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La mia esperienza con Universitas Mercatorum

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  • La mia esperienza con Universitas Mercatorum

    Ebbene sì. Alla fine ho ceduto.

    Come ricorderete, a gennaio ho conseguito un master universitario di primo livello presso la Università Lum di Casamassima.
    Per varie motivazioni non ho potuto proseguire gli studi, come originariamente previsto, nel corso di laurea magistrale in Economia e management della Lum medesima, con cui peraltro, a dire il vero, non ho avuto una bellissima esperienza (poi magari vi racconterò).
    Mi sono pertanto informato presso vari atenei, anche statali, per conseguire una laurea magistrale LM-56 o LM-77 con abbreviazione di corso. Sapendo che gli atenei tradizionali non hanno servizi ufficiali di prevalutazione carriere ho contattato dei docenti (i presidenti degli organi collegiali cui è demandata la governane dei corsi, i coordinatori dei corsi medesimi o i delegati delle apposite commissioni ove istituite) per avere informazioni. Ho anche fatto amicizia con un bravissimo professore, che potrebbe essere un mio fratello maggiore, il quale ha tentato di dissuadermi in tutti i modi dal compiere questa scelta.
    Gli atenei che mi risposero quasi subito furono Pegaso e Mercatorum: Pegaso mi risposte che non riconosceva più i crediti maturati nell'àmbito di corsi di master (se ne è già parlato nel forum: dall'anno accademico entrante non riconoscerà più nemmeno i propri) e dunque mi sarei dovuto fare due anni pieni e anche un esame aggiuntivo (OFA), mentre Mercatorum mi proponeva un anno di corso con 4 esami convalidati, uno per il riconoscimento di abilità e competenze professionali e 3, tra cui quello a scelta libera, dal master (che aveva in tutto 8 moduli raggruppati in 4 esami integrati), oltre all'esonero dal tirocinio, per un totale di una quarantina di crediti. Ci pensai per una settimana, poi mi iscrissi.
    Successivamente all'iscrizione ho ricevuto le prevalutazioni di San Raffaele Roma e Giustino Fortunato: decisamente più generose (soprattutto quella della San Raffaele), ma con piani di studio molto meno confacenti ai miei interessi (quello della Mercatorum è più giuridico). E, comunque, oramai mi ero iscritto alla Mercatorum. A dire la verità molto più tardi (quando avevo terminato gli esami praticamente) mi sono arrivati anche i riscontri dei docenti dell'Università di Modena e Reggio Emilia: come convalida degli esami stavamo lì (anzi, in un corso anche qualcosa in più), ma non mi sarei potuto iscrivere prima di settembre 2020 e per sostenere gli esami avrei dovuto attendere una delibera che sarebbe potuta arrivare anche a marzo. Alla fine a cosa mi sarebbe servito essere iscritto direttamente al secondo anno non lo so: sarei finito sicuramente fuori corso. Per questo non ho avuto ripensamenti sulla scelta della Mercatorum.
    Contemporaneamente ho fatto la follia di iscrivermi a 57 crediti di corsi singoli all'Università degli studi di Firenze, al fine di portarmi avanti anche per una eventuale ulteriore laurea magistrale in Giurisprudenza (piano B se non riesco ad accedere al corso di dottorato di ricerca).

    Oggi eccomi qui: da marzo a giugno ho maturato 57 crediti di esami all'Università di Firenze (6 esami, di cui 3 sostenuti in presenza e 3 via web) e più di 62 crediti (7 esami) alla Mercatorum, mantenendo la mia solita media altissima (malgrado abbia dovuto ripetere più volte alcuni esami a causa degli annullamenti di cui accenno qui), e il 23 luglio ultimo scorso dopo aver discusso la tesi tramite Google Meet sono stato proclamato, con il massimo dei voti e la lode, dottore magistrale in Management (classe LM-77, Scienze economico-aziendali), con tanto di complimenti da parte del presidente della commissione malgrado le difficoltà di connessione (chissà se hanno davvero capìto qualcosa della mia tesi. Per la cronaca, i voti degli altri erano tutti sotto il 100, in qualche caso anche sotto il 90, tranne un 102).

    Sebbene sia felice di aver tagliato quest'ennesimo traguardo e ovviamente fiero dei miei successi accademici, non sono contento della mia esperienza con l'ateneo in questione.

    Per quanto concerne gli esami, le mie aspettative sono state ampiamente confermate: li ho trovati esattamente corrispondenti a quelle che sono le mie impressioni che vado raccontando da anni in questo forum. Ho trovato però i docenti particolarmente ostili per usare un eufemismo: ed è stato veramente un miracolo che sia riuscito a conseguire il titolo a luglio (il mio obiettivo era terminare per giugno, ma non ce l'ho fatta e oltretutto mi sono perso il concorso per la dirigenza Sna per 8 giorni), considerati i loro atteggiamenti. Senza voler entrare nel merito delle esperienze che ho avuto con ognuno (tutte negative a parte una), vi dico soltanto che la mia impressione generale è che tutti, nessuno escluso, si comportino come se avessero a che fare con degli ignoranti che non hanno voglia di studiare e che si sono iscritti a quell'ateneo con l'idea di comprarsi il pezzo di carta. Una sintesi analitica delle mie interazioni con loro:
    • noto che le prove di autovalutazione di un esame sono tutte sbagliate, nel senso che alcuni quesiti ricorrenti riportano quattro risposte tutte e quattro inesatte o comunque fortemente imprecise, oppure più risposte esatte, oppure errori macroscopici nei riferimenti normativi, insomma cose piuttosto gravi. Raccolgo i cinque-sei esempi più grossolani e scrivo sia al docente titolare del corso sia al tutor segnalando gli errori e facendo presente che tali domande errate condizionano pesantemente gli esiti delle mie prove di autovalutazione. Il tutor non mi risponde, mentre il professore (che, per inciso, ha la mia età) replica piccato che le prove di esame non vengono predisposte da lui (e da chi, sennò? ) e che prima di osare mettere in dubbio la sua competenza mi sarei dovuto informare su chi le fa. Allega una copia in PDF di un suo libro che ha un prezzo di copertina di 40 euro dicendomi «visto che lei è tanto bravo, le mando la monografia con cui ho vinto il concorso da associato: sono sicuro che lei, da abile correttore di bozze quale è, saprà trovarmi tutti gli errori presenti nel volume da segnalare all'editore per la prossima edizione». Insomma, è passato dal «lei non sa chi sono io» al sarcasmo (se non allo scherno bello e buono). Gli rispondo cercando di ricomporre la situazione, facendogli presente che non avevo mai neanche pensato di mettere in dubbio la sua competenza ma che ero semplicemente preoccupato del fatto che, essendo la valutazione automatizzata, l'errore della coppia domanda/risposta era idoneo a determinare un'alterazione del risultato. Lui non si scusa esplicitamente ma dalle parole e dai toni traspare che si rende conto di avere esagerato e mi dice che gli farebbe sinceramente piacere che facessi la tesi con lui.
      Inutile dire che quesiti sbagliati sono usciti anche all'esame e alla fine per farmi attribuire il voto corretto ho dovuto tribolare. Avevo risposto correttamente a tutte le domande compresa la trentunesima, ma il sistema marcava come sbagliate ben 4 risposte, ragion per cui mi aveva assegnato 26. Per riuscire a ottenere l'assegnazione del voto corretto, cioè 30 e lode, ho dovuto tribolare per giorni.
    • chiedo la tesi a un docente a marzo/aprile. Mi risponde che siccome siamo in piena emergenza non se ne può parlare prima di settembre perché le biblioteche sono chiuse. Gli rispondo che vorrei fare un lavoro compilativo con materiale reperibile sul web, anche perché il nostro ateneo non dispone di una biblioteca e l'accesso alla biblioteca dell'università a me più vicina è riservato agli iscritti (sì, so che è illegale perché dovrebbe essere pubblica e l'unica cosa riservabile sarebbe il prestito, ma questo discorso va eventualmente affrontato a parte), ma lui declina. In questo caso l'interazione è stata comunque abbastanza rispettosa ed educata.
    • chiedo la tesi al docente di cui al primo punto di questo elenco, scrivendogli grossomodo «Egregio professore, siccome sto per terminare gli esami del corso di laurea magistrale in Management, al suo esame ho avuto 30 e lode e ho un particolare interesse per l'area giuridica e in particolare per il suo àmbito disciplinare, anche per via degli studi pregressi, desidererei sapere se lei fosse ancora disponibile a seguirmi come relatore per la tesi, come mi aveva proposto. Certo di un cortese riscontro, la saluto cordialmente». Questo va proprio in escandescenze! Innanzitutto, mentre lui si firma con tutti i titoli e le qualifiche, accademici e professionali, in posizione appositiva davanti al proprio nome, declassa me da dottore a signore, ben sapendo che per essere iscritto a un corso di laurea magistrale devo essere come minimo laureato, in un patetico tentativo di umiliarmi. Usa espressioni pazzesche come «non è questo il modo di rivolgersi a un docente», come se gli avessi mancato di rispetto, e mi scrive in sostanza che non avrei dovuto formulare una simile proposta perché lo studente si deve solo informare (possibilmente tramite la segreteria e non osando contattare direttamente il docente) se il docente è disponibile a seguire dei laureandi, dopodiché è il docente che assegna la tesi. Infine, mi accusa di non essermi presentato, chiedendomi come mi fossi permesso di adoperare un tono così confidenziale (?) senza neanche dirgli chi sono. In realtà lui sapeva benissimo chi sono, sia perché mi ero presentato nel corpo del testo (certo, non gli ho fatto tutta la mia biografia né gli ho declinato i dati anagrafici: ma gli ho detto ciò che interessava a lui, cioè che ero uno studente del corso di laurea magistrale in Management prossimo alla conclusione degli esami, firmandomi alla fine con nome e cognome) sia perché alla fine della mail c'era l'etichetta automatica con nome e cognome (questa volta con la qualifica accademica davanti), indirizzo stradale, indirizzo PEC, numero di cellulare, oltre al fatto che lui stesso si era proposto a me qualche tempo prima, tant'è che gli avevo giustappunto scritto «mi chiedo se lei fosse ANCORA interessato». Sulla questione delle presentazioni glisso elegantemente, mentre sul resto replico: «Guardi, professore, che è stato lei, circa un mese fa, a proporsi a me come relatore, facendomi anche gentile omaggio della sua ultima fatica; io ho preso tempo perché ancora dovevo sostenere l'esame». Mi scrive imbufalito, dopo diversi giorni, che lui ha altro a cui pensare e che in ogni caso, se voglio fare la tesi con lui, devo ricordarmi che da regolamento devo scrivere non meno di 90 pagine (in realtà il regolamento ne prevede 60) e che il titolo è "…". Siamo completamente al di fuori del mio campo di interesse e non gli rispondo proprio più, anche perché se quelle erano premesse sarebbe stata impossibile una collaborazione proficua.
    • nel frattempo siamo arrivati al mese di maggio e io scrivo, disperato, a un altro docente, dicendogli chiaramente che vorrei conseguire il titolo alla prima sessione utile. Questo comincia a mandarmi materiale all'inverosimile; ogni sua mail ha almeno una decina di allegati. Mi ci vorranno diversi giorni per capire le sue intenzioni. Malgrado mi dica sempre di sì e accetti sempre le mie proposte, di fatto mi trascina in un vortice da cui, se avessi accettato di fare la tesi con lui, sicuramente ancora non sarei uscito. Per ragioni di riservatezza non posso scrivere di che si tratta; posso solo dire che voleva che io iniziassi un lavoro di ricerca che non sarebbe potuto durare meno di 6-8 mesi nonostante gli avessi detto chiaramente che era mia intenzione conseguire il titolo alla prima sessione utile con una tesi compilativa su un argomento già piuttosto dibattuto in dottrina (per quanto fosse mia intenzione presentarlo sotto una certa prospettiva ancora inesplorata). Devo dire la verità: se avessi avuto più tempo davanti a me avrei accettato volentieri di lavorare con lui; sarebbe stata una sfida faticosa, ma probabilmente avvincente. Ma, date le premesse, non era proprio possibile.
    • scrivo a un'altra docente, questa volta di materia aziendale (quelle giuridiche erano finite), molto accondiscendente, anche se ho l'impressione che i suoi messaggi siano copia e incolla (avevo ricevuto diversi segnali al proposito, anche dal confronto con dei colleghi, sino ad avere conferma definitiva da questa impressione dal fatto che a distanza di giorni mi ha inviato una mail identica a una precedente in risposta a una mia completamente diversa). Prima mi chiede se ho già in mente un argomento, quindi le rispondo scegliendo un argomento all'interno di una lista da lei pubblicata nella pagina del suo insegnamento. Lei però me lo cambia indicandomi proprio quello che io avevo scartato a priori. Mi spiega che l'argomento da lei scelto è più adatto alle mie esigenze, poiché, trattandosi di mera teoria, meglio si presta a una tesi compilativa, visto che io avevo specificato che essendo uno studente lavoratore non potevo fare lo stage e per ragioni di servizio non potevo fare un'analisi di caso nell'ente dove lavoro. Mi fa lavorare sino a giugno. Dice sempre che va tutto bene. Alla fine mi dice che manca l'analisi di caso. Ma noi avevamo concordato sin dalla seconda mail che l'analisi di caso non ci sarebbe stata per le ragioni anzidette, donde anche la scelta dell'argomento, tant'è vero che l'analisi di caso non era presente nell'indice concordato (tra l'altro da lei approvato con qualche correzione, dunque non si può dire che non se lo fosse letto). Lei nega di avermi autorizzato a fare una tesi senza case study, finché non mi costringe a rimandarle la mail di un mese prima in cui mi aveva detto esplicitamente che mi aveva assegnato un argomento puramente teorico proprio per consentirmi di affrontarlo senza analisi di caso. Non avendo più potuto negare di avere affermato ciò, ha fatto finta di niente ma ha cominciato a dirmi cose strane, del tipo che il plagio è un reato e la tesi è una cosa seria. Insomma, stava insinuando che io avessi copiato (cosa mai fatta in vita mia). Ma quando le chiedevo quali passaggi secondo lei erano copiati senza citazione della fonte (ma figuriamoci: c'era una media di tre note a pagina) non entrava nel merito: continuava a ripetermi come un disco incantato (copia e incolla dai messaggi precedenti, secondo me) che le tesi non si copiano e non si comprano. Ho dovuto mandarla a quel paese, anche perché io non ho voglia di essere umiliato in questo modo.
    • ho dovuto scegliermi il relatore definitivo a giugno e raffazzonare una tesi (che però a lei è piaciuta!) in poco più di una settimana (8 giorni, se non ricordo male. Ho dovuto prendere ferie da lavoro) per poter conseguire il titolo a luglio. Partivo da 108 e dunque il 110 era inevitabile, ma probabilmente se mi fossi ritrovato in commissione i docenti dei punti precedenti (non è capitato) non avrei avuto la lode, che dev'essere concessa all'unanimità. Invece l'ho avuta, con tanto di complimenti del presidente per il brillante curriculum accademico.

    A proposito, molti docenti non rispondono proprio.
    Ultima modifica di dottore; 29-09-2025, 17:56.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

  • #2

    Sono allibita.
    Seriamente, rivaluterò la mia intenzione di iscrivermi a Mercatorum.

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    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Oggi eccomi qui: da marzo a giugno ho maturato 57 crediti di esami all'Università  di Firenze (6 esami, di cui 3 sostenuti in presenza e 3 via web) e più di 62 crediti (7 esami) alla Mercatorum, mantenendo la mia solita media altissima (malgrado abbia dovuto ripetere più volte alcuni esami a causa degli annullamenti di cui accenno qui), e il 23 luglio ultimo scorso dopo aver discusso la tesi tramite Google Meet sono stato proclamato, con il massimo dei voti e la lode, dottore magistrale in Management (classe LM-77, Scienze economico-aziendali), con tanto di complimenti da parte del presidente della commissione
      Hahahah
      Bello questo resoconto stile "Odissea", almeno non si è concluso in tragedia.

      Complimenti per questo nuovo traguardo, spero che tu riesca ad entrare anche in un dottorato perchè hai chiaramente le capacità  per emergere nel mondo dell'insegnamento in ambito universitario.

      P.S. Comunque i soldi si fanno nel privato, tanto per dire.
      Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
      digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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      • #4
        Originariamente inviato da dottore
        Più che altro facendo impresa, cosa che non mi posso permettere, oltre a non essere portatore di chissà  quali idee innovative e originali.
        E' un po' OT, ma i veri soldi li fai entrando nel giro delle persone che si scambiano le poltrone dei CdA e i posti di comando delle alte dirigenze. Non so se ti ricordi il caso dell'ex presidente dell'Inps Mastrapasqua che aveva quasi una trentina di posti in vari consigli di amministrazione, peraltro tizio che si è laureato comprando esami all'università  (e pure condannato).
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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        • #5
          Originariamente inviato da Lucy Van Pelt Visualizza il messaggio

          Sono allibita.
          Seriamente, rivaluterò la mia intenzione di iscrivermi a Mercatorum.
          Il tuo caso è completamente diverso.
          Il corso cui sei intenzionata a iscriverti non ha docenti in comune col mio e oltretutto tu cominceresti dal primo ciclo, nel quale l'elaborato finale è diventato una mera formalità  (mi pare che si depositi ma non si discuta più: si passa direttamente a proclamazione).
          Purtroppo come ho scritto prima i docenti sono esseri umani e io potrei essere stato solo particolarmente sfortunato a beccare giusto quelli più particolari. Certo, tutti concentrati in un dato periodo e in un dato ateneo, mentre i 50 e oltre con cui avevo a che fare in precedenza in altri atenei erano tutti normali (), ma sarà  un puro caso
          Ti consiglio, semplicemente, di iscriverti ai gruppi su Whatsapp e Telegram (quelli su Facebook oramai si sono ridotti a inutili ricettacoli di venditori di fumo) e chiedere consiglio ad altri prima di chiedere la tesi.
          Un altro consiglio che ti posso dare è quello di ricordarti di stampare in PDF la prova d'esame dopo averla terminata e prima di dare l'invio, perché se fai una istanza di accesso agli atti ti mandano solo le risposte senza le domande (il che è peraltro completamente inutile, visto che le puoi vedere da sola cliccando sul bottone "Analisi" nella bacheca degli esiti degli esami online in piattaforma). In questo modo potrai verificare con tutta calma se le domande a cui risulta che hai risposto male erano corrette. In un caso io ne ho trovate ben 4 sbagliate, cioè ben 4 domande a cui io avevo risposto correttamente ma che il sistema mi aveva marcato come errate per un ovvio errore di programmazione informatica (inutile dire che quel 26 passò a 30 e lode, ma dovetti insistere molto e presentare una formale istanza con diffida via PEC). I primissimi giorni succedevano cose assurde, tipo che a sistema risultavano domande e risposte completamente diverse da quelle date (se non mi credi, ti posso invitare nel gruppo WA riservato, ove potrai trovare fior di testimoni con nomi, cognomi, facce e numeri di matricola), ma quegli esami sono stati tutti annullati (e vorrei ben vedere) e il problema tecnico è rientrato. Hanno impiegato invece più tempo a risolvere un problema ricorrente sugli esami dei corsi di master, cioè che il sistema pescava automaticamente su batterie di domande di esami diversi da quello che si sarebbe dovuto sostenere e/o di più esami.
          Inutile dire che, rientrata l'emergenza epidemiologica, tutti i problemi di cui sopra spariranno con essa (speriamo). Ciò che non sparirà  saranno certi atteggiamenti paternalistici e francamente scostumati di alcuni docenti; io personalmente mi sono trovato male con tre di loro (quello che mi mandava un sacco di materiale non è stato mai poco cortese, anzi), che sono gli stessi con cui si sono trovati male tantissimi sul gruppo (i quali segnalavano grossomodo gli stessi problemi), ma queste sono variabili indipendenti dalla Mercatorum.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Ciò che non sparirà  saranno certi atteggiamenti paternalistici e francamente scostumati di alcuni docenti; io personalmente mi sono trovato male con tre di loro (quello che mi mandava un sacco di materiale non è stato mai poco cortese, anzi), che sono gli stessi con cui si sono trovati male tantissimi sul gruppo (i quali segnalavano grossomodo gli stessi problemi), ma queste sono variabili indipendenti dalla Mercatorum.
            A guardar bene trovi gente del genere in quasi tutte le università , anzi trovi pure gente peggiore. Tanto per fare un esempio, molti anni fa c'è stata una sparatoria all'Università  di Padova e un tecnico ha ammazzato tre persone fra cui un professore di ingegneria.
            Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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            • #7
              Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
              E' un po' OT, ma i veri soldi li fai entrando nel giro delle persone che si scambiano le poltrone dei CdA e i posti di comando delle alte dirigenze. Non so se ti ricordi il caso dell'ex presidente dell'Inps Mastrapasqua che aveva quasi una trentina di posti in vari consigli di amministrazione, peraltro tizio che si è laureato comprando esami all'università  (e pure condannato).
              Carissimo,
              non saprei da dove cominciare.
              Mi pare evidente che non mi interessi far soldi.
              Purtroppo la vigente normativa (e in particolare l'art. 2 legge 476/1984 così come modificato, da ultimo, dall'art. 19, c. 3, della l. 240/2010) non mi consente, in qualità  di dipendente di una P.A., di accedere alla docenza universitaria dopo aver conseguito il dottorato sono obbligato a rientrare in servizio e a rimanervi due anni, altrimenti devo restituire tutti gli emolumenti ricevuti durante il congedo straordinario con assegni o l'aspettativa retribuita. Stare fuori dall'accademia per due anni ovviamente implica la totale inutilizzabilità  del titolo conseguito in quell'à mbito.
              A me va bene così, perché oramai, alla mia età , per cambiare vita ci vorrebbe solo un miracolo. Però se dovessi dare consigli a qualche giovane amico gli direi, se ha ambizioni e la possibilità  di perseguirle, di non impelagarsi nella pubblica amministrazione perché non ne vale proprio la pena (vabbe' che anche l'università  è una pubblica amministrazione, ma ci siamo capìti).
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                A guardar bene trovi gente del genere in quasi tutte le università , anzi trovi pure gente peggiore. Tanto per fare un esempio, molti anni fa c'è stata una sparatoria all'Università di Padova e un tecnico ha ammazzato tre persone fra cui un professore di ingegneria.
                Ma infatti il problema in questo caso non è l'ateneo, bensì alcuni singole persone.
                Probabilmente, oltretutto, la mancanza di interazione vis à vis non aiuta.
                Certo però che ricevere, a messaggi come quello di cui sopra, risposte del tipo «come si permette di scrivere a un docente universitario senza presentarsi?» è abbastanza strano.
                Ultima modifica di dottore; 29-09-2025, 17:59.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Mi scusi dottore, so chela discussione è incentrata sulla sua esperienza alla Unimercatorum, ma non ho potuto notare che lei ha effettuato i 57 cfu all' università  degli studi di Firenze con la contemporanea iscrizione al corso di laurea Magistrale di Management all' Unimercatorum.
                  So benissimo che si possa fare perchè ho letto le regolamentazioni in merito. Non vorrei che il discorso divenisse un off-topic, ma volevo chiederle nel caso in cui una università  non scrivesse nero su bianco sia nel regolamento didattico di ateneo, sia nel regolamento didattico del relativo corso di laurea l' incompatibilità  tra iscrizione ad un corso di laurea e iscrizione agli esami singoli si può presumere il tacito consenso non essendoci alcun riferimento in merito ?
                  E nel caso in cui segreterie studenti, segreterie didattiche e il consiglio/giunta di dipartimento ribadissero l' incompatibilità  alla richiesta in quale modo si potrebbe procedere ? (sempre nel caso in cui non vi sia la regolamentazione chiara ?)
                  Complimenti per i suoi percorsi conclusi con eccellenti risultati

                  PS. possibilmente potrebbe dare qualche indicazione anche in questa discussione ?
                  http://www.xn--universit-y1a.com/stu...di-studio.html

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                  • #10
                    Carissimo ingkratos,

                    nel ribadirti che puoi darmi del tu, ti faccio presente che il diritto universitario è un complesso di norme di rango legislativo e di rango regolamentare che si intrecciano tra di loro. Per quanto concerne gli ordinamenti didattici, la riforma di cui alla legge 341/1990 non ha abrogato esplicitamente i regi decreti 1592/1933 e 1269/1938 e la riforma di cui all'art. 17, c. 95, della legge 127/1997 ha stabilito che le università  sono autonome nell'à mbito di limiti che sono definiti dal con decreti del competente ministro, il quale ha emanato due regolamenti di portata generale (il 509/1999 e il 270/2004) e una serie di regolamenti attuativi, di maggiore dettaglio rispetto a quelli generali. Nel rispetto dei limiti tracciati da questi regolamenti le università  sono autonome e possono emanare tutte le norme che vogliono, salvo che siano incompatibili con norme di rango superiore (vedi ad esempio legge 508/1999 e legge 240/2010). La legge 341/1990 è una norma di rango superiore, ma non si applica per effetto della riserva di regolamento introdotta dalla summenzionata legge 127/1997. C'è da dire però che in via residuale, per tutto quanto non disciplinato né dai regolamenti ministeriali né dalle leggi emanate dopo il 1997 né dai regolamenti del singolo ateneo, continuano ad applicarsi gli ordinamenti previgenti alla legge 341/1990, dunque i regi decreti del 1933 e del 1938, la legge 910/1969 e il DPR 162/1982, per non parlare del complesso e stratificato quadro normativo in merito al dottorato di ricerca.

                    Ordunque, nessuna delle norme di cui sopra sancisce il divieto di contemporanea iscrizione a corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio e a insegnamenti singoli, sicché, in assenza di esplicita previsione dei regolamenti didattici dei singoli atenei, è possibile frequentarli contemporaneamente.
                    Nella fattispecie, il regolamento fiorentino dice che è possibile essere iscritti a insegnamenti singoli presso l'UniFi per gli studenti di corsi di studio di altre università , mentre, all'inverso, gli studenti dei corsi di studio UniFi devono chiedere il nulla osta per potersi iscrivere a insegnamenti singoli di altri atenei (nulla osta che a me fu negato con una motivazione del tutto campata in aria ma che accettai pacificamente perché in quel periodo della mia vita avevo ben altro a cui pensare). Mercatorum invece non prevede nessuna incompatibilità  né nessun obbligo di autorizzazione preventiva; consente addirittura l'attivazione di due carriere contemporanee, una a un corso di studi e una a insegnamenti singoli, a patto però di pagarle entrambe separatamente (a Firenze per gli studenti dei corsi di studio dovrebbe invece essere ancora possibile sostenere esami fuori piano in misura illimitata).

                    Avverso gli atti amministrativi che ledono interessi legittimi si può sempre ricorrere al Tar. La legge prevede comunque dei rimedà® non giurisdizionali (e meno costosi) rispetto all'impugnazione giudiziale, tra cui l'istanza di riforma/revoca dell'atto (in questo caso diniego, o anche atto omissivo) in autotela. L'Università  di Firenze ha anche un garante dei diritti, che funge da difensore civico mediando tra lo studente (o un dipendente dell'ateneo) e le autorità  accademiche.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Innanzitutto congratulazioni dotto' !!!

                      Ho anche fatto amicizia con un bravissimo professore, che potrebbe essere un mio fratello maggiore, il quale ha tentato di dissuadermi in tutti i modi dal fare questa scelta.
                      In secondo punto mi contestualizzeresti questa frase?
                      Ha tentato di dissuaderti dall'iscriverti in Mercatorum o che cosa di preciso?
                      Mi incuriosisce questo aspetto.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        Il tuo caso è completamente diverso.
                        Il corso cui sei intenzionata a iscriverti non ha docenti in comune col mio e oltretutto tu cominceresti dal primo ciclo, nel quale l'elaborato finale è diventato una mera formalità  (mi pare che si depositi ma non si discuta più: si passa direttamente a proclamazione).
                        Purtroppo come ho scritto prima i docenti sono esseri umani e io potrei essere stato solo particolarmente sfortunato a beccare giusto quelli più particolari. Certo, tutti concentrati in un dato periodo e in un dato ateneo, mentre i 50 e oltre con cui avevo a che fare in precedenza in altri atenei erano tutti normali (), ma sarà  un puro caso
                        Ti consiglio, semplicemente, di iscriverti ai gruppi su Whatsapp e Telegram (quelli su Facebook oramai si sono ridotti a inutili ricettacoli di venditori di fumo) e chiedere consiglio ad altri prima di chiedere la tesi.
                        Un altro consiglio che ti posso dare è quello di ricordarti di stampare in PDF la prova d'esame dopo averla terminata e prima di dare l'invio, perché se fai una istanza di accesso agli atti ti mandano solo le risposte senza le domande (il che è peraltro completamente inutile, visto che le puoi vedere da sola cliccando sul bottone "Analisi" nella bacheca degli esiti degli esami online in piattaforma). In questo modo potrai verificare con tutta calma se le domande a cui risulta che hai risposto male erano corrette. In un caso io ne ho trovate ben 4 sbagliate, cioè ben 4 domande a cui io avevo risposto correttamente ma che il sistema mi aveva marcato come errate per un ovvio errore di programmazione informatica (inutile dire che quel 26 passò a 30 e lode, ma dovetti insistere molto e presentare una formale istanza con diffida via PEC). I primissimi giorni succedevano cose assurde, tipo che a sistema risultavano domande e risposte completamente diverse da quelle date (se non mi credi, ti posso invitare nel gruppo WA riservato, ove potrai trovare fior di testimoni con nomi, cognomi, facce e numeri di matricola), ma quegli esami sono stati tutti annullati (e vorrei ben vedere) e il problema tecnico è rientrato. Hanno impiegato invece più tempo a risolvere un problema ricorrente sugli esami dei corsi di master, cioè che il sistema pescava automaticamente su batterie di domande di esami diversi da quello che si sarebbe dovuto sostenere e/o di più esami.
                        Inutile dire che, rientrata l'emergenza epidemiologica, tutti i problemi di cui sopra spariranno con essa (speriamo). Ciò che non sparirà  saranno certi atteggiamenti paternalistici e francamente scostumati di alcuni docenti; io personalmente mi sono trovato male con tre di loro (quello che mi mandava un sacco di materiale non è stato mai poco cortese, anzi), che sono gli stessi con cui si sono trovati male tantissimi sul gruppo (i quali segnalavano grossomodo gli stessi problemi), ma queste sono variabili indipendenti dalla Mercatorum.

                        Sono già  iscritta al gruppo Telegram di L12, e ho già  visto quali sono alcuni dei problemi riscontrati, compreso il fatto che a volte alcune risposte date per errate sono in realtà  corrette. Fare un PDF mi sembra un'ottima idea, visto che altre cose non si possono fare, dal momento che con gli esami on line da casa siamo controllati in video e audio.

                        Comunque gli studenti sul gruppo Telegram mi sembrano abbastanza soddisfatti.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
                          Innanzitutto congratulazioni dotto' !!!



                          In secondo punto mi contestualizzeresti questa frase?
                          Ha tentato di dissuaderti dall'iscriverti in Mercatorum o che cosa di preciso?
                          Mi incuriosisce questo aspetto.
                          Professore (associato mi sembra) di una università statale che mi ha sconsigliato di iscrivermi al suo corso di laurea magistrale, dicendo che andava contro i suoi interessi ma lo diceva per me. Mi ha dato ampie motivazioni, piuttosto convincenti. Quando però gli ho spiegato che mia intenzione era proseguire con il dottorato, ha detto che questa era un'ottima idea e sembrava più entusiasta di me.
                          Nel frattempo mi è arrivata la prevalutazione dalla sua collega che si occupava di trasferimenti in ingresso e abbreviazioni di carriera; in effetti mi avrebbero convalidato più esami della Mercatorum, alla quale oramai mi ero iscritto. Va bene così, perché comunque alla Mercatorum ho potuto iscrivermi subito e infatti ho conseguito il titolo già a luglio, mentre lì avrei dovuto attendere settembre (se non ottobre) prossimo. Ho notato peraltro che iscrizioni al secondo semestre nelle università tradizionali non sono più possibili praticamente da nessuna parte.
                          Diciamo che forse mi sarebbe convenuto iscrivermi alla San Raffaele o alla Fortunato, ma le tradizionali erano fuori discussione:
                          - la Lum (alla quale comunque era possibile iscriversi al secondo semestre) per tutta una serie di ragioni, la più rilevante delle quali è che arrivare a Casamassima non è così semplice come immaginavo (me ne sono reso conto quando sono andato a discutere la tesi del master);
                          - l'Università di Modena e Reggio Emilia perché avrei dovuto attendere settembre/ottobre;
                          - la Sob perché del corso di laurea magistrale di mio interesse, essendo di nuova istituzione, era attivo solo il primo anno;
                          - l'Università di Firenze perché si doveva scomodare qualche credito del master (pochissimi, meno di 5) per completare i requisiti di accesso e pertanto il master sarebbe stato considerato titolo di accesso e come tale non idoneo a essere valutato come titolo riconoscibile ai fini dell'abbreviazione della carriera;
                          - tutte le altre università statali a cui ho pensato perché, a distanza, non è stato possibile nemmeno entrare in contatto con loro.
                          Se avessi saputo che gli esami si sarebbero tenuti a distanza (ma chi poteva prevederlo?) probabilmente mi sarei iscritto alla Lum.

                          Grazie per le tue congratulazioni.
                          Ultima modifica di dottore; 29-09-2025, 18:02.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Vorrei fare anch'io i complimenti a Dottore che è un uomo bravo e di gran cuore al contrario di ciò che si potrebbe pensare.
                            Solo una cosa: come ho più volte spiegato, non correggerei la grammatica sul forum. Non tutti i nuovi arrivati sono in grado di capire l'atmosfera e gli utenti, quindi andiamoci piano sotto quell'aspetto.

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                            • #15
                              In linea di massima sono d'accordo, anche perché spesso accade che ci si fermi sulle correzioni non tenendo più in considerazione il contributo che arriva dopo, che è quello che effettivamente fa la differenza ai fini della discussione; potrebbe essere anche un modo per evitare che vi sia solo servizio per "asporto" nel senso che chiedi e porti via, facendo sì che qualcuno in più, oltre ai soliti, resti al dare il proprio contributo anche dopo aver ricevuto risposta.

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