annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Uninettuno unimarconi ingegneria

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • #16
    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
    A mio aviso Nettuno non è l'università  migliore per chi lavora, perché ha un'organizzazione della didattica che non tiene conto delle esigenze di chi ha ritmi di vita scanditi dagli orari di lavoro (per non parlare di eventuali impegni familiari9. Mi riferisco in particolare al fatto che prevede attività  obbligatorie in modalità  sincrona (ad esempio attività  seminariali in diretta), prove preliminari agli esami da svolgere a scadenze precise, frequenza obbligatoria di lezioni etc.. A dire la verità  tutte queste attività , che a mio avviso non migliorano la formazione, sono fatte di proposito per scoraggiare l'iscrizione di persone che non hanno intenzione di fare gli studenti a tempo pieno.
    Le altre telematiche sono tagliate su misura per i lavoratori, sebbene Pegaso e Cusano stiano cercando palesemente di cambiare taret (o quantomeno di differenziare), la prima attraverso le promozioni per i ragazzi giovani che si isrivono per la prima volta al sistema universitario italiano e la seconda attraverso la didattica presenziale.
    Per quanto riguarda la UniNettuno, attività  in modalità  sincrona quindi in determinati orari specifici già  stabiliti? come la frequenza obbligatoria di lezioni, so che ci sono le famose 1500 ore da tenere per i videocorsi + le chat con i tutor + esercizi di ammissione all'esame.
    Che altre alternative potrei avere?
    Ad oggi conosco Marconi per via di Marika e UniTelma, quest'ultima so che è abbastanza impegnativa.

    Commenta


    • #17
      Ciao io frequento l'Uninettuno, ma la parte delle videolezioni obbligatorie e quant'altro è meno pesante di quanto si dica in giro, l'unica cosa magari è che il livello di difficoltà  degli esami è al livello delle statali.
      Le migliori ingegnerie al momento credo siano proprio Uninettuno e Unimarconi, anche se l'Unicusano sta implementando molto ma ha costi folli che non mi ha portato mai a considerarla.
      Di base c'è un esame? Ci sono 30 lezioni di 50 minuti da vedere almeno una volta e a volte un esercizio o due da consegnare al tutor prima dell'esame. Alcuni però le lezioni le lasciano scorrere in play così da far risultare tutto visto e poi si gestiscono le videolezioni come vogliono, magari saltando qualche argomento di troppo e cose simili

      Commenta


      • #18
        In Unitelma Sapienza non c'è Ingegneria.

        Cosa intendi col verbo implementare, Afellai?
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

        Commenta


        • #19
          Sì, sei iscritto per ogni insegnamento a una «classe» virtuale che fa anche delle riunioni in diretta.
          1500 ore corrispondono a 60 crediti e cioè all'impegno medio dello studente normale di un anno intero, comprensivo sia dello studio individuale sia delle attività  universitarie.
          Le alternative se si parla di Ingegneria sono solo Cusano, Pegaso e Mercatorum. Unitelma è specializzata nelle scienze giuiridiche ed economiche.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

          Commenta


          • #20
            Originariamente inviato da peppepa91 Visualizza il messaggio
            Ciao a tutti mi chiamo Giuseppe (da adesso in poi Peppe) e sono nuovo nel forum.
            Ho letto diverse discussioni inerenti alle università  telematiche, e visto che voi siete più attivi e sicuramente più informati, chiedo alcuni pareri.
            Sono un lavoratore (prog.informatico) a tempo pieno (8 ore circa), lavoro presso un'azienda di consulenza informatica. Volevo intraprendere un piano di studi per conseguire una laurea (per crescita carriera interna aziendale - requisito tit. di studio laurea), quindi le mie domande sono un pò più mirate e semplici.
            Non ho bisogno di un titolo di laurea specifica ma bensì uno che rientra tra:
            - Informatica
            - Ingegneria Informatica
            - Ingegneria Elettronica
            - Ingegneria delle Telecomunicazioni
            - Ingegneria Gestionale
            - Economia

            Negli ultimi giorni ho speso un bel pò di ore per farmi un idea delle telematiche (vivo a Roma), e..(anche sotto consiglio di un ex collega), mi consigliava la UniNettuno per diversi fattori, quali anche la retta più bassa rispetto alle altre.

            Ho seguito molto anche i pareri di @Marika (che spinge molto sulla Marconi essendo ex studentessa) e anche il fatto di puntualizzare più volte il punteggio all'ANVUR.
            Come allo stesso tempo è stato molto utile il commento di @Afellai relativa all UniNettuno.

            In sostanza, vorrei dei pareri principalmente sul piano di studi da intraprendere (quale di questi è più "soft"?), inoltre nel mio caso, quale Uni mi consigliereste?
            Considerando che si, lavoro 8ore x 5gg a settimana, ma comunque avrei del tempo a disposizione da dedicare durante il giorno, visto che effettuo anche smartworking, o allo stesso tempo lavoro a task project, quindi posso permettermi di dedicare qualche ora anche durante la giornata.

            PS. ho seguito anche il discorso sul titolo della celebre pergamena sul nome "Telematica", questo davvero comprometterebbe buona parte di colloqui o percorsi di assunzione nelle più "nobili" imprese? Ci sono dei casi/testimonianze evidenti?

            Ringrazio anticipatamente chi può darmi supporto.

            Giuseppe
            A Roma magari no, perchè ci sono cinquantamila università , ma nel profondo nord sicuramente si, meglio evitare qualsiasi forma di fraintendimento o devalorizzazione del titolo anche presunta, a mio parere.


            In ogni caso ritengo, per quanto concerne le videolezioni che avevo seguito io di UniNettuno, che siano veramente di livello, ne avevo vista qualcuna per chiarire alcuni punti relativamente ad un esame che ho fatto alla statale.

            Commenta


            • #21
              Pensa, BeardedSnow, che una volta per spiegare a uno che l'Orientale e la Federico II sono due università  diverse entrambe di Napoli mi beccai degli insulti pesantissimi con tanto di derisione pubblica (eravamo in una riunione virtuale di una ventina di persone). Il tipo, che aveva un forte accento emiliano (se non ricordo male si era laureato a Modena; credo fosse di quelle parti), disse che io ero un ignorante perché confondevo l'università  con la facoltà . Ma una cosa del genere mi è capitata pure con una siciliana, la quale pur non avendomi insultato è rimasta convinta che l'Orientale fosse la facoltà  di Lingue orientali di una non meglio precisata «Università  di Napoli» (e, specularmente, ho beccato in momenti diversi studenti dell'Orientale che pensavano che parlavano di un fantomatico Orientale di Torino ), così come una milanese insisteva col dire che il corso di laurea in Scienze della comunicazione non era in Bicocca ma in via Festa del perdono e non voleva convincersi del fatto che in via Festa del perdono c'era quello della Statale e in Bicocca quello della Bicocca, che sono due università  differenti. Del resto, un mio collega era iscritto alla Bicocca e diceva di essere iscritto alla Statale, perché pensava che si trattasse di una sede decentrata della Statale. Quando ha scoperto che era un'università  autonoma, non riusciva a capacitarsi che senso avesse che ci fossero due università  statali nella stessa città .
              Poi avrò sentito un centinaio di volte da persone di ogni parte d'Italia espressioni come «l'università  della tua città », «all'università  di quale città  sei iscritto?» o, addirittura, «frequentiamo la stessa università  in due città  diverse» (e non si riferiva di certo all'Alma mater studiorum Università  di Bologna, all'Università  degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” o all'Università  cattolica del Sacro cuore, rispetto alle quali questa espressione può avere un senso, dal momento che la prima ha una serie di poli didattici decentrati in Romagna e la seconda e la terza sono atenei sparsi). In un colloquio di lavoro di gruppo a Bologna, una delle recruiters, romagnola, esclamò, nei confronti di un altro candidato: «Sai che abbiamo frequentato la stessa città  universitaria!». Rimasi inorridito.
              Poi qualche sera fa all'Eredità : «Frequento l'università  di Medicina alla facoltà  di Firenze; sono al primo anno».
              Last but not least, guarda su questo sito (ufficiale!) cosa è scritto: «alla sirena Partenope è intitolata la locale università  degli studi». Non so se rimanere esterrefatto, allibito o semplicemente schifato.
              L'ignoranza non conosce geografia, a mio avviso.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

              Commenta


              • #22
                Non conosce geografia magari si, ma qualche regione la ricorda meglio di altre

                Ho preso come esempio Roma perchè sede di davvero molte università , indi per cui questo mi porta a pensare che ci sia un maggiore "sdoganamento" rispetto ad'università  di vario tipo (telematiche, mezze telematiche, e avanti così...), con ovvie separazioni anche lì per le più quotate come Sapienza et similia, anche se credo in misura minore rispetto al settentrione.

                Nel profondo nord esiste ancora la convinzione che il livello di preparazione, o meglio, il livello di preparazione richiesta per superare l'esame, sia mediamente più alto in alcuni atenei piuttosto che altri chilometri più in giù, e lasciami dire che, per alcuni corsi, la cosa ha un suo senso.

                Questo però trascende dal fatto che possano esserci università  valide tanto quanto le suddette, però c'è di fatto una discriminazione nella fase di scrematura curricula, quantomeno nelle medio-piccole imprese.

                Io lavoro e il mio percorso universitario dovrebbe semplicemente servire a mettere alcuni puntini sulle i, togliermi un sassolino dalla scarpa, e magari aiutarmi nella carriera.

                Non ti nascondo però, che se dovessi iniziare un percorso universitario da zero in questa zona, avrei non poche remore ad iscrivermi ad una telematica per utilizzarla come base "fondante " per trovare lavoro nel privato, non perchè io non creda nell'ottima preparazione che possano fornire ma poichè qui mancano ancora diversi anni, prima che si giunga ad una "vera equivalenza" degli atenei parimenti ad un riconoscimento congruo del valore di due pezzi di carta della stessa classe presi in atenei diversi.

                Commenta


                • #23
                  BeardedSnow, in realtà  sino ai primi anni '90 le uniche due città  italiane sedi di più di una università  statale erano Roma e Napoli, sino al decennio precedente solo Napoli.
                  Università  non statali in Italia ce n'erano pochissime, delle quali le uniche storiche erano Urbino (poi statalizzata), la Sob e la Cattolica.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                  Commenta


                  • #24
                    Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
                    Nel profondo nord esiste ancora la convinzione che il livello di preparazione, o meglio, il livello di preparazione richiesta per superare l'esame, sia mediamente più alto in alcuni atenei piuttosto che altri chilometri più in giù, e lasciami dire che, per alcuni corsi, la cosa ha un suo senso.
                    Dunque secondo te, lasciando perdere la Bocconi, ha senso ritenere che l'Università  del Piemonte orientale, l'Università  dell'Insubria e l'Università  di Milano-Bicocca, o magari la Liuc, preparino meglio della Sapienza, della Federico II, dell'Università  di Catania e dell'Università  di Palermo perché si trovano al Nord.
                    Spero di aver capìto male

                    Questo però trascende dal fatto che possano esserci università  valide tanto quanto le suddette, però c'è di fatto una discriminazione nella fase di scrematura curricula, quantomeno nelle medio-piccole imprese.
                    La scrematura è basata su un pregiudizio totalmente avulso dalla realtà . Se poi parliamo di imprese medio-piccole o anche medie e piccole, parliamo di imprese non managerializzate i cui padri-padroni l'hanno vista col binocolo, l'università , dunque non sanno di che parlano.
                    Se ho contato bene, io sinora ho sostenuto 48 esami in 4 diverse università , una al Nord, una al Centro e due al Sud. Nella mia esperienza, che statisticamente ”’ beninteso ”’ non conta un cavolo, l'ateneo più difficile che abbia frequentato è stato Unitelma Sapienza: programmi più ampà® a parità  di crediti, docenti più rigidi e minore indulgenza rispetto alle mie precedenti esperienze, tant'è vero che è stato l'unico ateneo dove, pur essendomi impegnato come è mio solito, ho preso un voto basso (e me le sono tenuto dato che con la media del 30 me lo potevo permettere). Ma in linea di massima ho constatato che, al di fuori di contesti particolarmente baronali (su tutti Padova e Federico II di Napoli), nei quali per quello che ho visto assistendo a esami altrui (e facendo lezioni a studenti di altri atenei) i docenti sembrano volerti rendere la vita impossibile per mantenere alto il prestigio e il buon nome dell'università , la principale variabile che incide sulla difficoltà  (al netto di adempimenti burocratici, che fanno perdere tempo e snervano) è il singolo docente e che la vera differenza sulla preparazione la fa lo studente, quasi indipendentemente (dico «quasi» perché comunque la correlazione c'è: solo che è molto più debole di quanto appaia) dagli esiti degli esami. E tra l'altro parlando così parlo contro i miei interessi, dacché le mie performances sono state eccellenti dappertutto e con qualsiasi docente, quindi potrei liquidare la questione ben diversamente.
                    Poi se andiamo a prendere i numeri (una volta ne ho pubblicati alcuni, tratti dall'Anagrafe nazionale studenti universitari) pare che le università  di dimensioni maggiori, con la significativa eccezione di Padova, siano quelle in cui ci si laurea più facilmente con voti più alti. Questo indipendentemente dalla collocazione geografica.

                    Non ti nascondo però, che se dovessi iniziare un percorso universitario da zero in questa zona, avrei non poche remore ad iscrivermi ad una telematica per utilizzarla come base "fondante " per trovare lavoro nel privato, non perchè io non creda nell'ottima preparazione che possano fornire ma poichè qui mancano ancora diversi anni, prima che si giunga ad una "vera equivalenza" degli atenei parimenti ad un riconoscimento congruo del valore di due pezzi di carta della stessa classe presi in atenei diversi.
                    Non ti seguo, perché le telematiche in quanto tali sono non sono percepite come legate ai territori. E comunque dipende dall'università , mica da dove abiti tu.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                    Commenta


                    • #25
                      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                      Dunque secondo te, lasciando perdere la Bocconi, ha senso ritenere che l'Università  del Piemonte orientale, l'Università  dell'Insubria e l'Università  di Milano-Bicocca, o magari la Liuc, preparino meglio della Sapienza, della Federico II, dell'Università  di Catania e dell'Università  di Palermo perché si trovano al Nord.
                      Spero di aver capìto male
                      Non hai colto ciò che intendevo dire: certi contesti accademici sono caratterizzati da un insieme di "baroni" che creano esami che sembrano costruiti apposta per "darti legnate sui denti", quasi a dimostrare che "solo così ci si prepara" e per tenere alto il nome del'università , tanto che poi molti studenti ritardano anni e non beccano molto spesso manco la soglia minima di accesso alla magistrale.

                      Ecco perchè ho scritto "e lasciami dire che, per alcuni corsi, la cosa ha un suo senso.", se ti sposti su atenei più piccoli, anche a parità  di S.S.D. le cose cambiano, tant'è che per esempio la Marconì, stesso CDL che ho fatto io, racchiude in 2 esami(12+12CFU) il programma che nel CDL da dove provenivo, stessa classe e nome, era un esame unico (dove dovevi dare il sangue) da meno della metà  dei crediti dei due esami telematici messi assieme.

                      Credimi che in contesti meno baronali è INEQUIVOCABILMENTE più facile progredire nella carriera.

                      La Sapienza è ben conosciuta ovunque, è chiaro che non è quella in esame.
                      Poi ripeto, io ti parlo di ciò che ho visto, sei libero di non condividere ciò che scrivo.



                      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                      Non ti seguo, perché le telematiche in quanto tali sono non sono percepite come legate ai territori. E comunque dipende dall'università , mica da dove abiti tu.
                      Qui intendevo dire che sono considerate di serie B, tanto quanto altre università  poco conosciute, provato sulla mia pelle visto che ho scelto una telematica anche io.

                      Commenta


                      • #26
                        Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
                        Non hai colto ciò che intendevo dire: certi contesti accademici sono caratterizzati da un insieme di "baroni" che creano esami che sembrano costruiti apposta per "darti legnate sui denti", quasi a dimostrare che "solo così ci si prepara" e per tenere alto il nome del'università 
                        Questo è quello che ho detto io, ma non dipende da Nord, Centro e Sud, bensì dalle dimensioni degli atenei, cosa che prima che in questa sede ho sostenuto anche in altre discussioni.
                        Del resto a Napoli è noto che gli strutturati della Federico II mutano completamente atteggiamento negli atenei minori in cui si insegnano per contratto (non voglio fare nomi perché non mi sembrerebbe corretto). Per non parlare del fatto che la Pegaso si è chiamata come professori straordinari dei professori ordinari fuori ruolo eminentissimi, i quali certamente non si comportano così come facevano nei loro atenei d'origine.

                        Ecco perchè ho scritto "e lasciami dire che, per alcuni corsi, la cosa ha un suo senso.", se ti sposti su atenei più piccoli, anche a parità  di S.S.D. le cose cambiano
                        Questo è quello che ho detto io e ripeto che non è una questione di Nord vs Sud (e Centro, e isole), bensì è legata alle dimensioni degli atenei. Ci sono atenei piccoli, medi e grandi in tutte e cinque le circoscrizioni statistiche in cui è suddiviso il territorio dello Stato. Generalmente gli atenei grandi godono di migliore fama. Del resto è proprio per questo che sono più affollati. Molti atenei medi e piccoli sono infatti nati in tempi recenti per "gemmazione" da università  più grandi (non solo le cosiddette seconde università , ma anche Basilicata, Molise, Calabria, Insubria, Piemonte orientale hanno questa origine). Lo scopo dichiarato dal legislatore era quello di decongestionare i mega-atenei, ma in realtà  questo non è accaduto, perché essi, anche per le collocazioni, sono finiti per intercettare altra domanda di formazione universitaria, mentre le università  storiche hanno continuato ad attrarre per via del prestigio.

                        , tant'è che per esempio la Marconì, stesso CDL che ho fatto io, racchiude in 2 esami(12+12CFU) il programma che nel CDL da dove provenivo, stessa classe e nome, era un esame unico (dove dovevi dare il sangue) da meno della metà  dei crediti dei due esami telematici messi assieme.
                        Questo è un altro discorso e dipende essenzialmente dai docenti. L'ultimo esame che io abbia sostenuto in un ateneo statale era da 6 crediti e il mio programma per non frequentanti prevedeva due libri (non per intero ma quasi); in sede d'esame ho scoperto che i frequentanti portavano solo degli appunti dispensati dal professore, che era un sunto di uno dei due libri (l'altro, benché fosse scritto dal professore stesso, per i frequentanti non ho proprio previsto). In Unitelma Sapienza (che non è la Sapienza ma il suo spin off telematico) a parità  di crediti ho portato programmi molto più ampi.
                        Ho sostenuto esami da 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 12 crediti e ti dirò che anche nella stessa università  mi è capitato di avere esami di peso diverso con programmi analoghi sia dal punto di vista quantitativo sia dal punto di vista qualitativo. Per farti un esempio, al primo anno diedi Istituzioni di diritto pubblico da 6 crediti; il programma comprendeva l'intero manuale di diritto pubblico di Barbera e Fusaro e prevedeva due prove scritte (una a crocette preselettiva e una a risposte aperte) e una orale facoltativa (che il professore non faceva fare a nessuno, classico). Successivamente ho sostenuto Diritto costituzionale generale, 9 crediti: il testo consigliato era se non ricordo male il Caretti - De Siervo e non tutto, ma solo la parte di diritto costituzionale propriamente detta (senza cioè riferimenti alle altre branche del diritto pubblico, mentre in Istituzioni di diritto pubblico c'erano e il professore era solito insistere particolarmente sul diritto dell'Unione europea), e l'esame era solo orale.
                        Non parliamo poi degli esami di sociologia, che avevano programmi di dimensioni pazzesche; ad esempio Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa che si facesse da 6 crediti o da 9 (a seconda del piano di studi) aveva lo stesso programma, che il professore aumentava di un libro per ogni anno che passava. Istituzioni di sociologia se lo facevi da 6 crediti aveva solo il manuale, se lo facevi da 9 avevi il manuale più un saggio di sociologia economica di una manciata di pagine, che peraltro veniva richiesto solo ai non frequentanti.
                        Laddove le cattedre erano sdoppiate o moltiplicate a seconda dell'iniziale del nome, i programmi potevano variare sensibilmente a seconda del gruppo in cui capitavi.
                        In Unitelma Sapienza ho trovato la stessa disomogeneità  e, comunque, a parità  di crediti mi è capitato di portare programmi più ampi o pari rispetto alle precedenti statali, mai più brevi. Modalità  di esaminazione tremende, con professori stretti di voti e capaci di bocciare lo stesso studente per tre volte consecutive. Nessuna differenza notata rispetto alla Sapienza 'madre', a dire la verità .

                        Qui intendevo dire che sono considerate di serie B, tanto quanto altre università  poco conosciute, provato sulla mia pelle visto che ho scelto una telematica anche io.
                        Sì, ma mica solo al Nord e solo se tu sei residente al Sud. Le telematiche godono di cattiva fama ovunque, purtroppo.
                        Ultima modifica di dottore; 04-03-2020, 19:04.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                        Commenta


                        • #27
                          Unimarconi sicuramente tra le telematiche è quella che gode della migliore reputazione e che si avvicina di più ad una pubblica (c'è anche la possibilità  di sostenere gli esami oali direttamente in sede a Roma coi professori), Uninettuno non la conosco bene, il mio consiglio è andare su Unimarconi.

                          Commenta


                          • #28
                            Originariamente inviato da Trezor Visualizza il messaggio
                            Unimarconi sicuramente tra le telematiche è quella che gode della migliore reputazione e che si avvicina di più ad una pubblica
                            Unimarconi è pubblica, come tutte le università  di diritto italiano. E non è quella che maggiormente si avvicina a una statale.

                            (c'è anche la possibilità  di sostenere gli esami orali direttamente in sede a Roma coi professori)
                            I professori devono essere sempre presenti, per una questione normativa, anche agli esami scritti. Tutte le università  consentono di sostenerli orali. In Unitelma Sapienza sono quasi tutti orali (al massimo orali e scritti. Nessuno solo scritto).
                            Ultima modifica di dottore; 19-05-2020, 20:38.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                            Commenta


                            • #29
                              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                              Unimarconi è pubblica, come tutte le università  di diritto italiano. E non è quella che maggiormente si avvicina a una statale.

                              (c'è anche la possibilità  di sostenere gli esami orli direttamente in sede a Roma coi professori)
                              I professori devono essere sempre presenti, per una questione normativa, anche agli esami scritti. Tutte le università  consentono di sostenerli orali. In Unitelma Sapienza sono quasi tutti orali (al massimo orali e scritti. Nessuno solo scritto).
                              Ogni tanto mi parte questo "pubblica", in ogni caso intendevo statale, spero si sia capito lo stesso.
                              Ultima modifica di dottore; 20-05-2020, 17:05. Motivo: aggiustato quote

                              Commenta


                              • #30
                                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                                I professori devono essere sempre presenti, per una questione normativa, anche agli esami scritti. Tutte le università  consentono di sostenerli orali. In Unitelma Sapienza sono quasi tutti orali (al massimo orali e scritti. Nessuno solo scritto).
                                Senza stare a fare i soliti nomi delle università , ti sbagli, ce ne sono alcune che consentono di svolgere solo esami scritti (e non anche/o orali) e con la presenza di assistenti e non i professori stessi.

                                Commenta

                                Sto operando...
                                X