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Passare da Uni pubblica a telematica

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  • Passare da Uni pubblica a telematica

    Salve a tutti, sono nuovo e in cerca di risposte ai miei quesiti;ricapitolo la mia situazione in breve: nel 2009 ho conseguito la laurea triennale in Scienze delle attività  motorie e sportive presso l'Università  di Foggia (L22), successivamente mi sono iscritto alla magistrale con curriculum in "rieducazione funzionale" presso l'Università  di Urbino e, a metà  percorso, ho abbandonato preferendo investire in un Master al Sole24ore in "Managment dello Sport".
    A distanza di anni (premetto che non ho fatto rinuncia e/o decadenza di studi e l'ammontare delle tasse per recuperare la situazione ad Urbino è insostenibile) vorrei portare a termine il mio percorso di studi e conseguire la Laurea Magistrale per poter ambire, a tempo perso e dopo aver preso i 24 CFU a qualche supplenza.
    La domanda è: passando ad una università  telematica (più precisamente la San Raffaele), ho possibilità  di recuperare qualche credito anche se non sono in regola col pagamento delle tasse?
    Come dovrei comportarmi con la mia vecchia Uni?

    Grazi in anticipo a chi riuscirà  ad aiutarmi. Pace e bene.
    MAURO

  • #2
    Lo pseudo-master della 24 ore business school era compatibilissimo con il corso di laurea magistrale.
    La cosa migliore a 'sto punto è presentare rinuncia agli studi presso l'Università  di Urbino; la puoi fare pure se non sei in regola con la posizione debitoria e ti costa solamente i 16 euro di imposta di bollo (da assolvere in maniera virtuale oppure applicando sull'istanza un contrassegno telematico autoadesivo della marca da bollo che avrai precedentemente acquistato in una rivendita di generi di monopolio, che la segreteria provvederà  ad annullare).
    Poi chiederai all'ateneo dove andrai a immatricolarti di riconoscerti la carriera cui hai rinunciato.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Lo pseudo-master della 24 ore business school era compatibilissimo con il corso di laurea magistrale.
      Grazie mille per la risposta;so benissimo che le 2 cose erano compatibili, ma per quello che ho pagato il master, cambio di residenza e intensità  dello stesso in quanto full time, mi sono illuso di avere altre prospettive lavorative.
      Ora semplicemente torno indietro...meglio tardi che mai
      MAURO

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      • #4
        Scusa la domanda ma...

        ho abbandonato preferendo investire in un Master al Sole24ore in "Managment dello Sport"
        Perchè?
        Un "master" senza crediti universitari e senza materie come le prevede il MIUR.
        Puoi dirci quanto è costato?
        Loro non lo scrivono e si dice dai 10.000 ai 16.000 euro.

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        • #5
          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Un "master" senza crediti universitari e senza materie come le prevede il MIUR.
          Non potrebbe mai avere né gli uni né gli altri in quanto non è organizzato da una università .
          Infatti vedi che il termine "master" viene utilizzato per indicare il corso e non il titolo di studio rilasciato... semplicemente perché non viene rilasciato alcun titolo.

          Puoi dirci quanto è costato?
          Loro non lo scrivono e si dice dai 10.000 ai 16.000 euro.
          Io l'ho fatto gratis perché era interamente coperto da una borsa di studio erogata su concorso da parte di un ente pubblico. A pagarlo credo che costasse intorno ai diecimila, ma non credo proprio che all'amministrazione che me lo ha finanziato è costato la stessa cifra. Dovrei presentare istanza di acceso agli atti.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Perché la business school del Sole24ore è tra le più importanti in Italia ed ha contatti a livello sportivo e con federazioni varie che le università  non hanno! Il punto è che in Italia siamo troppo indietro e non c'è una legislazione adeguata a tutela della mia categoria (non è possibile che il 90% del mondo sportivo sia pagato a rimborsi) e quindi, dopo esserne uscito, vorrei aprirmi una strada pseudosicura, o meglio regolamentata in maniera 'nornale' ,come quella dell'insegnamento. Triennale, corsi vari e master mi hanno fatto apprendere conoscenze e competenze in abbondanza, ora vorrei quel pezzo di carta che possa permette di inserirmi a tempo perso nelle graduatorie d'insegnamento. Lavoro e ho tempo libero a disposizione, ma a 33 anni e con famiglia non mi sembra proprio il caso di tornare in una pubblica per fare cose già  studiate in passato.

            Cmq il master siamo sui 12k (il problema è aggiungerne altrettanti per vitto e alloggio in quanto full-time e con tirocinio annesso).
            MAURO

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            • #7
              Mk12, non è la legislazione italiana a essere troppo indietro, ma queste blasonatissime business schools a prendere per i fondelli la gente.
              E comunque, se l'Unione europea va nella direzione di deregulation e negli stati molto più liberali di noi le cose funzionano meglio, evidentemente il problema non si può risolvere invocando nuovi interventi legislativi, perché è di carattere culturale ”“ e di mercato ”“ e non giuridico.
              Personalmente diffido sempre dai soloni del Ci vorrebbe una legge; soprattutto, non c'è cosa più sbagliata che invocare leggi a tutela di specifiche categorie, altrimenti tanto vale che ognuno legifera per sé e tanti saluti allo stato di diritto.
              Piuttosto, comincia tu col fare una piccola rivoluzione culturale smettendo di sminuire il titolo di studio che hai conseguito chiamandolo «triennale» e non «laurea» quale dovrebbe essere.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                La mia critica è rivolta al mondo sportivo e non alle business school, brave a fare il loro lavoro, o meglio a fatturare!
                Lavorare nello sport in Italia (a meno che non lo si faccia sotto enti e federazioni) significa sottostare ad associazioni sportive dilettantistiche teoricamente "senza fine di lucro"! Provateci voi ad andare in banca e chiedere un finanziamento con un contratto del genere. Chiedete ai fitness manager e gestori di centri sportivi come è bello guadagnare anche più di 2000 euro al mese e doversi pagare la ritenuta a partire dal quarto mese...
                Le faccio un esempio:lo sa che in Italia non è considerato professionismo la pallavolo è quindi anche gli atleti strapagati di serie A vivono di rimborsi (non capisco come sia 'legale' giustificare 15k di rimborsi al mese per singolo atleta)? Così come tutto lo sport al femminile?

                Se questo è corretto diffidi pure di me...io continuerò a sostenere che le regole vanno cambiate.
                MAURO

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                • #9
                  Mk12, ti sei fatto la domanda e ti sei dato la risposta.
                  Il problema non è la legislazione, ma il comportamento del mondo sportivo (mercato, cultura).
                  Infatti a diritto vigente non è lecito utilizzare un'associazione, cioè un soggetto per definizione privo di finalità  lucrative, per gli scopi da te indicati.
                  Nulla vieta a tutti i bei personaggi da te citati di svolgere le proprie attività  in forma societaria anziché associativa; se non lo fanno, è perché non conviene. Del resto non conviene a nessuno pagare le imposte quando si può evadere completamente; se poi si evade indisturbati, tanto meglio.
                  Per la cronaca, ci sono anche centri sportivi in regola. Nella mia città  e dintorni ad esempio ci sono diversi grossi impianti sportivi polifunzionali: quelli comunali sono tutti dati in gestione a un'associazione sportiva dilettantistica che si sa essere asociazione solo sulla carta. Quelli di proprietà  privata (cioè in cui è privata non solo la gestione ma anche il complesso immobiliare) sono tre società  a responsabilità  limitata e uno addirittura una società  per azioni. Poi me ne viene in mente uno minore che è una società  in nome collettivo.
                  Più che una riforma, ci vorrebbero maggiori controlli da parte delle già  esistenti autorità  preposte (in particolare l'Agenzia delle entrate e, per gli eventuali profili penali, la polizia giudiziaria, in particolare la Guardia di finanza, che è il corpo speializzato in materia, e i nuclei fiscali-tributarà® di altre forze di polizia), che si concentrano su alcune categorie e ne trascurano altre, chiudendo tradizionalmente entrambi gli occhi per quanto riguarda il mondo dello sport (però costrinsero Josefa Idem a dimettersi).
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    Io l'ho fatto gratis perché era interamente coperto da una borsa di studio erogata su concorso da parte di un ente pubblico. A pagarlo credo che costasse intorno ai diecimila, ma non credo proprio che all'amministrazione che me lo ha finanziato è costato la stessa cifra. Dovrei presentare istanza di acceso agli atti.
                    Non offenderti Dottore, ma questo conferma la mia tesi per cui, anche se voi statali non nuotate nell'oro, ricevete convenzioni e facilitazioni di tutti i tipi. Ci sono università  che vi fanno sconti di oltre 1.500 euro.
                    Non è un messaggio dettato dal "rosico", è un dato di fatto.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Mk12 Visualizza il messaggio
                      Perché la business school del Sole24ore è tra le più importanti in Italia ed ha contatti a livello sportivo e con federazioni varie che le università  non hanno! Il punto è che in Italia siamo troppo indietro e non c'è una legislazione adeguata a tutela della mia categoria (non è possibile che il 90% del mondo sportivo sia pagato a rimborsi) e quindi, dopo esserne uscito, vorrei aprirmi una strada pseudosicura, o meglio regolamentata in maniera 'nornale' ,come quella dell'insegnamento. Triennale, corsi vari e master mi hanno fatto apprendere conoscenze e competenze in abbondanza, ora vorrei quel pezzo di carta che possa permette di inserirmi a tempo perso nelle graduatorie d'insegnamento. Lavoro e ho tempo libero a disposizione, ma a 33 anni e con famiglia non mi sembra proprio il caso di tornare in una pubblica per fare cose già  studiate in passato.

                      Cmq il master siamo sui 12k (il problema è aggiungerne altrettanti per vitto e alloggio in quanto full-time e con tirocinio annesso).
                      Fonte: Il Sole 24 Ore, scusa l'ironia.
                      Con 12.000 euro pagavi le prime mensilità  di una palestra in affitto e iniziavi un'attività .
                      Un esempio fra i tanti.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                        Non offenderti Dottore, ma questo conferma la mia tesi per cui, anche se voi statali non nuotate nell'oro, ricevete convenzioni e facilitazioni di tutti i tipi. Ci sono università  che vi fanno sconti di oltre 1.500 euro.
                        Non è un messaggio dettato dal "rosico", è un dato di fatto.
                        Sarà , ma non ero dipendente statale e neanche pubblico quando ho fatto questo corso
                        Erano delle borse di studio erogate da un ente italiano in favore di neolaureati in discipline giuridico-politico-economiche, lingue e comunicazione, cui si accedeva per concorso.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Comunque anche le università  telematiche sono pubbliche, Mk12.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                            Sarà , ma non ero dipendente statale e neanche pubblico quando ho fatto questo corso
                            Erano delle borse di studio erogate da un ente italiano in favore di neolaureati in discipline giuridico-politico-economiche, lingue e comunicazione, cui si accedeva per concorso.
                            Hai fatto bene a specificarlo perchè sembrava che un'amministrazione avesse regalato un corso da 10.000 euro.

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                            • #15
                              Spero di non andare fuori tema..

                              Buongiorno, grazie al Vostro forum ho aperto i miei orizzonti alle università  telematiche che non conoscevo... Ora, ho scelto di riprendere a studiare, dopo parecchi anni, la mia precedente laurea non ha niente a che vedere col mio lavoro in quanto sono laureata al conservatorio, vecchio ordinamento ma lavoro presso un'agenzia di assicurazioni...essendo una lavoratrice a tempo pieno devo per forza scegliere una università  telematica, il mio obbiettivo è quello di spostarmi col tempo dall'agenzia direttamente alle aziende madri di assicurazioni o banche o comunque in ambito aziendale; la mia domanda è: Le aziende sanno la differenza tra la Pegaso e la Uninettuno? Perché io avrei deciso di esser disposta a faticare di più, a sacrificare più tempo e andare alla Uninettuno, ma il gioco ne vale la candela o alla fine le aziende considerano le telematiche tutte uguali?

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