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Laurea magistrale in scienze per la comunicazione internazionale

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  • Laurea magistrale in scienze per la comunicazione internazionale

    Buongiorno,
    Avrei dei dubbi sul percorso da intraprendere.
    Vorrei iscrivermi ad una università  telematica per completare gli studi con una laurea magistrale visto e considerato che in quasi tutti i concorsi è richiesta.
    Nel 2012 ho conseguito una laurea in scienze per la comunicazione internazionale presso l'università  di lingua e letteratura straniera a catania.
    Adesso questo corso non è più attivo.
    Chi di voi ha seguito gli studi? Cosa mi consigliate?
    É possibile accedere con questa laurea ad una specialistica o ad un master?

  • #2
    Se hai conseguito una laurea certo che puoi iscriverti ad una magistrale o ad un master di I livello. La specialistica non esiste piu'.

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    • #3
      Originariamente inviato da Ros Visualizza il messaggio
      Vorrei iscrivermi ad una università  telematica per completare gli studi con una laurea magistrale visto e considerato che in quasi tutti i concorsi è richiesta.
      Non è affatto vero! cosi ad occhio direi che una buona metà  dei concorsi per i laureati sono accessibili con la laurea (quella di 3 anni) poi se vuoi prenderti la laurea magistrale tanto meglio.

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      • #4
        Benvenuto nel forum.

        1. L'università  di lingua e letteratura straniera non esiste. La tua laurea è stata conseguita presso la facoltà  di Lingue e letterature straniere, che non esiste più perché l'Università  degli studi di Catania, in séguito alla legge 240/2010, come quasi tutti gli atenei si è data una riforma che ha abolito le facoltà .

        2. Ai sensi del d.lgs. 165/2001, testo unico sul lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni, per i ruoli apicali dei comparti è sufficiente la laurea; non è necessaria la laurea specialistica o magistrale. Se le amministrazioni la richiedono, commettono un atto illecito e i loro bandi sono impugnabili dinnanzi al Tar.
        La laurea magistrale è invece necessaria, dopo le modifiche apportate al testo unico dalla c.d. riforma Madìa, per l'accesso ai concorsi e ai corsi-concorsi per l'ottenimento della qualifica dirigenziale, per la quale sono richiesti però 5 anni di permanenza in una qualifica funzionale per la quale è richiesta una laurea, ridotti a 4 se il candidato è in possesso di dottorato di ricerca oppure titoli di terzo ciclo individuati con apposito DPCM.
        Peraltro, esiste ampia giurisprudenza secondo cui alla dirigenza è possibile accedere con laurea semplice (va detto che tale giurisprudenza tuttavia, pur essendo anche recente, si riferisce a fatti risalenti a prima della riforma Madìa; tuttavia ancora oggi la questione è controversa, specie per gli incarichi ex art. 110 del testo unico degli enti locali, emanato con d.lgs. 267/2000. Per il criterio di specialità , inoltre, ai sensi della legge 150/2000 e del DPR 422/2001 la laurea in Scienze della comunicazione, Relazioni pubbliche o materie assimilate è sufficiente per l'accesso alla dirigenza delle strutture che si occupano di comunicazione nelle pubbliche amministrazione).
        Il Dipartimento della funzione pubblica, con circolare 27 dicembre 2000, nº 6350, aveva già  precisato che, per l‘accesso alle qualifiche funzionali che richiedono la laurea, la laurea non può che intendersi quale l‘unico titolo così denominato nell‘odierno ordinamento universitario, conseguente all‘entrata in vigore della legge 15 maggio 1997, nº 127, che è il titolo che si consegue presso una università  al termine di un corso della durata normale di tre anni a cui si accede con il titolo finale di scuola secondaria superiore. Tale orientamento è stato confermato nelle circolari 3 novembre 2005, nº 3, e 8 novembre 2005, nº 4. Inoltre è stato confermato dall'Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni (UPPA) con parere n. 16 giugno 2008, nº 42 (prot. 27780); se non ricordo male c'è anche una circolare della Ragioneria generale dello Stato, che però adesso non trovo.

        3. Sono fatte salvi i comparti e le carriere regolati da norme speciali: scuola, carriera diplomatica, carriera prefettizia, magistratura, Camera, Senato, Presidenza della Repubblica, autorità  amministrativa indipendente, forze di polizia (sia a ordinamento civile sia a ordinamento militare), forze armate. Queste quasi sempre richiedono la laurea magistrale. In realtà  per l'insegnamento nelle classi di concorso B (insegnamenti tencico-pratici) è richiesto il diploma di istituto tecnico o professionale; dall'anno prossimo entrerà  in vigore la riforma e saranno necessari diploma specifico + laurea. Per le classi A invece serve la laurea magistrale. Nell'à mbito dei ruoli del personale tecnico-amministrativo e ausiliario, il direttore dei servizi generali e amministrativi (ex segretario) deve possedere la laurea magistrale, riducibile a laurea semplice qualora sia stato un assistente (diplomato) facente funzioni di DSGA (in sedi in cui il posto di DSGA era vacante) per un certo periodo. Al posto di DSGA si accede per concorso e non sono previste supplenze (il facente funzioni in caso di posto scoperto è un assistente). Tutti gli altri accedono, in barba all'articolo 97 della Costituzione, per graduatorie per soli titoli, sia nelle posizioni che richiedono il titolo finale di scuola secondaria di secondo grado sia in quelle che richiedono la sola scuola dell'obbligo (non ci sono altri profili richiedenti formazione universitaria).
        Alla dirigenza scolastica si accede invece dopo 7 anni di insegnamento purché si abbia la laurea. La norma parla di insegnanti di ruolo, ma, in base al principio di non discriminazione tra dipendenti a tempo determinato e dipendenti a tempo indeterminato di cui al diritto europeo, nel computo dei termini di servizio vanno considerati anche gli incarichi di supplenza.
        Nel comparto sanità  altresì esiste la dirigenza professionale, che consiste nell'attribuzione ope legis di qualifica dirigenziale a determinate categorie professionali, segnatamente medici, odontoiatri, veterinarà®, farmacisti, biologi e sociologi. A tutti costoro è richiesta la laurea magistrale. Il trattatamento economico è quello di dirigenti, anche se non svolgono effettivamente funzioni dirigenziali. Possono comunque ricevere incarichi dirigenziali, ricevendone l'indennità . Tutti questi vengono assunti direttamente come dirigenti, come un unico concorso, e diunque sfuggono al meccanismo del doppio concorso descritto al punto 2.
        Infine, in Banca d'Italia esistono due ruoli, quello della carriera operativa e quello della carriera direttiva, cioè dell'area manageriale e alte professionalità . All'area operativa sino all'ultimo concorso si accedeva con scuola dell'obbligo e diploma di scuola secondaria di secondo grado (conseguito con un punteggio minimo molto elevato), ma per i profili più elevati del comparto supervisori da quest'anno è richiesta la laurea. All'area direttiva si accede con laurea magistrale (conseguita all'ultimo concorso con almeno 105/110). Il personale della Banca d'Italia ha un inquadramento pubblicistico, non privatistico, in quanto alla Banca d'Italia non si applica il d.lgs. 165/2001; ciò signifia che il rapporto di lavoro non è regolato in forma contrattuale, ma sulla base di fonti di carattere autoritativo. In caso di controversia, la cognizione e la giurisdizione non sono del giudice civile in veste di giudice del lavoro, ma del giudice amministrativo.

        4. Non ha nessuna importanza che il corso di laurea de quo non è più attivo. Se pure lo fosse, per te non cambierebbe niente, avendo già  conseguito il titolo.

        5. Tutte le lauree consentono la prosecuzione degli studi nel secondo ciclo, con il quale si conseguono lauree magistrali (le specialistiche non esistono più, come già  detto) e master universitari di primo livello.
        Ultima modifica di dottore; 02-06-2020, 14:50.
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        • #5
          É stato davvero esaustivo complimenti per la sua preparazione.
          Se dovesse scegliere in prima persona quale indirizzo di lm ritiene piu proficua in relazione al mio corso e quale secondo lei a un immediato sbocco lavorativo?

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          • #6
            Nessun titolo accademico garantisce nulla, purtroppo, figuriamoci poi nell'immediato.

            La laurea de qua dovrebbe essere della vecchia classe 14, Scienze della comunicazione, corrispondente all'attuale L-20, omonima. Con una laurea del genere puoi accedere senza obblighi formativi aggiuntivi sicuramente ai corsi di laurea magistrale delle classi LM-19, LM-59, LM-92, in qualche caso anche LM-91 e LM-93, ma sono tutte lauree magistrali con cui fai molto poco; praticamente esse replicano gli sbocchi professionali che già  hai con la laurea.
            Altrimenti accedi sempre senza obblighi formativi aggiuntivi al corso di laurea magistrale in Mass media e politica presso l'Alma mater studiorum Università  di Bologna, che afferisce alla classe LM-62, oppure, presso il medesimo ateneo, al corso di laurea magistrale in Scienze criminologiche per l'investigazione e la sicurezza, che afferisce alla classe LM-88. Entrambi i corsi sono erogati presso la sede di Forlì.

            Potremmo individuare corsi di altri à mbiti, ma per farlo bisogna analizzare il tuo piano di studi. Se hai maturato crediti prevalentemente in settori scientifico-disciplinari umanistici o linguistici, probabilmente potrai accedere anche a corsi LM-36, LM-37, LM-38, LM-39, LM-43, ma bisogna vedere caso per caso.

            Bisogna anche vedere quali sono i tuoi interessi e le tue ambizioni, quanti anni hai e la tua esperienza lavoratia sinora.
            Ultima modifica di dottore; 02-06-2020, 22:21.
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            • #7
              L'accuratezza dei dettagli dimostra la sua professionalità .
              Non sono una persona ambiziosa, purtroppo, anzi fin troppo modesta.
              Ho 34 anni e ho dovuto rimboccarmi le maniche da giovanissima.
              Lavori saltuari:cameriera, addetta alle vendite, cassiera, promoter.
              Ho un diploma di perito tecnico commerciale.
              Esperienze linguistiche all'estero brevi .
              Mi piacerebbe trovare una connessione tra la mia preparazione linguistica e commerciale in un corso di laurea magistrale telematico che mi permette di intraprendere una carriera e per valorizzarmi un po',visto che finora ho dovuto tenere i piedi saldi per terra.

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              • #8
                Ripeto: dovrei vedere il piano di studi seguìto per sapere a cosa ti puoi iscrivere. Se mi ricordo grosso modo com'era strutturato il corso di laurea in Scienze per la comunicazione internazionale, non aveva come obbligatorà® né esami giuridici né esami economici o aziendali. Per accedere al corso di laurea magistrale in Management, classe LM-77 (Scienze economico-aziendali), di Mercatorum dovresti recuperare pertanto crediti in 4 settori, e segnatamente:
                - 12 nel settore SECS-P/07 (Economia aziendale);
                - 6 nel settore SECS-P/01 (Economia politica) e/o nel settore SECS-P/02 (Politica economica);
                - 6 nel settore SECS-S/01 (Statistica) e/o nel settore SECS-S/06 (Metodi matematici dell'economia e delle scienze attuariali e finanziarie);
                - 5 nel settore IUS/04 (Diritto commerciale) + 1 in un qualsiasi settore IUS (vanno bene anche 6 crediti tutti IUS/04).
                Mi sto informando in un gruppo per capire se c'è un margine di tolleranza, ma francamente non credo.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Buongiorno dottore,
                  Scusi l'insistenza.
                  Vorrei porle l'ultimo quesito.
                  Secondo lei potrei accedere alla laurea magistrale l56?
                  E se mi è possibile quali materie dovrei integrare per poter accedere?

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                  • #10
                    L'accesso ai corsi di classe LM-56 (L sono lauree, non lauree magistrali) è difficile, ma non impossibile.
                    Sicuramente più semplice l'accesso ai corsi LM-77, classe abbastanza affine per contenuti alla LM-56, ma i requisiti specifici dipendono sempre dalla singola sede. L'Università  di Modena e Reggio Emilia per esempio ha un'ampia offerta di corsi LM-77, molto diversi tra loro e con criteri di accessi differenti; personalmente ho conosciuto diversi laureati in Lettere, Lingue e Scienze della comunicazione che si sono iscritti in particolare a questo corso e questo. Sul sito trovi tutte le modalità  di iscrizione, i requisiti di accesso per ciascuno dei due corsi e le modalità  di recupero dei debiti in ingresso.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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