Mi riferisco alla norma, non in questo periodo anomalo.
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Esami online
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Ragazzi, ma vi sembrano domande da porsi? Seriamente.
Gli esami on line (che attualmente vengono fatti anche dalle statali e dalle pubbliche non statali non telematiche) sono un mezzo emergenziale durante il periodo del Covid-19 che in Italia ha causato 32.000 morti.
Vi sembra possibile che possano diventare "la norma" con tutte le incognite di taroccamento da parte degli studenti che si portano appresso?
Mi sembra di avere letto su Facebook una risposta dell'Unipegaso per cui gli esami on line dureranno fino a luglio, poi "si vedrà ".
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Si, mi sembra una domanda da porsi DECISAMENTE.Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioRagazzi, ma vi sembrano domande da porsi? Seriamente.
Un colloquio via Skype, ad esempio, e' assolutamente paragonabile ad un colloquio in presenza. Ci sono sempre piu' colloqui di lavoro effettuati via Skype, perche' non e' possibile sostenere degli esami universitari in questo modo? Cosa peraltro svolta in maniera regolare in questo periodo, e sembra con buoni risultati, da piu' atenei.
Oltetutto uno dei piu' frequenti problemi delle telematiche e' che non ostante ti garantiscono un accesso 24/7 alle videolezioni, non agevola tutti gli studenti nello stesso modo a recarsi presso una sede d'esame.
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Se quello che ho letto è vero l'unica è aspettare luglio e ci verranno date delle risposte.
Io credo che a fine crisi gli esami on line potrebbero diventare legali se, con una norma ad hoc, permettessero di svolgerli con un "inviato" dell'ateneo a casa tua, lì per controllare che non bari, un pò come faceva prima della crisi l'University of People.
In tempi non emergenziali sia gli esami on line sia quelli on line con il controllore a casa non sono ammessi.
Tutto è possibile: è possibile che gli atenei, fiutato l'affare, insistano per tenere gli esami on line, ma poi arriverebbe la levata di scudi da molti docenti, articoli al fulmicotone contro questo modo di fare "per ciucci" (già me li vedo mentalmente) e polemiche a non finire.
Io l'università l'ho finita e mi interessa fino a un certo punto, ripeto che gli ultimi esami li ho fatti a domande aperte, con 3 controllori in aula e una telecamera puntata addosso, quindi dal mio punto di vista, senza Covid-19, mi sembra un pò assurdo insistenere su quest'aspetto.
L'unica mia preoccupazione è che, a fine crisi e con anche le statali tornate alla normalità , solo alcune telematiche insistano per ottenerli, portando discredito su altre da un punto di vista giornalistico, come spesso è accaduto in passato.
Comunque ognuno la pensi come gli pare e in ogni caso è troppo presto per tirare le somme.
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Faccio una rettifica sui tempi non emergenziali: sono ammessi nel secondo caso (on line con il controllore) solo in situazioni eccezionali previste dal regolamento dell'ateneo sulla base della normativa MIUR.Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioIn tempi non emergenziali sia gli esami on line sia quelli on line con il controllore a casa non sono ammessi.
Detto questo ci sarebbe troppo da dire e penso di aver lasciato troppa carta bianca a Dottore che quasi sicuramente ci sparerà un pippone dei suoi.
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In America fanno da decenni esami online, anche per quanto riguarda università prestigiose come la Penn e Berkeley. Sinceramente non ci vedo nulla di male, anzi tutt'altro.Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioSe quello che ho letto è vero l'unica è aspettare luglio e ci verranno date delle risposte.
Io credo che a fine crisi gli esami on line potrebbero diventare legali se, con una norma ad hoc, permettessero di svolgerli con un "inviato" dell'ateneo a casa tua, lì per controllare che non bari, un pò come faceva prima della crisi l'University of People.
In tempi non emergenziali sia gli esami on line sia quelli on line con il controllore a casa non sono ammessi.
Tutto è possibile: è possibile che gli atenei, fiutato l'affare, insistano per tenere gli esami on line, ma poi arriverebbe la levata di scudi da molti docenti, articoli al fulmicotone contro questo modo di fare "per ciucci" (già me li vedo mentalmente) e polemiche a non finire.
Io l'università l'ho finita e mi interessa fino a un certo punto, ripeto che gli ultimi esami li ho fatti a domande aperte, con 3 controllori in aula e una telecamera puntata addosso, quindi dal mio punto di vista, senza Covid-19, mi sembra un pò assurdo insistenere su quest'aspetto.
L'unica mia preoccupazione è che, a fine crisi e con anche le statali tornate alla normalità , solo alcune telematiche insistano per ottenerli, portando discredito su altre da un punto di vista giornalistico, come spesso è accaduto in passato.
Comunque ognuno la pensi come gli pare e in ogni caso è troppo presto per tirare le somme.
Il problema in Italia è il voler fare per forza esami in presenza, per poter fare i carabinieri e far perdere tempo agli studenti, tra tempo di viaggio e tempo per l'esame.
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Non condivido assolutamente il modello di alcune università , senza fare nomi, di fare esami a crocette online (ne ho visto 1 di persona e sinceramente sono rimasto senza parole), mentre non vedo nulla di male nei colloqui orali via Skype e simili, adottati da università decisamente più serie, dove è decisamente più complesso "barare".
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Se non sbaglio da qualche altra parte ne abbiamo già discusso. Al massimo posso dirti cosa ne penso, ma sono sempre pareri soggettivi.Originariamente inviato da Korry87 Visualizza il messaggioIn America fanno da decenni esami online, anche per quanto riguarda università prestigiose come la Penn e Berkeley. Sinceramente non ci vedo nulla di male, anzi tutt'altro.
Il problema in Italia è il voler fare per forza esami in presenza, per poter fare i carabinieri e far perdere tempo agli studenti, tra tempo di viaggio e tempo per l'esame.
Il sistema USA è completamente diverso da quello italiano: negli Stati Uniti, ma anche in altri paesi anglosassoni, è facile che alcuni esami siano caratterizzati da essay, cioè tesine-ricerche fatte a casa o al campus che deve giudicare il docente. La "manica larga" c'è, ma solo in apparenza e ti spiego il motivo.
Da loro non essendoci il valore legale della laurea pesano tantissimo l'ammissione alle università giuste e i voti, non tanto il superare gli esami, capisci che la situazione è molto diversa e, a mio avviso, imparagonabile alla nostra.
Anche su questo ne abbiamo già parlato: avevo messo link a tutorial di esami dell'Unipegaso e dell'Unimercatorum e mi ero detta molto perplessa (per non dire altro).Originariamente inviato da Trezor Visualizza il messaggioNon condivido assolutamente il modello di alcune università , senza fare nomi, di fare esami a crocette online (ne ho visto 1 di persona e sinceramente sono rimasto senza parole), mentre non vedo nulla di male nei colloqui orali via Skype e simili, adottati da università decisamente più serie, dove è decisamente più complesso "barare".
La risposta di Dottore, che segue i loro gruppi, è che molti studenti di quelle università si sono visti annullare tutto anche solo per un campanello che suonava o perchè distoglievano troppo lo sguardo dall'"area" dello schermo.
Io continuo a pensare, come giustamente hai fatto notare tu stesso, che un buon metodo di esaminare on line sia su Skype o su Zoom, in modo che sia il docente a capire quando lo studente bara sulla base di domande precise e ponderate, non un tizio qualsiasi che guarda una registrazione e che magari si può fare un'idea sbagliata.
A prescindere dalle solite crocette su cui ho sempre le mie perplessità e che con la modalità on line si presentano come una "combo" dubbiosa a dir poco.
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A mio avviso gli esami a distanza erano legali anche prima: è ciò che emerge da una lettura sistematica della normativa oltre che dal principio giuridico che se una cosa non è espressamente vietata è lecita (i divieti non possono avere origine consuetudinaria ma debbono essere espliciti), ma non ho voglia di addentrarmi in questo campo minato.
Sicuramente è lecito mandare qualcuno a casa, come faceva anni fa (non ho idea se lo faccia ancora) l'Università di Cassino per gli studenti disabili assistiti da quello che oggi (all'epoca non mi ricordo) si chiama CUDARI (Centro universitario diversamente abili ricerca e innovazione); cosa fanno le università di altri ordinamenti giuridici non è molto rilevante per noi, altrimenti mettiamoci pure le università britanniche che fanno corsi di master e dottorato completamente a distanza (tipo Salford, per intenderci) in cui non esistono esami
Su cosa accadrebbe, concordo con Marika.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Gentile, da studente dell'Università in questione giusto a titolo di completezza di informazione vorrei correggere qualche imprecisione nel tuo pensiero, che penso derivi semplicemente dalla non conoscenza diretta della materia.Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioAnche su questo ne abbiamo già parlato: avevo messo link a tutorial di esami dell'Unipegaso e dell'Unimercatorum e mi ero detta molto perplessa (per non dire altro).
La risposta di Dottore, che segue i loro gruppi, è che molti studenti di quelle università si sono visti annullare tutto anche solo per un campanello che suonava o perchè distoglievano troppo lo sguardo dall'"area" dello schermo.
Io continuo a pensare, come giustamente hai fatto notare tu stesso, che un buon metodo di esaminare on line sia su Skype o su Zoom, in modo che sia il docente a capire quando lo studente bara sulla base di domande precise e ponderate, non un tizio qualsiasi che guarda una registrazione e che magari si può fare un'idea sbagliata.
A prescindere dalle solite crocette su cui ho sempre le mie perplessità e che con la modalità on line si presentano come una "combo" dubbiosa a dir poco.
Non so da dove derivino le perplessità sulla modalità di esaminazione online, in luogo di riempire pallini in uno statino composto da trenta numeri (almeno trenta sono le domande per i corsisti Class-Form, non so se dal secondo anno le domande diventeranno trentuno ma ne dubito dato che si cita sempre trenta in ogni documento/guida) si deve cliccare una risposta. Poco cambia farlo online o fisicamente. Peraltro durante l'esame devi restare sulla pagina e non puoi fare strani giochetti che si potrebbe supporre perché la piattaforma se ne accorge (uso tastiera, esplorazione altre schede web, ecc) e arriva anche ad annullare direttamente la prova. Anzi, la prova online dura esattamente trenta minuti (o meno chiaramente) senza nessuna elasticità possibile.
Il "tizio" che guarda la registrazione si chiama commissione d'esame, poi chi sia/siano effettivamente non lo so, non ho motivo di dubitare che sia tutto regolare. Guardano la registrazione della webcam durante la prova. Di quelli che frequentano con me nessuno si è visto annullare la prova, poi non saprei la storia del campanello.
Osservazione generale, come più volte detto da Dottore, gli esami saranno anche passabili con voti bassi, ma se si punta a trenta (ovvero trenta risposte esatte) forse è meglio darsi da fare, al di là delle domande che si trovano in giro se non sai a menadito gli argomenti è difficilissimo, alcune domande sono stra-particolari. Le dispense in dotazione non saranno libri, comunque sono estratte da libri ed è meglio studiarsele come si deve. Io al momento (speriamo continui, ma è dura lavorando distante da casa a tempo pieno) sono riuscito ad ottenere sempre il massimo dei voti, ma sono il solo tra i dieci colleghi della sede (che non ce l'hanno mai fatta nemmeno una volta).
Non conosco altre Università né altri modi di esaminare, penso però che, stante la "misera" preparazione dell'Unipegaso con le 600 (o quel che sono) pagine di dispense da loro fornite, di avere una preparazione almeno pari a 18/30 della mitica pubblica locale (chissà se ce la farei alla Bocconi).
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Ma voi che confondete il concetto di pubblico con quello di statale, esattamente, che problemi avete?BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Rispondo a CI+ sperando di non incappare nel solito flame inutile.
Apprezzo l'accorata (e lunga) difesa, però vorrei precisare una cosa molto importante: la mia non era un'accusa tanto per attaccare, erano pareri personali dettati da dubbi (a mio avviso) legittimi, tanto che in questa stessa discussione Trezor si è spinto molto oltre.
Non ho capito bene: Trezor rimane "senza parole" per il modus operandi dell'Unipegaso e si cita Marika che si dice dubbiosa? Cos'è? E' tornata la moda dei pegasiani di tampinarla? Non è la prima volta e non sarebbe nemmeno l'ultima.
Se l'Unipegaso e l'Unimercatorum hanno deciso di adottare il metodo dispense-crocette vuol dire che possono farlo, è una loro facoltà che deriva dall'autonomia di cui possono disporre.
Sul famigerato "campanello" ho citato Dottore.
Un'altra cosa: se le crocette "bruciano" a livello mediatico (cioè saltate sulla sedia appena si nominano in ottica negativa) potete sempre chiedere ai vostri rappresentanti di discutere coi docenti sul cambiare metodologia d'esame e allinearla a quelle di altre telematiche come la Nettuno, la Marconi, l'Unitelma e la Cusano (che ultimamente le ha molto limitate, saggia scelta).
Perchè perdere tempo 24 ore su 24 a difenderle dicendo che sono impossibili se poi soffrite così tanto appena vengono menzionate?
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Confermo che ci sono molte testimonianze su gruppi di persone che asseriscono che i loro esami sono stati annullati a causa di uno squillo di citofono. Ovviamente sono loro illazioni, perché a quanto pare non c'è trasparenza sul motivo di annullamento degli esami. Devi fare una richiesta scritta a séguito della quale rispondono con alcune casistiche standard, tra cui assenza di audio/video durante la prova (N.B.: il testo dice proprio «audio/video» e dunque non è chiaro cosa manchi, rumori estranei durante la prova e forse qualcun'altra che ora non mi sovviene. Se chiedi la registrazione si rifiutano di mandartela e alle richieste di accesso ti mandano lo stesso file che vedi tu in piattaforma, contenente solo le risposte ma non le domande (questo è fatto per evitare la costruzione di banche dati, ma ovviamente basta fare uno screen shot prima di confermare l'invio della prova e poi incollarlo successivamente, oppure una stampa in PDF).
Preciso comunque che alla Mercatorum i programmi prevedono libri e, oltretutto, sono estremamente densi e ampà® (mi sono procurato quello di Statistica aziendale e l'ho sottoposto a una mia amica che ha svolto studi statistici sino al dottorato e mi ha detto che nella sua università quel programma è spalmato tra due esami diversi che hanno un numero complessivo di crediti doppio). Solo che le lezioni sono esaustive e pertanto acquistare i libri non è indispensabile. Ma questo succede pure nelle università tradizionali. Personalmente alla mia vecchia università statale ho sostenuto senza acquistare i libri diversi esami, addirittura senza frequentare, procurandomi appnti dei frequentanti. Oltretutto oggi le cose sono molto cambiate rispetto ai tempi: su Internet, se si è abbastanza bravi da discernere le fonti-spazzatura da quelle serie, si trova veramente di tutto. Per gli esami giuridici, ad esempio, a meno che il docente non faccia riferimento a dottrina estremamente minoritaria basta usare Google e si trova materiale di ottima qualità , anche più approfondito rispetto alla manualistica universitaria.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Io ancora non capisco ad ogni modo quelli accaniti contro le crocette. Vengono rilasciate fior fior di certificazioni professionali con esami a crocette, non capisco quale sia il problema per un esame universitario. Ad ogni modo crocette o meno, il topic qui sono gli esami online e temo che una volta rientrata l'emergenza non ci sara' nessuna universita' che cerchera' di dare una svolta a questo pachidermico e vetusto modo di valutare gli studenti.
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