annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Uninettuno: una pessima esperienza!

Comprimi
Questa discussione è chiusa.
X
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • #46
    Originariamente inviato da Marius
    Intendo che "parlo bene" del metodo di valutazione, non delle universita' in se.
    Non trovo nulla di oltraggioso nel valutare studenti sulla base di domande con risposte multiple da crocettare.
    ok

    Originariamente inviato da Marius
    Sulla seconda non commento. :)
    Perchè? Al netto di dire cose veritiere e senza offendere, possiamo scrivere TUTTO quello che vogliamo. Se pensi che (io) abbia scritto una stupidaggine preferisco che me lo fai notare. Se valuterò che hai ragione cambierò idea.
    Bachelor Business Administration @John Cabot University
    CV Dettagliato: https://www.gallinaro.org

    Commenta


    • #47
      Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
      Mai stato iscritto a queste due universita' eppure ne parlo bene pure io.
      Anzi, credo che l'unica che se ne lamenti costantemente in questo forum sei tu.
      Mi rendo conto che la questione sulle crocette sia un nervo scoperto per molti e infatti ho promesso di non lanciarmi più in anatemi e polemiche di sorta. Però anche tu devi fare qualche passo indietro e non inseguirmi in tutti i topic in cui se ne parla, perchè è già  la quarta volta che intervieni a gamba tesa e sullo stesso argomento. Io cerco di edulcorare gli interventi e di non stigmatizzare gli atenei, però anche tu cerca di non starmi col fiato sul collo.
      La prendo molto alla larga perchè non voglio polemiche: non si può e non si deve lasciare il messaggio in internet "laureatevi a crocette perchè sono il futuro, all'estero si fa così e sono fantastiche", perchè in questi anni centinaia di studenti telematici sono stati stigmatizzati da colleghi di statali, da familiari, da parenti e da amici per gli esami che fanno alcune telematiche, non tutte.
      Capisci che chi si è laureato con domande su casi pratici e chi non ha potuto disporre di rose di domande (in internet cominciano a girare i primi siti di panieri e nessuno dice niente), con sulle spalle critiche da mezzo mondo, non può addossarsi una decisione fatta da solo 3 atenei: Unidav, Unimercatorum e Unipegaso.

      Il forum è una cosa, il mondo là  fuori è un'altra, liberissimo di smentirmi ma mentiresti sapendo di mentire.

      Il mio discorso, ma su questo so già  che si soprassiederà  e invece è proprio il nocciolo della questione, è che Iervolino e i dirigenti di quelle università  hanno capacità  manageriali e il buonsenso di fare parzialmente retromarcia, permettendo sì le domande a crocette, ma con più criterio. Una domanda aperta ogni tanto o qualche materia con sole domande aperte darebbero un "boost" alla reputazione di quelle 3 telematiche incredibile.
      Ti rispetto come utente, ma ti avviso fin da subito che non risponderò alla tua replica perchè in questi giorni ho troppo da fare, inoltre il mio intento principale era segnalare un topic a rischio diffamazione, non discutere su ovvietà .

      Commenta


      • #48
        Perche' non voglio offendere nessuno ma questo discorso delle crocette e' diventato davvero noioso conl il tempo. Ho espresso la mia opinione ed ognuno e' libero di pensarla come vuole. :)

        Commenta


        • #49
          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Ne abbiamo già  discusso e gli unici che parlano bene delle crocette in tutta Italia siete voi iscritti all'Unipegaso e all'Unimercatorum.
          Mica vero. Ho espresso perplessità  sulle crocette, diverse da quelle espresse da te, per anni prima di essere iscritto alla Mercatorum (in cui ho sostenuto anche esami orali) e continuo ad affermare quanto sempre sostenuto al riguardo: sono strumenti di valutazione che personalmente non condivido, per una serie di ragioni ampiamente espressa e dibattuta, ma non trovo che rendano l'esame più facile né più difficile. Trovo, invece, che le crocette di Pegaso e di Mercatorum siano studiate per tenere alto il numero di promossi e basse le eccellenze; dopo oltre 60 esami di cui solo 5 o 6 sostenuti in questo modo posso dire che se sei preparato e a parità  di livello è molto più facile prendere 30 in un esame orale in una università  tradizionale (specie se l'esame dura molto tempo e dunque l'esaminatore ha modo di apprezzare le capacità  espositive del candidato) che in un esame a risposta multipla fatto in quel modo. Inoltre non trovo corretto che l'università  imponga (e di fatto lo fa con un regolamento calato dall'alto) una precisa modalità  di esaminazione: secondo me l'esame va strutturato in base a come e quanto decide il responsabile dell'insegnamento o, al più, gli altri componenti della commissione, se non monocratica.

          Comunque è inutile discuterne ulteriormente e spesso quando si tocca l'argomento si viene aggrediti.
          I consigli che ho dato a tutte le telematiche rimangono qui.

          http://www.università .com/16058-post5.html

          E CVD sono stati ignorati da tutti, forse perchè troppo utili?
          Ora vado a vedere. Se ti ho ignorato è perché mi sarò perso la discussione. Da quando sono moderatore, basta che mi assenti per due-tre giorni e qua dentro si scatena l'inferno.

          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Qualche anno fa parlando di "pacchetti master" dell'Unipegaso mi sono beccata un pippone di Dottore sul fatto che potevo essere querelata da un momento all'altro; avevo semplicente detto una cosa del tipo "sembra che l'Unipegaso organizzi i master per permettere di laurearsi più in fretta una volta che si riconoscono in un corso di laurea", cosa che peraltro ora non si può più fare.
          Facciamo attenzione.
          Gli esami dei master universitari vengono utilizzati per abbreviare corsi di laurea magistrale, non corsi di laurea. E chi ha detto che non si possa più fare? Lo fanno tantissime università , anche tradizionali, comprese statali; ho anche pubblicato esempi di percorsi integrati master universitario di primo livello + laurea magistrale (alla Bocconi addirittura fanno master universitario di secondo livello + dottorato di ricerca). Mi vengono in mente Unive, Uniss, Unicas, Unior, Unifortunato, Lum, Iulm. Mi sono fatto fare io stesso prevalutazioni, più o meno formali (laddove il servizio sia ufficialmente previsto, di solito è a pagamento), per molte università  statali e quasi tutte mi hanno convalidato esami usando attività  formative del master come convalidanti. Tra queste, escludendo le università  che hanno detto che gli esami dei master sono riconoscibili ma comunque non mi hanno convalidato niente sulla base di essi, ci sono Trento, Modena e Reggio Emilia, Cattolica, Bicocca, Firenze, Fortunato, Cusano, San Raffaele Roma. Solamente in Statale di Milano, Vanvitelli e Federico II mi è stato detto che gli esami di master non sono riconosciuti: alla Federico II è previsto proprio da apposito regolamento scritto adottato formalmente. Pegaso ha fatto la stessa scelta, decidendo di non riconoscere più i master rilasciati da altri atenei (non è ancora chiaro se con i propri si comporta nello stesso modo) ai fini di abbreviazioni di carriere. Mercatorum invece li riconosce tranquillamente.
          Probabilmente ti confondi con i class.form, che effettivamente si inserivano in una zona grigia e che sono stati eliminati sia da Mercatorum e Pegaso (sempre per loro scelta e non perché qualcuno ha stabilito che non si possano più fare).
          La differenza tra il class.form e il master è che il master è un titolo di studio a sé stante (di livello EQF 8 come la laurea magistrale), mentre il class.form è semplicemente un insieme di esami singoli.

          In questi giorni è arrivato 'sto tizio, ha spalato letame senza essere contrastato e bellamente su un ateneo definito, ha descritto con precisizione situazioni illegali e voi lasciate il topic e rispondete cordialmente?
          No, aspettate, mi sono persa qualcosa?
          Sì: credo che tu ti sia persa le mie bacchettate in grassetto.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

          Commenta


          • #50
            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
            Capisci che chi si è laureato con domande su casi pratici
            Marika, ma chi è che fa domande su casi pratici in Italia? Ho dato una marea di esami a Giurisprudenza, ho accompagnato amici a darne in varie università  e non ne ho mai sentita mezza. Ma magari!
            In Spagna invece è una pratica molto usata. Ma lì mettono gli studenti a fare pratica nei tribunali dal primo anno.

            in Internet cominciano a girare i primi siti di panieri e nessuno dice niente
            Ma perché qualcuno dovrebbe dire qualcosa?
            Circolano appunti, dispense, suggerimenti da decenni prima che esistesse il web. É solo cambiato lo strumento di diffusione, rispetto al foglietto volante che ancora ai miei tempi circolava in aula. Guarda che non è illegale e nemmeno immorale. Non c'è niente di male se gli studenti si aiutano, eh. L'esame serve per verificare ciò che hai imparato, poi come sei arrivato a maturare quelle conoscenze è affar tuo. O vogliamo metterci pure a sindacare il metodo di studio individuale?

            non può addossarsi una decisione fatta da solo 3 atenei: Unidav, Unimercatorum e Unipegaso.
            Qualcuno dice pure eCampus, Cusano e Unistrada. Non so se sia vero.

            [B][U]Iervolino e i dirigenti di quelle università  hanno capacità  manageriali e il buonsenso di fare parzialmente retromarcia, permettendo sì le domande a crocette, ma con più criterio.
            Sono cose che competono al personale docente, dunque semmai è il rettore che dovrebbe fare retromarcia. Il management amministrativo, perlomeno sul piano teorico, non può entrare in questioni squisitamente didattiche, che come tali investono altri organi.
            Infatti il regolamento per gli esami scritti della Mercatorum è stato emanato con decreto rettorale ed è cioè firmato da Giovanni Cannata, mica da Patrizia Tanzilli (direttore generale dell'Ateneo). Patrizia Tanzilli firma gli atti che riguardano il personale TAB (tecnico, amministrativo e bibliotecario) e l'assunzione dei docenti a contratto e dei tutors.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

            Commenta


            • #51
              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              Però anche tu devi fare qualche passo indietro e non inseguirmi in tutti i topic in cui se ne parla, perchè è già  la quarta volta che intervieni a gamba tesa e sullo stesso argomento
              Ti ho gia' detto che non ti inseguo solo leggo e, come fai tu, commento.
              La vedo in un modo diverso da te tutto qui.

              Commenta


              • #52
                Cerco di essere il più veloce possibile perchè penso che alcuni discorsi siano giusti, altri sbagliati (forse ci siamo capiti male) e altri ancora off topic e, davvero ragazzi, non ho tempo. A dire il vero mi chiedo come facciate a stare on line a pubblicare pipponi infiniti con un'attività  o un lavoro da espletare. Intendiamoci: non vi do dei fancazzisti, vi ammiro, evidentemente siete bravi a scrivere, io invece ho proprio la necessità  di concentrarmi su un'unica cosa.
                Intanto, a Dottore: le cose che hai scritto sugli esami Unimercatorum andrebbero analizzate a parte e ti chiedo scusa se ne ho parlato in modo troppo vago. Penso che il metodo Unimercatorum sia molto interessante e potrebbe addirittura essere un faro per altre università . Tuttavia nel "metodo crocette" (che spesso coinvolge le dispense e mai i testi) c'è un pericolo insito: quello di arrivare a panieri di domande già  fatte nel corso degli anni e quindi il portare studenti a uno studio sulla casistica delle domande e delle risposte e non sullo studio sui libri. Ne abbiamo già  parlato, ma penso che sarebbe interessante, invece di stare qui a discutere sul sesso degli angeli, analizzare lo stesso esame comparato dell'Unipegaso e dell'Uninettuno. A mio avviso quello dell'Unipegaso risulterebbe eccessivamente più facile, ma, ripeto, bisognerebbe compararli, questa è solo un'idea personale e astratta.

                Ora vado a vedere. Se ti ho ignorato è perché mi sarò perso la discussione.
                Non mi sono lamentata di essere stata ignorata, tranquillo.
                E' che in questo forum abbiamo avuto un utente disperato per la pergamena con la scritta "telematica" dell'Unicusano, tanto che ha voluto riprendere la laurea della stessa classe in una statale.
                Sono consigli di buonsenso che darebbe qualsiasi studente e laureato in una telematica.

                Da quando sono moderatore, basta che mi assenti per due-tre giorni e qua dentro si scatena l'inferno.
                E questa è una cosa molto grave, infatti la tensione si percepisce nettamente anche "dall'esterno", cioè anche fra chi non partecipa in modo diretto.
                Chiedo anche a Bmastro: non è il caso di cominciare con i ban a tempo?

                Sì: credo che tu ti sia persa le mie bacchettate in grassetto.
                Lo chiedo a te e a Bmastro per favore: fate molta attenzione a questo genere di messaggi. Può anche darsi che il tipo si sia sentito offeso nell'orgoglio, ma sono state dette frasi molto pesanti nei confronti dell'ateneo e indirettamente degli studenti dell'Uninettuno.
                Aggiungo che siete stati fortunati che in questo periodo non sono arrivati alcuni studenti dell'Uninettuno particolarmente focosi, ce n'era uno in particolare: avete rischiato (e state rischiando) il flame, segnalazioni all'ateneo, querela e quant'altro.
                Ma al di là  di questo: il topic è proprio una bruttura, si vede proprio palesemente che c'è un intento diffamatorio ed è sgradevole da leggere.

                Marika, ma chi è che fa domande su casi pratici in Italia? Ho dato una marea di esami a Giurisprudenza, ho accompagnato amici a darne in varie università  e non ne ho mai sentita mezza. Ma magari!
                Su questo non siamo d'accordo, ma risponderti mi porterebbe a dover fare casi pratici (paradossalmente!) e non voglio arrivare a guerre dei poveri tra studenti di un'università  e di un'altra, anche per questo forse è meglio non analizzare lo stesso esame di atenei diversi.

                Ma perché qualcuno dovrebbe dire qualcosa?
                Circolano appunti, dispense, suggerimenti da decenni prima che esistesse il web. É solo cambiato lo strumento di diffusione, rispetto al foglietto volante che ancora ai miei tempi circolava in aula. Guarda che non è illegale e nemmeno immorale. Non c'è niente di male se gli studenti si aiutano, eh. L'esame serve per verificare ciò che hai imparato, poi come sei arrivato a maturare quelle conoscenze è affar tuo. O vogliamo metterci pure a sindacare il metodo di studio individuale?
                Dottore, io lo sai che ti rispetto e ti voglio bene, ma sei troppo intelligente per non capire, quindi o mi sono espressa male io o stai facendo finta di non comprendere tu e in quel caso non saresti credibile.
                Sto dicendo una cosa molto semplice: in internet girano panieri non di dispense, appunti e suggerimenti, ma letteralmente di domande e risposte per le crocette.
                Mi spiego meglio: ci sono soggetti non legati alle università  che si fanno pagare per questo genere di materiale.
                Ora, se è una prassi passarsi le domande d'esame, il discorso cambia di molto se questo passarsi le domande ha già  tutte le risposte per fare 31 "X" su un foglio. E chi lo aprirà  mai un libro?
                Comunque no, l'Unicusano e l'Ecampus hanno anche domande aperte e infatti si salvano spesso da molte polemiche grazie a questo. Anzi, per aver detto una volta che l'Ecampus aveva domande a crocette sono stata minacciata di querela sul forum (c'eri anche tu e ti ricorderai sicuramente), mentre il tizio di questo topic viene sul forum, dice che all'Uninettuno si copia, che c'è una collusione ateneo-relatori per speculare sulle necessità  degli studenti e riceve una pacca sulla spalla.
                Chiedo solo a te e Bmastro di regolare un pochino meglio questo genere di topic, perchè la prossima potrà  essere qualsiasi altra università  e già  c'è stato il tentativo pacchiano di stigmatizzare l'intero genere telematico (di cui comunque rifiuto l'esistenza: ogni università  fa storia a sè).
                Non so se nel frattempo sono state pubblicate altre risposte, ma questo è il massimo che posso pubblicare in questi giorni. Spero di non essere sembrata troppo polemica, buona continuazione a tutti.

                Commenta


                • #53
                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Marika, ma chi è che fa domande su casi pratici in Italia? Ho dato una marea di esami a Giurisprudenza, ho accompagnato amici a darne in varie università  e non ne ho mai sentita mezza. Ma magari!
                  In Spagna invece è una pratica molto usata. Ma lì mettono gli studenti a fare pratica nei tribunali dal primo anno.
                  Dipende da cosa si intende per "casi pratici". Se si intende darti "deposizioni" e aspettare una "sentenza" no, non avviene, ma per ovvi motivi.

                  Se invece si intende una domanda dove un professore chiede (domanda inventata) "Se viene recuperato un reperto nel mare mediterraneo a 4 miglia dalla costa da una barca di pescatori, a chi appartiene? E nel caso i pescatori facessero delle foto al reperto e le vendessero / utilizzassero personalmente, cosa succederebbe?", allora succede. Di solito questo accade più spesso negli ultimi anni e in corsi opzionali dove gli studenti sono pochi e si gestisce meglio il tutto (e ti assicuro che succede, perché anche io da cultore della materia ho fatto domande simili).
                  Altro caso, raro ma possibile (l'ho fatto solo 2 volte con studenti che sapevo essere davvero preparati, mentre a me l'ha fatto un professore una volta sola), presentare un documento e chiedere di commentarlo dal punto di vista giuridico. Anche questo avviene pochissime volte e con studenti che sai essere pronti, perché lo studente medio così lo affossi.

                  Commenta


                  • #54
                    Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                    E' che in questo forum abbiamo avuto un utente disperato per la pergamena con la scritta "telematica" dell'Unicusano, tanto che ha voluto riprendere la laurea della stessa classe in una statale.
                    ?????

                    Scusate l'OT, ma c'è qualcuno che è davvero caduto così in basso?

                    Commenta


                    • #55
                      E' tutto documentato, inoltre Dottore e Bmastro sono testimoni diretti dell'accaduto.

                      Commenta


                      • #56
                        Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                        E' che in questo forum abbiamo avuto un utente disperato per la pergamena con la scritta "telematica" dell'Unicusano, tanto che ha voluto riprendere la laurea della stessa classe in una statale.
                        Scusate la domanda, ma perché era così interessato alla pergamena?
                        Posso capire che eventualmente uno dica "non voglio dover dire di essermi laureato nell'Università  X" (cosa che, fra l'altro, nel caso sarebbe meglio pensare prima di aver conseguito il titolo ma vabbé), ma la pergamena?!?!

                        Chi mai la chiede? A me non è mai successo e mi sono mosso nel pubblico quanto nel privato... autocertificazioni una caterva, qualche privato anche certificato con gli esami... ma la pergamena mai (considerando che, fra l'altro, per i non laureati con lode non riporta neanche il voto)...

                        Unica utilità  della pergamena è l'esporla nel proprio studio professionale, ma anche lì, non essendo obbligatorio, la soluzione mi sembra un po' drastica.

                        Commenta


                        • #57
                          E' una lunga storia, se vorrà  e avrà  tempo la racconterà  Dottore.
                          In breve questo Nico era "spaventato" dalla "reputazione delle telematiche" e gli bruciava molto la questione della pergamena, tanto che aveva provato con altri studenti a farla cambiare.
                          Quindi dietro alla scelta di iscriversi allo stesso corso di laurea di una statale già  concluso in una telematica con integrazioni di vario tipo c'era il non sentirsi a proprio agio come laureato telematico. Ho provato spesso a tranquilizzarlo e a spiegargli che l'Unicusano sta facendo passi da gigante, ma alla lunga è diventato aggressivo e ha lasciato il forum.
                          La domanda più che altro è questa: perchè l'Unicusano ha fatto fuoco e fiamme per cambiarsi il nome su Wikipedia (dietro le modifiche c'è palesemente l'ateneo) e non l'ha fatto nella realtà ?
                          Mistero-mistero!

                          Commenta


                          • #58
                            Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
                            Non trovo nulla di oltraggioso nel valutare studenti sulla base di domande con risposte multiple da crocettare.
                            Più su ho anche letto dei dubbi riguardo il tipo di esame affrontato presso l'Uninettuno. Si tratta di esami scritti in genere sviluppati su tre domande a risposta libera in un tempo massimo di due ore in genere ma alcune facoltà , mi sembra ingegneria, può avere più tempo a disposizione. Gli esami vengono svolti in sedi presenti in varie città , italiane e non. Durante l'emergenza per il virus sono stati svolti esami attraverso il web con programmi di messaggistica e, in questo caso, in forma di colloquio seppur tramite il mezzo audio visivo.

                            Le tesi vengono normalmente discusse di presenza presso la sede Uninettuno in Roma, e triennali e magistrali. Anche in questo caso, in merito alle relative restrizioni, sono state svolte, negli ultimi mesi, tramite internet.

                            Che io sappia ci sono anche delle eccezioni in cui gli esami non vengano svolti presso una sede designata e via discorrendo riguardo anche le tesi sostituendola col mezzo internet. Quando ci sono effettivi problemi relativo allo spostamento fisico dello studente (malattia invalidante, disabilità , etc.).

                            Aggiungo una cosa importante: l'oralità  è tipica dell'università  italiana. Nel mondo anglosassone è fortemente diffuso l'esame scritto e spesso in forma di test. Un modello tipico di esame è basato su delle risposte multiple da contrassegnare rispetto alle domande richieste. L'esame può essere associato ad esempio a 100 domande dove la sufficienza è proprio 60. Nel mondo anglosassone viene poi definita una media su 5 variabili del tipo A, B, C, D e E. L'A rappresenterà  un numero massimo di riferimento rispetto alle risposte esatte date dallo/dagli studente/i più performante/i. La C è la media data dalle rilevazioni tra i migliori e i peggiori risultati e la E risulta associabile al voto di insufficienza.
                            Un esame "a crocette" potrebbe essere anche più difficile di uno orale dove prevale l'esposizione che è relativa ad uno studio d'insieme di un argomento e non per forza estremamente atomizzato a livello nozionistico. Inoltre nell'orale ci sono diversi fattori tra cui quelli psicologici dello studente, del professore e le varie situazioni prospicienti. Nello scritto, invece, anche una persona molto timida ma dedita ad uno studio puntiglioso e specifico potrebbe avere risultati di media superiori ad un'attività  più orale. Ovviamente trattasi di esempi generali ed i fattori sono vari ma non credo proprio che un esame scritto possa essere meno rilevante di uno di tipo orale.

                            Commenta


                            • #59
                              Riguardo ad altri interventi aggiungerei che, e di questo ne ho sentito ed ha una logica che evidentemente non è stata acquisita: è normalissimo che ci siano degli argomenti che siano più presenti e ricorrenti di altri in una determinata materia. Quella specifica materia parlerà  tendenzialmente di più e centrerà  molto di più di un'altra determinati capitoli di questo o quel libro. Questo è relativo al saper studiare, a mio parere, un argomento, comprendere cosa sia importante e cosa meno, cosa fondamentale e cosa non lo sia.

                              In secundis: sto leggendo una serie di parole nei miei confronti che non mi stanno piacendo. Ovvio che vengono messe in bocca parole mai dette e che sì, mi spiace, ma, ove continuassero, spero di non essere costretto a segnalare in altri sedi. Esiste il diritto di espressione e la diffamazione avviene quando il fatto non c'è. Peccato che i fatti riportati, ove fosse necessario, sono tutti dimostrabili. Inoltre un utente non deve avere timore di esprimere liberamente il proprio vissuto. Per il momento mi riservo di salvare gli screenshot relativi alle accuse relative. Se dovessero continuare qualcuno mi dovrà  poi dimostrare, nelle sedi opportune, quali siano le Leggi che sta applicando, con quale autorità  e, soprattutto, nel momento in cui i presunti reati non fossero definibili risponderò di pari merito.

                              Gli utenti 'particolarmente focosi' dell'Uninettuno non fanno paura e non devono fare paura a nessuno. Quello che sto leggendo è GRAVE ed i relativi tentativi di censurare, accuse relative a miei eventuali coinvolgimenti economici ed altre cose penso siano rapportabili potenzialmente a qualsiasi altro utente in questo forum quindi da evidenziare come un comportamento intimidatorio, minaccioso e fortemente scorretto.

                              I topic possono essere anche brutti, la vita, d'altronde, non è sempre perfetta, esistono anche casi che DEVONO essere riportati quando le cose non vanno altro che cercare di censurare. Il topic può essere d'aiuto, a mio parere, per diverse persone che magari hanno avuto esperienze simili o ne hanno sentite di simili. Mi sembra, poi, che fino a prova contraria siamo in democrazia.

                              Mi auguro che qualche utente trovi qualcos'altro di più utile piuttosto che disturbare e criticare il pensiero altrui su un forum.

                              Tra l'altro, come già  più volte detto (e dimostrabile) basterebbe fare un bel giro per il web e scoprire un nutrito dissenso verso questa telematica. Come già  detto, poi, ci sarà  colui che si sarà  trovato bene. Buon per lui. Non è il mio caso come non lo è di tanti altri.
                              Ultima modifica di Alteruni; 12-09-2020, 02:14.

                              Commenta


                              • #60
                                Originariamente inviato da Alteruni Visualizza il messaggio
                                Esiste il diritto di espressione e la diffamazione avviene quando il fatto non c'è.
                                Tu predichi bene e razzoli male, visto che stai parlando di cose che non conosci.
                                La diffamazione non c'entra niente con la veridicità  dei fatti idonei a ledere l'onore e la reputazione del soggetto passivo, ai sensi dell'articolo 596 del codice penale, che prevede l'esclusione della prova liberatoria. Tale prova agisce come causa esimente, cioè scriminante ex art. 51 cod. pen., esclusivamente nell'esercizio del diritto-dovere di cronaca (cfr. Cass. civ., I sez. 5259/1984, c.d. sentenza-decalogo).

                                i presunti reati
                                I reati non possono mai essere presunti (art. 27 Cost.).
                                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                                Commenta

                                Sto operando...
                                X