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Libri di testo

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  • Libri di testo

    Ciao, io intendo iscrivermi a Psicologia all'UniNettuno, ma non ho capito la questione dei libri di testo: nei programmi è chiaramente riportato che ce ne sono di obbligatori oltre alle dispense. Sono testi usuali: normalmente li si troverebbe in biblioteca e ci si... arrangerebbe in qualche modo, ma io scelgo la telematica perché non posso spostarmi in una città  universitaria e quindi dovrei apparentemente acquistarli tutti, con grande aumento dei costi. Qual è la soluzione?
    Per curiosità , comunque, l'iscrizione a una telematica permette di accedere alla biblioteca di qualche sede universitaria, con possibilità  di prendere i libri in prestito?

  • #2
    Buongiorno, benvenuto.

    Quando io dovevo preparare la tesi per la mia prima laurea, mi trovavo per motivi di lavoro in una città  diversa da quella in cui si trovava la mia università , ma avevo una importante città  universitaria a distanza di una manciata di chilometri. Contattai telefonciamente una università  ivi situata che aveva un'unica biblioteca giuridica ben fornita per chiedere come potessi fare l'accesso e l'addetto, mostrandosi meravigliato per la richiesta, mi rispose «Guardi che per legge le biblioteche sono aperte al pubblico; noi non possiamo fare selezione sull'accesso. Del resto qui è prassi consolidata che studenti della università  X vengano a studiare da noi e viceversa». Quando gli dissi che per l'accesso alla biblioteca della mia università  c'erano i tornelli, che si aprivano solo strisciando apposito badge rilasciato dall'università  stessa ai soli immatricolati e al personale delle strutture didattiche afferenti a quella specifica biblioteca, disse che facevano una cosa illegale.
    Se non sbaglio (ma di questo non sono sicuro) era possibile accedere anche al prestito, a condizioni che adesso non ricordo (comunque il servizio era gratuito).
    In effetti a me era capitato spesso di recarmi in biblioteche di università  cui non ero iscritto, presso vari atenei (anche non statali) in vari luoghi, e nessuno mi aveva mai chiesto niente.
    Comunque per curiosità  mi informai presso la mia università  e mi dissero che l'accesso agli esterni era consentito a condizione di presentare una domanda scritta motivata, in séguito al quale veniva rilasciata un'apposita autorizzazione. Qualcuno comunque deve avere avanzato qualche contestazione rumrosa, dato che da qualche anno il controllo degli accessi è stato abolito (i tornelli non sono stati fisicamente rimossi ma sono già  sbloccati, senza necessità  di strisciare alcuna tessera).
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao Davide, benvenuto.
      E' inutile girarci intorno: il 90% degli studenti telematici vuole le dispense.
      Comunque nessuna telematica scriverà  sui piani di studio "bastano le dispense", perchè attenzionerebbe i giornalisti e, credo, anche il MIUR.
      Il punto è che molto dipende dalle materie: certe volte puoi provare a buttarti sulle dispense e sulle slide, altre volte, almeno per quanto riguarda la Marconi, di cui ho esperienza, servono i libri.
      D'altronde se ti stai preparando ad esercitare una professione questo ha perfettamente senso: chiederesti aiuto a un avvocato che ha studiato su dispense? Chiederesti un consulto a un medico che ha studiato su dispense?
      La Marconi ha un servizio-biblioteca, ma non chiedermi come funziona perchè non mi sono mai interessata.

      https://www.unimarconi.it/it/biblioteca

      Poi ci sono anche queste convenzioni.

      https://www.unimarconi.it/it/convenzioni-2

      Non conosco progetti simili di altre telematiche ma alcune avendo dei campus credo che abbiano biblioteche fisiche.
      Ciao!

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      • #4
        Sì, nulla impedisce di frequentare le biblioteche universitarie, e può darsi che in effetti alcune prevedano di far accedere al prestito anche i non studenti, ma in ogni caso le modalità  sono diverse e i vincoli, sul numero di libri prestati o il tempo per il quale è possibile tenerli, sono assai superiori, soprattutto per quanto riguarda i testi d'esame. Il mio problema non riguarda i libri di testo in sé, perché so bene che le dispense non li compensano pienamente e anch'io, per la mia prima laurea, che ho ottenuto da studente in sede, ho studiato naturalmente soprattutto sui libri. Il problema è diverso, di ordine logistico ed economico: dato che io mi sono interessato alle università  telematiche perché sono tornato ad abitare in una cittadina di provincia e perché voglio risparmiare denaro, è assolutamente fuori discussione che io acquisti tutti i libri di testo per tutti gli esami, o la maggior parte di essi. Da studenti in sede, si sa bene come vanno le cose: alcuni libri si acquistano, ma la maggior parte vengono fotocopiati o semplicemente presi a prestito per il tempo necessario, o acquistati magari da qualcuno che li ha usati prima di noi; ma la soluzione di gran lunga più diffusa sono le fotocopie. Io stesso mi sono ritrovato ad aver acquistato fin troppi libri, perché riguardandoli adesso mi rendo conto che non ne valeva la pena al di là  dell'esame; se non altro perché i manuali vengono continuamente aggiornati e, se una cosa non interessa veramente, sarebbe assurdo comprarli dato che saranno obsoleti fra qualche anno. E oltretutto, talvolta i professori non scelgono i testi realmente migliori. Se spendo duemila euro per l'iscrizione all'università , è assolutamente fuori discussione che ne spenda altri 1000 all'anno per i libri. Anche il prestito bibliotecario, comunque, non sarebbe una soluzione neanche a malapena soddisfacente, perché per prenderli a prestito occorrerebbe andare nella sede universitaria, con i disagi e i costi connessi; e oltretutto, i testi d'esame sono quelli che tutti prendono a prestito e quindi è difficile riuscire a trovarli se non si sta in sede. Quindi, al di là  dell'atteggiamento che uno può avere nei confronti dell'impegno di studio, e della superficialità  di una preparazione basata sulle dispense, un'università  telematica deve fornire una soluzione, perché sennò i motivi per cui la si sceglie vengono semplicemente annullati. O almeno, questi erano i miei ragionamenti: se tu, Marika, utilizzi i libri ma non vivi in una sede universitaria, forse puoi dirmi come fai. Li compri tutti, te li fai prestare dai tuoi amici, li trovi magari su Internet”¦?

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        • #5
          Una cittadina di provincia che non è né Cassino né Camerino né Macerata né Urbino né Enna né Lancusi né Teramo né Arcavà cata di Rende, suppongo.

          Perdonami per la battuta, che però ha un fondo di verità : in Italia le università  sono praticamente ovunque, anche in centri di modeste dimensioni e di scarso rilievo amministrativo (Lancusi e Arcavà cata non sono neanche comuni). Per non parlare dei poli didattici decentrati.
          Oltretutto le piccole città  di Siena, Perugia e L'Aquila sono dotate di atenei di riconosciuto prestigio (e, se vogliamo, anche Camerino, Macerata e la Carlo Bo di Urbino sono atenei rinomati).

          Ai miei tempi fare le fotocopie non conveniva: i libri costavano meno.

          Comunque su Internet si trovano praticamente tutti, Davide T..
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Guarda, se hai paura di acquistare tanti libri il mio consiglio è uno solo: Unipegaso o Unimercatorum (che fa parte del gruppo Pegaso).
            Le dispense sono scritte molto bene, riassumono perfettamente la materia e non c'è bisogno di acquistare i testi. Aggiungo che gli esami sono 30 crocette + 1 per la lode, quindi niente di impossibile, anzi.
            Io all'Unimarconi me la sono cavata un pò coi libri e un pò coi compendi, a volte (molto raramente) sono bastate le slide. La didattica della Marconi funziona più o meno così: il docente (che vedi in una lezione registrata) spiega la materia e nella piattaforma viene automaticamente sfogliato il PDF delle slide in una finestra a parte, poi tu puoi scaricarlo per sapere quali punti dei libri sono più importanti oppure puoi basare tutta la tua preparazione sugli appunti.
            L'Uninettuno per esempio funziona in modo molto diverso con pre-esami on line, cronometraggi e chattate coi tutor.
            Io ti consiglio di scegliere una telematica, fare un esame singolo e vedere come ti trovi.
            Non voglio fare da spot, ma vorrei specificare che io ho scelto la Marconi per un motivo molto preciso: lo studio sui libri è qualificante e ti mette nelle condizioni di imparare veramente come svolgere un lavoro.
            Non dico che è una didattica in grado di farti imparare automaticamente un lavoro, ma ti dà  la forma mentis giusta.
            Al contrario le dispense sono fantastiche per superare gli esami, ma poi quando "acciuffi" il diploma di laurea ti chiedi come funzionano le basi del lavoro che dovresti fare e non lo dico così per dire ma perchè mi sono confrontata con alcuni colleghi che hanno avuto questo problema.
            Quindi il mio consiglio sui libri è che bisogna arrangiarsi: non acquistarli proprio tutti, ma "condire" con qualche compendio, qualche appunto, ecc.

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            • #7
              Per quanto riguarda la risposta di Marika, che ringrazio per la sua testimonianza: non credo che ci sia psicologia in queste altre università , ma a parte ciò ho visto che non hanno ricevuto buoni giudizi riguardo la didattica e quindi le ho scartate senza questione. Le due migliori sono chiaramente UniNettuno e UniMarconi, e intendo sceglierne una (probabilmente la prima, perché costa un po' di meno e ha una sede d'esame a Torino: io sto a provincia di Imperia, verso la Francia, e in Liguria le due hanno solo qualche sede verso La Spezia, neppure a Genova! UniMarconi ha poi in Piemonte qualcosa tipo ad Alessandria, presso un'altra struttura. La città  migliore è Torino, anche se sono 3-4 ore di treno... Vorrei però chiederti più precisamente, Marika: economicamente non ti pesa? quanto spendi per esame per i libri? per favore non assumere che la mia recondita ragione sia studiare il meno possibile: il problema è economico. Per quanto concerne la disponibilità  su internet, a prescindere dalla legalità  della cosa, c'è il fatto che i manuali, essendo testi in italiano scritti da italiani, non si trovano affatto.

              Edit: Risposta modificata dall'admin per evitare flame

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              • #8
                Ti rispondo con l'onestà  più assoluta: non esiste il risparmio quando ti iscrivi all'università , anche se è telematica. Le università  telematiche ti tolgono d'impiccio molta burocrazia e alcune hanno rette accettabili, ma non si può risparmiare.
                Io mi sono trovata spesso a spendere tantissimi soldi di treno (intorno agli 80 euro per intenderci, gli Italo non c'erano ancora) per andare a Roma, anticipare l'appello e non finire fuori corso.
                Nel periodo della tesi, se vuoi farla bene e non copiata (scelta tra l'altro rischiosa), non tutti i libri sono reperibili in biblioteche e in internet e quello è il momento di massima spesa, cosa che aggiunge stress e ti fa arrivare spompato alla discussione.
                Poi c'è il fattore-gestione dei 60 crediti: alla Marconi non si possono superare i 60 crediti all'anno e ogni tanto qualcuno si rilassa dando per scontato che può saltare 1-2 appelli, va fuori corso e deve pagare rette aggiuntive. Questo problema può sembrare una cavolata per persone motivate, ma quando dovrai fare esami col lavoro sul coppino e magari casini familiari te ne renderai conto anche tu.
                Rispondo alla tua domanda: gli esami alla Marconi sono diversi gli uni dagli altri: ci sono esami che richiedono un libro, altri due, altri dei tomi di collane. Essendo un ateneo che lascia libertà  didattica io mi sono affidata anche a compendi, quindi libri che vanno dai 15 ai 30 euro.
                Come media ho speso circa 40 euro a esame aggiungendo evidenziatori e penne, ho sempre evitato le fotocopie perchè con le slide sono inutili.
                ATTENZIONE perchè alla Marconi c'è una tassa ad esame fuori sede: 45 euro per alcune sedi e 30 per altre, questo perchè, non essendo collegata a centri studio come altre telematiche, garantisce la sua presenza sul territorio così.
                Poi devi calcolare benzina, treno, pasti.
                Capisci che non è semplice dirti quanto spenderai, ma posso garantirti una cosa: togliendo la retta sborserai comunque tanto in qualsiasi università  andrai.
                Il mio consiglio di iscriverti a un esame singolo è sempre valido: ti danno una matricola temporanea, attestano che l'hai fatto e te lo riconoscono nel tuo percorso di laurea una volta che ti iscrivi definitivamente.
                Se il discorso è meramente economico ti consiglio anche (di nuovo) di interessarti all'Unipegaso.

                P.S. Dottore è un pò difficile da capire sulle prime ma ti assicuro che non scrive con cattiveria.

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                • #9
                  Grazie, terrò presente tutto quanto hai scritto.
                  Ultima modifica di Davide T.; 02-03-2019, 17:38.

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                  • #10
                    Se vuoi fammi sapere come va.
                    Ah, all'Unipegaso l'iscrizione con convenzione ammonta a 1.000 euro.
                    Cominci a capire come mai ha superato quota 25.000 immatricolati e la Marconi ne ha persi 10.000 in 3 anni?

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                      Nel periodo della tesi, se vuoi farla bene e non copiata (scelta tra l'altro rischiosa)
                      Copiare la tesi è un reato, anche se chi te la passa ti dà  la garanzia antiplagio. Infatti il reato non è il plagio (che è solo una violazione del diritto d'autore non rilevante sotto il profilo penalistico, ma che dà  luogo al diritto del risarcimento del danno per il titolare dell'opera dell'ingegno e l'eventuale diverso titolare del diritto di sfruttamento economico ex l. 633/1941), ma la falsa attribuzione del lavoro altrui, previsto dalla legge 475/1925 (lex specialis, in quanto tale prevalente sul codice penale), a nulla rilevando a tal fine che il lavoro sia originale e inedito.

                      Essendo un ateneo che lascia libertà  didattica
                      Io vedo che tu spesso dici questa cosa, ma mi permetto di farti osservare che "didattico" significa "relativo all'insegnamento" (dal greco διδάσκω, didà¡sko, che vuol dire "insegno") e che la libertà  di insegnamento non è una cosa che concede la Marconi, ma che è prevista come principio costituzionale (art. 33 Cost.).
                      Più che altro io penso tu ti riferisca alla libertà  di apprendimento, ma permettimi di dirti che questa non è una prerogativa della Marconi.
                      Io ho studiato quasi sempre sui libri (e ti dirò che quell'unica volta che io ricordi aver studiato solo su appunti/dispense è stata in una università  tradizionale) ma non rammento essermi mai capitato che il docente ha preteso di vedere il libro all'esame. Diversamente credo che me lo ricorderei perché avrei reagito male.
                      Il docente non può chiederti da dove hai appreso una materia; si deve limitare a valutare se l'hai appresa e come l'hai appresa. Chiaramente se l'esame prevede saggi, trattati o comunque parti monografiche, cosa che accade spesso nelle scienze sociali, allora dovrai per forza usare i libri che ti indica il docente, ma, come mi fece osservare anni fa il professor Massimo Morisi, legalmente il docente non ti può imporre i libri di testo, che vanno intesi come meri suggerimenti (infatti di solito nelle guide e nei programmi è scritto «libri consigliati» o «bibliografia di riferimento»).
                      Solitamente quando un docente vuole vedere un volume e vuole accertarsi che sia nuovo e acquistato da te personalmente è perché ha un secondo fine, tipicamente un interesse commerciale legato al fatto che l'autore o il curatore (o co-autore/co-curatore o contributore) dell'opera è lui. E questo non va tanto bene.

                      ATTENZIONE perchè alla Marconi c'è una tassa ad esame fuori sede: 45 euro per alcune sedi e 30 per altre, questo perchè, non essendo collegata a centri studio come altre telematiche, garantisce la sua presenza sul territorio così.
                      Uhm, con Unitelma Sapienza (Pegaso non lo so, o meglio non ricordo più) gli esami fuori sede si pagano proprio perché si devono pagare i centri studio, i quali a quanto ho capìto non percepiscono altro genere di compensi, quindi si sostentano con gli esami fuori sede (rilasciando regolare ricevuta valida ai fini fiscali, se non sbaglio a nome proprio e non dell'Università . Dovrei andare a controllare, ma mi pare che non siano associazioni senza scopo di lucro bensì vere e proprie società ). Non so se i centri studio (che sono pochissimi e due hanno pure chiuso) offrono altri servizi che non sia solo quello di intermediare gli esami, ma se lo fanno è certamente a titolo personale e non a nome di UTS.

                      Il mio consiglio di iscriverti a un esame singolo è sempre valido: ti danno una matricola temporanea, attestano che l'hai fatto e te lo riconoscono nel tuo percorso di laurea una volta che ti iscrivi definitivamente.
                      Ma te lo fanno pagare come esame singolo alle relative tariffe non proprio cheap?

                      P.S. Dottore è un po' difficile da capire sulle prime ma ti assicuro che non scrive con cattiveria.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Aveva pubblicato una sfilza di osservazioni su di te poco simpatiche.
                        Io se non si è ancora capito quando intervieni a gamba tesa ormai soprassiedo, altrimenti si perde troppo tempo per rispondere a tutto.

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                        • #13
                          Beh, comprendo che la volontà  di risparmiare sia importante. Non potrebbero la Marconi e le altre telematiche abbassare un po' la retta? capisco che offrano un servizio, ma 2000 eur all'anno senza possibilità  di riduzioni in base al reddito sono comunque una bella cifra. Davvero non sarebbe possibile diminuire un po'?

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                          • #14
                            Questa volta confesso di avere apprezzato anche le precisazioni del dottore, specie quella sui libri di testo. M'informerò sul costo di un esame singolo all'UniNettuno

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Davide T. Visualizza il messaggio
                              Beh, comprendo che la volontà  di risparmiare sia importante. Non potrebbero la Marconi e le altre telematiche abbassare un po' la retta? capisco che offrano un servizio, ma 2000 eur all'anno senza possibilità  di riduzioni in base al reddito sono comunque una bella cifra. Davvero non sarebbe possibile diminuire un po'?
                              Tieni presente che, tenendo fuori dal discorso le pubbliche statali, la Marconi, la Nettuno, la Cusano, ecc. garantiscono un titolo equivalente a quello delle altre pubbliche non statali.
                              Prova a guardare la retta della LUISS o della Bocconi, ti do un indizio: si va dai 9.000 euro in su.
                              Capisci perchè università  come l'Unipegaso e l'Unicusano si sono fatte più di 25.000 immatricolati?
                              Ultima modifica di Marika; 04-03-2019, 18:21.

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