corretto pretenderre che la posiizone venga regolarizzata a monte della rinuncia, per le motivazioni che ho sommariamente spiegato nel precedente messaggio e che più volte ho affrontato più approfonditamente nel forum.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Grazie ancora per la risposta! Trovo davvero assurdo dover pagare (cifre anche importanti) per rinunciare ad un servizio..

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          • #6
            Originariamente inviato da Riccardo1028 Visualizza il messaggio
            Grazie ancora per la risposta! Trovo davvero assurdo dover pagare (cifre anche importanti) per rinunciare ad un servizio..
            In realtà devi pagare per il servizio di cui hai già fruito.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Che Lei sappia, in caso di rinuncia, le università offrono la possibilità di rateizzare l'importo?

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              • #8
                Originariamente inviato da Riccardo1028 Visualizza il messaggio
                Che Lei sappia, in caso di rinuncia, le università offrono la possibilità di rateizzare l'importo?
                Come ti ho già spiegato, la rinuncia è un atto amministrativo, mentre il denaro di cui sei debitore è relativo a un'obbligazione contratta in precedenza, dunque ha natura civilistica. Sono due variabili indipendenti e l'amministrazione non può subordinare l'esecuzione del procedimento amministrativo all'estinzione del debito. Semplicemente, nel momento in cui rassegni la rinuncia agli studi e hai un debito pendente essa ha il diritto di recuperarlo, e natuiralmente vi potete accordare per un piano di rientro.
                Tanto premesso, alcuni atenei subordinano la cessazione della carriera in séguito a rinuncia all'estinzione della posizione debitoria, ma è una pratica illegittima. Essi giocano sul fatto che un ricorso al Tar avverso il diniego di registrazione della rinuncia costerebbe più che pagare i debiti.
                I miei però sono discorsi puramente accademici, perché non so come si comporti l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro" al riguardo.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Le inoltro ciò che dice il Regolamento sulla contribuzione studentesca Anno Accademico 2023-2024 dell'Università degli Studi di Bari per quanto riguarda la rinuncia agli studi

                  "La domanda di rinuncia agli studi prevede il pagamento dell’imposta di bollo di € 16,00.
                  Lo studente rinunciatario non ha diritto alla restituzione delle somme precedentemente versate, salvo quanto previsto dall’art. 22.
                  Le rate successive alla prima già versate non sono rimborsabili anche se la rinuncia agli studi è presentata in data precedente la scadenza delle stesse.
                  Lo studente rinunciatario è tenuto al pagamento delle rate dell’A.A. 2023/2024 scadute alla data di presentazione della domanda di rinuncia, incluse le penali maturate.
                  Lo studente rinunciatario è tenuto al pagamento dell’eventuale saldo della tassa regionale dell’A.A. 2023/2024, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda di rinuncia. Inoltre, per ottenere la rinuncia agli studi lo studente deve essere in regola con il pagamento delle tasse relative agli anni accademici pregressi, inclusi i contributi di mora."

                  Mi pare di capire, che nel caso specifico dell'Uniba, la rinuncia non viene accettata se prima non viene effettuato il pagamento delle tasse dovute. Le risulta corretto ciò che dico?

                  La ringrazio davvero, il suo lavoro è preziosissimo per gli studenti.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Riccardo1028 Visualizza il messaggio
                    Mi pare di capire, che nel caso specifico dell'Uniba, la rinuncia non viene accettata se prima non viene effettuato il pagamento delle tasse dovute. Le risulta corretto ciò che dico?
                    L'intepretazione del regolamento è corretta. Ciò che fanno non è corretto, ma un ricorso al Tar per impugnare la mancata chiusura della carriera in séguito a rinuncia ti costerebbe più che pagare gli arretrati.
                    Ultima modifica di dottore; 02-07-2024, 08:49.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Ciao,
                      Chiedo scusa se torno sull'argomento ma c'è un aggiornamento in merito e avrei bisogno di una delucidazione.
                      Ho richiesto all'Università Unitelma la prevalutazione della mia attuale carriera, e mi convalidano praticamente tutti gli esami dati (104 crediti su 108 che avevo dato).

                      Avrei solo un dubbio. Per tutti gli esami c'è scritto "riconosciuto", tranne per uno, in cui c'è scritto "convalidato". Qual è la differenza?

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Riccardo1028 Visualizza il messaggio
                        Ciao,
                        Chiedo scusa se torno sull'argomento ma c'è un aggiornamento in merito e avrei bisogno di una delucidazione.
                        Ho richiesto all'Università Unitelma la prevalutazione della mia attuale carriera, e mi convalidano praticamente tutti gli esami dati (104 crediti su 108 che avevo dato).

                        Avrei solo un dubbio. Per tutti gli esami c'è scritto "riconosciuto", tranne per uno, in cui c'è scritto "convalidato". Qual è la differenza?
                        UnitelmaSapienza usa la dicitura "convalidato" quando l'esame di destinazione ha la stessa denominazione, lo stesso settore scientifico-discipinare e un numero di crediti non superiore a quello dell'esame di origine. In tutti gli altri casi usano il termine "riconosciuto". Ma è un fatto solo interno perché poi alla fine sul certificato ti appaiono tutti uguali, se non ricordo male. Comunque rircorda sempre che, comunque li si chiami, gli esami non effettivamente sostenuti valgono solo ed esclusivamente ai fini della specifica carriera nell'àmbito della quale il riconoscimento ha luogo. Per tutto il resto contano sempre e solo gli esami effettivamente sostenuti.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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