annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Master dopo Telematica

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Master dopo Telematica

    Salve a tutti, ho scoperto da poco il Forum e ringrazio anticipatamente chiunque possa dedicarmi un po' del suo tempo.

    Sono al secondo anno di Economia Aziendale alla Pegaso, che ho scelto, come molti, per poter lavorare nel frattempo; ora che però non lavoro più mi stavano venendo dei dubbi. Il mio obiettivo è quello di laurearmi il prima possibile per poter accedere poi ad un master di alto livello. Sono purtroppo arrivato alla conclusione che la Pegaso sia un po' una "barzelletta" e che mi abbia particolarmente deluso, senza addentrarmi nei dettagli che non sono il punto della discussione. Vista comunque l'alta selettività degli atenei anche stranieri, credete che l'università di provenienza conti per la selezione? O magari la dicitura "telematica", per quanto non sia d'accordo, possa far storcere il naso? Altrimenti starei valutando il passaggio ad Unitelma, che per lo meno è direttamente collegata alla Sapienza ed a livello di didattica sembra essere più vicina ad una pubblica.
    Che ne pensate?
    Ultima modifica di dottore; 30-01-2022, 17:47.

  • #2
    Benvenuto.

    Il tuo discorso contiene un errore logico: parli della Sapienza come università pubblica, come se Unitelma (che vi si avvicinerebbe) e Pegaso non lo fossero. In realtà, come ho spiegato su questo forum sino allo sfinimento, le università in Italia possono essere solo pubbliche. La differenza tra Unitelma Sapienza e Sapienza è che la prima non è statale (in quanto promossa dalla Sapienza, che non è lo Stato). La Pegaso ha una situazione particolare perché è l'unico ateneo d'Italia costituito in forma societaria e non di ente no profit con personalità giuridica specifica di università, ma è comunque istituita per decreto ministeriale quale università pubblica non statale: se così non fosse, non sarebbe in grado di rilasciare titoli universitari e pertanto neanche potrebbe chiamarsi università.
    Gli ordinamenti giuridici che ammettono università private non conoscono il valore legale del titolo di studio, che assume valore ex post attraverso lo strumento dell'accreditamento.

    Poi dici che c'è un'alta selettività degli atenei anche stranieri. Io direi invece che solo gli atenei stranieri, e neanche tutti ma in particolare quelli di alcuni paesi (e neanche tutti quelli di questi paesi!), sono selettivi: quelli italiani non lo sono per niente, tranne (forse) la Bocconi. Al riguardo ti devo dire che:
    - il sistema di selezione tipico del mondo anglo-americano è un sistema basato sul merito individuale, quindi lascia stare il blasone dell'università da cui provieni. Il quale in America costituirebbe elemento di valutazione se stessimo parlando di università americane o al massimo britanniche (o, al limite, atenei di lingua inglese di fama mondiale). Per gli americani una università italiana vale l'altra, cioè poco più di niente. Per loro dire Pegaso o Federico II o Sapienza, o anche Bocconi o Politecnico di Milano, o Luiss, o Università del Molise, o Université de la Vallée, è perfettamente la stessa cosa.
    - le selezioni-barzelletta all'italiana hanno natura comparativa sulla base di parametri oggettivi, tra cui non si può tenere conto dell'università che ha rilasciato il titolo di studio, in quanto i titoli hanno valore legale.

    Tutto quanto premesso e considerato, se il tuo problema è la scarsa considerazione che ti aspetti nell'ipotesi di voler proseguire gli studi altrove, sappi che si tratta di un tuo complesso mentale, che non trova riscontro nella realtà (a dire la verità costituisce un bias anche l'idea che dopo la laurea si debba per forza proseguire gli studi, ma questa è un'altra storia).

    Comunque, se il trasferimento (non il passaggio) a Unitelma Sapienza, effettivamente più prestigiosa, ti fa stare più tranquillo, puoi valutarlo dopo esserti fatto fare una prelvalutazione (le prevalutazioni non sono impegnative e se dopo averla ricevuta non ti fai sentire non verrai disturbato).
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

    Commenta


    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Benvenuto.
      Grazie della risposta. Dicendo "pubblica" intendevo proprio "statale", purtroppo il primo termine è diventato di uso comune tanto che sono abituato ad usarlo anch'io.

      Mi trova d'accordo con tutto ciò che ha scritto, sento in giro che tutte le università italiane che non siano la Bocconi vengano viste allo stesso modo all'estero, non avendo mai sentito un parere riguardo le telematiche sentivo il bisogno di chiedere, considerando anche la scarsa reputazione che, purtroppo, si sono guadagnate nel nostro Paese. Reputazione che però ritengo abbastanza adeguata per quanto riguarda appunto la Pegaso, ed è qui che il dubbio si è intensificato. Partendo dalla qualità scadente della maggior parte delle videolezioni e dal praticamente inesistente rapporto studente/docente, sento che la laurea la stia quasi comprando (ricordo una delle prime chiamate con il tutor che mi ha praticamente detto esplicitamente che scaricando la banca dati dei test avrei potuto memorizzare le domande e passare facilmente gli esami). Per quanto possa studiare benissimo individualmente la cosa purtroppo mi fa sentire a disagio, e Unitelma a riguardo mi sembra un buon compromesso tra statale e privata, se così si può dire. Cosa ne pensa?

      Commenta


      • #4
        Pubblico e statale non sono sinonimi. Un dipendente comunale o regionale è dipendente pubblico, non statale (a dire la verità neanche un dipendente di una università statale è dipendente statale, in quanto non è dipendente diretto dello Stato, cosa che sono solo i ministeriali, compresi ad esempio gli insegnanti di scuola, gli appartenenti a forze di polizia non locali e i militari).

        Non ti preoccupare: anche la Bocconi fuori dall'Italia, e soprattutto fuori dall'Europoa, non è considerata chissà che. Anzi, in America è pressoché sconosciuta.

        In Unitelma Sapienza i docenti, che provengono principalmente da grandi e medie università statali (oltre alla Sapienza stessa, Federico II, Salerno, Palermo, altri atenei romani), si comportano esattamente come in queste. Nessuna agevolazione, anzi. Gli esami sono generalmente orali e ho visto bocciare molto più che nelle università statali che ho frequentato, oltre a trovare docenti estremamente scarsi con i voti.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

        Commenta


        • #5
          Grazie per la precisazione, non li ho definiti sinonimi ma un'errata abitudine. La ringrazio per tutte le preziose informazioni, farò le mie valutazioni!

          Commenta

          Sto operando...
          X