Volevo parlare un poco della mia esperienza. Quando finii l'ITIS con risultati non malvagi, senza mai ripetere etc, non ebbi il coraggio di chiedere di andare all'università ai miei perchè sapevo la risposta. Per loro non era importante. Mi fermai un anno, andai a lavorare. Durante quell'anno ho fatto delle belle esperienze che mi hanno fatto dimenticare il piacere del sapere (anche se in 14 anni di esperienza ho imparato molto) sono arrivato al ruolo di capoufficio tecnico (progetti fatti per KTM, Triumph, Polaris Industries, seguito clienti internazionali), poi mi sono ributtato in un'altra esperienza solo per il gusto di imparare cose nuove sempre nel settore meccanico. Però mi rendo conto di quanto mi manca il fatto di non aver fatto l'università ; il fatto stesso che a volte il sapere creato da fatica e lavoro venga visto da un neolaureato come il nulla mi fa pensare a quanto sarebbe stato bello poter aggiungere al mio "voler sapere, voler apprendere" anche un titolo di studio che dimostri che ho avuto voglia di apprendere. Non è un complesso di inferiorità : è un voler crescere personalmente non solo come lavoro, ma anche come sapienza.
Tornando a noi: oggi ho 33 anni e sono sposato da 6 anni. Non ho ancora figli. Mia moglie mi supporterebbe in questo salto nel buio (è un salto nel buio?). Ho visto Ingegneria Industriale sul sito di unimarconi e unicusano. Da recensioni vedo che Marconi è trattata un po' meglio. Al dì là che io sono uno che vuole farcela (credo sia importante anche quello) e che so che nessuno regala nulla. So che probabilmente il 30 di media con famiglia e lavoro è impossibile.
E' fattibile come scelta oggi? Chiaro, non ho più la mentalità da lascia o raddoppia che può avere un 19enne. Ma ho anche la consapevolezza che allungare troppo le cose, andare male etc toglierebbe risorse alla mia famiglia, tempo prezioso da passare insieme. Quindi il buttarmi dentro sarebbe (pur essendo lombardo la dico da meridionale, sempre che si scriva così) anima e ccore.
C'è qualcuno che ha esperienza in merito? Non mi interessa tanto il fatto che una laurea uguale del PoliMi valga sul mercato del lavoro di più. In primis lo faccio per me. E con la promessa e la speranza di mantenerla che un mio ipotetico figlio non debba trovarsi in questa situazione (la cosa che, ad oggi, col senno di poi, mi fa più male).
Chiedo scusa per essermi dilungato.
