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Studiare in Germania per la triennale in ingegneria biomedica
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Studiare in Germania per la triennale in ingegneria biomedica
Salve, sono una ragazza di 19 anni e frequento il 5 liceo scientifico, durante il mio percorso di studi mi sono sempre domandata del mio futuro e ho accettato sin da subito ogni cambiamento di rotta, vivendolo come un naturale susseguirsi di diverse onde.All'inizio ero attratta dall'aspetto tecnico e meccanico delle cose e optavo per ingegneria aerospaziale, lo studio della fisica iniziò a sembrarmi meno piatto, ma poi una volta entrata in contatto con lo studio dell'anatomia e in particolare del cervello umano, ho iniziato ad addentrarmi nel campo delle neuroscienze, vedendo sempre più video e poi addirittura comprandone un vero e proprio manuale, insomma la mia insaziabile curiosità mi ha portato a trovare una via di mezzo... Ingegneria biomedica che è stata la mia scelta definitiva, il giusto incastro... e di questo non ho dubbi. Il mio vero dubbio è più che altro il luogo ... All'inizio avevo optato per il Politecnico di Milano o Torino, ma ora sto prendendo in considerazione una strada completamente diversa o meglio lontana. Stavo pensando di prendermi un anno per andare in Germania dove ci sono i miei fratelli e nel frattempo fare un corso intensivo di tedesco e poi iscrivermi a un'università, tipo la RWTH Aachen... Lo so sembra una cosa un po' troppo audace per una che fin'ora ha vissuto praticamente sempre chiusa in 4 mura, ma in questo ultimo anno ho avuto tante situazioni pesanti in famiglia e questo mi ha portato a sentirmi chiusa in un ambiente privo delle sfide e stimoli per me necessari, per non parlare della pandemia...lo so lo so come mi ripeto sempre se gli stimoli non li trovi nel contesto in cui vivi, creali e non crogiolarti sulle scuse, ma ora come ora mi sento piatta. Vorrei fare questo cambiamento, prendermi un anno per inserirmi, quanto meno linguisticamente, ambientarmi in un contesto internazionale in cui dovrò adattarmi e condurre uno studio leggero e autonomo tanto da non sentirmi troppo irrigidita a inizio università, sfruttando al meglio gli agganci che possiedo. In fondo male che vada ritorno in Italia con un esperienza di lingua che mi permetterà di partecipare ad Erasmus e progetti all'estero più agevolmente...non so forse sto dando i numeri... Qui intorno a me tutti sono presi da fatto che c'è un ordine prestabilito per fare le cose, magari c'è un motivo, anche valido, voglio dire faccio tanto la coraggiosa a voler partire e azzardare qualche folle idea, ma ho paura ovviamente... Vi sembra assurdo? Ho, anche se poche qualche possibilità di riuscire? O meglio è un percorso che vale la pena di intraprendere, pur con i rischi che ci sono... (Scusate il papiro)Tag: Nessuno
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Ciao.
Confondi il luogo con l'ateneo. Se io studio a Firenze non è detto che sia iscritto all'Università degli studi di Firenze, visto che a Firenze hanno sede anche corsi dell'Università degli studi di Siena. Questa, d'altro canto, non è l'unica università con sede principale a Siena.
«Finora» si scrive tutto attaccato.
Se vuoi andare in Germania vacci, ma più che altro con l'idea di rimanere. Se vuoi tornare, lascia perdere. Rischi che il titolo ivi conseguito al tuo rientro venga solo parzialmente riconosciuto, costringendoti a ripetere gli studi in Italia e tardando notevolmente il tuo ingresso nel mondo del lavoro.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Il punto non è l'ateneo in sé, aspetto sicuramente importante, ma non quello su cui intendevo soffermarmi... Mi riferivo all'idea di stare in Italia o trasferirmi in Germania e successivamente proseguirne gli studi per la triennale.. indipendentemente da ciò qualsiasi scelta prenderò, mi porterà con più o meno gradualità fuori dall'Italia, se non alla triennale durante la specialistica, quindi se riuscirò a stabilizzarmi in Germania da subito, l'Italia diventerà solo un dolce ricordo prima del tempo... Il mio ipotetico ritorno in patria ci sarebbe stato nel caso di una non ammissione all'università tedesca, in tal caso pur continuando gli studi in Italia avrei portato con me tanto di competenza linguistica con certificazione e quella non te la toglie nessuno.
Sinceramente entrare qualche anno più tardi nel mondo del lavoro non mi sembra una cosa così terribile, anzi un rischio che è ben accolto nel mio percorso di formazione.
Grazie molte per i suggerimenti e la correzione grammaticale.
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Innanzitutto la Triennale è solo quella di Venezia. Quella che tu chiami così si chiama laurea (solo laurea), a livello internazionale bachelor, che significa baccelliere, baccalare, baccalaureato, cioè giovane cavaliere coronato di alloro, alias lauro. Bachelor's degree vuol dire grado di baccelliere o baccellerìa o baccellierato, oppure, giustappunto, laurea.
Le specialistiche non esistono più da prima che tu nascessi. All'esito del secondo ciclo si consegue il master's degree, che in Italia è declinato diversamente in laurea magistrale oppure in master universitario di primo livello (che a livello di European qualification fraemwork hanno identico valore).
Gli italiani già entrano normalmente più tardi nel mondo del lavoro rispetto ai loro competitors europei perché la scuola in Italia inizia un anno più tardi e dura un anno in più; se poi a questo aggiungi un ritardo tuo, devi tener presente che questo significherà pensione più bassa (ammesso che ci arrivi, sebbene per le donne sia più facile perché ci ostiniamo a mantenere nei loro confronti una posizione di privilegio benché sia stata censurata anni fa dalla CGUE) e minori possibilità di sviluppo di carriera.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Ahaha woow quindi ora devo pensare anche come arrivare prima alla pensione... L'obbiettivo è quello di arrivarci più tardi, sperando che il mio cervello non si deteriori prima e che la priorità nel lavoro non diventi un semplice prendere lo stipendio a fine mese, per quanto abbia un'importanza non indifferente.
Ad ogni modo grazie per le ulteriori precisazioni e "aggiornamenti terminologici"... ammetto che il mio ipotetico piano d'azione ora come ora è solo uno schizzo incompleto ancora da definire :)
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Alia_37, io capisco che tu sei giovane e certe prospettive ti sembrano lontane perché pensi di avere tutta la vita davanti, ma dalle scelte che fai adesso dipenderanno il tuo futuro lavorativo e anche il tuo tenore di vita nella terza età. Per questo ascolta i consigli di quello che tu percepirai come un dinosauro e cerca di fare tesoro delle sue parole e, soprattutto, delle sue esperienze. Avere le idee chiare è una bella cosa, ma su di esse bisogna fondare una strategia intelligente. Altrimenti, come molti di noi, sentirai la frustrazione di dover svolgere un lavoro di ripiego (e ti assicuro che si percepisce anche quando la professione è di tutto rispetto e anche ben retribuita, se non è coerente con le proprie ambizioni) e rimpiangerai per tutta la vita di non essere riuscita a fare ciò che desideravi, per aver disperso energie in mille rivoli.
Proprio perché la priorità non è quella di prendere lo stipendio a fine mese, bisogna elaborare un piano che conduca a risultati concreti, tenendo ovviamente conto dei fattori di rischio.
Allora per il momento hai dalla tua il fatto che vuoi studiare Ingegneria biomedica per occuparti di sviluppo di tecnologie neuroscientifiche. Ora i punti sono due:
- desideri lavorare in Germania. Allora studia in Germania.
- desideri lavorare in Italia. Allora studia in Italia.
Non ha nessun senso ritornare in Italia dopo un bachelor tedesco; rischi di perdere anni per farci qualcosa in Italia e poi a verso i trenta ritornerai su questo forum chiedendo come devi fare per insegnare perché hai urgente bisogno di portare la pagnotta a casa.
Io ti ho dato un consiglio come un fratello maggiore, poi vedi tu.
Ah, in Italia per l'ingegneria biomedica i poli più famosi sono il Campus bio-medico di Roma e l'Università di Pavia, poi il Politecnico di Milano. Non ti so dire se effettivamente questi atenei eroghino una formazione di maggior qualità rispetto, per esempio, alla Sapienza di Roma, alla Federico II di Napoli, al Politecnico di Torino e all'Università della Calabria (quest'ultima molto ben piazzata nei rankings per il ramo dell'ingegneria), ma sicuramente hanno un outplacement maggiore.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Grazie per i consigli, mi sono stati molto utili. Per quanto riguarda le università ho sempre pensato, forse molto superficialmente, che nell'ambito ingegneristico i politecnici avrebbero presentato un approccio più pratico, e quindi ho escluso da subito le università, e mi sono informata nello specifico dei solo Politecnici. A quanto pare mi aspetta una revisione di molte cose, alla fine indipendentemente dalle scelte in sé, senza un'adeguata informazione non si possono valutare opportunità e rischi.
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In Italia il politecnico è una università come un'altra; nomina non substantia rerum. Se studi Ingegneria alla Università Vanvitelli oppure all'Università Campus bio-medico oppure al Politecnico di Bari oppure all'Università politecnica delle Marche (già Università degli studi di Ancona) è esattamente la stessa cosa. Peraltro, la ex facoltà di Ingegneria dell'Università degli studi di Napoli Federico II è nacque dalla trasformazione della Scuola di applicazione per ingegneri di ponti e strade, la prima scuola di ingegneria istituita in Italia, la quale era nota come politecnico, tanto che in Campania se una persona ti dice che studia Ingegneria gli si chiede «al Politecnico?» e lui magari risponde «no, alla Parthenope». Tra l'altro i corsi ingegneristici della Federico II afferiscono alla Scuola politecnica e delle scienze di base.
Negli ordinamenti di lingua tedesca c'è una differenza tra università, politecnici, scuole universitarie professionali etc., ma si tratta di differenze che vanno assottigliandosi e sono in via di superamento.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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