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Ing Gestionale Telematica TorVergata

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  • Ing Gestionale Telematica TorVergata

    Segnalo, a titolo informativo, questa notizia di cui sono appena venuto a conoscenza : Tor Vergata - Ingegneria On Line

    Tor Vergata sembra aver attivato un corso di laurea in Ing Gestionale a distanza, se non altro questo fa ben sperare per il futuro, e per la nomea delle telematiche.

    Cosa ne pensate?

  • #2
    Visto anche io questa mattina per caso, proprio ora che avevo quasi optato per Uninettuno, ora la scelta si fa ancora più ardua essendo di Roma....

    Qualcuno ha esperienze con la parte telematica di Tor Vergata?

    Quale consigliate?

    Ovviamente penso che non ci sia paragone a livello di prestigio e e spendibilità  del titolo tra Tor Veragata una telematica come Uninettuno

    Mi frena solo il non trovare pareri sulla piattaforma online di Tor Vergata od opinioni da altri studenti (ovviamente riguardo altri corsi, essendo il primo anno di gestionale)

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    • #3
      Sta nascendo ora, non troverai nessuno che abbia esperienza in merito credo.

      Se sei di Roma io non mi porrei il problema, poi dovrai valutare tu in base al tuo lavoro, o se lavori o meno, però sicuramente se ti interessa il nome, quello c'è.

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      • #4
        Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
        Cosa ne pensate?
        Tutto il bene possibile e l'avevo anche anticipato: fra 7-8 anni tutte le statali diventeranno telematiche.
        Potrebbero già  farlo, ma potrebbero esserci accordi sottobanco per non entrare nel virtuale e lasciare ancora qualche anno alle telematiche.
        Difficile ipotizzare cosa succederà  dopo: forse le telematiche che non ce la faranno verranno fuse con le statali, le altre apriranno sedi fisiche più imponenti come la Cusano e toglieranno la dicitura "telematica" come la Marconi, comunque questa è fantauniversità .

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        • #5
          mi fa pensare che chi non si adeguerà  verrà¡ "mangiato", perché se andranno a perdere la loro "killer feature", cioè diventeranno tutte, di fatto, "anche telematiche" , non rimarranno molti altri motivi per sceglierle, visto anche che talune sono abbastanza " aspre " nel riconoscimento crediti, almeno per quanto mi riguarda..

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          • #6
            E' un discorso molto complicato e anche scomodo per qualcuno.
            Le telematiche sono già  in crisi: nel 2018 si è già  verificato un crollo di immatricolazioni di studenti over 30. Alcuni atenei telematici hanno provato a pagare delle testate giornalistiche per far vedere che va tutto bene, ma hanno dovuto svendersi a centri studio e qualcuna di loro ha reso più facili gli esami per invogliare all'iscrizione.
            I numeri che vanno più o meno dal 2004 al 2010 non si vedono più da anni, anche perchè il massimo di CFU riconosciuti per lavoro ormai è 12 e non più 60.
            Le statali hanno cominciato a organizzare corsi telematici: Padova per psicologia, Torino per giurisprudenza e adesso Tor Vergata per ingegneria gestionale, è chiaro che qualcosa bisognerà  fare e io vedo tre soluzioni in futuro.

            1. Coalizzarsi insieme per costruire una mega telematica su modello dell'Uned spagnola (che ha più di 100.000 iscritti).

            2. Fondersi con le statali e diventare il polo telematico.

            3. Rinunciare alla denominazione "telematica" e investire nella didattica blended.

            Stiamo parlando di soluzioni a lunghissimo termine, i primi cedimenti accadranno fra 5-6 anni.
            Se è vero che l'Unicusano ha aumentato la sua retta addirittura a 4.500 euro per il prossimo anno accademico vedete anche voi che qualcosa non va: praticamente costerà  meno la LUM e, sempre se vera la notizia, vorrei capire come giustificheranno quella scelta, visto che le telematiche sono notoriamente low cost rispetto alle altre pubbliche non statali.

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            • #7
              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              Se è vero che l'Unicusano ha aumentato la sua retta addirittura a 4.500 euro per il prossimo anno accademico vedete anche voi che qualcosa non va: praticamente costerà  meno la LUM e, sempre se vera la notizia, vorrei capire come giustificheranno quella scelta, visto che le telematiche sono notoriamente low cost rispetto alle altre pubbliche non statali.
              Altri esempi perchè ieri andavo di fretta.
              La Marconi è passata da 18.000 studenti a 15.000 in 3 anni, la Pegaso, che ha avuto un boom e un ottimo modello, qualche giorno fa ha venduto il 50% a stranieri, l'Unidav non si riprenderà  più dallo scandalo di quest'estate, potrei continuare all'infinito.
              Il punto è che, senza il "laureare l'esperienza" (60 crediti solo per avere scaldato una sedia nella pubblica amministrazione), passando ai 12 CFU dei lavoratori e col fatto che tutti i corsi di laurea non obbligano a frequentare, le telematiche stanno perdendo gradualmente la loro ragione d'esistere.
              Qualche sorpresa l'avremo presto, ad esempio la retta alzata dell'Unicusano mi dice che questi vogliono diventare "privata" tradizionale, un altro esempio è la Marconi che non si definisce più "telematica" da quasi 8 anni.

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              • #8
                La Marconi, per quanto mi riguarda, ha inasprito parecchio la valutazione dei crediti, ok che esistono normative di convalida laurea/laurea magistrale , però un'occhiatina ai programmi degli insegnamenti,quando si richiede una convalida potrebbero darla.

                A parte ciò, potrebbe essere una bella rivoluzione, non sarà  domani, però sicuramente devono darsi una mossa e riflettere sul da farsi, per esempio rendersi più appetibili e creandosi una nomea più prestigiosa di quanto ora non sia, per tutte le telematiche in generale

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                • #9
                  Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                  Tutto il bene possibile e l'avevo anche anticipato: fra 7-8 anni tutte le statali diventeranno telematiche.
                  Potrebbero già  farlo, ma potrebbero esserci accordi sottobanco per non entrare nel virtuale e lasciare ancora qualche anno alle telematiche.
                  Difficile ipotizzare cosa succederà  dopo: forse le telematiche che non ce la faranno verranno fuse con le statali, le altre apriranno sedi fisiche più imponenti come la Cusano e toglieranno la dicitura "telematica" come la Marconi, comunque questa è fantauniversità .
                  Certo che le università  statali potrebbero benissimo registrare le lezioni e poi renderle fruibili a tutti senza bisogno di stabilirsi in un'altra città , pagare un affitto, etc, questo con innumerevoli benefici sia economici di chi non può permettersi di mantenere il figlio a distanza, sia di tempo di chi per necessità  lavora e non ne ha per frequentare lezioni... il problema è che, in questo caso, cosa ci starebbero a fare i professori/baroni, con l'annesso di corte e cortigiani? Sono una casta abbastanza potente da impedire che questo passaggio avvenga, o almeno rallentarlo moltissimo, quindi secondo me il passaggio definitivo, che sarà  inesorabilmente la possibilità  di seguire le lezioni Live (per le statali) oppure da casa, registrarle, rivederle quando si vuole, avverrà  tra molto, molto tempo, perlomeno in Italia.
                  Se solo gli studenti lottassero anche per questo e non solo per la mensa gratis o più appelli ogni semestre! Ma in fondo anche gli studenti delle statali forse non vorrebbero essere messi assieme a quelli delle telematiche... anche lì, per una sorta di distinzione di classe.
                  Perchè avvenga il passaggio definitivo, ovvero che tutte le statali prevedano per ogni corso di laurea anche l'equivalente telematico, deve cambiare la mentalità , e la gente non deve vedere le telematiche come lauree sì, ma di serie b (o C, come nel caso della Pegaso).

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                    Altri esempi perchè ieri andavo di fretta.
                    La Marconi è passata da 18.000 studenti a 15.000 in 3 anni, la Pegaso, che ha avuto un boom e un ottimo modello, qualche giorno fa ha venduto il 50% a stranieri, l'Unidav non si riprenderà  più dallo scandalo di quest'estate, potrei continuare all'infinito.
                    Il punto è che, senza il "laureare l'esperienza" (60 crediti solo per avere scaldato una sedia nella pubblica amministrazione), passando ai 12 CFU dei lavoratori e col fatto che tutti i corsi di laurea non obbligano a frequentare, le telematiche stanno perdendo gradualmente la loro ragione d'esistere.
                    Qualche sorpresa l'avremo presto, ad esempio la retta alzata dell'Unicusano mi dice che questi vogliono diventare "privata" tradizionale, un altro esempio è la Marconi che non si definisce più "telematica" da quasi 8 anni.
                    Ancora non capisco il senso di non definirsi "telematica" quando eroghi tutti i corsi in via telematica... pare un tentativo di differenziarsi negando di fatto la propria essenza e rincarando l'idea che ci sia da vergognarsi a laurearsi ad una università  telematica. QUindi come facciamo, le telematiche di qualità  non si chiamano più telematiche pur se rimangono telematiche, mentre quelle scarse continuano a chiamarsi telematiche per far capire al mondo che sono scarse? Secondo me il nome in sè dovrebbe essere indifferente e dovrebbe stare a chi assume i neo laureati informarsi un minimo per avere una idea della qualità  delle stesse.

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                    • #11
                      Questo è uno spunto di riflessione interessante, senza mancare di contraddizioni in effetti, ma è innegabile il fatto che risulti comodo che la denominazione del titolo non sia "telematica" , per un discorso di retaggio storico che ci trasciniamo dietro dal pasato e spesso a causa di selezionatori ignoranti (inteso proprio come persone che ignorano alcuni miti oramai sfatati).
                      Un problema che si lega a questo è proprio la rivendibilità¡ poi dei titoli conseguiti con dicitura "telematica", ecco perchè più di qualcuna sta eliminando la denominazione di "telematica", evitando giustificazioni, che per inciso non si dovrebbero nemmeno dare, in sede di colloquio, chi ne ha fatto qualcuno sa che personaggi si possano trovare a far selezione

                      Quello che, secondo me, manca alla Marconi è la presenza e la penetrazione nel territorio; non investe in marketing nel modo corretto, le statali storiche lo fanno, non vedo perché non farlo.
                      Nessuno la conosce, è vero che di università  ce ne sono molte , ma avendo sede nella capitale un minimo di valorizzazione dell'immagine dovrebbero farlo, investendo in collaborazioni/internship con realtà  degne di nota.
                      IMHO


                      Post scriptum
                      In ogni caso pure nell'ateneo da dove provengo ho trovato non poche contraddizioni, vedasi corsi scorciatoia, accessi facilitati a magistrali se si proveniva da altre sedi dello stesso ateneo, accessi facilitati anche se si proveniva da atenei esterni, oltre a soglie di sbarramento per studenti interni, massacrati da programmi spesso molto più esosi di altri corsi di laurea della stessa classe e denominazione che per correre ai ripari son costretti a far salti mortali...

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                      • #12
                        Avete fatto delle osservazioni giuste, però ci sono delle cose che non sapete e che non posso dire palesemente perchè preferirei evitare di essere diffidata dal mio stesso ateneo.
                        Molto brevemente (solo ciò che posso dire, non chiedete di più): quando ancora non c'era la commissione paritetica e le associazioni studentesche io e alcuni marconiani ci siamo trovati a parlare sia a Roma sia in alcune sedi esterne, qualche volta abbiamo anche fatto delle pizzate assieme.
                        Qualcuno del gruppo era abbastanza vicino alla stanza dei bottoni per via di avere frequentato molto la sede principale e avere parlato anche con dei pezzi grossi, è stato utile discutere con loro perchè mi sono fatta un'idea migliore della situazione.

                        Più o meno sulla base di tutti i nostri discorsi quella che segue è la storia recente della Marconi.

                        Qualche anno fa qualcuno decise di mollare tutto al MIUR con richiesta di trasformare la Marconi da telematica pubblica non statale a telematica pubblica statale su modello dell'Uned spagnola: il Rettore presentò il bilancio, dimostrò che era in attivo e chiese al MIUR il passaggio (potete constatare voi stessi la veridicità  della notizia: vedete Repubblica.it, articolo del 2 luglio 2013), il Ministero però non se la sentì e rispose picche.
                        Da lì in poi l'amministrazione, sfiduciata, puntò tutto sugli USA facendo un buco nell'acqua pazzesco che tra l'altro a quei tempi causò molte polemiche con noi studenti italiani.
                        Una volta tornati nei ranghi nella stanza dei bottoni si trovarono l'Unicusano over 20.000 e l'Unipegaso over 25.000: fine della cuccagna e fine della Marconi portabandiera delle telematiche. Quindi chi di dovere decise di fare l'unica cosa sensata: continuare a togliere la dicitura "telematica" per una questione di reputazione e puntare sulla qualità  della piattaforma, organizzando qualche raro seminario in via Vittoria Colonna (che è una sede imponente ma che nessuno conosce).

                        Questa più o meno è la storia recente della Marconi che poteva diventare una delle più grandi "private" d'Europa ma ci ha rinunciato perchè ha perso la "voglia", mi spiace ma non posso dire altro e non vorrei nemmeno che si prendesse ciò che dico per oro colato: è una ricostruzione fatta da noi qualche anno fa.
                        Rimane una buona telematica con le sue piccole eccellenze, secondo me meglio di tante statali.
                        Sulla Marconi passo e chiudo.

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                        • #13
                          Allora Marika, puntualizzo alcune cose in quanto non vorrei sembrare uno che lancia e nasconde la mano:

                          [1] parlo di questa università  perché la conosco in prima persona, come si evince dai miei vecchi messaggi attivi, appunto per questo quando espongo alcuni dubbi lo faccio anche nel mio interesse, questo lo preciso onde evitare di essere accusato di sparare a zero a caso;
                          [2]il fatto che la conosca, per ora discretamente non essendo ancora un "veterano" dell'ambiente, non significa che non possa esprimere alcune criticità /perplessità  che riscontro/ho riscontrato dall'inizio del mio breve percorso, che se vuoi, in altra sede posso elencarti.

                          Tuttavia il discorso nasce da alcuni dubbi che mi/ci pongo/poniamo (visto che conosco altri studenti), sul modo di gestire l'immagine dell'ateneo, e altre cose(..) tutto qua.

                          Poi e chiaro che se in pochi anni passi da telematica, a non telematica dichiarata, a buttarti in America, a promuovere un centro Greco affiliato o quel che è( che nessuno conosce), a chi si accinge a cercare notizie dell'ateneo, da esterno, non è il massimo della vita, e non ne ricaviamo un gran bene noi studenti.

                          Ritengo che su alcune cose andrebbe fatta una maggiore chiarezza e andrebbe presa una posizione, anzi una direzione, verso un qualcosa che faccia evolvere il "prodotto", e la percezione del prodotto, in modo da valorizzare, perché la qualità  alla fine c'è.

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                          • #14
                            La Marconi non sarà  mai chiara nè con voi studenti attuali nè con noi studenti del passato: si presenta come un'università  aperta a tutti per le iscrizioni ma chiusa ermeticamente per le decisioni di un certo livello e un pò li capisco perchè se avessi letto le stupidaggini sui vari gruppi Facebook e se fossi stato del consiglio direttivo avresti fatto lo stesso (da Facebook scrivevano al Rettore praticamente per ogni peto tanto che il Rettore stesso alla lunga si è risentito, facendo pubblicare una nota stizzita).
                            L'unica cosa che siamo riusciti a ottenere noi studenti in 10 anni è stato il cambio di nome e la proroga per i laureandi. 10 e ripeto 10 anni.
                            Se un giorno hai un pò di tempo ti invito a contattare i membri della commissione paritetica docenti-studenti: sono ragazzi che come te sono iscritti a un corso di laurea. Fai tutte le domande che ti vengono in mente e prova a dare qualche consiglio, chissà  che non se ne ricavi qualcosa.
                            Per quanto riguarda la "gestione dell'immagine" la Marconi è fatta a immagine e somiglianza della Sapienza perchè è stata fondata da una docente di quest'ultimo ateneo: si presenta seria, non incline alle pubblicità  con Spiderman (Unipegaso) e Cristiano Ronaldo (Ecampus) e col braccino corto.
                            Il centro greco affiliato c'è sempre stato: garantisce la laurea italiana a chi è in Grecia, non vedo cosa ci sia di strano.
                            Il buco nell'acqua degli USA grazie al cielo è stato assorbito perchè era un regalo palese all'Unipegaso e all'Unicusano che si erano concentrate sull'Italia.
                            Ripeto: comincia col sentire i membri della commissione paritetica (i loro nomi sono sul sito) e fatti un'idea sulla situazione, poi se vuoi torna qui e facciamo il punto.

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