mi sembra solo giurisprudenza e si trova in tutte le telematiche. Ma altri corsi di laurea?
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laurea a ciclo unico.. quali?
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Dove vedi la tendina che chiede "selezionare una classe di primo livello o ciclo unico" individua quelle che dentro la sigla hanno LM
https://www.universitaly.it/index.ph...rsi/universitaUn sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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Salve. Non esistono lauree a ciclo unico. Esistono lauree magistrali a ciclo unico. E ci sono tanti modi per evitare il 3+2.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Una volta conseguita la laurea puoi:Originariamente inviato da Perlage Visualizza il messaggio
- non proseguire gli studi, che peraltro nella maggior parte dei casi è la cosa più saggia da fare, specie nel medio periodo;
- proseguire gli studi per conseguire un master universitario di primo livello, il cui corso dura nella maggior parte dei casi 1 anno;
- proseguire gli studi per conseguire un master universitario di primo livello e successivamente una laurea magistrale con carriera ridotta da 2 anni a 1 sulla base del riconoscimento dei crediti del master;
- proseguire gli studi per conseguire una laurea magistrale a ciclo unico con abbreviazione di corso.
Il percorso che fa la maggior parte degli studenti, cioè iscriversi a un corso di laurea magistrale percepito come in diretta continuità con la laurea già conseguita, è completamente inutile in termini di accrescimento culturale e di sbocchi lavorativi.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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dottore approfitto per porti un'altra domanda. In un tuo vecchio post riportavi di come un professore avesse cercato in tutti i modi di dissuaderti dal conseguire una laurea magistrale LM-56 o LM-77 con abbreviazione di corso usufruendo del riconoscimento crediti del tuo master di primo livello in Management pubblico. Ti ricordi per caso quali fossero le motivazioni di questa sua insistenza?
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In sostanza il professore mi diceva che se il mio scopo era quello di allargarmi gli orizzonti lavorativi oppure affacciarmi alla libera professione avrei dovuto lasciar perdere, portandomi anche esempi personali e familiari tali per cui mi sarei dovuto tenere ben stretto il mio posto pubblico e abbandonare ogni velleità e concentrarmi piuttosto sui concorsi per la dirigenza, per i quali i titoli che possedevo, ad eccezione di quello di servizio (non erano ancora passati i 5 anni), erano già sufficienti.
Invece mi suggerì di proseguire se la mia intenzione era quella di prendere un dottorato di ricerca, che vedeva molto adatto a me. Peccato che il corso di dottorato che mi suggeriva, e del cui collegio dei docenti faceva parte, sia riservato (caso unico in Italia) ai titolari di laurea magistrale LMG/01. Al riguardo mandato una mail di disappunto al coordinatore del corso, facendogli presente che svariati sui colleghi (professori ordinari, professori associati e ricercatori) di discipline giuridiche hanno lauree diverse da Giurisprudenza e che se ai tempi loro ci fosse stata questa regola non avrebbero mai potuto ambire alla carriera accademica, ma mi rispose picche. Nel 95% dei casi i corsi di dottorato di ricerca non prevedono limitazioni di accesso; laddove ne abbia trovate, per l'area giuridica solitamente sono previste tutte le classi politico-giuridico-economiche. Già escludere LM-63 (che spesso approfondisce l'area pubblicistica, con particolare riferimento al diritto amministrativo, molto più di una LMG/01) e LM/SC-GIUR è ridicolo.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Grazie per la risposta dottore . Quindi, da come capisco, per una carriera nella PA tutto ciò che va al di là della laurea triennale (che sia una LM, un M1, M2 o dottorato) è sostanzialmente inutile (magari può agevolare il punteggio complessivo nel caso di una preselettiva per titoli?). Se posso chiedere, tu invece hai deciso ugualmente di proseguire con il conseguimento della LM-77 per aprirti qualche strada specifica nel settore privato, oppure per mera soddisfazione personale?
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Nel privato la magistrale serve solo per l'accesso alla dirigenza, di fatto e non di diritto (di diritto basterebbe la laurea); tuttavia il dottorato riduce gli anni di servizio in carriera direttiva necessari per accedere ai concorsi per la dirigenza da 5 a 3. Per il resto tutti i titoli sono valutabili, a seconda dei singoli bandi; va detto, comunque, che la tendenza ampiamente consolidata, e rispetto alla quale Brunetta non è riuscito a invertire la rotta a causa dell'opposizione dei 5 stelle, è fare concorsi per soli titoli e quei pochi per titoli ed esami prevedono valutazioni dei titoli molto poco incidenti sul totale.
A me personalmente piacerebbe lavorare nel privato, ma non riesco a trovare niente. Più che altro la magistrale mi servirà per l'accesso al dottorato.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Assurdo, ma "di fatto" nel senso che i bandi pubblicati richiedono come requisito la magistrale e quindi sono illegittimi, oppure nel senso che come consuetudine non si fa mai vincere soggetti che non siano in possesso di tale titolo?Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggiola magistrale serve solo per l'accesso alla dirigenza, di fatto e non di diritto (di diritto basterebbe la laurea)
Se uno con i tuoi titoli non riesce a trovare niente stiamo freschima non riesco a trovare niente
A ogni modo ti faccio un grande in bocca al lupo per il conseguimento dei tuoi obiettivi.
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La prima che hai detto. La seconda non sarebbe possibile in quanto le graduatorie sono compilate computando i vari punteggi ottenuti e dunque non sarebbe possibile fare, a posteriori, un imbroglio del genere (le commissioni che valutano le prove spesso neanche sanno di quali titoli sei in possesso, poiché la fase istruttoria è di norma demandata agli enti e non alle commissioni, anche se, ahinoi, anche su questo ci sono molti comportamenti illegittimi).Originariamente inviato da Perlage Visualizza il messaggioAssurdo, ma "di fatto" nel senso che i bandi pubblicati richiedono come requisito la magistrale e quindi sono illegittimi, oppure nel senso che come consuetudine non si fa mai vincere soggetti che non siano in possesso di tale titolo?
Il punto è che i ricorsi alla giustizia amministrativa costano troppo, infatti secondo me la maggior efficacia deflattiva del contenzioso amministrativo (che il legislatore sta provando a sfoltire dal 1865!) si è avuta quando è stato introdotto il contributo unificato, che praticamente ha sbarrato l'accesso alla giustizia ai meno abbienti.
Io stesso volevo impugnare un bando che per la dirigenza della comunicazione prevedeva il DL v.o. in Scienze della comunicazione oppure LS/LM ad esso equiparata ex DI 9 luglio 2009. Ora, per la dirigenza della comunicazione è pacifico, ai sensi del combinato disposto tra la legge 150/2000 e il DPR 422/2001, che opera quale lex specialis rispetto alla dirigenza generale, che la laurea è sufficiente. Quant'anche, peraltro, si applicasse comunque la regola generale di cui alla VECCHIA formulazione del d.lgs. 165/2001 (ora quel passaggio è stato abrogato e la materia è disciplinata dal DPR 70/2013, per il quale è sufficiente la laurea), e dunque fosse necessaria la laurea magistrale, a mio avviso la combinazione tra una laurea, da me posseduta, di classe 14, corrispondente all'attuale L-20 (Scienze della comunicazione), con orientamento alla comunicazione pubblica, e una laurea magistrale di classe LM-77 fortemente orientata al marketing management (dunque con indirizzo definibile, ai sensi del DPR 422/2001, assimilato alle lauree in Scienze della comunicazione e in Relazioni pubbliche) sarebbe stata certamente più idonea ratione materiæ rispetto magari a una laurea magistrale in Teorie della comunicazione oppure in Informazione e sistemi editoriali conseguita dopo una laurea in Filosofia, Storia, Lettere o anche Economia aziendale. Infatti io sostengo che qualora sia necessaria la laurea magistrale non possa essere apprezzata solo quest'ultima, ma dovrebbe essere tenuto conto del cursus studiorum individuale complessivo, tenendo presente che il titolo che l'ordinamento considera maggiormente importante è la laurea, «titolo principale rilasciato dalle università», che, del resto, dovrebbe fare da base per gli studi successivi. Quindi secondo me, qualora loro ritengano che serva la laurea magistrale (e ribadisco che giuridicamente non serve!), dovrebbero chiedere laurea pertinente all'argomento (e pure su questo si possono avere dubbi dato che parliamo di dirigenza generale, che è un ruolo unico non suddivisibile in profili) seguìta da una laurea magistrale qualsiasi. Loro invece chiedono una laurea qualsiasi seguìta dalla magistrale pertinente, la quale non garantisce affatto una maggiore preparazione in determinate materie, per ovvie ragioni.
Pur avendo alte probabilità di vincere la causa, dopo che cosa avrei ottenuto, se non la possibilità di partecipare a un concorso con decine di candidati per un unico posto? Ecco cosa ha dissuaso me e dissuade tante persone dal ricorrere alla giustizia.
Grazie. W il lupo.A ogni modo ti faccio un grande in bocca al lupo per il conseguimento dei tuoi obiettivi.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Perdonami Dottore, ma vista la tua competenza ti chiedo se potresti chiarirmi un dubbio spiegando i vantaggi derivanti dal conseguimento di un titolo accademico di terzo ciclo.Più che altro la magistrale mi servirà per l'accesso al dottorato
Ti pongo questa domanda in quanto ho una collega neoassunta che mi ha detto di aver abbandonato proprio il mondo della ricerca a causa dei bassi livelli retributivi e delle scarse possibilità di accesso all'insegnamento universitario se non in tempi decisamente lunghi.
Ti ringrazio anticipatamente per la cortesia e ti saluto cordialmente.
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