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L-36: Marconi o Cusano?

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  • L-36: Marconi o Cusano?

    Buongiorno a tutti,

    mi presento: sono una dipendente del comparto sanità, con laurea triennale in Lettere e il progetto di partecipare, tra qualche anno, ad un concorso che mi consenta di migliorare la mia posizione lavorativa.
    Per fare questo, anche in base alle mie inclinazioni, ho deciso per l'iscrizione alla triennale in scienze politiche.

    Vengo al dunque: sono estremamente combattuta perché non riesco a capire quale sia l'offerta migliore per le mie esigenze.

    Unicusano mi iscriverebbe al secondo anno con 60CFU riconosciuti, 2900€ l'anno e 9 appelli utilizzabili per anno accademico; altri vantaggi: il materiale didattico è tutto online e non ci sono (a loro dire) altri costi occulti. Ulteriore plus: mi attira il loro metodo didattico con esami intermedi, tutor ecc (sempre che valga effettivamente quanto sembra).

    Unimarconi mi iscriverebbe al secondo anno con 54CFU riconosciuti e 2300€ di retta annuale, con però solo 5 appelli e solo 2 esami scritti prenotabili per sessione (a meno di non optare per l'orale, sempre garantito nella sede di Roma ma non sempre garantito in quelle regionali). Anche considerando il costo dei libri (che, come già sapete, sono praticamente obbligatori) il prezzo rimane estremamente vantaggioso, ma mi spaventa l'eventualità di finire fuori corso a causa del meccanismo degli esami (e vivendo in Veneto, andare fino a Roma per gli orali sarebbe un dispendio non da poco).

    I piani di studio mi piacciono entrambi (forse quello della Marconi un po' di più).

    Voi che fareste?
    Vi ringrazio per le vostre opinioni!

  • #2
    Ciao, se nella sanità pubblica ci sono regole uguali a quelle degli enti locali, con una seconda laurea non hai modo di migliorare la tua posizione lavorativa (parlo di retribuzione), potrai al limite cambiare i compiti lavorativi. Se così fosse ti conviene prendere una magistrale magari in ambito economico, prima cosa dovrai colmare le lacune disciplinari con qualche esame singolo e poi potrai accedere al corso per la magistrale, teoricamente in 2 anni e mezzo dovresti farcela; in questo caso potrai accedere a concorsi per le fasce dirigenziali con retribuzione e funzioni ben più importanti.

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    • #3
      Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggio
      Ciao, se nella sanità pubblica ci sono regole uguali a quelle degli enti locali, con una seconda laurea non hai modo di migliorare la tua posizione lavorativa (parlo di retribuzione), potrai al limite cambiare i compiti lavorativi. Se così fosse ti conviene prendere una magistrale magari in ambito economico, prima cosa dovrai colmare le lacune disciplinari con qualche esame singolo e poi potrai accedere al corso per la magistrale, teoricamente in 2 anni e mezzo dovresti farcela; in questo caso potrai accedere a concorsi per le fasce dirigenziali con retribuzione e funzioni ben più importanti.
      Innanzitutto grazie per la tua risposta.
      Il personale amministrativo del comparto è distinto nelle categorie A, B, C e D, dove quest'ultima è quella meglio retribuita e l'unica che permetta di accedere ad incarichi di funzione (comunque non dirigenziali).
      Io attualmente mi trovo nella categoria C; per accedere alla D è sufficiente una laurea triennale qualsiasi, ma de facto quelle che vengono messe a bando sono poche: economia, giurisprudenza, scienze dei servizi giuridici, scienze politiche et similia.
      Questo il quadro completo. Come dicevo, ho scelto scienze politiche per affinità ed esclusione.

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      • #4
        Benvenuta, Cinzia.

        Negli ultimi due mesi sono usciti parecchi concorsi per carriera direttiva (categoria D Sanità / Università / Regioni e autonomie locali, area C o area III enti del comparto Funzioni centrali) che prevedevano una laurea qualsiasi o addirittura lauree umanistiche. Avresti potuto partecipare ad essi con la laurea in Lettere. Ci sono anche quelli del PNRR, ma sono a tempo determinato e non so se nel tuo CCNL è consentita l'aspettativa per un incarico pubblico a tempo determinato.

        Per quanto riguarda la laurea in Scienze politiche, quella della Cusano contenutisticamente è abbastanza discutibile, ma se ti convalida più crediti probabilmente è meglio andare lì. Ti consiglio comunque di valutare anche Unitelma Sapienza (Scienze dell'amministrazione) e Mercatorum.
        Il metodo delle prove intermedie non è particolarmente adatto a studenti lavoratori, anche perché per le prove intermedie non puoi fruire di permessi (o Dio: forse il tuo ente potrebbe accordarti quelli delle 150 ore anziché quelli per gli esami, ma tutto dipende dai criteri interpretativi della normativa che adotta il singolo ente).
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggio
          con una seconda laurea non hai modo di migliorare la tua posizione lavorativa (parlo di retribuzione), potrai al limite cambiare i compiti lavorativi.
          Ma dove questo, nel mondo dei sogni?
          Ho cambiato 4 enti e nessuno ha minimamente preso in considerazione le specificità dei miei studi per assegnarmi mansioni.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Benvenuta, Cinzia.

            Negli ultimi due mesi sono usciti parecchi concorsi per carriera direttiva (categoria D Sanità / Università / Regioni e autonomie locali, area C o area III enti del comparto Funzioni centrali) che prevedevano una laurea qualsiasi o addirittura lauree umanistiche. Avresti potuto partecipare ad essi con la laurea in Lettere. Ci sono anche quelli del PNRR, ma sono a tempo determinato e non so se nel tuo CCNL è consentita l'aspettativa per un incarico pubblico a tempo determinato.
            Vero, ma io sono determinata a restare nella mia azienda in quanto amo davvero il mio lavoro, e le aziende sanitarie locali del Veneto negli ultimi anni assumono prettamente con quelle tipologie di laurea.

            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Per quanto riguarda la laurea in Scienze politiche, quella della Cusano contenutisticamente è abbastanza discutibile, ma se ti convalida più crediti probabilmente è meglio andare lì. Ti consiglio comunque di valutare anche Unitelma Sapienza (Scienze dell'amministrazione) e Mercatorum.
            Il metodo delle prove intermedie non è particolarmente adatto a studenti lavoratori, anche perché per le prove intermedie non puoi fruire di permessi (o Dio: forse il tuo ente potrebbe accordarti quelli delle 150 ore anziché quelli per gli esami, ma tutto dipende dai criteri interpretativi della normativa che adotta il singolo ente).
            Ho sentito entrambe ma mi riconoscerebbero poco o nulla in termini di CFU.
            Sulle prove intermedie non avevo riflettuto, in effetti.
            Tutto valutato, mi consigliereste quindi la Marconi?

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            • #7
              Quanti esami ti rimarrebbero alla Marconi e quanti alla Cusano?
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da Cinzia Paladin Visualizza il messaggio

                Innanzitutto grazie per la tua risposta.
                Il personale amministrativo del comparto è distinto nelle categorie A, B, C e D, dove quest'ultima è quella meglio retribuita e l'unica che permetta di accedere ad incarichi di funzione (comunque non dirigenziali).
                Io attualmente mi trovo nella categoria C; per accedere alla D è sufficiente una laurea triennale qualsiasi, ma de facto quelle che vengono messe a bando sono poche: economia, giurisprudenza, scienze dei servizi giuridici, scienze politiche et similia.
                Questo il quadro completo. Come dicevo, ho scelto scienze politiche per affinità ed esclusione.
                Sei laureata ma sei entrata come categoria C (che necessita il diploma) spero di aver capito bene. Pensavo tu fossi già inquadrata nella categoria D per questo ho scritto che con una seconda laurea non avresti avuto modo di migliorare la tua posizione lavorativa ma avresti potuto cambiare i compiti o le responsabilità lavorative. Si giusto per accedere alla categoria D è richiesta una laurea ma molto spesso, come giustamente affermi, viene richiesta una determinata laurea per andare a coprire un determinato ruolo o funzione. Personalmente mi trovo in una situazione simile alla tua e anche io ho scelto scienze politiche ma vedevo bene anche scienze giuridiche.

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                • #9
                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Ma dove questo, nel mondo dei sogni?
                  Ho cambiato 4 enti e nessuno ha minimamente preso in considerazione le specificità dei miei studi per assegnarmi mansioni.
                  Parlo nel mondo reale. Negli enti che conosco io se vuoi partecipare ad un concorso e lavorare come istruttore direttivo ambientale (categoria D) viene richiesta una laurea in ingegneria o magari una in scienze naturali ma non puoi accedere al concorso se hai una laurea in filosofia o una laurea in lingue, oppure se vuoi partecipare ad un concorso e lavorare come funzionario di sistemi informativi (categoria D) per la regione Campania viene richiesta una laurea in ingegneria dell'informazione oppure una laurea in scienze e tecnologie fisiche ma non puoi accedere al concorso se hai una laurea in beni culturali o una laurea in medicina. Se vuoi altri esempi del mondo reale su vari portali potrai trovare centinaia di concorsi per categoria D e le specifiche lauree per accedervi. Per molti concorsi non tutte le lauree sono uguali, ci sono compiti e funzioni specifici che richiedono determinate lauree.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggio

                    Sei laureata ma sei entrata come categoria C (che necessita il diploma) spero di aver capito bene. Pensavo tu fossi già inquadrata nella categoria D per questo ho scritto che con una seconda laurea non avresti avuto modo di migliorare la tua posizione lavorativa ma avresti potuto cambiare i compiti o le responsabilità lavorative. Si giusto per accedere alla categoria D è richiesta una laurea ma molto spesso, come giustamente affermi, viene richiesta una determinata laurea per andare a coprire un determinato ruolo o funzione. Personalmente mi trovo in una situazione simile alla tua e anche io ho scelto scienze politiche ma vedevo bene anche scienze giuridiche.
                    Esatto.
                    Scienze giuridiche l'avevo valutato ma trovo scienze politiche più affine alla mia formazione umanistica...

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                    • #11
                      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                      Quanti esami ti rimarrebbero alla Marconi e quanti alla Cusano?
                      15 in entrambi i casi: anche se la Cusano mi riconosce 6CFU in più, gli esami che erano da 10CFU me li valuta 8 perché i loro esami sono strutturati così.

                      Alla fine della fiera, ho scelto la Marconi, anche se hanno un meccanismo di appelli/sessioni di laurea a mio giudizio un po' perverso e lo descrivo qui perché magari potrà essere d'aiuto ad altri studenti.

                      In sintesi, le sessioni d'esame sono 5, quelle di laurea solo 3; essendo l'iscrizione valevole per 12 mesi e non per anno accademico, si rischia di "mancare" la sessione di laurea e dover pagare ulteriori mesi di iscrizione per discutere la tesi.
                      Nel mio caso, ad esempio, iscrivendomi all'inizio di settembre, ho l'ultima sessione utile di laurea a giugno; se non ci riesco, devo andare a novembre, pagando due mesi ulteriori; se mi iscrivessi a ottobre/novembre, potrei invece usufruire della sessione di novembre (ma non lo farò perché la promozione che mi hanno proposto scade a breve).
                      Insomma, non sembra esserci gran spazio per errori di percorso...

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                      • #12
                        Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggio

                        Parlo nel mondo reale. Negli enti che conosco io se vuoi partecipare ad un concorso e lavorare come istruttore direttivo ambientale (categoria D) viene richiesta una laurea in ingegneria o magari una in scienze naturali ma non puoi accedere al concorso se hai una laurea in filosofia o una laurea in lingue
                        Non stavi parlando di concorsi, ma di variazioni funzionali. Per cambiare profilo e/o mansioni a parità di categoria è da folli fare un nuovo concorso perché, così facendo, in caso di nuovo contratto bisogna dimettersi dal precedente con conseguente perdita di anzianità. E per il cambio di profilo e/o di mansioni a parità di categoria la maggior parte degli enti SE NE FOTTE altamente, di cosa hai studiato e se lo hai studiato.
                        Personalmente ho cambiato 4 enti e solo uno dei 4 ha tenuto conto della mia formazione specifica al fine di assegnarmi a una determinata struttura, ma comunque è stato un caso in quanto proprio quella struttura in quel momento aveva bisogno di personale e pertanto il concorso era stato indetto in relazione alle sue esigenze: se fosse stato uno di quei concorsoni con moltissimi posti, le assegnazioni sarebbero state del tutto casuali, come è avvenuto nel secondo ente in cui sono andato, nel quale le 12 persone che sono state assunte, 4 vincitori e 8 idonei, sono state distribuite tra le varie strutture in maniera del tutto casuale, tanto che gli unici due laureati in Economia sono finiti a occuparsi di documentazione legislativa e al bilancio è finito un laureato in Scienze politiche con magistrale in Scienze delle pubbliche amministrazioni. Io fui mandato alla sanità, l'ultimo posto dove sarei voluto andare a finire. I laureati in Giurisprudenza sono finiti un po' dappertutto: formazione; amministrazione del personale; avvocatura; caccia, pesca e agricoltura; scuola, università e ricerca; fondi comunitari; informazione e comunicazione (N.B.: io ero l'unico a possedere il titolo abilitante ai sensi della legge 150/2000 e del DPR 422/2001 per occuparmi di ciò, ma se ne sono fregati). A 7 di noi hanno cambiato il profilo almeno una volta, in 2 casi già in sede di stipula del contratto individuale (in cui il profilo era diverso da quello riportato sul bando di concorso). A molti di noi hanno assegnato mansioni non coerenti col profilo. Al concorso che hanno fatto dopo, in cui andava bene qualsiasi laurea, si sono sbizzarriti ancora di più. Nel frattempo hanno anche trasformato in amministrativi 27 tecnici sia di categoria C sia di categoria D, i quali hanno fatto ricorso al giudice del lavoro e lo hanno perso, in virtù del principio secondo cui tutte le mansioni ascrivibili a una determinata categoria sono esigibili e, pertanto, è possibile contestare solo demansionamenti e assegnazioni di mansioni superiori..
                        Del resto in quell'ente la maggior parte dei dipendenti di categoria D non è laureata in quanto è divenuta tale con le vecchie progressioni verticali in deroga al titolo di studio, quindi figurati se a qualcuno all'ufficio del personale interessa sapere cosa hai studiato per fare i matchs.
                        Per 3 anni, siccome la sanità mi faceva schifo e ancor di più, all'interno della sanità, il settore al quale ero stato assegnato, ho tentato una mobilità interna, ma mi veniva risposto sempre nello stesso modo: la mobilità interna è ammessa per ragioni logistiche, cioè spostamento di sede; le domande di mobilità di tipo funzionale sono considerate irricevibili, a meno che non siano giustificate da comprovata incompatibilità ambientale.
                        Successivamente ho spammato una marea di domande di comando e mobilità, con o senza bando: la prima volta sono stato convocato da un ente statale in qualità di esperto sulla base del CV, per fare una cosa che non avevo mai fatto e che non sapevo fare (è stata una bella esperienza comunque). In questo ente, in cui non ci sono tecnici (se servono, si prendono da una short list di liberi professionisti), il profilo di funzionario è unico, senza ulteriori specificazioni, e comprende sia aspetti giuridico-amministrativi (e giuridici in genere) sia aspetti economici, finanziari, statistici e contabili, oltre che di comunicazione. La mansione che ho svolto in posizione di comando era a metà tra il carattere economico (audit, controllo di gestione, misurazione) e quello giuridico (compliance normativa). Sicché nel frattempo è stata espletata una procedura di mobilità e dunque ho dovuto interrompere anzitempo questo comando, che si rinnovava periodicamente. Nell'ente in cui sono arrivato in mobilità, sono stato assegnato all'ambiente e il primo giorno il dirigente della struttura di assegnazione mi ha assegnato mansioni da funzionario economico-contabile malgrado io sia funzionario amministrativo (senza cambiarmi il profilo). Successivamente tra CoViD, infarti e pensionamenti sono cessate 4 unità e adesso mi ritrovo a svolgere mansioni che prima venivano svolte da funzionari tecnici geologi, ingegneri e chimici (non abbiamo funzionari tecnici ambientali). Quando mi sono andato a lamentare, soprattutto perché mi era stato assegnato il lavoro che prima svolgevano in quattro, mi è stato risposto che nell'ente mancano funzionari tecnici e i pochi che ci sono o stanno per andare in pensione o comunque non hanno voglia di accolarsi nuovo lavoro.

                        oppure se vuoi partecipare ad un concorso e lavorare come funzionario di sistemi informativi (categoria D) per la regione Campania
                        La Regione Campania *

                        viene richiesta una laurea in ingegneria dell'informazione oppure una laurea in scienze e tecnologie fisiche ma non puoi accedere al concorso se hai una laurea in beni culturali o una laurea in medicina.
                        Parliamo di accesso dall'esterno. Nel messaggio che commentavo tu pensavi che Cinzia fosse già D e quindi l'ipotesi era di cambio mansioni o profilo.

                        Se vuoi altri esempi del mondo reale su vari portali potrai trovare centinaia di concorsi per categoria D e le specifiche lauree per accedervi. Per molti concorsi non tutte le lauree sono uguali, ci sono compiti e funzioni specifici che richiedono determinate lauree.
                        Hai scoperto l'acqua calda.
                        Ultima modifica di dottore; 03-09-2021, 09:55.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Cinzia Paladin Visualizza il messaggio

                          15 in entrambi i casi: anche se la Cusano mi riconosce 6CFU in più, gli esami che erano da 10CFU me li valuta 8 perché i loro esami sono strutturati così.
                          Un esame non può essere valutato per un numero di crediti diverso da quello originariamente assegnato perché questo violerebbe proprio la funzione del credito, che serve a misurare il peso dell'esame in termini orari (1 credito = 25 ore, variamente ripartite tra didattica frontale, studio individuale ed eventualmente altre attività). Semmai un esame da 10 crediti viene riconosciuto per dare luogo alla convalida (ovvero alla dispensa o all'esonero) di uno da 8; tuttavia in questo caso i crediti avanzati vengono sommati tra loro per convalidare altro, cosa che le telematiche, ad eccezione di Unitelma Sapienza (che ha dinamiche assai più simili a università tradizionali), sono poco propense a fare, e dopo un po' di tempo credo anche di aver capìto il perché.

                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                            Personalmente ho cambiato 4 enti e solo uno dei 4 ha tenuto conto della mia formazione specifica al fine di assegnarmi a una determinata struttura, ma comunque è stato un caso in quanto proprio quella struttura in quel momento aveva bisogno di personale e pertanto il concorso era stato indetto in relazione alle sue esigenze: se fosse stato uno di quei concorsoni con moltissimi posti, le assegnazioni sarebbero state del tutto casuali, come è avvenuto nel secondo ente in cui sono andato, nel quale le 12 persone che sono state assunte, 4 vincitori e 8 idonei, sono state distribuite tra le varie strutture in maniera del tutto casuale, tanto che gli unici due laureati in Economia sono finiti a occuparsi di documentazione legislativa e al bilancio è finito un laureato in Scienze politiche con magistrale in Scienze delle pubbliche amministrazioni. Io fui mandato alla sanità, l'ultimo posto dove sarei voluto andare a finire. I laureati in Giurisprudenza sono finiti un po' dappertutto: formazione; amministrazione del personale; avvocatura; caccia, pesca e agricoltura; scuola, università e ricerca; fondi comunitari; informazione e comunicazione (N.B.: io ero l'unico a possedere il titolo abilitante ai sensi della legge 150/2000 e del DPR 422/2001 per occuparmi di ciò, ma se ne sono fregati). A 7 di noi hanno cambiato il profilo almeno una volta, in 2 casi già in sede di stipula del contratto individuale (in cui il profilo era diverso da quello riportato sul bando di concorso). A molti di noi hanno assegnato mansioni non coerenti col profilo.
                            Pazzesco, a questo punto farei un test d'intelligenza per verificare le capacità mentali di chi imbastisce l'apparato burocratico italico.

                            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                            Successivamente tra CoViD, infarti e pensionamenti sono cessate 4 unità e adesso mi ritrovo a svolgere mansioni che prima venivano svolte da funzionari tecnici geologi, ingegneri e chimici (non abbiamo funzionari tecnici ambientali). Quando mi sono andato a lamentare, soprattutto perché mi era stato assegnato il lavoro che prima svolgevano in quattro, mi è stato risposto che nell'ente mancano funzionari tecnici e i pochi che ci sono o stanno per andare in pensione o comunque non hanno voglia di accollarsi nuovo lavoro.
                            Bene, preparati mentalmente perchè in pratica ti ha detto che fra poco cercheranno di appiopparti altre mansioni.
                            Se ti convocano ed iniziano a farti un sacco di complimenti per il lavoro svolto allora c'è il pacco in arrivo.
                            Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                            digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio

                              Bene, preparati mentalmente perchè in pratica ti ha detto che fra poco cercheranno di appiopparti altre mansioni.
                              Se ti convocano ed iniziano a farti un sacco di complimenti per il lavoro svolto allora c'è il pacco in arrivo.
                              Non ti preoccupare: il dirigente non si scomoda neanche. Prepara l'ordine di servizio, o meglio se lo fa fare dalla segreteria, lo firma (o meglio se lo la firmare dalla responsabile della segreteria, che sicuramente ha la password della sua firma digitale) e io me lo ritrovo recapitato direttamente attraverso il sistema di protocollo e gestione documentale. L'ultima volta gliel'ho contestato a mia volta per iscritto e non ha replicato.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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