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TRIENNALE ONLINE E SPECIALIZZAZIONE NO?

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  • TRIENNALE ONLINE E SPECIALIZZAZIONE NO?

    Buongiorno a tutti,

    Dopo aver letto diverse discussioni e opinioni sulle differenti università  online mi sembra di aver capito che per studiare psicologia la Uninettuno sia la migliore (correggetemi se mi sbaglio). L'alternativa è la Pegaso che, nonostante varie opinioni negative, sembra si sia "riscattata" ma resti più indirizzata a chi effettivamente non ha molto tempo per studiare. Anche qui correggetemi se mi sbaglio.

    Io ho 23 anni, lavoro a tempo indeterminato full time, quindi chiaramente ho un tempo limitato per dedicarmi a tutto ciò che riguarda lo studio. La mia azienda offre un rimborso spese di 3000 dollari annuali per studiare, quindi volevo cogliere l'occasione per realizzazione personale.

    Il mio obbiettivo in realtà  è laurearmi in criminologia (sogno fin da piccola), ma non potendo frequentare le lezioni la strada migliore è studiare 3 anni psicologia ed eventualmente organizzarmi in futuro per la specializzazione nel ramo di mio interesse.

    La mia domanda è: se scegliessi la Pegaso, le università  mi accetterebbero per eseguire la specializzazione in criminologia? Ma soprattutto, la formazione che ti da la Pegaso è abbastanza per affrontare "con serenità " il master? Questa è la mia preoccupazione peggiore.

    Domanda 2, fondamentale per la scelta e collegata alla domanda 1: se scegliessi la Uninettuno, il discorso accettazione dalle università  e capacità  di affrontare il master sarebbero differenti?

    Domanda 3: in caso di risposta positiva alla domanda 2, è umanamente possibile lavorare 40 ore e passare gli esami alla Uninettuno senza passare 3 anni di inferno?

    Grazie in anticipo per il vostro supporto!!!

  • #2
    Benvenuta nel forum.

    Cominciamo col dire che se tu non possiedi nessun titolo accademico non puoi cominciare a studiare psicologia. La via più semplice per arrivare a un corso di laurea magistrale della classe LM-51, Psicologia, è iniziare da un corso di laurea della classe L-24, Scienze e tecniche psicologiche.
    Attualmente non sono attivi corsi di laurea di classe L-24 alla Pegaso; probabilmente ti confondi con la Mercatorum. Sul sito di Pegaso sono pubblicizzati anche i corsi di Mercatorum.

    Nettuno per chi non ha molto tempo non è una università  molto indicata a mio avviso, in quanto prevede per l'ammissione agli esami l'obbligo; un buon compromesso potrebbe essere la Marconi. Unitelma Sapienza ha un corso in Scienze e tecniche psicologiche, ma è a numero programmato (il concorso per accedere si svolge alla Sapienza e la didattica viene erogata tramite la piattaforma di Unitelma). Se preferisci gli esami orali, sappi che Unitelma Sapienza è l'unica che prevede le stesse modalità  di esame in tutte le sedi; tali modalità  sono rimesse al singolo docente e in linea di massima i docenti preferiscono svolgere gli esami oralmente.

    Per il resto, riscontro una certa confusione, quindi sarebbe il caso di chiarire alcune questioni.
    1. La laurea magistrale non è una specializzazione. Per diventare psicologo, dopo la laurea (teoricamente in qualsiasi materia, non necessariamente Scienze e tecniche psicologiche, ma di fatto le università , accogliendo una richiesta del Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, subordinano l'accesso ai corsi LM-51 al possesso di un ampio numero di crediti nei settori scientifico-disciplinare M-PSI; da ciò consegue che non possedendo una laurea L-24 ”“ salvo che si tratti di una laurea, pur afferente ad altra classe, a forte orientamento psicologico, come una L-20 della Bicocca ”“ ci si troverebbe a dovere recuperare molti debiti formativi, attraverso la maturazione di obblighi formativi aggiuntivi prima dell'accesso) devi conseguire una laurea magistrale di classe LM-51 e poi, dopo un praticantato professionale che si svolge nellla forma di tirocinio di addestramento, puoi sostenere l'esame di Stato per abilitarti alla professione di psicologo. La spendita del titolo, poi, come l'esercizio professionale, sarà  possibile solo se ti iscriverai all'apposito albo e finché vi rimarrai iscritta.
    2. Il diploma di specializzazione abilitante alla psicoterapia si può eventualmente conseguire dopo la laurea magistrale.
    3. La criminologia (cosa ben diversa dalla criminalistica) è una disciplina che poco ha a che fare con la psicologia, perlomeno non più di quanto abbia a che fare con la biologia, l'epidemiologia (che è fondamentalemnte statistica) e la psichiatria (che è medicina); maggiori contributi alla disciplina provengono certamente dalla sociologia della devianza, dalla psicologia sociale (che è cosa diversa dalla psicologia tout court) e, ovviamente, dal diritto (solo il diritto stabilisce cosa è un crimine e cosa non lo è e dunque la padronanza degli strumenti giuridici fondamentali e la conoscenza approfondita del diritto penale sono imprescindibili per occuparsi di criminologia).
    4. Non esiste una specializzazione in criminologia; esistono vari master (di primo e di secondo livello) con vari approcci, aperti a laureati e/o laureati magistrali in diverse discipline, interessati in qualche modo a occuparsi di criminologia, ciascuno nei propri à mbiti (clinico, forense etc.).
    Esistono attualmente dei corsi di laurea e di laurea magistrale a orientamento criminologico, ma non sono abilitanti a nessuna professione regolamentata in quanto collocati in classi che non consentono l'accesso a professioni regolamentate (a parte forse quella di consulente del lavoro, che non c'entra niente).
    5. In Italia i titoli di studio hanno valore legale. Il valore legale è di carattere autoritativo e dunque imperativo. Questo significa che qualsiasi università  deve consentirti di proseguire gli studi sulla base dei titoli che hai conseguito altrove. Peraltro è abbastanza comune conseguire la laurea in un ateneo e un titolo di secondo ciclo (master o laurea magistrale) in un altro. Quasi la norma direi
    6. Master e specializzazione non sono la stessa cosa.
    Ultima modifica di dottore; 06-05-2020, 14:03.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Buongiorno Dottore e grazie per il caloroso benvenuto. Le tue risposte sono state più che esaustive, effettivamente sono “nuova” di università , mi sto informando, e nella mia testa i termini “specializzazione,magistrale,etc” avevano tutti un significato unico nella mia testa ovvero ciò che viene dopo i 3 anni iniziali di università .

      Ho avuto modo ieri sera di conoscere una persona che frequenta scienze e tecniche psicologiche in Unimarconi, la quale mi sembra il migliore compromesso per chi deve conciliare studio e lavoro pur non rinunciando ad una certa qualità  nel percorso di studio. Tu sai in che modalità  vengono effettuati gli esami? Io mi sento molto più ad agio nello scritto, piuttosto che nell‘orale.

      E poi, se ho capito bene, qualora decidessi dopo scienze e tecniche psicologiche di intraprendere un percorso relativo alla criminologia, dovrei integrare sicuramente un‘altra laurea che per esempio comprenda diritto, e successivamente eseguire un master andando sempre più nello specifico? Purtroppo non è una categoria definita da un preciso percorso di studi, quindi non ho le idee chiare a riguardo.
      Un‘altra domanda: se dopo i tre anni di scienze e tecniche psicologiche invece decidessi di lavorare nelle risorse umane della mia azienda, secondo te come dovrei proseguire gli studi?

      Ti ringrazio in anticipo per la disponibilità  e buona giornata

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      • #4
        Alla Marconi (Marika mi corregga se sbaglio) dovrebbe funzionare in questo modo:
        - a Roma gli esami sono a discrezione dei docenti (di solito orali);
        - nelle sedi esterne sono scritti a risposta aperta e gli elaborati vengono raccolti da incaricati che poi li spediscono alle commissioni vere e proprie per la correzione e la valutazione.

        E poi, se ho capito bene, qualora decidessi dopo scienze e tecniche psicologiche di intraprendere un percorso relativo alla criminologia, dovrei integrare sicuramente un‘altra laurea che per esempio comprenda diritto, e successivamente eseguire un master andando sempre più nello specifico?
        Non ti si può rispondere a questa domanda. Bisogna prima capire qual è la tua idea della criminologia e cosa ti interessa veramente. Spesso chi associa la criminologia alla psicologia ha le idee confuse, un po' come chi associa la virologia alla medicina (esistono anche virologi di formazione medica, ma la virologia di per sé è una branca della microbiologia e la maggior parte dei virologi non è medico) o chi non ha capìto che l'epidemiologia è statistica.
        Se vai a prendere gli albi dei periti di tribunale in criminologia, vedi che dentro ci trovi medici, psicologi, laureati in Scienze politiche e perfino ispettori capo della Polizia di Stato in pensione, non laureati e non abilitati ad alcuna professione. Qui trovi le istruzioni per iscriverti e come vedi non sono prescritte competenze particolari, ma, salvo che per le professioni regolamentate, ci si basa su quelle che tu dichiari di possedere sotto la tua responsabilità .

        se dopo i tre anni di scienze e tecniche psicologiche invece decidessi di lavorare nelle risorse umane della mia azienda, secondo te come dovrei proseguire gli studi?
        Tu conosci sicuramente il tuo datore di lavoro meglio di noi. Se dopo la laurea (e non «i tre anni») vuoi passare alle risorse umane, per lui la laurea in Scienze e tecniche psicologiche potrebbe essere sufficiente, come ptorebbe risultare insufficiente una laurea magistrale qualunque essa sia.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          Non ti si può rispondere a questa domanda. Bisogna prima capire qual è la tua idea della criminologia e cosa ti interessa veramente. Spesso chi associa la criminologia alla psicologia ha le idee confuse, un po' come chi associa la virologia alla medicina (esistono anche virologi di formazione medica, ma la virologia di per sé è una branca della microbiologia e la maggior parte dei virologi non è medico) o chi non ha capìto che l'epidemiologia è statistica.
          Se vai a prendere gli albi dei periti di tribunale in criminologia, vedi che dentro ci trovi medici, psicologi, laureati in Scienze politiche e perfino ispettori capo della Polizia di Stato in pensione, non laureati e non abilitati ad alcuna professione. Qui trovi le istruzioni per iscriverti e come vedi non sono prescritte competenze particolari, ma, salvo che per le professioni regolamentate, ci si basa su quelle che tu dichiari di possedere sotto la tua responsabilità .
          Quello che mi piacerebbe fare è la vera e propria consulenza in campo investigativo, prendere parte attivamente allo studio di un reato, gli autori degli stessi, le loro vittime, i tipi di condotta criminale. Non so se in questo senso esista un percorso di studio particolare.
          Per citarti il sito ANCC

          "3. Criminologi investigativi e forensi
          Infine, abbiamo la tipologia di criminologo che più si avvicina all‘idea che ha il “grande pubblico” di questa figura, cioè il criminologo che opera nei contesti investigativo e forense (legale). Per queste categorie, in Italia, l'offerta formativa universitaria è scarsissima e, purtroppo, molti giovani che nutrono la speranza di poter svolgere questo tipo di attività  (investigativa e forense) si iscrivono a corsi di laurea che sono denominati “criminologia” o “indirizzo criminologico” scoprendo che, in realtà , la criminologia che apprendono è quella tipica della ricerca sociale (se va bene) oppure, ancor peggio, finiscono per ottenere una laurea in lingue che gli servirà , appunto, solo per svolgere un lavoro in cui faranno i traduttori e gli interpreti.
          Pertanto, coloro che desiderano operare quali criminologi investigativi o criminologi forensi, dopo aver conseguito una laurea (preferibilmente in sociologia, psicologia, giurisprudenza ma anche pedagogia o scienze politiche), dovranno frequentare un ulteriore percorso formativo (es. master) che tratti realmente la criminologia investigativa e forense, stando attenti a non incappare in una delle tante offerte formative erogate da enti poco seri e che non forniscono le conoscenze e le competenze che, realmente, servono a svolgere la professione.

          Il criminologo investigativo e il criminologo forense
          Il criminologo investigativo svolge un‘attività  più vicina a chi si occupa delle indagini tradizionali (investigatore), quindi deve avere buona padronanza delle tecniche investigative e conoscere adeguatamente le metodologie di investigazione scientifica, mentre il criminologo forense agisce più che altro nel merito degli aspetti psicologici e sociologici, anche come esperto di vittimologia, supportando all‘occorrenza chi si occupa della parte squisitamente giuridica (avvocato o magistrato) nella strategia processuale. Considerato che le due attività , quella investigativa e quella forense, sono concatenate e afferenti al medesimo contesto, quello giudiziario, attualmente, in Italia, molti criminologi investigativi sono anche criminologi forensi e viceversa."

          Ecco, questo è in sintesi ciò a cui aspiro. Ma ovunque cerchi continuo a leggere solamente che non esiste un vero e proprio percorso di studi, per questo chiedo. Sembra un segreto occulto


          Tu conosci sicuramente il tuo datore di lavoro meglio di noi. Se dopo la laurea (e non «i tre anni») vuoi passare alle risorse umane, per lui la laurea in Scienze e tecniche psicologiche potrebbe essere sufficiente, come ptorebbe risultare insufficiente una laurea magistrale qualunque essa sia.
          Per il resto invece sei stato assolutamente chiaro e di completo aiuto e per questo ti ringrazio.
          Ultima modifica di dottore; 06-05-2020, 15:39. Motivo: sistemato quoting

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          • #6
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Alla Marconi (Marika mi corregga se sbaglio) dovrebbe funzionare in questo modo:
            - a Roma gli esami sono a discrezione dei docenti (di solito orali);
            - nelle sedi esterne sono scritti a risposta aperta e gli elaborati vengono raccolti da incaricati che poi li spediscono alle commissioni vere e proprie per la correzione e la valutazione.


            Non ti si può rispondere a questa domanda. Bisogna prima capire qual è la tua idea della criminologia e cosa ti interessa veramente. Spesso chi associa la criminologia alla psicologia ha le idee confuse, un po' come chi associa la virologia alla medicina (esistono anche virologi di formazione medica, ma la virologia di per sé è una branca della microbiologia e la maggior parte dei virologi non è medico) o chi non ha capìto che l'epidemiologia è statistica.
            Se vai a prendere gli albi dei periti di tribunale in criminologia, vedi che dentro ci trovi medici, psicologi, laureati in Scienze politiche e perfino ispettori capo della Polizia di Stato in pensione, non laureati e non abilitati ad alcuna professione. Qui trovi le istruzioni per iscriverti e come vedi non sono prescritte competenze particolari, ma, salvo che per le professioni regolamentate, ci si basa su quelle che tu dichiari di possedere sotto la tua responsabilità .


            Tu conosci sicuramente il tuo datore di lavoro meglio di noi. Se dopo la laurea (e non «i tre anni») vuoi passare alle risorse umane, per lui la laurea in Scienze e tecniche psicologiche potrebbe essere sufficiente, come ptorebbe risultare insufficiente una laurea magistrale qualunque essa sia.

            Scusami, nella quote qui sopra ho risposto in mezzo al tuo testo. Non capisco come si faccia a quotare le risposte pezzo per pezzo ed è uscito metà  in mezzo e metà  alla fine.

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            • #7
              Originariamente inviato da lavero16 Visualizza il messaggio
              Quello che mi piacerebbe fare è la vera e propria consulenza in campo investigativo, prendere parte attivamente allo studio di un reato, gli autori degli stessi, le loro vittime, i tipi di condotta criminale. Non so se in questo senso esista un percorso di studio particolare.
              Per citarti il sito ANCC

              "3. Criminologi investigativi e forensi
              Infine, abbiamo la tipologia di criminologo che più si avvicina all‘idea che ha il “grande pubblico” di questa figura, cioè il criminologo che opera nei contesti investigativo e forense (legale). Per queste categorie, in Italia, l'offerta formativa universitaria è scarsissima e, purtroppo, molti giovani che nutrono la speranza di poter svolgere questo tipo di attività  (investigativa e forense) si iscrivono a corsi di laurea che sono denominati “criminologia” o “indirizzo criminologico” scoprendo che, in realtà , la criminologia che apprendono è quella tipica della ricerca sociale (se va bene) oppure, ancor peggio, finiscono per ottenere una laurea in lingue che gli servirà , appunto, solo per svolgere un lavoro in cui faranno i traduttori e gli interpreti.
              Pertanto, coloro che desiderano operare quali criminologi investigativi o criminologi forensi, dopo aver conseguito una laurea (preferibilmente in sociologia, psicologia, giurisprudenza ma anche pedagogia o scienze politiche), dovranno frequentare un ulteriore percorso formativo (es. master) che tratti realmente la criminologia investigativa e forense, stando attenti a non incappare in una delle tante offerte formative erogate da enti poco seri e che non forniscono le conoscenze e le competenze che, realmente, servono a svolgere la professione.

              Il criminologo investigativo e il criminologo forense
              Il criminologo investigativo svolge un‘attività  più vicina a chi si occupa delle indagini tradizionali (investigatore), quindi deve avere buona padronanza delle tecniche investigative e conoscere adeguatamente le metodologie di investigazione scientifica, mentre il criminologo forense agisce più che altro nel merito degli aspetti psicologici e sociologici, anche come esperto di vittimologia, supportando all‘occorrenza chi si occupa della parte squisitamente giuridica (avvocato o magistrato) nella strategia processuale. Considerato che le due attività , quella investigativa e quella forense, sono concatenate e afferenti al medesimo contesto, quello giudiziario, attualmente, in Italia, molti criminologi investigativi sono anche criminologi forensi e viceversa."

              Ecco, questo è in sintesi ciò a cui aspiro. Ma ovunque cerchi continuo a leggere solamente che non esiste un vero e proprio percorso di studi, per questo chiedo. Sembra un segreto occulto
              Cioè ti interessa una branca che c'entra poco o niente con la psicologia, ma è legata più all'à mbito giuridico e richiede competenze di tipo giuridico e sociologico (con qualche apporto della psicologia e anche della biologia). Qualcosa del genere esiste all'Università  dell'Aquila e all'Alma mater studiorum Università  di Bologna. Se ti interessa una università  telematica, offrono percorsi con vaghi orientamenti criminologico-investigativi la Marconi, nell'à mbito di un corso della classe di Scienze dei servizi giuridici (L-14), e Unitelma Sapienza, nell'à mbito di un corso della classe di Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione (L-16). Tali percorsi costituiscono curricula in cui è ufficialmente suddiviso il corso di studi, ma che, essendo ripartizioni interne (indirizzi, praticamente), non figurano sul titolo rilasciato. Entrambe queste lauree ti permettono di accedere al quarto anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (LMG/01) presso gli atenei in cui sono state conseguite.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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