annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

UNIPG ingegneria della sicurezza in modalità blended

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • UNIPG ingegneria della sicurezza in modalità blended

    Buongiorno, per i veterani e talent scout del gruppo: abbiamo info quanto alla didattica (a distanza) di questo nuovo corso?

    La proposta sembra interessante ma non è esattamente chiarissimo dal sito come debba funzionare di norma, e sia realmente fruibile totalmente a distanza.

    https://www.unipg.it/didattica/offer...golamento=2020

  • #2
    Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
    Buongiorno, per i veterani e talent scout del gruppo: abbiamo info quanto alla didattica (a distanza) di questo nuovo corso?

    La proposta sembra interessante ma non è esattamente chiarissimo dal sito come debba funzionare di norma, e sia realmente fruibile totalmente a distanza.

    https://www.unipg.it/didattica/offer...golamento=2020
    L'unica info che ho trovato è questa:
    Ulteriore significativa novità, a seguito di una modifica di ordinamento, l'erogazione del corso in modalità blended: alcuni insegnamenti, quindi, saranno fruibili in presenza, altri in modalità e-learning asincrona, mediante la piattaforma Unistudium dell'Ateneo di Perugia.
    Riferimento: https://www.bacheca.unipg.it/vita-ac...dalita-blended

    Commenta


    • #3
      I suddetti obiettivi sono raggiunti attraverso un percorso formativo specifico articolato in attività didattiche erogate in modalità sia convenzionale sia telematica (modalità mista). Più precisamente, le attività didattiche in modalità telematica riguardano prevalentemente alcuni insegnamenti del I anno di corso che, in virtù del loro carattere interdisciplinare, non richiedono attività progettuali; queste ultime sono invece proprie di insegnamenti del II anno, di connotazione specialistica e progettuale-applicativa, per i quali il CdS prevede unicamente didattica erogata in modalità convenzionale. L’aliquota dei crediti da riservare alla modalità telematica è chiaramente definita in fase di programmazione didattica e dettagliatamente indicata nel Regolamento Didattico del CdS.
      Nello specifico, il percorso formativo è così articolato:
      - In una prima fase il CdS è caratterizzato da un ampio percorso comune, concentrato nel primo anno, nel quale lo studente acquisisce gli aspetti metodologici e tecnico-normativi dell'analisi del rischio, e apprende alcune conoscenze fondamentali per la gestione delle emergenze negli ambiti industriale, informatico e giuridico-economico quali: la trasmissione di dati e informazioni in tempo reale, la gestione di impianti elettrici e industriali per i quali è necessario garantire funzionalità e operatività, gli interventi in emergenza per la tutela della salute, i fondamenti socio-economici pre-post emergenza.
      - In una seconda fase, che coinvolge sia il primo che il secondo anno, lo studente focalizza su discipline specialistiche di protezione civile nell'ambito civile-ambientale, orientate alla prevenzione, protezione e messa in sicurezza del territorio e del suo costruito nei confronti del rischio derivante da terremoti, frane e alluvioni (rischio sismico e idro-geologico). All'interno di questa fase, tramite due percorsi curriculari opportunamente differenziati, gli studenti potranno focalizzare il loro specifico percorso maggiormente sulla scala territoriale, oppure - più localmente - sulla salvaguardia degli edifici esistenti.

      Le figure professionali così formate, la cui necessità è recepita dalle più recenti Politiche comunitarie, sono sempre più richieste dal mondo del lavoro pubblico e privato, anche alla luce delle calamità naturali verificatesi nel territorio nazionale nell'ultimo ventennio.

      Per il conseguimento degli obiettivi formativi sono previste attività pratiche quali tirocini, tesi aziendali e attività sperimentali, anche formalizzate da convenzioni con enti qualificati (es: Dipartimento di Protezione Civile, CNR, Vigili del Fuoco, Ordine degli Ingegneri, etc.), che certifichino la possibilità effettiva di utilizzare strutture, interne o esterne, adeguate al conseguimento degli obiettivi dichiarati. Il tirocinio è obbligatorio e dovrà svolgersi presso aziende, società di ingegneria o enti che operino in ambito di sicurezza; in questo modo lo Studente potrà ampliare le proprie competenze tramite "esperienze sul campo", favorendo il suo futuro inserimento nel mondo del lavoro. Tali attività sono prevalentemente concentrate al secondo anno, al termine del percorso formativo.

      È previsto un congruo numero di crediti per attività formative a scelta guidata (di orientamento), orientate in uno degli ambiti caratterizzanti la sicurezza e la protezione civile, nonché un adeguato numero di crediti a scelta libera.

      Il corso di laurea magistrale si conclude con una attività finale, di norma basata su un'attività di progettazione, che deve dimostrare, oltre al raggiungimento delle capacità tecniche, l'acquisizione della capacità di operare in modo autonomo e di predisporre un elaborato chiaro, sintetico ed esauriente.

      Al termine del loro percorso formativo, i laureati del Corso avranno acquisito una conoscenza di base multidisciplinare integrata da un forte contenuto tecnico-ingegneristico, che permetterà loro di pianificare, progettare, gestire sistemi e situazioni complesse tipiche della protezione civile, operando in collaborazione e in sinergia con professionalità di diversa provenienza e competenza

      Commenta


      • #4
        https://www.demet.unifg.it/sites/sd0...m-91_guida.pdf


        Fra i requisiti bisogna possedere 24 CFU per ognuno dei 4 ambiti oppure 24 CFU complessivamente sommando i 4 ambiti?
        Voi come lo interpretate?

        Commenta


        • #5
          Originariamente inviato da ornitorinco Visualizza il messaggio
          https://www.demet.unifg.it/sites/sd0...m-91_guida.pdf


          Fra i requisiti bisogna possedere 24 CFU per ognuno dei 4 ambiti oppure 24 CFU complessivamente sommando i 4 ambiti?
          Voi come lo interpretate?
          Leggendo questo passaggio

          I requisiti curricolari si ritengono soddisfatti, qualora lo studente abbia conseguito una laurea triennale, appartenente alle classi L16 (Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione), L18(Scienze dell'economia e della gestione aziendale), L33(Scienze economiche), L20(Scienze della Comunicazione), L19(Scienze dell’educazione e della formazione)
          interpreto che i 24 CFU siano complessivi sommando i quattro ambiti.

          Commenta


          • #6
            Originariamente inviato da ornitorinco Visualizza il messaggio
            https://www.demet.unifg.it/sites/sd0...m-91_guida.pdf


            Fra i requisiti bisogna possedere 24 CFU per ognuno dei 4 ambiti oppure 24 CFU complessivamente sommando i 4 ambiti?
            Voi come lo interpretate?
            Hai mischiato due thread diversi.


            I suddetti obiettivi sono raggiunti attraverso un percorso formativo specifico articolato in attività didattiche erogate in modalità sia convenzionale sia telematica (modalità mista). Più precisamente, le attività didattiche in modalità telematica riguardano prevalentemente alcuni insegnamenti del I anno di corso che, in virtù del loro carattere interdisciplinare, non richiedono attività progettuali; queste ultime sono invece proprie di insegnamenti del II anno, di connotazione specialistica e progettuale-applicativa, per i quali il CdS prevede unicamente didattica erogata in modalità convenzionale. L’aliquota dei crediti da riservare alla modalità telematica è chiaramente definita in fase di programmazione didattica e dettagliatamente indicata nel Regolamento Didattico del CdS.
            Nello specifico, il percorso formativo è così articolato:
            - In una prima fase il CdS è caratterizzato da un ampio percorso comune, concentrato nel primo anno, nel quale lo studente acquisisce gli aspetti metodologici e tecnico-normativi dell'analisi del rischio, e apprende alcune conoscenze fondamentali per la gestione delle emergenze negli ambiti industriale, informatico e giuridico-economico quali: la trasmissione di dati e informazioni in tempo reale, la gestione di impianti elettrici e industriali per i quali è necessario garantire funzionalità e operatività, gli interventi in emergenza per la tutela della salute, i fondamenti socio-economici pre-post emergenza.
            - In una seconda fase, che coinvolge sia il primo che il secondo anno, lo studente focalizza su discipline specialistiche di protezione civile nell'ambito civile-ambientale, orientate alla prevenzione, protezione e messa in sicurezza del territorio e del suo costruito nei confronti del rischio derivante da terremoti, frane e alluvioni (rischio sismico e idro-geologico). All'interno di questa fase, tramite due percorsi curriculari opportunamente differenziati, gli studenti potranno focalizzare il loro specifico percorso maggiormente sulla scala territoriale, oppure - più localmente - sulla salvaguardia degli edifici esistenti.

            Le figure professionali così formate, la cui necessità è recepita dalle più recenti Politiche comunitarie, sono sempre più richieste dal mondo del lavoro pubblico e privato, anche alla luce delle calamità naturali verificatesi nel territorio nazionale nell'ultimo ventennio.

            Per il conseguimento degli obiettivi formativi sono previste attività pratiche quali tirocini, tesi aziendali e attività sperimentali, anche formalizzate da convenzioni con enti qualificati (es: Dipartimento di Protezione Civile, CNR, Vigili del Fuoco, Ordine degli Ingegneri, etc.), che certifichino la possibilità effettiva di utilizzare strutture, interne o esterne, adeguate al conseguimento degli obiettivi dichiarati. Il tirocinio è obbligatorio e dovrà svolgersi presso aziende, società di ingegneria o enti che operino in ambito di sicurezza; in questo modo lo Studente potrà ampliare le proprie competenze tramite "esperienze sul campo", favorendo il suo futuro inserimento nel mondo del lavoro. Tali attività sono prevalentemente concentrate al secondo anno, al termine del percorso formativo.

            È previsto un congruo numero di crediti per attività formative a scelta guidata (di orientamento), orientate in uno degli ambiti caratterizzanti la sicurezza e la protezione civile, nonché un adeguato numero di crediti a scelta libera.

            Il corso di laurea magistrale si conclude con una attività finale, di norma basata su un'attività di progettazione, che deve dimostrare, oltre al raggiungimento delle capacità tecniche, l'acquisizione della capacità di operare in modo autonomo e di predisporre un elaborato chiaro, sintetico ed esauriente.

            Al termine del loro percorso formativo, i laureati del Corso avranno acquisito una conoscenza di base multidisciplinare integrata da un forte contenuto tecnico-ingegneristico, che permetterà loro di pianificare, progettare, gestire sistemi e situazioni complesse tipiche della protezione civile, operando in collaborazione e in sinergia con professionalità di diversa provenienza e competenza
            Quindi inutile iscriversi se si vive lontani, non è né più né meno di un corso tradizionale.

            Commenta


            • #7
              L'ultimo intervento l'ho postato nel thread sbagliato.
              Chiedo scusa a tutti.

              Commenta


              • #8
                Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio


                Quindi inutile iscriversi se si vive lontani, non è né più né meno di un corso tradizionale.
                In effetti non capisco il senso...

                Commenta

                Sto operando...
                X