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le università pubbliche convalidano gli esami delle telematiche?

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  • le università pubbliche convalidano gli esami delle telematiche?

    Preciso che sono laureato alla triennale alla statale e sto conseguendo la magistrale in giurisprudenza alla Pegaso, sostenendo gli ultimi esami che mi mancano e che sono (alcuni) gli stessi che avrei fatto alla statale, con lo stesso numero di Cfu. Mi chiedo, se teoricamente dopo aver fatto tutti gli esami mancanti alla Pegaso, decidessi di trasferirmi (nuovamente) alla pubblica per fare la tesi là e laurearmi con un titolo un pizzico più prestigioso, sarebbe possibile ciò? So che la convalida degli esami è atto discrezionale, però è pur sempre vero che gli esami sono atti pubblici, pure quelli delle università telematiche, per cui la commissione in sede di delibera potrebbe rifiutarsi di convalidare un esame già sostenuto e costringerti a rifarlo? Per quello che ho notato alla statale, son molto pignoli ma anche molto pedissequi nel seguire regole e cfu, per cui a logica, stesso esame e stessi cfu, dovrebbero convalidare...?

  • #2
    .... forse era una domanda troppo stupida? nel caso chiedo perdono, sono limitato, sono pur sempre uno studente della Pegaso, abbiate pietà 

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    • #3
      Originariamente inviato da andrew881 Visualizza il messaggio
      Preciso che sono laureato alla triennale alla statale e sto conseguendo la magistrale in giurisprudenza alla Pegaso, sostenendo gli ultimi esami che mi mancano e che sono (alcuni) gli stessi che avrei fatto alla statale, con lo stesso numero di Cfu. Mi chiedo, se teoricamente dopo aver fatto tutti gli esami mancanti alla Pegaso, decidessi di trasferirmi (nuovamente) alla pubblica per fare la tesi là  e laurearmi con un titolo un pizzico più prestigioso, sarebbe possibile ciò? So che la convalida degli esami è atto discrezionale, però è pur sempre vero che gli esami sono atti pubblici, pure quelli delle università  telematiche, per cui la commissione in sede di delibera potrebbe rifiutarsi di convalidare un esame già  sostenuto e costringerti a rifarlo? Per quello che ho notato alla statale, son molto pignoli ma anche molto pedissequi nel seguire regole e cfu, per cui a logica, stesso esame e stessi cfu, dovrebbero convalidare...?
      Certo che puoi tornare all'università  precedente, però prima di farlo devi verificare cosa ti possono convalidare e come dovresti integrare. Non siamo di fronte a convalide automatiche.
      Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
      digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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      • #4
        Io mi chiedo invece come possa essere arrivato all'università  chi usa la punteggiatura in un certo modo e come si possa laureare in Giurisprudenza chi confonde il concetto di pubblico con quello di statale.

        Ciò premesso, come abbiamo ripetuto sino allo sfinimento, se ci si trasferisce da un corso all'altro della stessa classe vige l'obbligo di convalidare il 50% dei crediti nei settori scientifico-disciplinari uguali. Ora, mettiamo pure che ne convalidino il 100% (a Bologna e a Unitelma Sapienza lo fanno sicuramente), ma parliamo solo degli esami sostenuti nel corso di laurea magistrale. Trattandosi di corso di laurea magistrale a ciclo unico di durata quinquennale, suppongo che gran parte degli esami siano stati convalidati: chi ti garantisce che ti vengano convalidati anche quelli? Finora in centinaia di procedimenti del genere che ho visto l'unico ateneo che teneva conto delle convalide precedenti è l'Università  di Bari "Aldo Moro". Io non correrei il rischio. Al massimo puoi chiedere a Unitelma Sapienza, che perlomeno ti fa sapere prima cosa ti convalida e non ti riserva spiacevoli sorprese.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          Io mi chiedo invece come possa essere arrivato all'università  chi usa la punteggiatura in un certo modo e come si possa laureare in Giurisprudenza chi confonde il concetto di pubblico con quello di statale.

          Ciò premesso, come abbiamo ripetuto sino allo sfinimento, se ci si trasferisce da un corso all'altro della stessa classe vige l'obbligo di convalidare il 50% dei crediti nei settori scientifico-disciplinari uguali. Ora, mettiamo pure che ne convalidino il 100% (a Bologna e a Unitelma Sapienza lo fanno sicuramente), ma parliamo solo degli esami sostenuti nel corso di laurea magistrale. Trattandosi di corso di laurea magistrale a ciclo unico di durata quinquennale, suppongo che gran parte degli esami siano stati convalidati: chi ti garantisce che ti vengano convalidati anche quelli? Finora in centinaia di procedimenti del genere che ho visto l'unico ateneo che teneva conto delle convalide precedenti è l'Università  di Bari "Aldo Moro". Io non correrei il rischio. Al massimo puoi chiedere a Unitelma Sapienza, che perlomeno ti fa sapere prima cosa ti convalida e non ti riserva spiacevoli sorprese.
          La ringrazio delle utili informazioni ma l'atteggiamento iniziale non è piacevole; visto che si fa tutte queste domande su come sia arrivato all'università , le risponderò che mi sono diplomato al liceo scientifico -uno dei più tosti della mia città , e di certo non facile- con un voto molto alto, il secondo nella mia classe di 26/27 anime (non ricordo esattamente), inoltre per tutti e 5 gli anni ho sempre avuto la media dell'8/9 in quasi tutte le materie, quindi sarà  per questo che ho osato pensare di poter continuare a fare l'università . Ora, per quanto concerne l'uso della punteggiatura, sarei curioso di sapere dove stanno i miei errori eclatanti visto che, nonostante non sia più allenato a scrivere come un tempo per l'ovvio motivo che come saprà  gli esami a giurisprudenza sono tutti orali o quasi, per tutta la durata del predetto liceo scientifico ho avuto insegnanti di lettere piuttosto rigorosi e, oltre a prendere sempre 8/9 sia in latino, sia in lettere (anche e soprattutto nei temi -a tal proposito, all'esame di stato presi il massimo nel tema-), non ricordo ALCUN appunto di alcun genere sul mio utilizzo della punteggiatura per tutta la durata dei 5 anni e questo è piuttosto strano se, come sostiene lei, è così visibilmente sbagliato. Se, come è possibile, dal saper scrivere sono pervenuto ad un semi analfabetismo di ritorno, questo porta alla conclusione dell'inutilità  dello studio scolastico, visto che è possibile dimenticare non solo le nozioni di base ma anche l'uso della punteggiatura in pochi anni.
          Per quanto riguarda il confondere il concetto di pubblico con statale, ho sostenuto diritto amministrativo con esito di 27/30 nella università  PUBBLICA et STATALE, quindi questo a rigor di logica dovrebbe far desumere che abbia le nozioni di base in materia come qualsiasi altro studente di legge, o che altrimenti le abbia dimenticate in blocco, ed in tal caso potrà  concordare con me che non avrei colpa e sarebbe impietoso infierire su un mio limite soggettivo ed incolpevole. In entrambi i casi lanciare queste frecciatine sarebbe se non crudele e dannoso (verso qualcuno che pochi post precedenti ha manifestato una serie di insicurezze personali in questo ambito) perlomeno inutile.

          Tornando al discorso convalide, so bene che non sono costretti a convalidare ma è un atto discrezionale, ma mi chiedo il senso di non convalidare lo stesso esame sostenuto in ateneo diverso, e non convalidare gli stessi identici esami entro lo stesso settore disciplinare. IN generale, non credo abbia senso; nel mio caso particolare, mi è successo che, passando da un ateneo all'altro entro lo stesso corso di laurea, non abbiano convalidato alcuni esami, ma si trattò di errori e furono corretti su mia richiesta. La mia domanda è se nel convalidare fanno distinzione tra esami di università  pubbliche ed esami di università  private e telematiche, o magari soltanto di università  private e telematiche con bassa reputazione, come appunto la Pegaso. Mi chiedo ciò perchè suppongo che, se non ci fosse questa distinzione, cosa fermerebbe legioni di studenti dal fare tutti gli esami alle telematiche più facili, per poi farseli convalidare (tutti o il più possibile) ed avere il titolo dell'università  pubblica e statale, di certo un tantino più prestigioso (immagino ad es se esibito appeso ad una parete di uno studio professionale)? Suppongo abbiano ideato dei sistemi per scongiurare tale prassi.
          Comunque grazie per la dritta sull'Unitelma, nel caso proverei a chiedere là  piuttosto che tornare all'università  di Firenze e vedermi annullati tutti gli esami fatti nel frattempo.
          Ultima modifica di andrew881; 17-07-2019, 13:18.

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          • #6
            La media di otto noni. Interessante.

            Per parlare di punteggiatura, ad esempio piazzare una virgola dopo «mi chiedo» è semplicemente osceno (oltre al fatto che il tratto d'unione non è la lineetta, ma diciamo che su questo possiamo soprassedere).
            ”¦E comunque non è vero che a Giurisprudenza gli esami sono tutti orali. Non all'Università  degli studi di Perugia, dove sono tutti scritti, e all'Alma mater studiorum Università  di Bologna, ove molti sono scritti.

            Le università  private non esistono. La distinzione è tra università  statali e università  non statali, che sono entrambe pubbliche (e questo è perché lo avevi capìto).

            La distinzione viene fatta; proprio per questo il Ministero decretò l'obbligo del 50%, che non si applica solo ai corsi delle università  telematiche non accreditati (al momento non ne esistono).
            Mi pare ovvio che non convalidare non ha senso, ma non credo che a te interessi un discorso filosofico.
            Sul piano giuridico, io ritengo che i crediti in un dato settore abbiano valore legale; tale valore si deduce dal fatto che in alcuni procedimenti amministrativi (vedi quelli per l'accesso all'insegnamento secondario) sono richiesti giustappunto crediti in dati settori, che sono previsti dalle classi etc.. Quindi con un ricorso al Tar formulato in un certo modo probabilmente riusciresti a ottenere la convalida degli esami, ma non so se il gioco vale la candela francamente.


            PS
            Passare «da un ateneo all'altro entro lo stesso corso di laurea» non è tecnicamente possibile. Infatti non esiste lo stesso corso di laurea in due atenei differenti. Possono esistere due corsi di laurea con identica denominazione e afferenti alla stessa classe, ma non saranno mai lo stesso corso di laurea in quanto con la riforma gli atenei attivano i corsi di laurea in totale autonomia. Inoltre, da un ateneo all'altro si chiama trasferimento. Il passaggio avviene tra corsi dello stesso ateneo.
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            • #7
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              La media di otto noni. Interessante.

              Per parlare di punteggiatura, ad esempio piazzare una virgola dopo «mi chiedo» è semplicemente osceno (oltre al fatto che il tratto d'unione non è la lineetta, ma diciamo che su questo possiamo soprassedere).
              ”¦E comunque non è vero che a Giurisprudenza gli esami sono tutti orali. Non all'Università  degli studi di Perugia, dove sono tutti scritti, e all'Alma mater studiorum Università  di Bologna, ove molti sono scritti.

              Le università  private non esistono. La distinzione è tra università  statali e università  non statali, che sono entrambe pubbliche (e questo è perché lo avevi capìto).

              La distinzione viene fatta; proprio per questo il Ministero decretò l'obbligo del 50%, che non si applica solo ai corsi delle università  telematiche non accreditati (al momento non ne esistono).
              Mi pare ovvio che non convalidare non ha senso, ma non credo che a te interessi un discorso filosofico.
              Sul piano giuridico, io ritengo che i crediti in un dato settore abbiano valore legale; tale valore si deduce dal fatto che in alcuni procedimenti amministrativi (vedi quelli per l'accesso all'insegnamento secondario) sono richiesti giustappunto crediti in dati settori, che sono previsti dalle classi etc.. Quindi con un ricorso al Tar formulato in un certo modo probabilmente riusciresti a ottenere la convalida degli esami, ma non so se il gioco vale la candela francamente.


              PS
              Passare «da un ateneo all'altro entro lo stesso corso di laurea» non è tecnicamente possibile. Infatti non esiste lo stesso corso di laurea in due atenei differenti. Possono esistere due corsi di laurea con identica denominazione e afferenti alla stessa classe, ma non saranno mai lo stesso corso di laurea in quanto con la riforma gli atenei attivano i corsi di laurea in totale autonomia. Inoltre, da un ateneo all'altro si chiama trasferimento. Il passaggio avviene tra corsi dello stesso ateneo.
              Per la virgola in questione ammetto che sia stata una svista, può capitare e ci si può soprassedere, visto che siamo su un forum di internet ed io almeno non presto la stessa attenzione che presterei se scrivessi la tesi di laurea e non uso neanche lo stesso linguaggio.
              Ora, chiariti questi punti, credo che sarebbe utile, per me adesso ma per molti altri che sicuramente verranno, fare (sulla base di voci, opinioni ed esperienze di gente che ci è passata) un (anche piccolo) elenco di università  pubbliche e statali che tendenzialmente convalidano gli esami delle telematiche e viceversa un elenco di quelle che non lo fanno, affinchè uno non si trovi con brutte o bruttissime sorprese.

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              • #8
                Originariamente inviato da andrew881 Visualizza il messaggio
                Ora, chiariti questi punti, credo che sarebbe utile, per me adesso ma per molti altri che sicuramente verranno, fare (sulla base di voci, opinioni ed esperienze di gente che ci è passata) un (anche piccolo) elenco di università  pubbliche e statali che tendenzialmente convalidano gli esami delle telematiche e viceversa un elenco di quelle che non lo fanno, affinchè uno non si trovi con brutte o bruttissime sorprese.
                E' come scalare l'Everest in scarpe da ginnastica.
                Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                • #9
                  L'Alma mater studiorum Università  di Bologna sicuramente convalida tutto il possibile e talvolta pure l'impossibile; per il resto, come più volte si è detto nel forum, ci possono essere differenze di trattamento profonde perfino all'interno dello stesso corso di laurea per pratiche di trasferimento in arrivo nello stesso anno accademico approvate dal consiglio del corso nella stessa seduta, se a fare l'istruttoria sono stati due docenti (o loro collaboratori), o due dipendenti amministrativi, diversi.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    ok, capisco, grazie per le dritte, non penso di fare alcun trasferimento ma non si sa mai nella vita

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                    • #11
                      Nico74 sta conseguendo una seconda laurea magistrale nella stessa classe in un altro ateneo.
                      Potresti provare a fare la stessa cosa (io continuo a chiedermi che senso abbia, ma...).
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        Nico74 sta conseguendo una seconda laurea magistrale nella stessa classe in un altro ateneo.
                        Questa è una cosa che sinceramente non ho ancora capito: se aveva così fiducia nell'Unicusano perchè ha ritenuto necessario fare questa cosa?
                        Col tempo perso per le integrazioni faceva almeno 2 stage, 3/4 concorsi o poteva addirittura essere assunto a tempo determinato.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da andrew881 Visualizza il messaggio
                          Preciso che sono laureato alla triennale alla statale e sto conseguendo la magistrale in giurisprudenza alla Pegaso, sostenendo gli ultimi esami che mi mancano e che sono (alcuni) gli stessi che avrei fatto alla statale, con lo stesso numero di Cfu. Mi chiedo, se teoricamente dopo aver fatto tutti gli esami mancanti alla Pegaso, decidessi di trasferirmi (nuovamente) alla pubblica per fare la tesi là  e laurearmi con un titolo un pizzico più prestigioso, sarebbe possibile ciò? So che la convalida degli esami è atto discrezionale, però è pur sempre vero che gli esami sono atti pubblici, pure quelli delle università  telematiche, per cui la commissione in sede di delibera potrebbe rifiutarsi di convalidare un esame già  sostenuto e costringerti a rifarlo? Per quello che ho notato alla statale, son molto pignoli ma anche molto pedissequi nel seguire regole e cfu, per cui a logica, stesso esame e stessi cfu, dovrebbero convalidare...?
                          E' una domanda già  fatta, in sintesi alcune statali li riconoscono completamente, altre chiedono integrazioni, altre ancora non li riconoscono.
                          Le statali serie riconoscono praticamente tutti gli esami, qualcuna storce il naso quando vede le telematiche e in particolare alcune di queste, perchè ripeto, per la millesima volta, che non esiste qualcosa come "le telematiche" riferito a un'unica realtà .
                          Secondo questa logica la LUM sarebbe la Cattolica e la San Raffaele sarebbe la Bocconi.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                            Col tempo perso per le integrazioni faceva almeno 2 stage, 3/4 concorsi o poteva addirittura essere assunto a tempo determinato.
                            Sta già  facendo il tirocinio; personalmente sconsiglio di fare stages (che oltretutto senza rimborso spese sono diventati illegali) e comunque non sono incompatibili con l'iscrizione all'università .
                            Concorsi purtroppo per quel ramo scarseggiano.

                            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                            E' una domanda già  fatta, in sintesi alcune statali li riconoscono completamente, altre chiedono integrazioni, altre ancora non li riconoscono.
                            Chiedere integrazioni a parità  di crediti non è legittimo però.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Non è legittimo nemmeno rifiutare gli esami, eppure qualche sconsiderato lo fa.

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