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Perchè le università telematiche interessano ai fondi d'investimento?

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  • Perchè le università telematiche interessano ai fondi d'investimento?

    Se le università telematiche non possono staccare dividendi, perché tanti fondi d'investimento vorrebbero acquistarne quote?

  • #2
    Originariamente inviato da ornitorinco Visualizza il messaggio
    Se le università  telematiche non possono staccare dividendi, perché tanti fondi d'investimento vorrebbero acquistarne quote?
    Non è possibile acquistare quote di università , telematiche o non, perché le università  non sono società , né possono essere costituite in forma societaria. Anche se su Wikipedia un deficiente ha scritto che Pegaso è una società  per azioni (e non perdo neanche tempo a correggere, guarda, perché per me un wiki in cui io correggo, arriva uno che fa il rollback e poi se comincia una edit war si fa una votazione nella pagina di discussione, come se chi ha ragione si potesse decidere secondo criterio democratico, per quanto mi riguarda è un insulto alla comunità  scientifica, non un'enciclopedia).
    Probabilmente i fondi di investimento sono interessati ad acquistare quote di quelle società  che supportano a vario titolo e in vario modo le università : quelle sì che possono staccare dividendi. Tuttavia non possono incassare i profitti eventualmente realizzati dalle università .
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ma ad esempio:

      1)Se un'università  telematica deve acquistare una piattaforma informatica deve fare un pubblico bando oppure può pagare 10 milioni di euro all'anno ad una società  vicina all'ente promotore?

      2) Se un'università  telematica ha bisogno di 100 centri studio sparsi sul territorio nazionale deve fare un pubblico bando oppure può dare l'esclusiva a una catena vicina all'ente promotore e ricompensarla con una percentuale sulle immatricolazioni?

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      • #4
        Originariamente inviato da ornitorinco Visualizza il messaggio
        1)Se un'università  telematica deve acquistare una piattaforma informatica deve fare un pubblico bando oppure può pagare 10 milioni di euro all'anno ad una società  vicina all'ente promotore?
        Su questo purtroppo la giurisprudenza è altalenante: alcune sentenze dicono che non sono qualificabili come organismi di diritto pubblico, altre sì; in linea di massima si comportano come se non fossero soggette al codice degli appalti (mentre le c.d. società  in house di pubbliche amministrazioni e le società  di capitali a esclusivo o prevalente controllo statale, tipo Ferrovie dello Stato italiano S.p.A. per intenderci, vi sono soggette, qualora siano titolari di concessioni o monopolà®; non vi sono soggette, come nel caso di Leonardo/Finmeccanica, Enel, Eni, Poste mobile etc., qualora operino esclusivamente come attori di mercato, non svolgano attività  assimilabili a quelle di enti pubblici e non gestiscano soldi pubblici; poi ci sono pure dei casi in cui vi sono soggette parzialmente, sui quali al momento sorvolerei per non arrivare alle calende greche perdendo di vista l'oggetto della discussione).
        Sicuramente sono obbligate a reclutare il personale docente esattamente come le università  statali. E anche la mobilità  del personale tra università  statali e non segue le stesse logiche.

        2) Se un'università  telematica ha bisogno di 100 centri studio sparsi sul territorio nazionale deve fare un pubblico bando oppure può dare l'esclusiva a una catena vicina all'ente promotore e ricompensarla con una percentuale sulle immatricolazioni?
        Ut supra.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da ornitorinco Visualizza il messaggio
          Se le università  telematiche non possono staccare dividendi, perché tanti fondi d'investimento vorrebbero acquistarne quote?
          Ma hai notizie recenti?
          Io ero rimasto al fondo CVC che nel 2019 ha acquistato il 50% di Multiversity, la società  che controlla Pegaso e Mercatorum, tra l'altro per una cifra veramente notevole (nell'ordine di qualche centinaio di milioni di euro, ma non ditelo in giro )
          P.S. Si vocifera 800 milioni.
          Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
          digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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          • #6
            Multiversity non «controlla» Pegaso e Mercatorum. Le università  non sono controllate da nessuno.
            Multiversity ha un accordo di governance con Pegaso e Mercatorum.

            I bilanci comunque sono pubblici; non c'è nessun segreto.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Multiversity non «controlla» Pegaso e Mercatorum. Le università  non sono controllate da nessuno.
              Multiversity ha un accordo di governance con Pegaso e Mercatorum.

              I bilanci comunque sono pubblici; non c'è nessun segreto.
              Quello che vuoi, però bisognerà  farlo capire a quelli di CVC perchè sembra che si siano convinti di averne il controllo adesso.
              CVC Fund VII to invest in Multiversity, owner of Italian online university Pegaso
              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
              digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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              • #8
                Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                Quello che vuoi, però bisognerà  farlo capire a quelli di CVC perchè sembra che si siano convinti di averne il controllo adesso.
                CVC Fund VII to invest in Multiversity, owner of Italian online university Pegaso
                Chi scrive comunicati stampa dall'altro capo del mondo non è tenuto a conoscere il diritto italiano.
                Nel diritto italiano le università  sono enti autonomi privi di scopo di lucro e dotati di autonomia patrimoniale perfetta, che non hanno proprietari.
                L'articolo 6 dell'attuale statuto della Universitas Mercatorum prevede che il consiglio di amministrazione sia composto da:
                - dal presidente del consiglio di amministrazione della società  Unimercatorum Srl oppure un suo delegato;
                - da 8 rappresentanti designati da suddetta società ;
                - da un massimo di tre rappresentanti di organismi pubblici o privati che si impegnino a contribuire finanziariamente al funzionamento dell'università  per almeno un triennio.
                Unimercatorum Srl in base al nuovo statuto è il soggetto promotore dell'università , che in precedenza era una società  (dunque un soggetto di diritto privato) controllata da Unioncamere, l'associazione (altro soggetto di diritto privato) cui aderiscono tutte le camere di commercio italiane (che invece sono soggetti di diritto pubblico).
                Fermo restando che una visura camerale si potrebbe scoprire tutto nel dettaglio dato che si tratta di dati pubblici, in base alla relazione del nucleo di valutazione 2016, la Unimercatorum Srl è partecipata per due terzi da Università  telematica Pegaso SpA (che non è l'Università  telematica Pegaso, ma il soggetto promotore di questa) e un terzo da una società  controllata dalle camere di commercio (la società  cooperativa a responsabilità  limitata Sistema camerale servizi, in breve SiCamera, che ne detiene il 33.33%; vedi anche qui e qui), cui spetta di diritto, per statuto (quello di Unimercatorum Srl e non quello dell'Ateneo), la nomina del presidente. Inoltre è stato stipulato un accordo preliminare con l'Università  di Napoli Parthenope (ateneo statale) in base al quale, se autorizzata dai propri organi, potrà  acquistare quote della società  per due milioni e mezzo di euro, mediante ricapitalizzazione ovvero acquisto da Pegaso. A prescindere dall'ingresso nel capitale, con la Parthenope vige un accordo di collaborazione didattico-scientifica. L'Ateneo ha inoltre stipulato con Unimercatorum Srl un contratto, in vigore dall'8 ottobre 2015, con il quale delega a quest'ultima la gestione in outsourcing.
                Multiversity SpA è la società  che a sua volta controlla Università  telematica Pegaso SpA; il fondo CVC l'ha acquistata per il 50%.
                Poi nella galassia del gruppo controllato di Danilo Iervolino ci sono svariate altre società .
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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