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Magistrale o Master

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  • Magistrale o Master

    Chiedo un consiglio: al termine della triennale in economia, avendo come obiettivo quello di lavorare nel privato e non nelle PA, consigliate di proseguire gli studi con una magistrale o un master (e.s. MBA)?
    Mi chedo se quest'ultimo risulti piu' rapido e spendibile.
    Grazie

  • #2
    Caro Marius,

    innanzitutto benvenuto nel forum.

    Nella pubblica amministrazione regolata dal d.lgs. 165/2001 (enti territoriali, sanità , università  limitatamente alle carriere tecnica e amministrativa, ministeri ad eccezione delle carriere diplomatiche, prefettizia e di Polizia, agenzie fiscali, enti pubblici non economici) per l'accesso alla carriera direttiva è sufficiente la laurea; non occorre la laurea magistrale. Gli enti che sfuggono all'applicazione del d.lgs. 165/2001 hanno propri ordinamenti e dunque ogni caso è a sé.

    Per quanto riguarda il privato, molti si trovano a un bivio e spesso si sentono rispondere (è ciò che Marika su questo forum ripete sempre) che con il master sarai sempre un laureato triennale con un master e mai un laureato completo.
    Ora, io vorrei che uscissimo da quest'ottica perché la laurea, che non si chiama laurea triennale né tantomeno «la triennale» (la Triennale è solo quella di Milano), è un titolo finito e in Italia, come nel resto d'Europa, da sola basta a fare molte cose.
    Il master universitario di primo livello è un titolo che nella classificazione europea conseguente al processo di Bologna si pone sullo stesso piano della laurea magistrale; è l'Italia a essere inadempiente rispetto al diritto europeo e agli accordi internazionali, poiché, pur attribuendo al master universitario di primo livello la natura di titolo di secondo ciclo nel quadro dei titoli, non gli riconosce le stesse prerogative della laurea magistrale, malgrado riconosca tutti i titoli di secondo ciclo degli altri stati dello Spazio europeo dell'istruzione superiore (noto anche come Spazio europeo della formazione superiore, European higher education area) come lauree magistrali. Infatti, il paradosso dei paradossi non è soltanto che se io mi porto il master universitario di primo livello nel R.U.G.B.I.N. o in Spagna esso mi verrà  riconosciuto rispettivamente come master's degree e come mà¡ster posgrado analogamente alla laurea magistrale sempre italiana, ma anche che se mi porto un titolo di secondo ciclo britannico, spagnolo, francese da 60 o 90 crediti ECTS (dunque non i 120 delle lauree magistrali) in Italia seguendo le procedure di riconoscimento posso farlo valere come laurea magistrale.

    Tanto premesso, al di là  degli aspetti formali, bisogna fare una scelta. Con i master (alcuni, non tutti. Probabilmente non la maggior parte) il lavoro si trova. Lo si trova anche con il master Publitalia, che teoricamente neanche si potrebbe definire master, visto che master in Italia è un titolo di studio e Publitalia non ne rilascia (non può, non essendo una scuola o una università ); del resto in Italia si faceva uso e abuso di questa parola molto prima che il termine "master" entrasse nel lessico ufficiale, ecco perché viene ampiamente tollerato dalla pubblica autorità  il suo utilizzo a sproposito (almeno finché non sia idoneo a ingenerare nel potenziale soggetto destinatario l'erronea convinzione che si tratti di un titolo accademico, nel qual caso come minimo si configura la pubblicità  ingannevole). Lo si trova sicuramente con i master della SDA Bocconi, in particolare l'MBA, mentre ho qualche riserva sulla business school della Luiss.
    Ora, premesso che i master universitari sono quasi tutti di primo livello (quelli in à mbito aziendale, che presumo siano quelli che interessino a te, direi tutti) e che la laurea magistrale è quanto di più distante possibile da un ponte per il lavoro (salvo in atenei con servizi di placement molto agganciati e perfino aggressivi), se l'obiettivo è quello a mio avviso è inutile attendere la laurea magistrale; si rimanderebbe solo il problema, presentandosi successivamente più vecchi e meno competitivi. Il mio consiglio è dunque, potendoselo permettere (me lo fossi potuto permettere io”¦), di prendere un master. Se è un master universitario, dopo si potrà  anche farlo valere per ottenere un'abbreviazione di corso per conseguire una (inutile) laurea magistrale, se proprio ci si vuole togliere lo sfizio, ottenendo tre titoli di studio nello stesso tempo in cui diversamente se ne sarebbero conseguiti due e, inoltre, con sbocchi decisamente diversi.

    Facci sapere qualsiasi cosa deciderai.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Caro Marius,

      innanzitutto benvenuto nel forum.

      Nella pubblica amministrazione regolata dal d.lgs. 165/2001 (enti territoriali, sanità , università  limitatamente alle carriere tecnica e amministrativa, ministeri ad eccezione delle carriere diplomatiche, prefettizia e di Polizia, agenzie fiscali, enti pubblici non economici) per l'accesso alla carriera direttiva è sufficiente la laurea; non occorre la laurea magistrale. Gli enti che sfuggono all'applicazione del d.lgs. 165/2001 hanno propri ordinamenti e dunque ogni caso è a sé.

      Per quanto riguarda il privato, molti si trovano a un bivio e spesso si sentono rispondere (è ciò che Marika su questo forum ripete sempre) che con il master sarai sempre un laureato triennale con un master e mai un laureato completo.
      Ora, io vorrei che uscissimo da quest'ottica perché la laurea, che non si chiama laurea triennale né tantomeno «la triennale» (la Triennale è solo quella di Milano), è un titolo finito e in Italia, come nel resto d'Europa, da sola basta a fare molte cose.
      Il master universitario di primo livello è un titolo che nella classificazione europea conseguente al processo di Bologna si pone sullo stesso piano della laurea magistrale; è l'Italia a essere inadempiente rispetto al diritto europeo e agli accordi internazionali, poiché, pur attribuendo al master universitario di primo livello la natura di titolo di secondo ciclo nel quadro dei titoli, non gli riconosce le stesse prerogative della laurea magistrale, malgrado riconosca tutti i titoli di secondo ciclo degli altri stati dello Spazio europeo dell'istruzione superiore (noto anche come Spazio europeo della formazione superiore, European higher education area) come lauree magistrali. Infatti, il paradosso dei paradossi non è soltanto che se io mi porto il master universitario di primo livello nel R.U.G.B.I.N. o in Spagna esso mi verrà  riconosciuto rispettivamente come master's degree e come mà¡ster posgrado analogamente alla laurea magistrale sempre italiana, ma anche che se mi porto un titolo di secondo ciclo britannico, spagnolo, francese da 60 o 90 crediti ECTS (dunque non i 120 delle lauree magistrali) in Italia seguendo le procedure di riconoscimento posso farlo valere come laurea magistrale.

      Tanto premesso, al di là  degli aspetti formali, bisogna fare una scelta. Con i master (alcuni, non tutti. Probabilmente non la maggior parte) il lavoro si trova. Lo si trova anche con il master Publitalia, che teoricamente neanche si potrebbe definire master, visto che master in Italia è un titolo di studio e Publitalia non ne rilascia (non può, non essendo una scuola o una università ); del resto in Italia si faceva uso e abuso di questa parola molto prima che il termine "master" entrasse nel lessico ufficiale, ecco perché viene ampiamente tollerato dalla pubblica autorità  il suo utilizzo a sproposito (almeno finché non sia idoneo a ingenerare nel potenziale soggetto destinatario l'erronea convinzione che si tratti di un titolo accademico, nel qual caso come minimo si configura la pubblicità  ingannevole). Lo si trova sicuramente con i master della SDA Bocconi, in particolare l'MBA, mentre ho qualche riserva sulla business school della Luiss.
      Ora, premesso che i master universitari sono quasi tutti di primo livello (quelli in à mbito aziendale, che presumo siano quelli che interessino a te, direi tutti) e che la laurea magistrale è quanto di più distante possibile da un ponte per il lavoro (salvo in atenei con servizi di placement molto agganciati e perfino aggressivi), se l'obiettivo è quello a mio avviso è inutile attendere la laurea magistrale; si rimanderebbe solo il problema, presentandosi successivamente più vecchi e meno competitivi. Il mio consiglio è dunque, potendoselo permettere (me lo fossi potuto permettere io”¦), di prendere un master. Se è un master universitario, dopo si potrà  anche farlo valere per ottenere un'abbreviazione di corso per conseguire una (inutile) laurea magistrale, se proprio ci si vuole togliere lo sfizio, ottenendo tre titoli di studio nello stesso tempo in cui diversamente se ne sarebbero conseguiti due e, inoltre, con sbocchi decisamente diversi.

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      • #4
        Grazie della esaustiva risposta. In realta' mi piacerebbe poter conseguire un MBA presso la Bocconi ma e' sicuramente fuori budget per me.
        Ho postato nella sezione universita' telematiche perche' pensavo agli MBA di Marconi e Cusano.
        Qualcuno ha esperienze in merito?

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        • #5
          Il programma MBA della Cusano rilascia master universitario di secondo livello e pertanto è necessaria la laurea magistrale per accedervi.
          La Marconi offre sia l'MBA di primo livello che quello di secondo; il programma di secondo livello viene chiamato "executive", non so perché visto che questa è una dicitura che generalmente usano le università  per indicare programmi che non rilasciano titoli universitari.
          Ritengo che sia la Cusano sia la Marconi non sono minimamente in grado di offrire ciò che offre la Bocconi in termini di placement, ma se lo stage viene svolto seriamente può essere un'ottima occasione per trovare un'occupazione. Certo, non il tirocinio alla Corte dei conti, di cui si riempiono la bocca in Rete, che non serve perfettamente a niente visto che le pubbliche amministrazioni e gli altri soggetti di diritto pubblico assumono per concorso.
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          • #6
            Credi sia comunque, limitandomi alla Marconi a questo punto, un titolo spendibile?
            Anche successivamente al tirocinio intendo.. in fin dei conti dura solo 1 anno e la retta non e' altissima. Mi lascia solo un po' dubbioso.

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            • #7
              Per questo dobbiamo raccogliere testimonianze dirette. Ti posso dire che l'MBA della Bocconi perlomeno vent'anni fa funzionava alla grande; un mio ex coinquilino era laureato in Fisica (!) e dopo quello era andato a fare il manager di una società  finanziaria. Moltissimi suoi colleghi erano laureati in discipline distati dall'economia e dalle scienze aziendali. D'altro canto questi corsi comprendono infarinature su discipline economiche e aziendali che un laureato in L-18 o L-33 dovrebbebbe padroneggiare a un livello di approfondimento ben più elevato. A costoro il corso non serviva se non come trampolino di lancio per un contesto aziendale. Molte cose sono cambiate da allora, ma onestamente non credo che un master del genere conseguito online in un corso senza numero chiuso possa avere la medesima efficacia. Di certo se hai intenzione di prenderlo dopo la LM tanto varrebbe farlo adesso.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Spero altri utenti, che magari hanno conseguito un MBA presso la Marconi, possano rispondere.
                Grazie delle info

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                • #9
                  Tornando su questo argomento: c'e' una telematica che offre master i quali una volta ottenuti garantiscono l'accesso all'ultimo anno di una magistrale?
                  Non so se mi sono spiegato bene, ma ad es. la Marconi sembra che una volta completato un master non riconosca i 60 CFU su una magistrale relativa alla stessa area accademica ma solo una parte di questi - la signora della segreteria master era un po' confusa.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
                    c'e' una telematica che offre master i quali una volta ottenuti garantiscono l'accesso all'ultimo anno di una magistrale?
                    Se parli di percorsi integrati master + laurea magistrale, sono previsti da regolamenti di vari atenei (in un'altra discussione ne ho elencato qualcuno; a memoria ricordo Sassari e Venezia Ca' Foscari), o comunque in diversi atenei (tra questi Bocconi, Iulm, Università  della Tuscia, Università  di Cassino, Università  di Napoli L'Orientale) hanno organizzato in passato corsi di master universitario nei cui regolamenti era espressamente previsto il riconoscimento dei crediti ai fini dell'abbreviazione di un corso di laurea magistrale.
                    Attualmente, che io sappia, solamente la business school della Lum offre corsi di master universitario che consentono la convalida/dispensa di esami sul corso di laurea magistrale in Economia e management (classe LM-77) della Lum stessa; in base all'ultima tabella di conversione i crediti convalidati, a seconda del master, vanno dai 31 ai 40, per un totale di 4 o 5 esami. L'iscrizione con 31 crediti dà  già  diritto di iscrizione al secondo anno (il secondo anno è l'ultimo) del corso di laurea magistrale e, considerando il peso della tesi, è come se fosse stato tolto un anno intero.
                    Pegaso da quest'anno non riconosce più i master conseguiti in altre università  né ai fini dell'abbreviazione di corso né della verifica dei requisiti di accesso; dall'anno accademico 2020-2021 non riconoscerà  neanche più i master propri. Mercatorum li riconosce ancora ma corre voce che dall'anno prossimo farà  come la Pegaso.

                    Al di fuori dei percorsi integrati, però, qualsiasi master è valutabile dalla singola università , salvo il raro caso (vedi Università  per stranieri Dante Alighieri di Reggio di Calabria) in cui sia stato stabilito a livello di regolamento generale che gli esami conseguiti nell'à mbito di un corso di master universitario di primo livello sono valutabili esclusivamente per una laurea e non per una laurea magistrale.
                    Anche Unitelma Sapienza non convalida esami pari a tutti i crediti del master, non perché ci sia una posizione pregiudiziale ma perché la propria offerta formativa non contempla corsi di master con piani di studio sovrapponibili a quelli di corsi di laurea magistrale. Se però hai conseguito un master in un altro ateneo, potresti ottenere la convalida di più crediti di quanti ne convalidino sulla base di master conseguiti nella stessa sede.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      grazie, sei stato molto chiaro

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
                        Tornando su questo argomento: c'e' una telematica che offre master i quali una volta ottenuti garantiscono l'accesso all'ultimo anno di una magistrale?
                        Non so se mi sono spiegato bene, ma ad es. la Marconi sembra che una volta completato un master non riconosca i 60 CFU su una magistrale relativa alla stessa area accademica ma solo una parte di questi - la signora della segreteria master era un po' confusa.
                        Perchè evidentemente in segreteria non tengono i CFU dei master o quella segretaria non aveva voglia di lavorare quel giorno.
                        Posso dirti che i master della Marconi sono molto comodi in quanto non richiedono esami, solo l'avere seguito e svolto l'85% delle lezioni e dei test. Diventano abbastanza impegnativi per lo svolgimento del tirocinio (di cui bisogna tenere un registro) e nella fase della tesi.
                        Il problema è che hanno pochi CFU per materia (fino a un massimo di 5), quindi non servono assolutamente per ciò che vuoi fare.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                          Pegaso da quest'anno non riconosce più i master conseguiti in altre università  né ai fini dell'abbreviazione di corso né della verifica dei requisiti di accesso; dall'anno accademico 2020-2021 non riconoscerà  neanche più i master propri. Mercatorum li riconosce ancora ma corre voce che dall'anno prossimo farà  come la Pegaso.
                          Ed è legale una cosa simile?
                          Come fai a sapere della decisione dell'Unimercatorum?

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                          • #14
                            Non per essere pedante, ma posso avere una risposta?
                            E' solo per capire come funziona l'università , non c'è alcun intento denigratorio.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                              Ed è legale una cosa simile?
                              La vigente normativa obbliga gli atenei a convalidare crediti secondo criteri predeterminati e comunque mai al di sotto del 50% negli stessi settori scientifico-disciplinari nei casi di passaggi e trasferimenti tra corsi afferenti alla stessa classe. Eventuali dinieghi vanno sempre e comunque motivati, e non perché lo dicano i decreti ministeriali, che hanno rango regolamentare, ma perché lo dicono le norme generali ”“ imperative, inderogabili e imprescindibili, sul procedimento amministrativo (vedi legge 241/1990 e DPR 445/2000).
                              Sappiamo bene che nei fatti i criteri non sono quasi mai predeterminati (perlomeno non in maniera trasparente, come dovrebbe essere per legge) e che raramente le delibere vengono motivate, nemmeno sommariamente (ho visto le motivazioni esplicitate, con tanto di messa ai voti riportata a verbale, solo all'Università  di Bari Aldo Moro), e, siccome non tutti gli atenei hanno la figura del garante dei diritti (che spesso non serve a niente) e i difensori civici esterni non sempre sono in grado di intervenire (diciamo quasi mai), non resterebbe, visto che un'istanza di riforma in autotutela dell'atto facilmente verrebbe ignorata, che un ricorso al Tar, costoso e dall'esito incerto. Perlomeno in questo caso sei avvisato prima: pensa alla maggior parte delle università  tradizionali, che ti fanno immatricolare a scatola chiusa e poi ti fanno la sorpresa (il pacco).

                              Come fai a sapere della decisione dell'Unimercatorum?
                              Pegaso non li riconosce più e credo di averlo già  scritto: nel forum da qualche parte se ne è parlato. Ne sono sicuro perché come ricorderai (ricordo di aver detto anche questo) io mando periodicamente istanze di prevalutazione alla Pegaso, che, peraltro, a un certo punto aveva smesso di rispondermi (poi ha ricominciato). Negli anni i miei titoli di studio sono aumentati e gli esami sostenuti, e dunque i crediti maturati, erano sempre di più, ma le prevalutazioni sono diventate via via meno generose. Quest'anno si è toccato il fondo, con l'accesso al corso LM-56 condizionato a 6 crediti di obbligo formativo aggiuntivo e senza neanche un credito convalidato. Ho chiesto spiegazioni e mi hanno risposto che a causa di una delibera del Nucleo di valutazione non possono più convalidare da master conseguiti presso altre università  e, per quanto riguarda i 12 crediti per competenze e abilità  professionali, è una cosa che valutano sulla base di una certa documentazione solo posteriormente all'immatricolazione. Ho fatto la stessa richiesta alla Mercatorum per la LM-77 e qui entravo senza obblighi formativi aggiuntivi (in quanto in possesso di L-16, che nell'ordinamento didattico del corso LM-77 della Mercatorum è titolo di accesso) e mi convalidavano una quarantina di crediti, di cui 10 per competenze. Più o meno situazione analoga alla Lum, alla Fortunato, alla San Raffaele di Roma e in tre diversi corsi della Unimore, solo che in quest'ultima gli esami convalidati erano 4 (circa 45 crediti) tutti prendendo crediti dal master, nessuno per competenze/abilità  professionali (sono poche le università  statali che riconoscono questi). In Unitelma Sapienza, invece, mi hanno convalidato poco più di 20 crediti ma avevo due esami OFA per un totale di 25 crediti (senza compensazione).
                              Qualche settimana dopo ho letto, non ricordo se qui o nei gruppi Facebook, che dall'anno prossimo non convalidano neanche più i crediti dei master rilasciati dalla stessa Pegaso, e che il differimento di un anno era dovuto al fatto che stavano conseguendo il master coloro che vi si erano iscritti per ottenere l'abbreviazione del corso di laurea magistrale. La persona che me lo aveva riferito mi invitava a verificare che dalle schede dei master sul sito era sparita la dicitura «i crediti maturati potranno essere successivamente riconosciuti nel corso di laurea magistrale in”¦» ed effettivamente ho riscontrato che nelle nuove schede pubblicate sul sito questa scritta non è presente. Ho quindi chiesto informazioni a un paio di referenti di centri studio che sono contemporaneamente ECP Pegaso e ei-points Mercatorum e mi hanno detto inizialmente che non avevano ancora indicazioni, successivamente che non erano più accettate iscrizioni ai corsi di master (ma non sanno perché), che tuttavia risultano aperte sul sito. La vulgata che corre sui gruppi Facebook è che dall'anno prossimo anche Mercatorum farà  come Pegaso.

                              PS
                              Sul sito ci sono tutti i documenti del Nucleo di valutazione e di altri organi, ma di questa delibera non esiste traccia.
                              Ultima modifica di dottore; 17-06-2020, 20:52.
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