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Riconoscimento crediti - obblighi

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  • Riconoscimento crediti - obblighi

    Buongiorno ragazzi,
    come state? È un po' che non ci si sente :)

    Ho provato a spulciare un paio di discussioni ma non sono riuscito ad esaurire completamente alcuni dubbi che ho relativamente al riconoscimenti crediti.

    Brevemente la situazione è la seguente:
    -ho conseguito una L18
    -ho conseguito un master di primo livello
    -ho conseguito una laurea magistrale LM77 (nella quale ho avuto un importante riconoscimento dei crediti derivanti dal master)

    Ore vorrei valutare il conseguimento di una seconda laurea magistrale e volevo capire se:
    -quando l'ateneo mi chiede quali sono i crediti che ho conseguito / il piano di studi, posso tenere buono il piano di studi LM77 completo oppure contano effettivamente solo gli esami sostenuti? Quelli per cui sono stato esonerato perchè riconosciuti dal master contano oppure vanno esclusi?
    -conseguentemente mi chiedo se posso far valere tutto il piano di studi del LM77 e tutto il piano di studi del master? Ovvero le due cose si sommano come se fossero 180CFU anche se nei fatti ne ho sostenuti solo circa 120? Avendo io entrambi i titoli posso farli valere nella loro interezza?
    -seconda domanda, se optassi per iscrivermi ad un altro corso di laurea della stessa classe, ovvero un LM77 c'è qualche obbligo da parte dell'ateneo nel riconoscimento, trattandosi della stessa classe? Hanno l'obbligo di riconoscere almeno metà dei crediti o altri vincoli del genere?

    Grazie mille in anticipo se vorrete darmi una mano

  • #2
    Ciao,

    come abbiamo detto svariate volte sul forum, ai fini del riconoscimento dei crediti si può tenere conto esclusivamente degli esami effettivamente sostenuti. Pochissime università chiedono di dichiarare anche quelli convalidati o dispensati ma poi non li prendono in considerazione. In qualche raro caso è possibile che lo facciano, ma al solo fine di vedere come si sono comportati altri atenei in situazioni analoghe: in nessun caso gli stessi crediti possono essere conteggiati più volte, altrimenti avresti una moltiplicazione esponenziale degli stessi, beneficiando di un ingiusto vantaggio palesemente contrario al pubblico interesse (sulla base del quale ha luogo il riascio del titolo).
    Inoltre ti consiglio vivamente di non approfittare di eventuali certificati, o autocertificazioni generate automaticamente, da cui non emerge chiaramente se un esame è stato effettivamente sostenuto o meno: in caso di controlli l'amministrazione se ne accorge e le conseguenze sarebbero veramente spiacevoli.

    L'obbligo di riportare nel percorso di destinazione almeno il 50% dei crediti vale solo per i settori scientifico-disciplinari comuni e in caso di passaggio o trasferimento. In via analogica, e ferma restando la valutazione di obsolescenza dei contenuti, si applica certamente anche se si richiede l'abbreviazione sulla base di carriere interrotte ovvero oggetto di decadenza o rinuncia. Siccome la ratio per cui è possibile conseguire più titoli della stessa classe risiede nel desiderio dell'aspirante di ottenere una formazione su branche diverse della stessa disciplina, va da sé che in questa ipotesi la norma non può trovare applicazione: diversamente per il solo fatto di avere un titolo afferente a una classe si potrebbero colezionare tutti i titoli della stessa classe della stessa e anche di università diverse e quindi l'autonomia didattica perderebbe di senso.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Ciao,

      come abbiamo detto svariate volte sul forum, ai fini del riconoscimento dei crediti si può tenere conto esclusivamente degli esami effettivamente sostenuti. Pochissime università chiedono di dichiarare anche quelli convalidati o dispensati ma poi non li prendono in considerazione. In qualche raro caso è possibile che lo facciano, ma al solo fine di vedere come si sono comportati altri atenei in situazioni analoghe: in nessun caso gli stessi crediti possono essere conteggiati più volte, altrimenti avresti una moltiplicazione esponenziale degli stessi, beneficiando di un ingiusto vantaggio palesemente contrario al pubblico interesse (sulla base del quale ha luogo il riascio del titolo).
      Inoltre ti consiglio vivamente di non approfittare di eventuali certificati, o autocertificazioni generate automaticamente, da cui non emerge chiaramente se un esame è stato effettivamente sostenuto o meno: in caso di controlli l'amministrazione se ne accorge e le conseguenze sarebbero veramente spiacevoli.

      L'obbligo di riportare nel percorso di destinazione almeno il 50% dei crediti vale solo per i settori scientifico-disciplinari comuni e in caso di passaggio o trasferimento. In via analogica, e ferma restando la valutazione di obsolescenza dei contenuti, si applica certamente anche se si richiede l'abbreviazione sulla base di carriere interrotte ovvero oggetto di decadenza o rinuncia. Siccome la ratio per cui è possibile conseguire più titoli della stessa classe risiede nel desiderio dell'aspirante di ottenere una formazione su branche diverse della stessa disciplina, va da sé che in questa ipotesi la norma non può trovare applicazione: diversamente per il solo fatto di avere un titolo afferente a una classe si potrebbero colezionare tutti i titoli della stessa classe della stessa e anche di università diverse e quindi l'autonomia didattica perderebbe di senso.
      Ciao Dottore, capisco grazie.

      Ne approfitto ancora una volta, se decidessi di conseguire dei crediti liberi durante il percorso di LM77 dove andrebbero a finire questi crediti? Rimarrebbero registrati da qualche parte? Dovrei autocertificarli in autonomia poi in futuro? Non mi è chiaro

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      • #4
        Ciao Gabrysa ,
        Per curiosità, che master di primo livello hai conseguito e quanti crediti di hanno riconosciuto per LM77?

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        • #5
          Originariamente inviato da Gabrysa Visualizza il messaggio

          Ciao Dottore, capisco grazie.

          Ne approfitto ancora una volta, se decidessi di conseguire dei crediti liberi durante il percorso di LM77 dove andrebbero a finire questi crediti? Rimarrebbero registrati da qualche parte? Dovrei autocertificarli in autonomia poi in futuro? Non mi è chiaro
          Scusami ma cosa intendi per crediti liberi?
          I crediti a scelta libera fanno parte del piano di studi. Poi se fanno media o meno dipende dalle regole della singola sede a diversi livelli, ma sono comunque certificati insieme con tutti gli altri crediti.
          In ogni caso nei rapporti con pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi è sempre obbligatorio usare le dichiarazioni sostitutive; tali soggetti non possono proprio richiedere certificati e neanche accettarli. Ciò non toglie che quanto si autocertifica debba essere conforme a quanto risultante nei pubblici registri.
          Poi tu nel post iniziale hai detto di avere già conseguito la LM-77, sicché non comprendo dove dovresti infilare i suddetti crediti.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
            Ciao Gabrysa ,
            Per curiosità, che master di primo livello hai conseguito e quanti crediti di hanno riconosciuto per LM77?
            Unicusano data analisi. 35 dal master, 5 da attività lavorativa e esonero dallo stage

            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Scusami ma cosa intendi per crediti liberi?
            I crediti a scelta libera fanno parte del piano di studi. Poi se fanno media o meno dipende dalle regole della singola sede a diversi livelli, ma sono comunque certificati insieme con tutti gli altri crediti.
            In ogni caso nei rapporti con pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi è sempre obbligatorio usare le dichiarazioni sostitutive; tali soggetti non possono proprio richiedere certificati e neanche accettarli. Ciò non toglie che quanto si autocertifica debba essere conforme a quanto risultante nei pubblici registri.
            Poi tu nel post iniziale hai detto di avere già conseguito la LM-77, sicché non comprendo dove dovresti infilare i suddetti crediti.

            In realtà non l'ho ancora conseguita, mi manca la discussione della tesi, era per semplificare la narrazione. L'idea era di sostenere degli altri esami nell'attesa di laurearmi.
            Crediti liberi non previsti dal piano di studi intendevo, crediti extra. Ad esempio alla statale puoi seguire dei corsi extra piano di studi e conseguire dei crediti, oppure sostenendo esami singoli. Non mi è chiaro dove finirebbero e dove verrebbero registrati.

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            • #7
              Ciao,

              i crediti/esami che dici tu non sono «liberi». I crediti liberi (o a scelta libera, o a libera scelta) sono quei crediti che puoi scegliere liberamente all'interno del piano di studi.

              I crediti/esami che dici tu vengono definiti, a seconda dell'ateneo, aggiuntivi, soprannumerarî (sovrannumerarî) o in soprannumero (sovrannumero) e sono regolati diversamente nelle varie università (non so a quale università statale tu ti riferisca, perché non sono tutte uguali e il livello di autonomia vigente oramai da più di 25 anni ha appianato le sostanziali differenze tra università statali e non, che non a caso non si chiamano più «libere», sebbene qualcuna abbia mantenuto questo aggettivo nella denominazione per tradizione).

              Generalmente, ma non sempre, gli esami aggiuntivi o sovrannumerari sono fuori piano carriera, infatti appaiono su Esse3 (applicativo del Cineca) come «attività non collegata al piano» (su Smart_edu Gomp, che è il secondo software più diffuso, sviluppato dal privato Be_smart, non saprei). Che facciano media o meno prescinde, comunque, dal fatto che vengano registrati come fuori o dentro il piano (anche questo dipende da regolamenti e anche consuetudini delle singole università), anche se devo dire che i casi in cui fanno media sono più unici che rari (ricordiamoci che le modalità per il calcolo della media concorrente al voto finale possono essere anche molto bizzarre).

              Stando a quello che la Mercatorum scrive sul proprio sito ufficiale, essa ammette un unico esame sovrannumerario, a pagamento, per i soli studenti del corso di laurea L-14. In ogni caso è sempre possibile iscriversi agli insegnamenti singoli; il costo per credito è uguale (i 50 euro a credito sono puramente teorici dato che con le convenzioni la tariffa si abbatte del 50% e accedere a una convenzione è praticamente scontato), ma bisogna pagare 120 euro di immatricolazione. La differenza è che in questo modo si hanno due matricole e dunque due certificati di carriera differenti, mentre l'esame sovrannumerario nell'àmbito del corso di studi comporta la certrificazione all'interno di quella carriera. Nella sostanza direi che non cambia niente.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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