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Ingegneria gestionale UniMercatorum - Dubbio iscrizione

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  • Ingegneria gestionale UniMercatorum - Dubbio iscrizione

    Salve a tutti.

    Mi chiamo Alessandro, ho 31 anni e dopo circa 10 anni dal mio ultimo esame (il 15°) sostenuto per il mio corso di studi in fisica alla Sapienza, sto pensando di completare ora il percorso di studi in ottica esclusivamente di beneficio occupazionale.
    Tuttavia, dati i miei nuovi impegni e le mutate esigenze lavorative, sto valutando l'iscrizione ad un'università telematica; con inoltre un mutamento della carriera in un'ottica di lavoro più manageriale (che al momento mi sarebbe più utile). Pertanto sono finito a valutare l'iscrizione al corso di studi in ingegneria gestionale (L-9) alla UniMercatorum. Mi hanno fatto una prevalutazione della carriera convalidandomi 9 esami per un totale di 72 CFU, permettendomi inoltre di immatricolarmi direttamente al secondo anno.

    Esaurito questo excursus, la mia domanda verte sulla spendibilità in ambito aziendale del titolo di dottore in ingegneria gestionale conseguito in suddetta università. Ritenete che esistano effettivamente possibilità di sbocco occupazionale in azienda con tale titolo, oppure hanno ragione coloro i quali sostengono un'esclusione a priori da parte dei recruiter aziendali dei curricula in cui figurino lauree conseguite alle università telematiche? Che esperienze o informazioni avete in merito (magari specialmente per quanto concerne la UniMercatorum)?

    Grazie a tutti per la disponibilità!

  • #2
    Originariamente inviato da Perlage Visualizza il messaggio
    Salve a tutti.

    Mi chiamo Alessandro, ho 31 anni e dopo circa 10 anni dal mio ultimo esame (il 15°) sostenuto per il mio corso di studi in fisica alla Sapienza, sto pensando di completare ora il percorso di studi in ottica esclusivamente di beneficio occupazionale.
    Tuttavia, dati i miei nuovi impegni e le mutate esigenze lavorative, sto valutando l'iscrizione ad un'università telematica; con inoltre un mutamento della carriera in un'ottica di lavoro più manageriale (che al momento mi sarebbe più utile). Pertanto sono finito a valutare l'iscrizione al corso di studi in ingegneria gestionale (L-9) alla UniMercatorum. Mi hanno fatto una prevalutazione della carriera convalidandomi 9 esami per un totale di 72 CFU, permettendomi inoltre di immatricolarmi direttamente al secondo anno.

    Esaurito questo excursus, la mia domanda verte sulla spendibilità in ambito aziendale del titolo di dottore in ingegneria gestionale conseguito in suddetta università. Ritenete che esistano effettivamente possibilità di sbocco occupazionale in azienda con tale titolo, oppure hanno ragione coloro i quali sostengono un'esclusione a priori da parte dei recruiter aziendali dei curricula in cui figurino lauree conseguite alle università telematiche? Che esperienze o informazioni avete in merito (magari specialmente per quanto concerne la UniMercatorum)?

    Grazie a tutti per la disponibilità!
    le variabili sono molteplici, ricondurre tutto a un dentro/fuori è troppo semplificativo, sebbene tutte le ditte desiderino laureati del polimi e del polito poi di fatto l'offerta di questi atenei non copre tutta la domanda nazionale di ingegneri.
    ci saranno aziende che non vogliono assumere persone provenienti dalla telematica, soprattutto se assumono 1 ingegnere l'anno.
    Poi il curriculum di una persona è mica solo la laurea, è anche il percorso lavorativo che ha fatto fino ad oggi.

    Esempio: io devo assumere un ingegnere che sappia simulare un impianto chimico con uno dei moderni tool di simulazione (non faccio nomi commerciali). Fra un laureato polimi che per 10 anni ha simulato solo scambiatori, o un laureato alla telematica che per 10 anni mi ha simulato impianti, fatto corsi di aggiornamento, mi sa dimostrare di saperci lavorare... chi assumo, il primo o il secondo?

    nell'ingegneria c'è spazio per tutti

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    • #3
      Ciao theChemist2, grazie per la risposta. La tua opinione mi appare sensata e condivisibile.
      Ma al di là di quelle che possono essere le nostre speculazioni, mi chiedo se qualcuno sul forum possa avere un'esperienza, più o meno diretta, di benefici riscontrati in ambito lavorativo (specialmente privato) a seguito del conseguimento di una laurea telematica affine alla mia, ancor meglio proprio alla Mercatorum.

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      • #4
        Originariamente inviato da Perlage Visualizza il messaggio
        Ciao theChemist2, grazie per la risposta. La tua opinione mi appare sensata e condivisibile.
        Ma al di là di quelle che possono essere le nostre speculazioni, mi chiedo se qualcuno sul forum possa avere un'esperienza, più o meno diretta, di benefici riscontrati in ambito lavorativo (specialmente privato) a seguito del conseguimento di una laurea telematica affine alla mia, ancor meglio proprio alla Mercatorum.
        mi sa che qui non troverai mai un campione significativo di persone su cui basarti per farti compiere una scelta fra ateneo telematico e non so che cosa. anche se in due ti rispondono e ti dicono che sono stati assunti con laurea telematica, poi che ci fai?
        ti basi su di loro? affidi il tuo futuro su tre esperienze che non è nemmeno detto che siano applicabili al tuo caso?

        più che basarmi su esperienze lavorative altrui che appunto dipendono da mille fattori, se fossi in te la vedrei sotto un'altra ottica... cioè l'alternativa alla telematica qual'è? riusciresti a frequentare una statale da lavoratore così da eliminare ogni tua diffidenza verso la telematica?

        se il primo diffidente sei tu (e non i recruiters), lascia perdere. altrimenti dovresti essere convinto e al di là della telematica, impegnarti per avere una buona preparazione e presentarsi poi ai recruiters facendo una buona impressione.

        lo dico senza polemica per te, eh..

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        • #5
          Concordo con theChemist2 ...

          Però l'esempio che fa (che giustamente indica come la laurea e dove è stata conseguita non sono gli UNICI due parametri da considerare) a mio parere non vale in una scelta diretta.
          Ovvero, se voglio valutare quanto incida una laurea "telematica" dovrei fare un confronto alla pari.

          io devo assumere un ingegnere che sappia simulare un impianto chimico con uno dei moderni tool di simulazione. Fra un laureato polimi che per 10 anni ha simulato solo scambiatori, o un laureato alla telematica che per 10 anni mi ha simulato impianti, fatto corsi di aggiornamento, mi sa dimostrare di saperci lavorare... chi assumo, il primo o il secondo?

          La domanda così già pecca in partenza. Il problema invece, a mio parere, si dovrebbe porre così:

          Su 100 esaminatori che devono assumere un ingegnere che sappia simulare un impianto chimico con uno dei moderni tool di simulazione. Fra un laureato polimi e un laureato alla telematica con titolo ed esperienze accademiche all'incirca equivalenti (quindi voto più o meno equiparabile, tempistiche simili e così via), quanti prediligono chi viene dal POLIMI, quanti chi viene dalla telematica e quanti valutano criticamente entrambi su altri aspetti?

          Anche perché è verissimo che la laurea NON è tutto però soprattutto all'inizio è molto. E successivamente anche la concorrenza diventa diversa, perché la laurea considerata più prestigiosa di norma ti porta a tirocini più prestigiosi e/o prime assunzioni migliori. E così si differenziano piano piano i CV.
          Io sono stato un anno all'école du Louvre (che è una grande école e, quindi, paragonabile alla nostra Normale o al Sant'Anna). Lì al 4 e 5 anno fanno tirocini in musei di alto profilo (tipo il Louvre, il Musée d'Orsay e così via...). A parità di tutto il resto chi appare più appetibile per una persona che cerca qualcuno che lo affianchi nell'allestimento di una mostra? Chi ha fatto 6 mesi al Louvre o chi ha fatto 2 settimane al museo della ceramica vecchia di Cittàdecrepita?
          E così le due persone, magari identiche per competenze e qualità si diversificano piano piano, perché, pur valendo lo stesso dal punto di vista intellettuale e d'impegno, costruiscono percorsi diversi in base al prestigio percepito dell'istituzione di base.

          E' questa secondo me la differenza: più l'università è prestigiosa più saprà fornirti vantaggi (anche piccoli) che poi si accumulano e col tempo crescono. Io non conosco la Mercatorum e quindi non saprei dir nulla. Però credo che anche questo vada considerato, oltre al pregiudizio (giusto o sbagliato che sia) sempre presente.


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          • #6
            Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggio
            Anche perché è verissimo che la laurea NON è tutto però soprattutto all'inizio è molto.
            Questo è verissimo, però per fortuna ci sono due paracadute

            il primo è che mercatorum essendo molto a contatto con le aziende (avendo una governance di fatto composta dalle camere di commercio) propone molte possibilità di stage o assunzioni, per cui ha un discreto placement.
            secondo, non tutti i datori di lavoro sono il cern nel senso che ci sarà una prima fascia di aziende o enti top che richiedono le migliori scuole, i migliori master... ma poi come dicevo in uno dei post precedenti questi sono in un numero limitato. e visto che nell'ingegneria la richiesta di laureati supera l'offerta, alla fine trovano lavoro tutti. ovviamente non al cern.


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            • #7
              Grazie mille a entrambi per le preziose considerazioni.

              theChemist2 approfitto per chiederti un altro paio di informazioni, perché, se non erro, stai ultimando il corso di Ingegneria informatica presso la Mercatorum; quindi direi che conosci bene quella realtà.
              Se non ho mal capito, a Roma ci sono 6 sessioni d'esami nel corso dell'anno, praticamente una ogni due mesi. Pensi sia fattibile riuscire a preparare più di un esame (diciamo due) per sessione? Arrivando quindi a sostenere, non voglio dire 12, ma magari una decina di esami complessivi all'anno.
              In secondo luogo volevo chiederti se sai se è possibile sostenere esami del terzo anno nel corso del secondo. Ad esempio per quanto concerne il mio caso, convalidati alcuni esami già sostenuti nella precedente università, il mio secondo anno consta di 6 esami. Supponendo di riuscire a terminarli con un certo anticipo, è possibile andare ad attingere a quelli del terzo senza dover aspettare l'inizio del successivo anno accademico?

              Grazie ancora per la disponibilità.

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              • #8
                Originariamente inviato da Perlage Visualizza il messaggio
                Grazie mille a entrambi per le preziose considerazioni.

                theChemist2 approfitto per chiederti un altro paio di informazioni, perché, se non erro, stai ultimando il corso di Ingegneria informatica presso la Mercatorum; quindi direi che conosci bene quella realtà.
                Se non ho mal capito, a Roma ci sono 6 sessioni d'esami nel corso dell'anno, praticamente una ogni due mesi. Pensi sia fattibile riuscire a preparare più di un esame (diciamo due) per sessione? Arrivando quindi a sostenere, non voglio dire 12, ma magari una decina di esami complessivi all'anno.
                In secondo luogo volevo chiederti se sai se è possibile sostenere esami del terzo anno nel corso del secondo. Ad esempio per quanto concerne il mio caso, convalidati alcuni esami già sostenuti nella precedente università, il mio secondo anno consta di 6 esami. Supponendo di riuscire a terminarli con un certo anticipo, è possibile andare ad attingere a quelli del terzo senza dover aspettare l'inizio del successivo anno accademico?

                Grazie ancora per la disponibilità.
                di nulla!

                io sono al secondo anno di gestionale in mercatorum

                per ogni materia hai a disposizione 4 esami a Roma nei vari appelli dell'anno e 2 esami in ogni sede che sblocchi, con la regola che puoi dare max 2 esami al giorno e devono passare 10 giorni se vieni bocciato prima di rifarlo.

                considera che fino ad ottobre (cioè con l'ultima sessione dell'anno accademico 2020-21) gli esami sono online per cui un abitante di milano può svolgere da casa sua gratuitamente gli esami di roma e a pagamento gli esami di milano. se col nuovo anno accademico non c'è più l'online e sblocchi a pagamento una sede, avrai come detto i due esami per materia.. se vuoi fare i gratuiti a roma devi recarti fisicamente.

                non puoi di tua spontanea volontà scegliere esami del terzo anno. mi spiego meglio: se ti immatricoli per la prima volta, hai il tuo piano di studi standard come puoi vedere dal sito, e non ci piove.. sul portale vedi solo le materie del primo anno.
                se invece come nel nostro caso utilizzi una carriera precedente, in sede di certificazioni esami ti rimodulano il piano di studi, e può essere che il secondo anno sia un mix di materie (ad esempio nel mio secondo anno ho una materia del primo anno) ma puoi sempre e solo scegliere le materie che ti hanno messo al secondo anno.

                Se li termini in anticipo ti fermi e aspetti il primo agosto dove parte il nuovo anno e ti verranno sbloccate le altre materie.

                Se hai altre domande chiedi pure

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                • #9
                  Originariamente inviato da Perlage Visualizza il messaggio
                  Salve a tutti.

                  Mi chiamo Alessandro, ho 31 anni e dopo circa 10 anni dal mio ultimo esame (il 15°) sostenuto per il mio corso di studi in fisica alla Sapienza, sto pensando di completare ora il percorso di studi in ottica esclusivamente di beneficio occupazionale.
                  Tuttavia, dati i miei nuovi impegni e le mutate esigenze lavorative, sto valutando l'iscrizione ad un'università telematica; con inoltre un mutamento della carriera in un'ottica di lavoro più manageriale (che al momento mi sarebbe più utile). Pertanto sono finito a valutare l'iscrizione al corso di studi in ingegneria gestionale (L-9) alla UniMercatorum. Mi hanno fatto una prevalutazione della carriera convalidandomi 9 esami per un totale di 72 CFU, permettendomi inoltre di immatricolarmi direttamente al secondo anno.

                  Esaurito questo excursus, la mia domanda verte sulla spendibilità in ambito aziendale del titolo di dottore in ingegneria gestionale conseguito in suddetta università. Ritenete che esistano effettivamente possibilità di sbocco occupazionale in azienda con tale titolo, oppure hanno ragione coloro i quali sostengono un'esclusione a priori da parte dei recruiter aziendali dei curricula in cui figurino lauree conseguite alle università telematiche? Che esperienze o informazioni avete in merito (magari specialmente per quanto concerne la UniMercatorum)?

                  Grazie a tutti per la disponibilità!
                  Non serve assolutamente a niente soprattutto se lavori già . La laurea in ingegneria come tutte le lauree STEM servono per entrare nel mondo del lavoro per fare l operaio specializzato. Inoltre ti sconsiglio uni come e-campus, mercatorum ed ePegaso che alle volte sono anche controproducenti averli nel CV. Io mi iscriverò alla unimarconi ma non per migliorare nel privato ma per fare un concorso e non farò mai il dipendente a vita. La mercatorum la sta facendo un mio collega e ti dico che la sua preparazione è davvero scarsa . La valutazione a crocette di facilita l'esame e non l'apprendimento . Le uni telematiche dovrebbero facilitarti l'apprendimento e non l'esame . Quindi io ti consiglio unimarconi uninettuno o unitelma che fanno questo

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                  • #10
                    Originariamente inviato da simone949 Visualizza il messaggio
                    Non serve assolutamente a niente soprattutto se lavori già . La laurea in ingegneria come tutte le lauree STEM servono per entrare nel mondo del lavoro per fare l operaio specializzato. Inoltre ti sconsiglio uni come e-campus, mercatorum ed ePegaso che alle volte sono anche controproducenti averli nel CV. Io mi iscriverò alla unimarconi ma non per migliorare nel privato ma per fare un concorso e non farò mai il dipendente a vita. La mercatorum la sta facendo un mio collega e ti dico che la sua preparazione è davvero scarsa . La valutazione a crocette di facilita l'esame e non l'apprendimento . Le uni telematiche dovrebbero facilitarti l'apprendimento e non l'esame . Quindi io ti consiglio unimarconi uninettuno o unitelma che fanno questo
                    questo post genera molteplici WTF per ogni sua riga.



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                    • #11
                      Originariamente inviato da theChemist2 Visualizza il messaggio

                      questo post genera molteplici WTF per ogni sua riga.


                      Guarda non ci vuole tanto a capire che le lauree STEM sono una grande fregatura. Ti fai il mazzo per fare il lavoro che faceva il perito 30 anni fa. Alla fine si è "operai intellettuali " facilmente sostituibili motivo per cui le paghe sono molto basse. Alla fine i posti di lavoro quelli sono e quindi la maggior parte finisce per fare cose poco stimolati alle volte ripetitive e con il trattamento da schiavista (alle volte ti devi pure subire delle mortificazioni). Per non parlare delle aziende che fanno body rental. L unica laurea rimasta che ti fa diventare professionista e quindi il trattamento da professionista è medicina perché rimasta a numero chiuso . Un medico inizia la sua carriera con minimo 2200€ ad un laureato stem se gli va bene termina la sua carriera con quella cifra.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da simone949 Visualizza il messaggio

                        Guarda non ci vuole tanto a capire che le lauree STEM sono una grande fregatura. Ti fai il mazzo per fare il lavoro che faceva il perito 30 anni fa. Alla fine si è "operai intellettuali " facilmente sostituibili motivo per cui le paghe sono molto basse. Alla fine i posti di lavoro quelli sono e quindi la maggior parte finisce per fare cose poco stimolati alle volte ripetitive e con il trattamento da schiavista (alle volte ti devi pure subire delle mortificazioni). Per non parlare delle aziende che fanno body rental. L unica laurea rimasta che ti fa diventare professionista e quindi il trattamento da professionista è medicina perché rimasta a numero chiuso . Un medico inizia la sua carriera con minimo 2200€ ad un laureato stem se gli va bene termina la sua carriera con quella cifra.
                        per esperienza personale ti posso dire che non è così. da noi un laureato in ingegneria entra come neolaureato a circa 1500 euro netti al mese (per 14 mensilità) mentre a fine carriera dipende qual è stato il percorso. Se si è rimasti impiegati chiudi la carriera ben oltre i 3000 euro, se si è diventati manager lo stipendio ha qualche migliaia di euro nette in più come minimo per il middle management.

                        inoltre essendo la nostra una società di ingegneria, nessuno qui fa l'operaio intellettuale, ma il progettista.

                        se uno dovesse avere una laurea in ingegneria e si sente sfruttato o sottopagato, deve guardarsi in giro



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                        • #13
                          Grazie theChemist2 per tutte le informazioni, molto probabilmente ti ritroverai a breve un collega in più al secondo anno di gestionale in Mercatorum

                          simone949 ti ringrazio per gli interventi, anche se mi sembri un po' eccessivamente disfattista.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da theChemist2 Visualizza il messaggio

                            per esperienza personale ti posso dire che non è così. da noi un laureato in ingegneria entra come neolaureato a circa 1500 euro netti al mese (per 14 mensilità) mentre a fine carriera dipende qual è stato il percorso. Se si è rimasti impiegati chiudi la carriera ben oltre i 3000 euro, se si è diventati manager lo stipendio ha qualche migliaia di euro nette in più come minimo per il middle management.

                            inoltre essendo la nostra una società di ingegneria, nessuno qui fa l'operaio intellettuale, ma il progettista.

                            se uno dovesse avere una laurea in ingegneria e si sente sfruttato o sottopagato, deve guardarsi in giro


                            Neanche un neolaureato in Ferrari percepisce 1500€, in questo la tua azienda è già superiore alla media.
                            La maggior parte dei laureati STEM prende tra 1200/1800€ al mese, questa è la forbice . La maggior parte sono lavori ridicoli sottopagati e schiavisti . Un neolaureato andrà a fare il lavoro che può fare tranquillamente un diplomato con la differenza che dovrà assorbirsi 5 anni di università con paghe ridicole . La maggior parte dei dottori in STEM fanno lavori tecnici e gestionali e quindi facilmente sostituibili. La maggior parte non finirà mai per fare il manager (quello vero, cioè dirigente). Pochi arrivano ad ottenere un contatto da quadro come sono anche davvero pochi quelli che progettano e nella maggior parte delle volte nemmeno ti conviene perché non ti pagano gli straordinari e l'azienda ti sfrutta ancora di più . L'ingegnere nella maggior parte dei casi è il nuovo operaio, da scrivania, intellettuale ma operativo.

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                            • #15
                              Tutto cambia se riesci a crearti un tuo business facendo il libero professionista gestisci la tua vita come vuoi e fai 2/3/4/5/6 volte lo stipendio che fai da dipendente. Oppure ritornare ai vecchi mestieri per chi ha ancora la possibilità . Tutti i parrucchieri che conosco guadagnano più di me e se la spassano . Uno sta a Londra felice ..l altro si è fatto una villa . In ritardo ho capito la truffa delle lauree STEM

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