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Domanda rivolta a tutti

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  • Domanda rivolta a tutti

    Ma secondo voi, poter sostenere sempre e comunque 1 esame al mese(anche se si venisse bocciati) e' un qualcosa di estremamente positivo, vantaggioso e rapido oppure un amara tragedia? Voi che gia' fate le telematiche, con questo metodo come vi sareste trovati?

  • #2
    Ciao.
    Con nessuna telematica c'è il limite di un esame al mese.
    Con Unitelma Sapienza non sussiste alcun limite (funziona esattamente come a Firenze e alla Sapienza 'madre'). Con Pegaso e Mercatorum c'è il limite di due esami a seduta e cioè al giorno (se fai gli esami su almeno due sedi, puoi dunque sostenerne più di due al mese). Credo che con Pegaso e Mercatorum non sia comunque possibile sostenere esami di anni successivi a quello di iscrizione, cosa che invece è possibile in Unitelma Sapienza (ferme restando eventuali propedeuticità , che comunque hanno valore di consiglio e non di vincolo, o meglio la cui verifica è rimessa alla discrezionalità  del docente).
    Per quanto riguarda Marconi e Cusano, ti risponderanno Marika e Nico74. Comunque per la Marconi la guida di quest'anno accademico non indica limiti.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Perche' la Cusano, per quanto riguarda le sedi esterne, mette a disposizione sempre e comunque solo 1 esame al mese. Io ero abituato alla statale in cui si potevano dare tutti gli esami ma solo in determinati mesi specifici dell'anno e certamente non tutti i mesi, pero' qui si parla solo di 1 esame alla volta al mese e non capisco se e' un vantaggio o svantaggio.
      Ps: ovviamente non considerate gli ipotetici appelli orali nella sede centrale, non tutti possono spostarsi

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      • #4
        Alla Marconi non si possono sforare i 60 crediti all'anno, quindi a prescindere che si facciano esami a ripetizione (cosa rara perchè ci vuole tempo), comunque alla lunga ti bloccano.

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        • #5
          Il Tar Puglia, con ordinanza 491 del 25 maggio 2005, relativa al ricorso 653/2005, ha messo in chiaro la differenza tra durata legale e durata normale dei corsi di studio. La prima è prevista dal R.D. 1269/1938 e si applica ai corsi di studio del vecchio ordinamento, mentre la nuova è prevista dal processo di Bologna e si applica ai corsi di studio post-riforma, in cui è definita come durata stimata sulla base di un impegno di 1500 ore annue tipiche dello studente medio. In base a tale principio è possibile l'iscrizione part time e pertanto analogamente deve essere consentito allo studente di laurearsi in anticipo. Per questa ragione ha ordinato all'Università  del Salento, che all'epoca si chiamava Università  degli studi di Lecce, di organizzare la seduta di laurea per Alessandro Gravilli, che aveva terminato gli esami previsti dal corso di laurea in Filosofia e dunque maturato tutti i crediti per poter accdere alla prova finale in soli 2 anni.
          L'ordinanza di sospensiva fu impugnata dall'ateneo (ricorso 7002/2005), ma il Consiglio di Stato la confermò con sentenza del 27 settembre 2005, nº 4427. L'ateneo fu costretto a organizzare una seduta di laurea ad personam, di sabato.

          Sulla scorta dei pronunciamenti di cui sopra, il regolamento didattico di ateneo dell'Università  degli studi di Firenze, e non ricordo male all'articolo 43, stabilì la facoltà  di laurearsi in anticipo (non presente nell'attuale regolamento), mentre l'Università  degli studi di Messina differenziò il sistema di contribuzione a seconda della durata prevista del corso: ordinaria, aumentata (per gli studenti part time) o ridotta.

          Tornando sul piano fattuale, Unitelma Sapienza pone il limite a 60 crediti, derogabile con autorizzazione ad personam (non ricordo di quale organo tra direttore del dipartimento e rettore).

          Il limite dei 60 crediti annui esiste invece per la progettazione dei corsi di laurea e di laurea magistrale, che hanno una consistenza tassativa rispettivamente di 180 e 120 crediti (300 o 360 se a ciclo unico). Il dottorato segue una normativa a parte, mentre per i master la norma parla genericamnte di un minimo di 60 crediti.

          Quanto alla contemporanea iscrizione, essa opera tra corsi finalizzati a conseguire titoli di studio. Non opera tra un corso di studio e insegnamenti singoli, ad esempio. Tuttavia una riforma relativamente recente, a mio avviso largamente inattuata nella sostanza (se qualcuno conosce una università  che la applichi, la segnali!), stabilisce che è possibile presentare un piano di studi unico a università  e conservatorio per un limite complessivo di 90 crediti (che nelle istituzioni AFAMC assumono la denominazione di «crediti formativi accademici») annui. Consiglio al riguardo di leggere questo articolo, in cui si trovano anche i riferimenti normativi.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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