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Rinuncia, tasse e nuova legge doppia iscrizione

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  • Rinuncia, tasse e nuova legge doppia iscrizione

    Salve,

    a settembre ho pagato la prima rata per l'iscrizione ad un CdL magistrale, salvo poi decidere di voler abbandonare qualche giorno dopo.

    Il regolamento dell'ateneo pone come condizione il pagamento di tutto l'anno accademico per fare la rinuncia agli studi; poiché mi sembrava un'assurdità non ci sono stato e non ho pagato, anche perché sarebbe stata una spesa non indifferente (tra parentesi e pour parler, mi chiedo come una clausola del genere possa essere accettabile soprattutto nel caso di uno studente al primo anno, magari non pienamente convinto del suo futuro e che non ha idea di come funzioni l'università...).

    Comunque le segreterie mi avevano spiegato che così facendo la mia carriera sarebbe decaduta in tre anni e con essa il debito, e dunque a fare la rinuncia non ci ho neanche provato (forse sbagliando: ho letto in un altro thread che l'ateneo in realtà deve darvi seguito senza entrare nel merito).

    Ora mi chiedo se la recente legge che permette l'iscrizione contemporanea a due CdL di classe diversa possa costituire una scappatoia da questa situazione, dato che mi interesserebbe un altro corso ovviamente in un ateneo differente.

    Sono cosciente che manchi ancora il decreto del MUR con i dettagli implementativi e che quindi sia un po' prematura come domanda, ma essendo in scadenza l'ultima rata vorrei comunque chiedere a voi che conoscete meglio di me il sistema universitario se pensate ci possa essere qualche ostacolo. Ad esempio immagino che i vari atenei attingano informazioni da un database comune (Esse3?); eventualmente il nuovo ateneo potrebbe entrare a conoscenza della mia situazione e bloccarmi la nuova iscrizione? Oppure potrei avere problemi lato ateneo attuale?

    Altra domanda: se è vero che l'università non può opporsi alla rinuncia immagino possa essere saggio provare in ogni caso ad inviarla adesso, anche se da regolamento l'iscrizione ad anni successivi si perfeziona con il pagamento della prima rata e credo dunque di essere al riparo almeno da ulteriori debiti (soprattutto la tassa regionale) per gli anni futuri.
    Ha senso? Soprattutto considerando che Esse3 mi impedisce tecnicamente la richiesta rilevando la posizione contributiva irregolare, quindi dovrei provare con altre strade meno immediate (PEC?).

    Ringrazio per l'attenzione e per le eventuali risposte

  • #2
    Mi permetto un UP perché nonostante il decreto attuativo sia ormai uscito continuo a non trovare risposta alle mie domande.
    Da quel che ho letto un potenziale ostacolo potrebbe essere nell'obbligo di notificare ad entrambi gli atenei la volontà di iscrizione contemporanea. Cosa rischierei procedendo?
    Alla fine non ho neanche provato ad inviare la rinuncia al vecchio ateneo. Sto valutando di pagare l'anno per inviarla e stare tranquillo per il futuro...

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    • #3
      Ciao.

      Non puoi parlare di clausole dato che stai parlando di un regolamento amministrativo, che è una fonte di diritto pubblico e non un atto negoziale, quindi non c'è niente da accettare.

      Le segreterie ti hanno informato male perché la rinuncia e la decadenza sono atti amministrativi, mentre le tasse e i contributi si prescrivono in 5 anni (secondo la maggior parte della dottrina; qualcuno sostiene che si applichi il termine ordinario, decennale. Prescrizione breve di 3 anni che ricordi mai sentito) e prescindono dagli atti amministrativi. Inoltre la decadenza in 3 anni? Ma sei sicuro? Leggi il regolamento didattico.

      Non so cosa siano i dettagli «implementativi».
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Ciao, grazie della risposta.

        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
        Non puoi parlare di clausole dato che stai parlando di un regolamento amministrativo, che è una fonte di diritto pubblico e non un atto negoziale, quindi non c'è niente da accettare.
        Chiaro. Chiedo scusa per questo e altri errori eventuali, le mie competenze giuridiche sono praticamente inesistenti.

        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
        Le segreterie ti hanno informato male perché la rinuncia e la decadenza sono atti amministrativi, mentre le tasse e i contributi si prescrivono in 5 anni (secondo la maggior parte della dottrina; qualcuno sostiene che si applichi il termine ordinario, decennale. Prescrizione breve di 3 anni che ricordi mai sentito) e prescindono dagli atti amministrativi. Inoltre la decadenza in 3 anni? Ma sei sicuro? Leggi il regolamento didattico.
        Immaginavo mi avessero informato male, avevo già letto dei 5 anni per la prescrizione.
        Nella tua esperienza, c'è il rischio concreto che facciano qualcosa (recupero crediti?)?
        Presumo invece che la doppia iscrizione sia proprio un andarselo a cercare, piuttosto che una valida scappatoia come avevo pensato preso dall'entusiasmo iniziale (e dall'ingenuità).

        Riguardo la decadenza, cito il regolamento:
        Lo studente iscritto a un Corso di Studio decade dalla qualità di studente [...] per gli immatricolati a partire dall’a.a. 2010/2011 – qualora non rinnovi l’iscrizione per un periodo superiore a tre anni accademici consecutivi, senza avere dato comunicazione della cessazione.
        In realtà dunque sarebbero praticamente 4 gli anni, ma in sostanza non credo cambi molto. In questo tempo la carriera decadrebbe ma il debito non si prescriverebbe.
        A proposito di quel "qualora non rinnovi", sempre sul regolamento leggo:

        L'iscrizione ad anni successivi al primo avviene con il solo pagamento della prima rata della quota annuale di contribuzione a carico dello studente, ferma restando la regolarità della posizione amministrativa relativa agli anni accademici precedenti.
        questo significa che se anche non saldassi adesso le tasse precedentemente dovute, queste non aumenteranno col tempo qualora non versassi la prima rata. Giusto?

        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
        Non so cosa siano i dettagli «implementativi».
        Doveva ancora uscire il decreto attuativo quando ho scritto, mi riferivo a quello. "Implementativi" era una deformazione professionale da informatico
        Ultima modifica di mm123; 30-09-2022, 15:54.

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