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Unipegaso o Unitelma Sapienza

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    Originariamente inviato da andr123ea Visualizza il messaggio

    Certo, però ti faccio un esempio pratico:
    Prendiamo un argomento a caso, che ne so, la trasformata di Laplace.
    Se del suddetto argomento il prof non ne parla nelle videolezioni (e non è una cosa che puoi desumere da un altro argomento tipo la trasformata di Fourier) ma scrive "obbligatorio studio del libro XXX" ed il libro XXX dedica un capitolo alla trasformata di Laplace io che devo fare, la devo studiare o no?
    Ho estremizzato quello che potrebbe essere però un qualcosa di più sottile e, magari, determinante in sede d'esame.
    (e ti assicuro che più volte ci sono cascato proprio a causa di programmi non chiari, cose dette solo a voce magari durante giorni in cui non ero presente a lezione per febbre, programmi ultracondensati e liberi di essere interpretati, ecc....).
    Mi è anche capitato di fare esami con assistenti che mi chiedevano note a piè di pagina (che per fortuna io leggo SEMPRE), ma che il professore titolare in separata sede mi ha detto "questo è impazzito...."
    Fino ad oggi non mi è mai capitato che un docente non citasse nemmeno un argomento che poi fosse presente in un tema d'esame. Posso dirti con certezza che il libro è, nel mio caso, considerato principalmente per due motivi:

    - Parliamo di una materia a me totalmente sconosciuta e a cui sono interessato
    - cerco il 30.

    Per il resto, posso dire che ho "tastato" durante il corso la vera esigenza di prendere o meno il libro (o "i libri") consigliati dai docenti.

    Ad esempio per un esame come "ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE" nel mio corso di Ingegneria Informatica, è abbastanza raro acquistarlo, mentre il libro di Java per l'esame di FONDAMENTI DI INGEGNERIA INFORMATICA è più frequente. Più sensato.

    Poi sai, c'è chi di mestiere fa lo sviluppatore Java e il libro non te lo prende, è molto soggettivo.
    Ma posso garantire, almeno per il mio corso, che nessun docente ha esatto il libro, è sempre stato consigliato.
    Come ti dicevo, al massimo ti porta ad un voto più alto e sicuramente ad una conoscenza completa sull'argomento, che a mio avviso è a volte ridotto ai minimi termini sulle lezioni.

    Colgo l'occasione per confermare che gli esami sono a discrezione dei docenti, come indicato sopra, il più delle volte 3 o 4 domande di Teoria e almeno un paio di esercizi pratici. A parte l'esame di inglese che permetteva 4 risposte chiuse per ciascuna domanda, in nessun caso è mai capitato un esame a crocette o a risposte chiuse.

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