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Trasferimento all'estero, Rinuncia studi non effettuata e agenzie recupero crediti

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  • Trasferimento all'estero, Rinuncia studi non effettuata e agenzie recupero crediti

    Buon pomeriggio Avvocato,

    Come da titolo, tutta la mia storia si riassume in queste parole, e c'e' praticamente di tutto.
    Nel 2019 mi iscrissi all'Universita' telematica Pegaso, ma qualche mese piu' tardi mi trasferi' all'estero per lavoro (e tutt'ora lavoro e vivo all'estero).
    Con l'inizio del 2020, i problemi derivanti dalle limitazioni logistiche del Covid e anche la scelta di concentrarmi sul lavoro, decisi di non continuare gli studi, ma scioccamente non feci la rinuncia agli studi.

    Nel corso degli ultimi 3 anni ho ricevuto 2/3 email di sollecito da parte dell'Universita' per pagare non solo la retta del primo anno, ma anche degli anni successivi fino ad ora. Non avendo mai risposto, l'universita' ha disabilitato il mio account e sospeso il mio stato di studente presso la loro universita'.

    Il problema inizia ad un mese fa, dove la vengo contattato da un'azienda di recupero crediti, la quale sollecita il pagamento in favore del suo cliente (L'universita') e "velatamente" minaccia ripercussioni legali.

    Attualmente ne l'agenzia, ne l'universita' sa che mi trovo all'estero. Inoltre specifico che da quando feci l'iscrizione, non ho sostenuto nessun esame.
    Le mie domande sono tante, ma vorrei sapere in particolare: che ripercussioni ho nel caso in cui non rispondo ai loro solleciti e decido di non pagare? (fino ad ora non ho mai risposto ai loro solleciti o alle loro chiamate).
    Quello che mi preoccupa particolarmente non e' il presente, ma se in futuro decidessi di tornare in Italia, che limitazioni o ripercussioni potrei incontrare?

    Ringrazio in anticipo per la risposta,
    Buon pomeriggio e buon lavoro.




  • #2
    Buonasera

    Originariamente inviato da Gaetano Sascaro Visualizza il messaggio
    Come da titolo, tutta la mia storia si riassume in queste parole, e c'e' praticamente di tutto.
    Nel 2019 mi iscrissi all'Universita' telematica Pegaso, ma qualche mese piu' tardi mi trasferi' all'estero per lavoro (e tutt'ora lavoro e vivo all'estero).
    C'è *
    Università *
    Più *
    Trasferii *
    Tuttora *

    Il problema inizia ad un mese fa, dove la vengo contattato da un'azienda di recupero crediti, la quale sollecita il pagamento in favore del suo cliente (L'universita') e "velatamente" minaccia ripercussioni legali.
    Se sono e-mail o lettere ordinarie, non rispondere. Se sono telefonate, cerca di non rispondere; se proprio devi, invitali a inviarti una raccomandata.
    La raccomandata dev'esserti trasmessa alla residenza anagrafica, all'ultima residenza in Italia oppure al domicilio che hai espressamente eletto, altrimenti non è valida.

    Attualmente ne
    né *

    che ripercussioni ho nel caso in cui non rispondo ai loro solleciti e decido di non pagare? (fino ad ora non ho mai risposto ai loro solleciti o alle loro chiamate).
    Se non contesti il debito, potrebbero cercare di riscuoterlo coattivamente, secondo modalità privatistiche (quindi se non hai beni si attaccano al tram).

    Quello che mi preoccupa particolarmente non e' il presente, ma se in futuro decidessi di tornare in Italia, che limitazioni o ripercussioni potrei incontrare?
    Che finché non cesseranno la tua posizione amministrativa non riuscirai a iscriverti ad altra università.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Buongiorno Avvocato.

      In prima istanza la ringrazio enormemente per il suo chiarimento.
      Ho anche notato con sorriso che mi ha corretto su alcuni errori fatti, purtroppo obbligati da parte mia poiche' la tastiera che uso non riporta la possibilita' di utilizzare caratteri speciali quali le nostre lettere con le relative punteggiature, ma mi scuso comunque.

      Avrei un'ultima domanda: tralasciando l'ambito universitario, potrebbero esserci ulteriori limitazioni in ambito creditizio? (mi viene da pensare primo tra tutti se e quando tornero' in Italia volessi contrarre un mutuo per comprare casa, puo' questa azione essermi impedita, o riguarda solamente l'ambito universitario?)


      Grazie in Anticipo per la risposta, e buon lavoro.

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      • #4
        Caro, Gaetano Sascaro, ma perché mi chiami avvocato?
        La prima volta non ti ho detto niente perché pensavo fosse il copia e incolla di un messaggio già trasmesso a un avvocato.
        Le tasse e i contributi universitari non sono oggetto di registrazione nelle banche dati del merito creditizio (in Italia Crif, Experian e CTC).
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Ahah mi scuso!.

          In realta' pensavo lo fossi visto comunque il tuo profilo (a confronto le mie due lauree non competono neanche lontanamente ) ed anche per il fatto che in altri thread ti chiamavano cosi'.

          Inoltre per come la vedo io una persona che e' fortemente specializzata in un ambito, ed ha acquistito competenze tali da riuscire a gestire appieno il proprio campo, puo' benissimo essere chiamata per quello che e'.

          Sicuramente c'e' un'enorme differenza tra il tuo settore ed il mio, ma per citarti una frase che ripeto spesso: la locuzione "Manager e' soltanto una parola, se effettivamente la persona non ha ne' le hard ne' le soft skills per ricoprire il ruolo".

          Quindi anche se non sei effettivamente un avvocato, ti ringrazio per avermi chiarito molti dubbi su un settore che non e' il mio.:)

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          • #6
            Ciao.

            Ho, tra le altre, una laurea magistrale in Giurisprudenza, che mi consentirebbe l'accesso alla professione di avvocato se non fossi già stato un dipendente pubblico di ruolo al momento di conseguirla. Infatti, la professione di avvocato è tassativamente incompatibile con il pubblico impiego, anche part time, fatti salvi i casi di insegnanti di discipline giuridiche nella scuola secondaria di secondo grado e docenti universitari di ruolo in materie giuridiche, in quest'ultimo caso previa iscrizione a un apposito registro speciale dell'albo. Secondo quasi costante dottrina del Cnf, è incompatibile anche lo svolgimento del praticantato, quindi l'unico modo per abilitarmi sarebbe farlo in un altro stato membro dell'Unione o in Svizzera.
            Gli avvocati dello Stato, degli enti territoriali e degli altri enti non statali che ne sono o ne possono essere provvisti devono essersi abilitati alla professione prima di accedere al concorso e lavorano nell'esclusivo interesse delle rispettive amministrazioni e dei soggetti che per prescrizione normativa se ne avvalgono, senza poter esercitare nel libero foro.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Buonasera In linea generale, i debiti verso enti pubblici non finiscono nelle banche dati private del credito, ma ci sono alcune eccezioni indirette:
              Se il debito pubblico diventa esecutivo
              Ad esempio, non paghi le tasse universitarie, e dopo solleciti l’università trasmette il debito all’Agente della Riscossione.
              L’Agente della Riscossione può iscrivere il debito a ruolo e iniziare procedure legali di riscossione (pignoramento, ipoteca, fermo amministrativo).
              A quel punto, anche se il debito originario è pubblico, la tua situazione può comparire in alcuni sistemi di segnalazione per creditori privati, soprattutto se c’è una procedura giudiziaria conclusa. SOTTOLINEO non è la stessa cosa di CRIF, ma alcune banche possono vederlo come un “problema di affidabilità” se consultano visure giudiziarie o protesti.

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              • #8
                In una situazione con trasferimento all’estero, secondo me la prima cosa è chiedere all’università o alla società incaricata il dettaglio del credito: anni accademici, regolamento applicato, eventuale rinuncia non registrata, importi, interessi e documenti che dimostrano il debito.

                Il fatto di vivere all’estero non elimina automaticamente il problema, ma spesso rende più importante capire se il creditore ha davvero convenienza e strumenti per procedere. Diverso è ricevere semplici solleciti rispetto a ricevere un atto giudiziario o un titolo esecutivo.

                Per un quadro generale sui casi in cui il debitore si trova all’estero può essere utile questa pagina:
                https://www.grandliga.com/it/recuper...ito-allestero/

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