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Dottorati di ricerca UniTel San Raffaele Roma

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  • Dottorati di ricerca UniTel San Raffaele Roma

    Post lauream

    "L' Università  Telematica San Raffaele Roma rilascia titoli di studio aventi valore legale per il dottorato di ricerca."

    Fine del contenuto della pagina. Niente in tutte le altre sezioni del sito dell'università . Nella sezione "Bandi e concorsi", avvisi di selezioni di ricercatori e professori di II fascia, ma di dottorati nessuna traccia.

    Ho fatto una ricerca su CINECA: dall'anno di apertura dell'offerta formativa dell'UniTel San Raffaele Roma (a.a. 2006/07, XXII ciclo), non sono mai stati indetti bandi dottorali. Ho fatto una ricerca sulla sezione Bandi del MIUR: la UniTel San Raffaele Roma non risulta nemmeno nell'elenco delle strutture accreditate per il terzo ciclo.

    Che stanno a fa' questi?

  • #2
    A parte ciò che (direi giustamente) segnali, io non ho mai capito una cosa della Telematica San Raffaele: a cosa serve l'immenso campus che hanno nel mezzo del nulla se i tuoi studenti sono telematici.
    Ti invito ad andare sulla loro homepage e ad osservare il filmato di presentazione che parte in automatico: spazi giganteschi, tutto lustrato come un hotel a 5 stelle, apparecchiature di ultima generazione (eccetto un computer su cui si vede il salvaschermo di Windows XP ) e addirittura un bar.
    Ma che c'azzecca una struttura simile col mondo delle telematiche?
    Osservate bene le apparecchiature e quelli che presumibilmente dovrebbero essere ricercatori (o attori che li impersonano).
    Se poi il nuovo logo è quello del sito anche loro nei documenti ufficiali hanno rinunciato alla parola "telematica".

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    • #3
      Ma poi che significherà  mai la locuzione «titoli di studio aventi valore legale per il dottorato di ricerca»? Il dottorato di ricerca *è* un titolo di studio (e dunque ha valore legale, come tutti i titoli di studio in Italia, master universitari compresi).
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
        Se poi il nuovo logo è quello del sito anche loro nei documenti ufficiali hanno rinunciato alla parola "telematica".
        Ma in che senso rinunciato? Usi spesso questo verbo; a questo punto comincio a pensare che non lo adoperi a sproposito ma sono io che non comprendo l'accezione in cui è da te utilizzato.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          Ma in che senso rinunciato? Usi spesso questo verbo; a questo punto comincio a pensare che non lo adoperi a sproposito ma sono io che non comprendo l'accezione in cui è da te utilizzato.
          Carino l'uso del punto e virgola, più che altro interessante.
          Ti assicuro che nell'uso di "rinunciare" non c'è nessuna dietrologia.
          Poi se per "sproposito" intendi che non utilizzo quel termine in modo corretto possiamo essere d'accordo, ma se per "sproposito" intendi "parlare male" sappi che non è mia intenzione farlo. Come sempre scrivo dati di fatto, quando si arriva alla diceria lo specifico e sono a disposizione per eventuali rettifiche, magari può sembrare un discorso fuori luogo, ma è meglio specificarlo.
          Tornando alla questione principale, chiaramente le università  che accantonano la dicitura "telematica" rimangono telematiche: quando uso il termine "rinunciare" è per far notare che c'è la volontà  di essere chiamati in modo diverso (in questo caso "Università  San Raffaele - Roma"), anche se non ci metterei la mano sul fuoco.

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          • #6
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Ma poi che significherà  mai la locuzione «titoli di studio aventi valore legale per il dottorato di ricerca»? Il dottorato di ricerca *è* un titolo di studio (e dunque ha valore legale, come tutti i titoli di studio in Italia, master universitari compresi).
            Abbastanza "italiano correggiuto" in effetti.

            Le cose sono due: o volevano dire "i titoli rilasciati dalla nostra università  hanno valore legale PER L'ACCESSO a dottorati di ricerca (e grazie alla funchia, aggiungerei, ma comunque non qui)" o chi ha fatto il sito (che sembra perennemente in costruzione, come già  dissi in un vecchio commento) ha fatto una sezione di troppo, mal consigliato da qualche dirigente che ha fatto il passo più lungo della gamba (e allora la cancellassero, visto che l'hanno chiamata "Post Lauream" ma la sezione "Master e specializzazioni" c'è già  ed è piena).

            Allo stato attuale, in Italia ci sono quattro università  telematiche autorizzate a indire bandi dottorali, ossia Cusano, Marconi, Nettuno e Pegaso. Non stupisce l'assenza di enti come UniTelma, IUL, UniDaVinci e UniMercatorum (che hanno pochissimo personale strutturato proprio e dipendono fortemente dai consorzi pubblico-privati che le hanno promosse), mentre invece ECampus e Giustino Fortunato hanno convenientemente scelto di non muoversi in questa direzione.

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            • #7
              Dopo il punto e virgola un'altra proposizione autonoma con diverso soggetto è assolutamente la norma, poiché tale segno di punteggiatura esprime un'interruzione di forma ma non di contenuti. Le due proposizioni prese singolarmente potrebbero infatti entrambe svolgere la funzione di principale (e possono reggerne altre) e così sarebbe stato se le avessi interrotte mediante punto fermo, ma per motivi stilistico-retorici (il punto fermo esprime un'interruzione formale ma anche sostanziale) ho preferito coordinarle tra loro per asindeto e a tal fine non avrei potuto che adoperare il punto e virgola, per evitare il nesso causale o consequenziale che avrebbero espresso i due punti.

              Non vedo cosa c'entrino le dietrologie. Usare una parola a sproposito non significa mica parlare male. Significa usare un significante non pertinente al significato generalmente riconosciuto (la lingua ha una funzione universale all'interno della comunità  di locutori secondo il principio aliquid stat pro aliquo e un processo che termina con la comprensione).
              Semplicemente, per me rinunciare significa rifiutare un diritto, una concessione, una licenza, una prerogativa, un qualcosa di cui si beneficia o si gode. La rinuncia è un atto volontario ma motivato da ragioni involontarie. Ad esempio: rinuncio agli studi (atto volontario) in quanto diversamente non potrei immatricolarmi ad altro ateneo (presupposto indipendente dalla mia volontà , che mi induce a scegliere volontariamente di compiere l'atto di rinuncia). Per questo non ti capisco quando dici (è un esempio a caso) «hanno rinunciato al corso di laurea magistrale in Giurisprudenza». Una frase del genere, se non conoscessi come funziona il sistema universitario, mi porterebbe a pensare che c'è stato qualche motivo esterno per cui hanno dovuto rinunciare a tale corso. L'espressione «hanno disattivato il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza» invece esprime un concetto diverso, cioè la volontà  di disattivare il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, per motivazioni endogene e non perché vi si è costretti o comunque indotti o perché l'atto serve a risolvere altri problemi che se non si fossero presentati non avrebbe avuto luogo.
              Poi ho letto «hanno rinunciato all'espressione telematica» e mi sono reso conto che probabilmente sono io a non interpretare correttamente: e la tua risposta «è per far notare che c'è la volontà » me lo conferma. In realtà , non è un uso proprio del verbo "rinunciare" questo. A onor del vero, comunque, dei cinque o sei vocabolarà® da me consultati in Rete uno riporta la tua accezione, addirittura come prima definizione, ma la segnala come "non comune" e dice che in questo caso il verbo è transitivo, non intransitivo. Si tratta del dizionario che appare come primo risultato nella ricerca di Google, ma non è cliccabile e la fonte non è specificata. La definizione più conforme a quella corrispondente al mio utilizzo è quella, unica, data dal Sabatini-Coletti, che, registra il verbo solo come intransitivo, lo indica come sinonimo di rifiutare: «Fare a meno di qualcosa che si desidera o che si possiede, desistere spontaneamente da un diritto».
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Mi piacerebbe conoscere qualche dottore di ricerca diplomato in un'università  telematica (in particolare Cusano e Marconi, che sono quelle con l'offerta di terzo livello più ampia e le più assidue nel bandirla), capire come e perché abbiano scelto di farlo, se avessero tentato in altre università  tradizionali prima, cosa gli abbia consentito di fare il titolo una volta ottenuto e, soprattutto, se anche per loro valga il bias del titolo acquisito in una telematica.

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                • #9
                  Rael25,

                  dalle graduatorie dei concorsi si capiscono molte cose. Nella maggior parte dei casi non sono persone che hanno conseguito la laurea magistrale (titolo di accesso al terzo ciclo) nello stesso ateneo.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    Rael25,

                    dalle graduatorie dei concorsi si capiscono molte cose. Nella maggior parte dei casi non sono persone che hanno conseguito la laurea magistrale (titolo di accesso al terzo ciclo) nello stesso ateneo.
                    Quello, purtroppo, è scontato. Mancanza di fiducia dei laureati magistrali telematici nel continuare o mancanza di fiducia delle università  telematici nei confronti dei propri laureati (domanda retorica)?

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Rael25 Visualizza il messaggio
                      Quello, purtroppo, è scontato. Mancanza di fiducia dei laureati magistrali telematici nel continuare o mancanza di fiducia delle università  telematici nei confronti dei propri laureati (domanda retorica)?
                      Semplicemente docenti che favoriscono i propri tesisti ritenuti più meritevoli.
                      E i docenti delle università  telematiche in gran parte non sono docenti interni.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Comunque, credo di essermi espresso male. Io intendevo dire di voler conoscere qualcuno addottorato presso telematiche.

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                        • #13
                          Ho capìto benissimo la tua domanda, Rael25. Rispondevo al tuo desiderio di sapere come e perché hanno scelto di farlo. A tal fine ti invitavo a leggere i verbali dei concorsi, da cui si capiscono molte cose.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Rael25 Visualizza il messaggio
                            Mi piacerebbe conoscere qualche dottore di ricerca diplomato in un'università  telematica (in particolare Cusano e Marconi, che sono quelle con l'offerta di terzo livello più ampia e le più assidue nel bandirla), capire come e perché abbiano scelto di farlo, se avessero tentato in altre università  tradizionali prima, cosa gli abbia consentito di fare il titolo una volta ottenuto e, soprattutto, se anche per loro valga il bias del titolo acquisito in una telematica.
                            Scrivi a Maria Chiara Carrozza.
                            Scherzi a parte, si tratta di un dottorato honoris causa, comunque puoi provare a contattare questa Emanuela Barzi.

                            https://www.youtube.com/watch?v=ZG3EwqNAxxg

                            Le puoi scrivere su Linkedin

                            https://www.linkedin.com/in/emanuela-barzi-717aa27b

                            o via mail

                            https://tele.fnal.gov/cgi-bin/teleph...tring=EMANUELA

                            Anche se suppongo che la sua storia sia un pò particolare.

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