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Studiare all'estero

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  • Studiare all'estero

    Buongiorno a tutti.
    Quest'anno terminerò gli studi di psicologia e avrei il desiderio di conseguire gli studi all'estero. Ho visto che i processi di ammissione sono molto complessi e che, una volta conseguita la laurea, è difficile ottenere l'equipollenza in Italia.
    Io vorrei fare una laurea che in Italia venga riconosciuta come magistrale. Qualcuno sa quale sia il vero e proprio corrispettivo della magistrale italiana. Ad esempio: MRes, MSC, PGdip ecc

    In più volevo chiedere se qualcuno conoscesse qualche università che sia "affiliata" ad una estera, in modo tale da potermi iscrivere lì e frequentare all'estero.

    Grazie a tutti per l'aiuto

  • #2
    Buongiorno,

    forse volevi dire proseguire gli studi all'estero.

    Per rispondere alla tua domanda c'è bisogno di capire se sei orientato a uno stato dello Spazio europeo dell'istruzione superiore e se tale stato fa altresì parte dell'Unione europea o meno.
    Inoltre vorrei capire se stai per conseguire una laurea magistrale in Psicologia (LM-51) oppure una laurea in Scienze e tecniche psicologiche (L-24).
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Sposto la discussione nella sezione corretta del forum.
      Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
      digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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      • #4
        Buongiorno.
        Si intendevo dire proseguire gli studi all'estero. In particolare sarei interessata a rimanere in Europa e sto guardando paesi membri dell'UE e l'Inghilterra.
        La mia laurea è classificata L-24, sono infatti alla triennale.
        Per caso qualcuno sa dirmi quale sia il corrispettivo della laurea magistrale? E se ci sia un'università con base in Italia ma che ti permetta di fare entrambi gli anni di magistrale all'estero ottenendo la doppia laurea?
        Grazie mille

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        • #5
          Nello Spazio europeo dell'istruzione superiore, come da processo di Bologna, sono previsti tre cicli:
          - il primo ciclo, del peso minimo di 180 crediti ECTS, corrispondenti a una durata normale di 3 anni;
          - il secondo ciclo, del peso minimo di 60 crediti, corrispondenti a una durata normale di 1 anno;
          - il terzo ciclo, su cui è lasciato un più ampio margine di autonomia ai singoli stati.
          I crediti vanno a blocchi semestrali da 30; ne consegue che un corso di studi di primo ciclo può avere una durata di 3, 3.5 o 4 anni (o anche più considerando che i corsi per la formazione dei medici durano 6 anni e negli altri ordinamenti rilasciano un diploma di primo ciclo e non di secondo), uno di secondo di 1, 1.5 o 2 anni e così via.
          Le denominazioni dei cicli e dei titoli o gradi da essi rilasciati e corrispondenti qualifiche accademiche varia da stato a stato e negli stati federali (vedi Svizzera) può variare anche internamente. In alcuni stati c'è un'autonomia in tal senso anche delle singole università.

          In giro per l'Europa (vedi ad esempio Spagna) spesso i corsi di primo ciclo durano 4 anni e non 3, con un peso di 240 crediti anziché 180. Ed essi quasi sempre sono abilitanti alle (o conducono ai percorsi abilitativi per le) professioni per le quali in Italia è richiesta la laurea magistrale.
          I corsi di secondo ciclo invece quasi dappertutto durano 2 o 3 semestri – 60 o 90 crediti – e non 2 anni come da noi. Che mi risulti durano 2 anni solo nell'Università della Svizzera italiana (ove si adotta la nomenclatura inglese), nell'Università degli studi della Repubblica di San Marino (che rilascia solo titoli congiunti con atenei italiani) e in alcune università pontificie (non tutte).

          Tieni presente che i titoli accademici, contrariamente alla vulgata, non sono automaticamente validi in tutta l'area (anche se tale prospettiva era già stata tracciata anni fa con tanto di scadenze già decorse, ci vorranno anni affinché sia realizzata). Per la spendita in stati diversi da quelli in cui sono stati rilasciati, ovvero ai cui ordinamenti si riferiscono, essi necessitano di essere sottoposti a complesse procedure di riconoscimento, che variano tra il riconoscimento finalizzato, il riconoscimento al fine di conseguire il corrispondente titolo in un altro stato etc.. Relativamente più semplice è farsi riconoscere le qualifiche (cioè le abilitazioni) professionali. Ora per psicologia non ti so dire, ma ti posso fare l'esempio di ingegneria e architettura: in quasi tutto il resto d'Europa si diventa architetti (la professione di ingegnere generalmente non è regolamentata, tranne che nel settore dell'edilizia, in cui è assimilata a quella di architetto) in 3 o al massimo 4 anni; se tu, laureato in Italia, te ne vai in Svizzera a prendere un master in questi àmbiti disciplinari, una volta che sei tornato in Italia non puoi ottenere l'abilitazione alla professione di architetto (o ingegnere edìle), perché tali titoli non ti abilitavano in tal senso in Svizzera. Dunque l'unica strada è iscriversi a un corso di laurea magistrale in Italia richiedendo il riconoscimento della carriera maturata in Svizzera; molto raramente viene emesso direttamente un decreto rettorale di equipollenza e ti viene rilasciato direttamente il titolo italiano corrispondente a quello elvetico, ma più probabilmente beneficerai solo di una abbreviazione di carriera più o meno cospicua e dovrai sostenere altri esami (e redigere e discutere una tesi) per conseguire il titolo che in Italia ti consentirà di accedere all'esame di Stato per ottenere l'abilitazione professionale (oppure di abilitarti direttamente in base alla riforma in itinere). Altrimenti potresti provare a farti riconoscere in Svizzera il titolo italiano per esercitare lì la professione di architetto, ma poi venuto in Italia e facendo domanda per l'iscrizione all'albo italiano come architetto stabilito nel 90% dei casi ti iscriveranno nella sezione B dell'albo, quella che dà il titolo di architetto iunior, e se farai un ricorso non è detto che lo vincerai, per tutta una serie di ragioni che non ti sto a spiegare.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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