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IUSVE, Web Marketing e Digital Communication - Opinioni sull'Università e il corso?

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  • IUSVE, Web Marketing e Digital Communication - Opinioni sull'Università e il corso?

    Ciao! Mi sono appena iscritta al forum. A breve terminerò la triennale e sto valutando alcuni corsi di laurea magistrale, tra questi ho trovato interessante (dal sito web, ma anche dall‘Open Day) lo IUSVE di Venezia, in particolare il corso di Web Marketing e Digital Communication. Essendo di Milano non conosco nessuno che lo frequenta/l‘ha frequentato, quindi sto cercando pareri in merito all‘università , il corso e gli sbocchi professionali.

    Qualcuno conosce studenti/ex studenti in grado di rispondermi? O conosce l‘università e sa dirmi qualcosa a riguardo?
    Vi ringrazio in anticipo ☺️

  • #2
    Hai trovato info qui?
    Condizione occupazionale dei laureati
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Bmastro, non troverà  mai lo Iusve lì dentro, perché non è una università  italiana.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Benvenuta, rrbrc.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          Bmastro, non troverà  mai lo Iusve lì dentro, perché non è una università  italiana.
          Hai ragione, me ne ero dimenticato.
          Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
          digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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          • #6
            State lontani da corsi in scienze della comunicazione e simil-scienze della comunicazione.

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            • #7
              Purtroppo sono costretto a confermare quanto detto da Marika e non posso che ribadire per l'ennesima volta che le statistiche occupazionali sono fuorvianti per una serie di ragioni che mio malgrado conosco anche dal di dentro.
              Qualche sera fa il rettore della Iulm è intervenuto a Striscia la notizia dicendo che la sua università  si occupa di comunicazione, cioè di ciò che in questo momento quello che offre più opportunità  di lavoro al mondo con un trend in crescita per gli anni a venire. Questa sua affermazione è supportata da una serie di dati letti male o ”“ peggio ”“ viziati a monte nelle modalità  di raccolta e di elaborazione.

              Certo, per carità , non nego che ci siano esempi di persone laureate in Scienze della comunicazione che si sono ben collocate; io stesso ne conosco diversi (personamente ne conosco una che si è laureata in Sociologia alla Federico II e poi ha conseguito una laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d'impresa alla Suor Orsola Benincasa e grazie a uno stage curriculare nell'à mbito del corso di laurea magistrale è stata assunta come quadro in una società  per azioni; inoltre c'è un laureato in Media e giornalismo, vecchia classe 14, della facoltà  di Scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università  di Firenze che lavora a Repubblica, Matteo Pucciarelli, e un altro al Tg2, Giammarco Sicuro, nonché un'altra che è capo ufficio stampa di un ente pontificio, Elisabetta lo Iacono, e nessuno di questi ha conseguito la laurea magistrale), ma quanto ha inciso nel loro caso il titolo di studio e/o la formazione ricevuta nell'occupazione di buon livello che hanno trovato? E, soprattutto, quanti ne sono nel mare magnum dei laureati in Scienze della comunicazione e affini? Molti di essi si arrabattono per anni a collaborare come free lance per giornali di quarta categoria che li pagano, se li pagano, pochi euro a pezzo, o a gestire uffici stampa di associazioni di quartiere, che sono cose che si possono fare anche senza laurea in Scienze della comunicazione, anzi senza laurea in generale (e perfino senza diploma). Un titolo universitario di à mbito economico o economico-aziendale offre garanzie di occupazione complessivamente migliori e più stabili nel breve e medio periodo e non preclude una carriera nell'à mbito della comunicazione, in presenza di altre condizioni (non ultimo il caso) che aprono le porte a queste carriere indipendentemente dal titolo posseduto. Ecco perché Marika e io consigliamo spesso ai laureati di classe L-20 di rivolgere le proprie attenzioni, se interessati a proseguire gli studi nel secondo ciclo, alla classe LM-77, che perlomeno può fare da paracadute.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8


                C'è da dire che la IULM se non altro ha anche l'interpretariato e il turismo, ma... magra consolazione! Ormai perfino le tanto vituperate telematiche offrono corsi ben più prestigiosi.

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