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Rinuncia agli studi - Come uscire dal tunnel?

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  • Rinuncia agli studi - Come uscire dal tunnel?

    Buonasera a tutti,
    vorrei chiedervi un consiglio su come ci si debba e/o ci si possa comportare in una situazione come quella che di seguito vi espongo.
    Mi sono iscritto il 28/11/2018, pagando la prima di tre rate, ​nell' A.A 2018/2019 ad un corso di laurea magistrale in "Sicurezza Informatica" (LM-66) erogato dalla Università degli studi di Bari.
    Poi, nonostane mi fossi iscritto come studente lavoratore (spalmando il corso di laurea in 4 anni, 30 CFU annuali), per via del lavoro ho totalmente abbandonato e nè ho seguito lezioni nè ho mai sostenuto un esame.
    In seguito, precisamente il 06/10/2020 ho pagato il bollo di 16,00€ di rinuncia agli studi (senza aver pagato la seconda e terza rata delle tasse relative all' A.A. 2018/2019), inoltrando tramite portale esse3 la richiesta all'Università.

    Dopo la mia richiesta il 15/10/2020 mi arriva una email classica (non PEC) di un operatore addetto alla pratica che mi scrive:

    Buongiorno,
    affinché la domanda di rinuncia venga registrata, oltre al MAV di euro
    16,00 - quale bollo virtuale - che ha già pagato, deve effettuare
    anche i seguenti versamenti relativi al saldo delle tasse universitarie
    dell'a.a. 2018/2019, così come previsto dall'art. 17 del REGOLAMENTO
    TASSE E CONTRIBUTI A.A. 2018/2019
    Riporto l'art.17 del regolamento dell' A.A. 2018/2019:

    17 - RINUNCIA AGLI STUDI Lo studente rinunciatario non ha diritto alla restituzione delle somme precedentemente versate, salvo quanto previsto dall’art. 18. Le rate successive alla prima già versate non sono rimborsabili anche se la rinuncia agli studi è presentata in data precedente la scadenze delle stesse. Lo studente rinunciatario è tenuto al pagamento delle rate dell’a.a. 2018/2019 scadute alla data di presentazione della domanda di rinuncia, incluse le penali maturate. Inoltre, per ottenere la rinuncia agli studi lo studente deve essere in regola con il pagamento delle tasse relative agli anni accademici pregressi, inclusi i contributi di mora.
    Dopo la email ricevuta non ho più fatto niente, nè saldato, nè chiesto altre informazioni all'operatore che mi aveva scritto.
    Quindi è rimasto tutto in sospeso.

    Ora, visto il regolamento di Uniba e la mia richiesta di rinuncia rimasta appesa per le ragioni sopra riportate, mi chiedo e vi chiedo quali sono le opzioni da seguire?

    Da poco una università online delle più note ha deciso di erogare un corso di laurea della stessa classe LM-66 alla quale mi ero iscritto e poichè il tipo di erogazione meglio si adatta al mio status di studente lavoratore, vorrei iscrivermi a questa università online.

    Rimango però bloccato dalla situazione in Uniba.
    Chiaramente una soluzione è regalare quasi 1000 euro ad Uniba per liberarmi da questo blocco.
    Un'altra soluzione quale potrebbe essere?
    Esistono cavilli legali per chi non ha usufruito di nessun servizio nè fatto esami per anni?

    Leggevo degli articoli 2948 e 2935 del codice civile:

    L’art. 2948, n. 4), infatti, prevede che “si prescrivono in 5 anni: (…) 4) gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi”; mentre l’art. 2935 cod. civ. stabilisce che “la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere.”
    Che succede altrimenti, il corso rimane aperto ad vitam (e io bloccato) o decade prima o poi?
    Su Uniba non esiste menzione della decadenza del corso di studi nè di prescrizione o cose del genere.

    Che ne pensate?

    Grazie mille per il vostro tempo e la vostra pazienza nel leggermi ed eventualemente rispondermi.

    A presto!




  • #2
    Ciao,

    la mail normale è stata trasmessa a un tuo account personale o alla casella istituzionale?

    Tanto premesso, come si è più volte scritto sul forum, quando ti iscrivi a un anno accademico sei tenuto a pagare per l'intero anno. La rateizzazione costituisce una mera cortesia che l'amministrazione concede all'utente per diluire il pagamento nel tempo, ma il debito è contratto unitariamente in quanto costituisce un unico corrispettivo, vale a dire la controprestazione dell'iscrizione Non è come un contratto di locazione, in cui i canoni mensili, più propriamente pigioni (N.B.: sostantivo femminile, non maschile come alcuni pensano), sebbene talvolta impropriamente definiti rate costituiscono in realtà controprestazioni di singoli periodi di godimento del bene.
    Quindi, tu potresti sollevare la questione del fatto che l'università deve cessare la tua posizione amministrativa in séguito a rinuncia in quanto si tratta di atto vincolato, e anzi anche dal punto di vista civilistico, oltre che da quello amministrativo, prenderne atto sarebbe l'unico comportamento sensato per evitare l'aggravamento del danno, ma poi in séguito alla rinuncia l'ateneo avrebbe comunque il diritto di recuperare le somme con tutti i mezzi che la legge gli mette a tal fine a disposizione.
    L'ateneo invece non ti può chiedere nulla per gli anni in cui non hai rinnovato l'iscrizione. L'iscrizione si rinnova con domanda in bollo o semplicemente pagando la prima rata, comprensiva dell'imposta di bollo virtuale relativa all'istanza virtuale. Ai sensi del d.lgs. 68/2012, se non hai rinnovato l'iscrizione per due anni consecutivi puoi effettuare la ricognizione pagando un diritto fisso per ogni anno saltato anziché le tasse e i contributi interi, e senza interessi o diritti di mora.
    Alcuni atenei, come la Federico II di Napoli, in caso di rinuncia rinunciano a tutti i crediti, ma è una loro scelta. Tor Vergata ti mette a scelta: se paghi salvi gli esami sostenuti negli anni in cui eri irregolare, ti mantiene gli esami sostenuti in quegli stessi anni, altrimenti te li annulla.

    Se ritieni che il tuo debito sia prescritto, devi eccepire esplicitamente la prescrizione. Ma devi fare bene i conti, perché altrimenti con il tuo atto stai dichiarando di non voler pagare e dunque interrompi la prescrizione. A tal fine, quando scadeva l'ultima rata dell'anno accademico 2018-2019? Se scadeva il 31 dicembre 2019, il debito non è ancora prescritto.

    Che succede altrimenti, il corso rimane aperto ad vitam (e io bloccato) o decade prima o poi?
    La decadenza dagli studi è una cosa, l'estinzione della posizione debitoria è un'altra. La prima non ha in re ipsa effetti sulla seconda, la seconda non ha effetti sulla prima.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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