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collaborazione Unitelma Sapienza - Sapienza

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  • collaborazione Unitelma Sapienza - Sapienza

    Ho scoperto che l'Università  di Roma La Sapienza, oltre ad erogare attraverso Unitelma Sapienza i propri corsi teledidattici dell'area psicologica e informatica nonché il corso di laurea magistrale in lingua inglese in Classical archeology, che sono tutti interateneo, usa la piattaforma di Unitelma anche per i corsi di recupero di obblighi formativi aggiuntivi e perfino per singoli insegnamenti all'interno di corsi di laurea, come qua.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

  • #2
    Ti segnalo che dentro il loro sito scrivono Facoltà  e corsi.
    https://elearning2.uniroma1.it/
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Come ho già  avuto modo di spiegare in un paio d'occasioni, la Sapienza ha un ordinamento speciale e, a differenza di tutti gli altri atenei statali, è suddivisa in facoltà .
      Inoltre, ho anche specificato, citando puntualmente i riferimenti normativi, che a determinate condizioni gli atenei più grandi possono istituire delle strutture di raccordo interdipartimentale, e che tali strutture di raccordo interdipartimentale vengono chiamate "scuole" nella maggior parte dei casi, ma all'Università  di Salerno (e, se non sbaglio, all'Università  del Salento, almeno inizialmente) sono state chiamate "facoltà ". Non hanno però le caratteristiche e le funzioni delle vecchie facoltà .
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      • #4
        Io ho pronosticato la scomparsa dell'Unitelma entro al massimo 10 anni.
        Quando tutti i dipartimenti (o le facoltà  in alcuni casi) tranne quello di medicina e pochi altri diventeranno on line la Sapienza troverà  il modo di accorparla a di unirsi definitivamente.
        L'Unitelma attualmente ha 2.000 immatricolati, come telematica non è influente ma in futuro potrà  portare un vantaggio notevole alla Sapienza.

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        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          Come ho già  avuto modo di spiegare in un paio d'occasioni, la Sapienza ha un ordinamento speciale e, a differenza di tutti gli altri atenei statali, è suddivisa in facoltà .
          Troppa fatica uniformarsi alle altre università , e quindi si resta col solito andazzo di prima.
          Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
          digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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          • #6
            Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
            Troppa fatica uniformarsi alle altre università , e quindi si resta col solito andazzo di prima.
            Guarda che non è che è la Sapienza che ha deciso di non uniformarsi alle altre università . Ha un ordinamento speciale perché è previsto da decreto ministeriale. É il solo e unico ateneo che ne beneficia; prima della riforma universitaria invece gli atenei a ordinamento speciale erano quelli che si chiamavano "istituti universitari" (tipo Iuav Venezia, Orientale Napoli, Navale Napoli, Iusm Roma), i quali avevano maggiore autonomia didattica rispetto alle università  degli studi.
            Poi se c'è un ateneo che non ha mai avuto lo stesso «andazzo» quella è proprio la Sapienza, che dal 2000 a oggi si è dotata in media di una riforma organizzativa ogni paio d'anni. C'è stato un periodo in cui nell'ottica del decongestionamento si inventarono la «rete di atenei federati», che portò a uno spreco di risorse maggiore di prima. Ora hanno razionalizzato parecchio. E le facoltà  sono la metà  di prima (pensa che nel 2001 c'erano due facoltà  di Medicina, due facoltà  di Psicologia, due facoltà  di Architettura, una facoltà  di Lettere e filosofia, una facoltà  di Filosofia e una facoltà  di Scienze umanistiche che offrivano tutte e tre corsi di laurea delle stesse classi, a volte anche con eguale denominazione).
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            • #7
              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              Io ho pronosticato la scomparsa dell'Unitelma entro al massimo 10 anni.
              Quando tutti i dipartimenti (o le facoltà  in alcuni casi) tranne quello di medicina e pochi altri diventeranno on line la Sapienza troverà  il modo di accorparla a di unirsi definitivamente.
              L'Unitelma attualmente ha 2.000 immatricolati, come telematica non è influente ma in futuro potrà  portare un vantaggio notevole alla Sapienza.
              L'attuale orientamento però non è quello di collocare online l'offerta formativa di un intero dipartimento o di un'intera facoltà , bensì solo singoli corsi di studio, i quali vengono erogati anche in modalità  convenzionale. oppure singoli insegnamenti di corsi di studio con didattica mista in presenza e telematica.
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              • #8
                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                Guarda che non è che è la Sapienza che ha deciso di non uniformarsi alle altre università . Ha un ordinamento speciale perché è previsto da decreto ministeriale. É il solo e unico ateneo che ne beneficia; prima della riforma universitaria invece gli atenei a ordinamento speciale erano quelli che si chiamavano "istituti universitari" (tipo Iuav Venezia, Orientale Napoli, Navale Napoli, Iusm Roma), i quali avevano maggiore autonomia didattica rispetto alle università  degli studi.
                Poi se c'è un ateneo che non ha mai avuto lo stesso «andazzo» quella è proprio la Sapienza, che dal 2000 a oggi si è dotata in media di una riforma organizzativa ogni paio d'anni. C'è stato un periodo in cui nell'ottica del decongestionamento si inventarono la «rete di atenei federati», che portò a uno spreco di risorse maggiore di prima. Ora hanno razionalizzato parecchio. E le facoltà  sono la metà  di prima (pensa che nel 2001 c'erano due facoltà  di Medicina, due facoltà  di Psicologia, due facoltà  di Architettura, una facoltà  di Lettere e filosofia, una facoltà  di Filosofia e una facoltà  di Scienze umanistiche che offrivano tutte e tre corsi di laurea delle stesse classi, a volte anche con eguale denominazione).
                Grazie per le precisazioni.
                Quando sento parlare della Sapienza mi vengono in mente solo gli scandali a ripetizione e quindi sistematicamente evito di approfondire.
                Pensa che qualcuno quando parla della Sapienza la definisce scandalificio.
                Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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                • #9
                  Senza contare la gente che ci è "mortammazzata" dentro.

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                  • #10
                    Secondo me è solo una questione di proporzioni.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Sì, ovviamente scherzavo.
                      A me la Sapienza non dispiace e la considero seria anche se molto incasinata.
                      Il Rettore della Marconi è un professore della Sapienza, noi marconiani consideriamo gli studenti della Sapienza come nostri cugini.
                      Prima dell'"accorpamento" Sapienza-Unitelma la prima telematica di cui si era fatto il nome per affiancarsi alla Sapienza è stata la Marconi.
                      Probabilmente il funzionamento della Marconi si basa molto su ciò che il Rettore ha imparato dalla Sapienza e guarda caso anche noi abbiamo le facoltà  e non i dipartimenti.
                      Dovrebbero solo fare qualcosa per aumentare la ricerca in base alle immatricolazioni, altrimenti non scaleranno mai le classifiche.
                      Ultima modifica di Marika; 10-05-2018, 20:11.

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                      • #12
                        Che ci siano le facoltà  non vuol dire che non esistano i dipartimenti; prima della legge 240/2010 c'erano entrambe le cose, solo che facevano due cose diverse: le facoltà  si occupavano della didattica e dell'attivazione e dell'organizzazione dei corsi di studio, i dipartimenti della ricerca. Questo perlomeno dal 1990. Prima invece c'erano gli istituti, che non erano autonomi (come i dipartimenti) ma erano ripartizioni delle facoltà .
                        Alcuni atenei non statali e alcuni ad ordinamento speciale avevano mantenuto la vecchia suddivisione in facoltà  e istituti; gli atenei a ordinamento speciale hanno dovuto abbandonarla quando sono stati trasformati in università  degli studi, mentre la Iulm per esempio l'ha abbandonata dopo la riforma degli ordinamenti didattici.

                        Alla Unitelma Sapienza moltissimi docenti sono della Federico II di Napoli. Non so perché.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Eh!
                          Indovina indovinello...

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                          • #14
                            Il rettore è un professore ordinario fuori ruolo (cioè in pensione) della Sapienza assunto come professore straordinario a tempo determinato.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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