Sapete se l'esame di stato per diventare biologo junior è possibile farlo direttamente alla e campus?
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scienze biologiche e campus
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Al momento nessuna università telematica mi risulta abilitata a organizzare esami di Stato.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Stessa situazione
Ciao! Anche io sto facendo la tua stessa scelta... alla fine tu cosa hai deciso? A me hanno detto il laboratorio si fa 3/4 volte l‘anno per 3/4 gg che possono essere infrasettimanali come nel week end. (Ti torna?).Originariamente inviato da francesco235 Visualizza il messaggioHa la laurea in farmacia.
Ti tengo aggiornato, ho il colloquio lunedì.
Sai se c‘è un‘alternativa alla e campus oltre ad una statale per scienze biologiche ? Oppure mi consigli di iscrivermi a questo punto alla e campus ?
Partendo da Roma la cosa non mi entusiasma molto...
Vorrei diventare biologo nutrizionista e la triennale è il primo step...
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Teniate presente che sono diverse le lauree e le lauree mmagistrali, anche non strettamente biologiche, che consentono l'accesso all'esma edi Stato per l'abilitazione alla professione di biologo.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Io mi iscrivo lunedì. Anche a me hanno detto la stessa cosa per quanto riguarda il laboratorio.Originariamente inviato da Sir.tony Visualizza il messaggioCiao! Anche io sto facendo la tua stessa scelta... alla fine tu cosa hai deciso? A me hanno detto il laboratorio si fa 3/4 volte l‘anno per 3/4 gg che possono essere infrasettimanali come nel week end. (Ti torna?).
Partendo da Roma la cosa non mi entusiasma molto...
Vorrei diventare biologo nutrizionista e la triennale è il primo step...
Sono d‘accordo con il dottore. Se aspiri a diventare biologo nutrizionista ci sono anche altre università che ti permettono cià³.
Io ho scelto una telematica perché a settembre inizierò a lavorare in una azienda farmaceutica, quindi alterno lo studio con il lavoro.
Poi per quanto riguarda il corso di laurea ho scelto quello di scienze biologiche perché mi serve per diventare informatore medico scientifico.
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Ciao a tutti, scusate se ritiro fuori questa discussione, ma siccome sto pensando anche io di iscrivermi al corso di scienze biologiche di eCampus volevo sapere se alla fine vi siete iscritti e come vi state trovando. O anche se ci fosse qualcun altro che ha notizie su questo corso.
grazie.
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Ciao VictorOriginariamente inviato da victor9 Visualizza il messaggioCiao a tutti, scusate se ritiro fuori questa discussione, ma siccome sto pensando anche io di iscrivermi al corso di scienze biologiche di eCampus volevo sapere se alla fine vi siete iscritti e come vi state trovando. O anche se ci fosse qualcun altro che ha notizie su questo corso.
grazie.
Si, mi sono iscritto al corso di laurea di scienze biologiche all‘ecampus. Nonostante le molte recensioni negative (forse per il prezzo alto), ad oggi mi sto trovando molto bene.
I laboratori sono obbligatori in presenza nella sede centrale a Novedrate.
Il consiglio che ti do è di iscriverti nelle sedi eCampus e non attraverso enti o centri convenzionati perchè il servizio è assolutamente scadente. Fai attenzione.
Se ti servono altre informazioni chiedi pure.
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Ciao Francesco, quindi intendi che per l'iscrizione devo andare in sede a Novedrate? oppure mi basta fare tramite il sito web?
altra domanda è, visto che scelgo questa università perchè a breve inizierò a lavorare, com'è la mole di studio? cioè si lavora e studia tranquillamente(con impegno) e come dicono loro 2/3 ore al giorno oppure c'è veramente tanto da studiare a livello di una università non telematica? I laboratori invece quanto tempo impegnano?
grazie mille
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Non ti so dire, forse c'è qualche opzioni meglio che lo chiedi durante il colloquio.Originariamente inviato da Vittorio72 Visualizza il messaggioCiao!
Le videolezioni sono sottotitolate per i non udenti?
Inoltre si studia sui libri o solo sulle dispense?
Io preferisco studiare sul libro e integrare con le slide (ma è molto soggettivo).
Intendo di iscriverti direttamente nelle loro sedi che sono presenti in tutta Italia (puoi trovare l'elenco sul sito ufficiale eCampus).Originariamente inviato da victor9 Visualizza il messaggioCiao Francesco, quindi intendi che per l'iscrizione devo andare in sede a Novedrate? oppure mi basta fare tramite il sito web?
altra domanda è, visto che scelgo questa università perchè a breve inizierò a lavorare, com'è la mole di studio? cioè si lavora e studia tranquillamente(con impegno) e come dicono loro 2/3 ore al giorno oppure c'è veramente tanto da studiare a livello di una università non telematica? I laboratori invece quanto tempo impegnano?
grazie mille
Per i laboratori ogni 2 cfu sono 20 ore in presenza (3 giorni).
Le ore che vuoi dedicare allo studio dipende da molti fattori, non ti posso dare nessun consiglio a riguardo, dipende da te!
In bocca a lupo!
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Secondo me 'sta cosa delle altre attività formative andrebbe chiarita da una circolare ministeriale. Mi spiego: come saprete, i DD.MM. 509/1999 e 270/2004 e i decreti disciplinanti le classi dei corsi di studio stabiliscono che a ogni credito corrispondono 25 ore di lavoro calcolate sullo studente medio; su queste 25 ore la quota di studio individuale non può essere inferiore al 50% ad eccezione che nelle attività ad elevato contenuto sperimentale o pratico. Già questo causa moltissima difformità tra un ateneo e un altro; nella mia esperienza si va da un minimo di 6 ore di lezione frontale a credito (il che significa che le ore di studio individuale per credito sono 19) a un massimo variabile a seconda dell'insegnamento; il massimo teorico è comunque 12.5. Tant'è che ho trovato sedi in cui i regolamenti didattici di singole strutture di raccordo o addirittura singoli corsi di studio stabiliscono che se in caso di mutuazioni di insegnamenti da altri corsi o da altre strutture il computo dei crediti viene effettuato secondo le regole del corso che mutua e non di quello da cui si mutua (in alcuni casi addirittura era una facoltà dello studente chiedere ciò in caso questo computo fosse a lui più favorevole); in altre parole se io sono iscritto a un corso che offre 6 ore di lezione per credito e mutuo un insegnamento da 100 ore, viene riportato nel mio piano di studi come da 17 crediti anche se nel corso originario viene offerto per 10 in quanto in tale corso vengono erogate 10 ore di didattica frontale per credito. Questo modus operandi, che ho riscontrato alla allora facoltà di Scienze della comunicazione della Sapienza di Roma, non è manifestamente conforme al dettato normativo, che è molto chiaro nel definire un credito come metro di misura complessivo della didattica erogata e dello studio individuale; in altre parole il credito valorizza tutto, non solo la didattica erogata, dunque sul piano teorico 10 crediti sono sempre 250 ore e il come suddividere queste ore tra insegnamento e studio individuale attiene all'autonomia di ogni singola sede, mentre non attiene all'autonomia poter valorizzare diversamente i crediti altrui in quanto il credito rappresenta uno strumento di misurazione standard, universale, concepito proprio per favorire la mobilità universitaria.
Veniamo ora alla facoltà di deroga prevista per le attività ad elevato contenuto sperimentale o pratico. A tal fine ricorrerò all'esempio della facoltà di Scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze nell'anno 2004:
- corso di laurea in Media e giornalismo "Adriano Olivetti": aveva un tirocinio obbligatorio da 12 crediti, pari a 300 ore, da svolgersi attraverso uno stage esterno e registrarsi come effettuato. Non era prevista una relazione di fine tirocinio ma solo la compilazione di scartoffie.
- corsi di laurea in Scienze politiche, Studi internazionali e se non sbaglio anche i due corsi della classe di Scienze dell'amministrazione (Scienze di governo e dell'amministrazione e Relazioni industriali e gestione delle risorse umane, poi Relazioni industriali e sviluppo delle risorse umane): i crediti relativi alle altre attività formative (abilità professionali e relazionali, ulteriori conoscenze di contesto etc.) potevano essere acquisiti attraverso tirocinà® per un numero di ore corrispondenti a quello dei crediti assegnati. Tuttavia era necessario presentare una specie di project work alla fine dell'esperienza, per il quale era prevista una valutazione di idoneità . Orbene, a mio avviso a tale lavoro, che non si esauriva nella compilazione della modulisitca come nel caso di Media e giornalismo, andava assegnato un monte crediti convenzionale. Dunque se il tirocinio era da 6 crediti non si doveva pensare a 200 ore di tirocinio, ma a 150 di tirocinio e 50 dedicate alla stesura (e discussione?) del paper.
- corso di laurea in Servizio sociale: in questo caso i crediti per tirocinio erano tantissimi, mi pare 30 lungo l'arco dei tre anni (se non ricordo male concentrati al secondo e al terzo e comunque dopo aver sostenuto determinati esami), ma le ore erano molte di più di quelle corrispondenti ai crediti e ciononostante era anche richiesto di relazionare approfonditamente. Non che nessuno si fosse posto il problema, ma la cosa veniva giustificata con il fatto che il tirocinio de quo era richiesto dall'Ordine quale addestramento preliminare all'abilitazione, che si ottiene mediante esame di Stato, e dunque aveva solo parziali finalità accademiche: queste erano riconosciute agli effetti accademici, mentre la parte restante aveva un valore meramente professionale.
- master interuniversitario toscano in Giornalismo (master universitario di primo livello interateneo: sede amministrativa presso la facoltà di Scienze politiche "Cesare Alfieri", afferente all'ateneo in parola, in consorzio con le facoltà di Lettere e filosofia dell'Università degli studi di Siena e dell'Università di Pisa): il master aveva 80 crediti in esami + 1000 ore di tirocinio ma al quale non erano attribuiti crediti. Infatti, a differenza dei master analoghi di altre università , pesava appunto 80 crediti (in 24 mesi) e non 120. Si tratta di una scelta che non ho compreso, dal momento che comunque il certificato di compiuta pratica per accedere alla prova di idoneità professionale, a differenza di quanto era accaduto alla Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, non veniva rilasciato se non conseguendo il titolo (o meglio il titolo stesso valeva come certificato di compiuta pratica, in quanto riconosciuto dall'Ordine quale sostitutivo del praticato) e il tirocinio era considerato curriculare, infatti non prevedeva rimborso spese (obbligatorio per quelli extracurriculari in virtù della riforma Fornero). Alla Sob c'era stata una polemica poiché per consentire agli studenti di sostenere la prova di idoneità prima di sostenere la prova finale per il conseguimento del titolo accademico furono rilasciati i certificati di compiuta pratica dal direttore responsbile della tesata-laboratorio interna.
Ora, nel caso di specie ci per 20 ore di laboratorio vengono riconosciuti 2 crediti. E le altre 30 ore cosa sono? Preparazione psicologico-spirituale? O anche per il laboratorio è richiesto studio individuale?BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Ciao dott.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioSecondo me 'sta cosa delle altre attività formative andrebbe chiarita da una circolare ministeriale. Mi spiego: come saprete, i DD.MM. 509/1999 e 270/2004 e i decreti disciplinanti le classi dei corsi di studio stabiliscono che a ogni credito corrispondono 25 ore di lavoro calcolate sullo studente medio; su queste 25 ore la quota di studio individuale non può essere inferiore al 50% ad eccezione che nelle attività ad elevato contenuto sperimentale o pratico. Già questo causa moltissima difformità tra un ateneo e un altro; nella mia esperienza si va da un minimo di 6 ore di lezione frontale a credito (il che significa che le ore di studio individuale per credito sono 19) a un massimo variabile a seconda dell'insegnamento; il massimo teorico è comunque 12.5. Tant'è che ho trovato sedi in cui i regolamenti didattici di singole strutture di raccordo o addirittura singoli corsi di studio stabiliscono che se in caso di mutuazioni di insegnamenti da altri corsi o da altre strutture il computo dei crediti viene effettuato secondo le regole del corso che mutua e non di quello da cui si mutua (in alcuni casi addirittura era una facoltà dello studente chiedere ciò in caso questo computo fosse a lui più favorevole); in altre parole se io sono iscritto a un corso che offre 6 ore di lezione per credito e mutuo un insegnamento da 100 ore, viene riportato nel mio piano di studi come da 17 crediti anche se nel corso originario viene offerto per 10 in quanto in tale corso vengono erogate 10 ore di didattica frontale per credito. Questo modus operandi, che ho riscontrato alla allora facoltà di Scienze della comunicazione della Sapienza di Roma, non è manifestamente conforme al dettato normativo, che è molto chiaro nel definire un credito come metro di misura complessivo della didattica erogata e dello studio individuale; in altre parole il credito valorizza tutto, non solo la didattica erogata, dunque sul piano teorico 10 crediti sono sempre 250 ore e il come suddividere queste ore tra insegnamento e studio individuale attiene all'autonomia di ogni singola sede, mentre non attiene all'autonomia poter valorizzare diversamente i crediti altrui in quanto il credito rappresenta uno strumento di misurazione standard, universale, concepito proprio per favorire la mobilità universitaria.
Veniamo ora alla facoltà di deroga prevista per le attività ad elevato contenuto sperimentale o pratico. A tal fine ricorrerò all'esempio della facoltà di Scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze nell'anno 2004:
- corso di laurea in Media e giornalismo "Adriano Olivetti": aveva un tirocinio obbligatorio da 12 crediti, pari a 300 ore, da svolgersi attraverso uno stage esterno e registrarsi come effettuato. Non era prevista una relazione di fine tirocinio ma solo la compilazione di scartoffie.
- corsi di laurea in Scienze politiche, Studi internazionali e se non sbaglio anche i due corsi della classe di Scienze dell'amministrazione (Scienze di governo e dell'amministrazione e Relazioni industriali e gestione delle risorse umane, poi Relazioni industriali e sviluppo delle risorse umane): i crediti relativi alle altre attività formative (abilità professionali e relazionali, ulteriori conoscenze di contesto etc.) potevano essere acquisiti attraverso tirocinà® per un numero di ore corrispondenti a quello dei crediti assegnati. Tuttavia era necessario presentare una specie di project work alla fine dell'esperienza, per il quale era prevista una valutazione di idoneità . Orbene, a mio avviso a tale lavoro, che non si esauriva nella compilazione della modulisitca come nel caso di Media e giornalismo, andava assegnato un monte crediti convenzionale. Dunque se il tirocinio era da 6 crediti non si doveva pensare a 200 ore di tirocinio, ma a 150 di tirocinio e 50 dedicate alla stesura (e discussione?) del paper.
- corso di laurea in Servizio sociale: in questo caso i crediti per tirocinio erano tantissimi, mi pare 30 lungo l'arco dei tre anni (se non ricordo male concentrati al secondo e al terzo e comunque dopo aver sostenuto determinati esami), ma le ore erano molte di più di quelle corrispondenti ai crediti e ciononostante era anche richiesto di relazionare approfonditamente. Non che nessuno si fosse posto il problema, ma la cosa veniva giustificata con il fatto che il tirocinio de quo era richiesto dall'Ordine quale addestramento preliminare all'abilitazione, che si ottiene mediante esame di Stato, e dunque aveva solo parziali finalità accademiche: queste erano riconosciute agli effetti accademici, mentre la parte restante aveva un valore meramente professionale.
- master interuniversitario toscano in Giornalismo (master universitario di primo livello interateneo: sede amministrativa presso la facoltà di Scienze politiche "Cesare Alfieri", afferente all'ateneo in parola, in consorzio con le facoltà di Lettere e filosofia dell'Università degli studi di Siena e dell'Università di Pisa): il master aveva 80 crediti in esami + 1000 ore di tirocinio ma al quale non erano attribuiti crediti. Infatti, a differenza dei master analoghi di altre università , pesava appunto 80 crediti (in 24 mesi) e non 120. Si tratta di una scelta che non ho compreso, dal momento che comunque il certificato di compiuta pratica per accedere alla prova di idoneità professionale, a differenza di quanto era accaduto alla Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, non veniva rilasciato se non conseguendo il titolo (o meglio il titolo stesso valeva come certificato di compiuta pratica, in quanto riconosciuto dall'Ordine quale sostitutivo del praticato) e il tirocinio era considerato curriculare, infatti non prevedeva rimborso spese (obbligatorio per quelli extracurriculari in virtù della riforma Fornero). Alla Sob c'era stata una polemica poiché per consentire agli studenti di sostenere la prova di idoneità prima di sostenere la prova finale per il conseguimento del titolo accademico furono rilasciati i certificati di compiuta pratica dal direttore responsbile della tesata-laboratorio interna.
Ora, nel caso di specie ci per 20 ore di laboratorio vengono riconosciuti 2 crediti. E le altre 30 ore cosa sono? Preparazione psicologico-spirituale? O anche per il laboratorio è richiesto studio individuale?
Dopo il laboratorio è OBBLIGATORIO preparare una relazione che deve essere inviata al professore entro 15 giorni.
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Dunque in effetti calcolano 20 ore presenziali e 30 di studio individuale.Originariamente inviato da francesco235 Visualizza il messaggioDopo il laboratorio è OBBLIGATORIO preparare una relazione che deve essere inviata al professore entro 15 giorni.
A mio avviso sarebbe auspicabile una regolamentazione in materia perché c'è troppa difformità tra un ateneo e un altro: come hai visto alcuni computano in crediti le stesse ore di tirocinio o laboratorio, altri ne assegnano di più (come eCampus) e altri ne assegnano meno (come nel caso di alcuni corsi di UniFi).BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Concordo. Stesso problema, come abbiamo già affrontato in un altro topic, è la valutazione della prova finale per la laurea (troppa differenza di punti tra gli atenei).Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioDunque in effetti calcolano 20 ore presenziali e 30 di studio individuale.
A mio avviso sarebbe auspicabile una regolamentazione in materia perché c'è troppa difformità tra un ateneo e un altro: come hai visto alcuni computano in crediti le stesse ore di tirocinio o laboratorio, altri ne assegnano di più (come eCampus) e altri ne assegnano meno (come nel caso di alcuni corsi di UniFi).
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