L‘esperienza, comunque, non deve essere presa sottogamba dato che presenta sì dei vantaggi facilmente intuibili, ma anche notevoli problemi.
I vantaggi sono molti: c‘è la possibilità di imparare una nuova lingua, si creano molte nuove amicizie, si entra in contatto con un sistema scolastico ed una cultura anche molto diversa da quella italiana, e tutto questo arricchisce molto la persona dal punto di vista umano. Si raggiunge un‘autonomia svincolata dall‘ambito familiare e si impara a gestire il proprio tempo ed i propri soldi. Oltre a questo, c‘è da dire che i professori devono essere per forza di manica larga, visti i problemi di inserimento e di lingua che deve affrontare lo studente straniero, per cui spesso risulta minore anche l‘impegno dedicato allo studio.
A fare da contraltare a questa situazione idealizzata ci sono però notevoli svantaggi. Innanzitutto ci si distacca dal proprio ambito familiare ed affettivo e la cosa può creare traumi e dei veri e propri sconquassi nei rapporti amorosi fra coetanei. La lingua diversa in realtà non è un grosso problema, e ci si adatta abbastanza facilmente se si ha già un minimo di dimestichezza. Piuttosto si corre il rischio di non entrare in nessun “giro” studentesco; in questi casi si è un po‘ tagliati fuori dal mondo e così l‘esperienza può diventare sì proficua per quanto riguarda la propria preparazione, ma anche un po‘ traumatica dal punto di vista sociale. Infine c‘è da dire che, come in Italia, all‘estero ci sono università ed università : non tutte sono allo stesso livello, per cui bisogna ponderare bene anche quale sarà la propria meta. E la cosa è tanto più importante quando si frequenta un‘università scientifica: ci sono delle università straniere che non sono nemmeno al livello di quelle italiane, anzi”¦ sono notevolmente peggiori, specialmente nelle nazioni più arretrate tecnologicamente. E non mi riferisco tanto alla preparazione degli insegnanti, quanto alla dotazione tecnica di aule e soprattutto laboratori.
Quindi”¦ occhio a quel che si fa!

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