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UniNettuno o Unitelma

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  • UniNettuno o Unitelma

    Buongiorno,
    mi scuso in anticipo per gli errori grammaticali riguardanti accenti mancati, ma sto scrivendo da una keyboard inglese a lavoro e non ho idea di come farli. Ho letto varie opinioni in proposito, ma non sono riuscita a chiarirmi bene le idee. Ho 24 anni e attualmente vivo a Praga, dove lavoro come Project Manager. Sono laureata in Disegno industriale al Politecnico di Milano ed ho conseguito anche un master in management alla Cattolica. Mi sono resa conto che il settore economico mi affascina di piu e che, malgrado l'aver conseguito un master a tema, la laurea in economia rimane un "must" per trovare lavoro piu facilmente. Avrei voluto frequentare un'universita in Italia, ma non so quando e se faro ritorno, quindi ho pensato di iscrivermi ad una telematica e mi ha subito attratto il corso proposto dall'universita Uninettuno in "Business Management". Sarebbe in inglese e, onestamente, lo preferisco. Ho visto che anche l'universita Unitelma offre un corso di economia, ma le materie mi sembrano meno affascinanti, malgrado il grande sconto che riceverei essendo un under26. Inoltre, l'Uninettuno pare essere l'unica tra le telematiche a dare la possibilita di sostenere l'esame in un'ambasciata italiana all'estero, pur non essendo specificato il costo di tale operazione sul loro sito; d'altro canto mi spaventa che l'Uninettuno risulti come "Universita Telematica Internazionale Uninettuno", mentre con l'Unitelma me la potrei giocare sul "Universita degli Studi di Roma".
    Al momento queste sono le uniche due, che ho preso in considerazione.
    Mi iscriverei verso Febbraio, quindi ho del tempo per pensarci, e probabilmente mandero una mail ad entrambe, ma vorrei delle opnioni in merito.

  • #2
    Originariamente inviato da SarahRusso Visualizza il messaggio
    . Inoltre, 1) l'Uninettuno pare essere l'unica tra le telematiche a dare la possibilita di sostenere l'esame in un'ambasciata italiana all'estero, pur non essendo specificato il costo di tale operazione sul loro sito;
    2)d'altro canto mi spaventa che l'Uninettuno risulti come "Universita Telematica Internazionale Uninettuno", mentre con l'Unitelma me la potrei giocare sul "Universita degli Studi di Roma".

    Al momento queste sono le uniche due, che ho preso in considerazione.
    Mi iscriverei verso Febbraio, quindi ho del tempo per pensarci, e probabilmente mandero una mail ad entrambe, ma vorrei delle opnioni in merito.
    1) nessun costo extra

    2) problema inesistente. Pure Unitelma è una telematica e l'acronimo lo specifica chiaramente. Io poi preferirei non giocare proprio nulla sul "Università  degli Studi di Roma", la cui fama è molto peggiore di certe telematiche.

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    • #3
      1) dipende da dove

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      • #4
        Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
        2) problema inesistente. Pure Unitelma è una telematica e l'acronimo lo specifica chiaramente. Io poi preferirei non giocare proprio nulla sul "Università  degli Studi di Roma", la cui fama è molto peggiore di certe telematiche.
        No AC, l'Unitelma si chiama "Università  degli Studi di Roma Unitelma Sapienza", della scritta "telematica" nemmeno l'ombra, solo un riferimento nello statuto, che peraltro conferma il suddetto nome.

        https://www.unitelmasapienza.it/site...va/statuto.pdf

        Se sia un problema o meno dipende dallo studente: all'Unicusano c'è stata una rivolta degli studenti per cambiare il nome con mail, messaggi sui social e richieste formali quotidiane per anni, ma l'università  ha sempre risposto picche.

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        • #5
          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          No AC, l'Unitelma si chiama "Università  degli Studi di Roma Unitelma Sapienza", della scritta "telematica" nemmeno l'ombra, solo un riferimento nello statuto, che peraltro conferma il suddetto nome.

          https://www.unitelmasapienza.it/site...va/statuto.pdf
          Ma io mi riferivo al nome originario, quello peraltro riportato nel DM di istituzione del 2004: "Università  telematica TEL.M.A." dove la telematicità  dell'ateneo è doppiamente evidenziata. Che poi nella sua storia abbia cambiato già  due volte nome e forse altrettante identità  visiva (se non vado errato mi sembra l'ultima modifica risalga a meno di 6 mesi fa) fino ad affidarsi in termini di marketing al traino del nome "Sapienza Università  di Roma" poco cambia: sparisce forse la scritta telematica dalle scartoffie ma rimane pur sempre una telematica, come più e più volte sottolineato all'interno del suo sito internet, dove si definisce sempre "università  telematica".

          Far finta che ciò non sia vero mi sembra del tutto ridicolo. Io se fossi nei panni dell'OP più che preoccuparmi del fatto che l'Uninettuno risulti come "Universita Telematica Internazionale Uninettuno" mentre con l'Unitelma me la potrei giocare sul "Universita degli Studi di Roma" cercherei di capire come mai nelle valutazioni ANVUR (che magari lasciano il tempo che trovano, ma visto che le hanno fatte e ci sono ce le dobbiamo tenere) la famosa "Università  degli Studi di Roma Unitelma Sapienza" sia stata valutata solo Dtel (punteggio 4,84, non proprio lusinghiero direi) mentre la scadente Uninettuno, che tanto "spaventa" l'OP abbia ricevuto una valutazione Btel (punteggio 6,70, pienamente soddisfacente e meglio di moltissime università  statali). Non è certo la dicitura sul pezzo di carta che qualifica, in meglio o in peggio, l'istruzione che tu ricevi, ma l'impegno che tu ci metti nello studio, sia che tu vada in una statale sia che decida per una telematica.

          Quanto detto sopra vale anche per altre università  telematiche, prima fra tutte la Guglielmo Marconi (Marika scusami, lo so che arrivi dalla Marconi) che anche se ha cambiato nome, eliminando il termine "telematica" nei documenti ufficiali e sul sito internet e facendo sparire ogni riferimento alle sue "umili" origini, in base al suo DM istitutivo del 1 marzo 2004 rimane pur sempre una telematica, come riportato su tutti i documenti ufficiali MIUR.

          Ma ci sono anche esempi che dimostrano il contrario, come l'Unifortunato (dove mi sono laureato io) piccola università  che nella sua sede di Benevento eroga, analogamente alla Marconi e all'Unicusano, gran parte degli insegnamenti anche in presenza: nei documenti ufficiali fino a qualche anno fa si definiva "Università  degli Studi Giustino Fortunato", ora da un paio d'anni, con la modifica del logo e dell'identità  visiva si definisce, orgogliosamente, "Università  telematica Giustino Fortunato", con la dicitura "telematica" scritta ben in grande che appare anche sui più recenti certificati e pergamene, senza che i suoi (pochi) studenti, per la maggior parte giovani neodiplomati, abbiamo mai pensato a rivolte, petizioni, messaggi sui social, assalti incendiari all'università  o cose simili, forse perché più impegnati a studiare e a costruirsi un futuro che a preoccuparsi di quanto viene scritto su di un pezzo di carta...

          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Se sia un problema o meno dipende dallo studente: all'Unicusano c'è stata una rivolta degli studenti per cambiare il nome con mail, messaggi sui social e richieste formali quotidiane per anni, ma l'università  ha sempre risposto picche.
          ma anche qui, come ha già  sottolineato qualcuno in questi giorni in un'altra sezione del forum, io dico, e so già  che queste mie affermazioni, e quanto scritto sopra, susciteranno un vero vespaio: ma se ti fa schifo o ti vergogni ad andare in una telematica (poi non so proprio per quale motivo), perché ci vai?

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          • #6
            Sì, mi sono laureata alla Marconi, ma non mi interessa più molto la questione perchè sono passata dall'altra parte della barricata (il lavoro) qualche mese fa, io infatti nasco come studentessa a tempo pieno se escludiamo qualche lavoro part time.
            Comunque il vero nome della Marconi, come da statuto, è "Università  degli Studi Guglielmo Marconi - Telematica", e non nasconde le sue "umili origini" sul sito, ci ha solo permesso di omettere la famigerata dicitura nel curriculum perchè nei documenti come le pergamene non è riportata, infatti nel colloquio di lavoro grazie al quale sono stata assunta non ho mai dovuto (e voluto) menzionare alcunchè a riguardo.
            Io sono molto d'accordo col sistema-USA in cui se sei una telematica non ti chiami "telematica" (ad esempio l'University of Phoenix), ma pubblicizzi i tuoi corsi come "on line degree".
            Sulle valutazioni ANVUR ho già  detto tutto qui.

            http://www.università .com/universit...-sorprese.html

            E trovo che situazioni simili fossero evitabili.

            http://www.università .com/universit...-valutare.html

            Il tweet è ancora lì, nessuno ha cancellato niente.
            L'ultima tua domanda è quasi retorica, ma te ne voglio fare un'altra ancora più interessante: perchè telematiche col metodo dispense-crocette hanno avuto un boom da 9.000 a 20.000 studenti in 5 anni e quelle a domande aperte in cui il superare gli esami dipende dalla lettura dei libri sono scese da 18.000 a 9.000 immatricolati?
            Sembra totalmente off topic, ma c'entra molto con la tua domanda.
            Ed è fattuale.

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            • #7
              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              ci ha solo permesso di omettere la famigerata dicitura nel curriculum perchè nei documenti come le pergamene non è riportata, infatti nel colloquio di lavoro grazie al quale sono stata assunta non ho mai dovuto (e voluto) menzionare alcunchè a riguardo.
              Anche se tutti e due stiamo più o meno dicendo la stessa cosa, pur partendo da diverse considerazioni iniziali, continuo a non capire come mai la scritta "telematica" preoccupa così tante persone, partendo proprio dall'OP (e definendola "famigerata" evidentemente anche te).
              Ma anche se su documenti e pergamene non è riportata la "famigerata" dicitura, l'università  è pur sempre una telematica, e non vedo cosa ci sia da nascondere. Se fai un colloquio di lavoro chi ti intervista con una veloce verifica su google vede subito da dove arrivi, anche se sulle carte non ci sono nomi compromettenti.


              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              Io sono molto d'accordo col sistema-USA in cui se sei una telematica non ti chiami "telematica" (ad esempio l'University of Phoenix), ma pubblicizzi i tuoi corsi come "on line degree".
              Sono d'accordo pure io, visto che nella località  che citi (e pure in altre) ci ho anche vissuto. Purtroppo in Italia a suo tempo qualcuno ha voluto inventarsi questo "marchio" per identificare le telematiche e volenti o nolenti ce lo dobbiamo tenere. Cercare di farlo "sparire" mi ricorda tanto quelli che nascondono le briciole sotto il tappeto.
              E considerando che, solo per fare un esempio, in Italia abbiamo università  nei centri commerciali, e altre dove scandali vari e malaffare sono all'ordine del giorno, preoccuparsi per una dicitura sul pezzo di carta, come ho già  spiegato nel mio post precedente, mi fa solo ridere...


              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              L'ultima tua domanda è quasi retorica, ma te ne voglio fare un'altra ancora più interessante: perchè telematiche col metodo dispense-crocette hanno avuto un boom da 9.000 a 20.000 studenti in 5 anni e quelle a domande aperte in cui il superare gli esami dipende dalla lettura dei libri sono scese da 18.000 a 9.000 immatricolati?
              Sembra totalmente off topic, ma c'entra molto con la tua domanda.
              Ed è fattuale.
              Sui "crocettifici" sfondi una porta aperta, anzi spalancata...

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              • #8
                Posso dirti che qualche anno fa alla Marconi a seguito di riunioni, mail e richieste formali si è deciso per quello. E non è stata una scelta casuale perchè in quel periodo giravano molti articoli anti-telematiche e c'era chi minacciava di disiscriversi o di portare avanti improbabili cause legali e qua mi fermo. Da quello che so è stato proprio il Rettore a voler conservare il "telematica", ma solo nello statuto. A richiesta chiara di eliminarlo anche dallo statuto lei ha risposto con un secco "no", perchè voleva che la natura dell'essere telematica rimanesse nel documento costitutivo.
                Sono voci, ma le do vere al 100%.
                La stessa cosa è successa, come ho anticipato, all'Unicusano, dove però le preghiere degli studenti non sono state ascoltate e, anzi, è stato detto loro che farlo sarebbe illegale, cosa falsa. Fonte: un cusaniano del forum, è tutto nero su bianco.
                Come ho già  detto dipende molto dallo studente.
                Tu dici che in fondo è inutile e che bastano poche ricerche su Google per "smascherarti", ma il discorso è abbastanza diverso: fra 10 anni quasi tutti i corsi delle statali e delle pubbliche non statali saranno telematici e si andrà  incontro al succitato sistema-USA. A quel punto a cosa servirà  avere il "telematica" nel nome? Chi l'ha tolto si è portato avanti e ha dato una piccola mano ai suoi studenti in un periodo in cui essere "telematici" può mettere in difficoltà  (si parla di possibilità , non di certezza), tutto qui.
                Se non sei ancora d'accordo o non hai capito non hai vissuto il periodo che va dal 2010 al 2017 a livello giornalistico: se non usciva un video delle Iene arrivava un articolo sul Corriere che parlava di esami-farsa. E' tutto on line e documentato. Io quel periodo l'ho vissuto prima da appassionata dell'argomento e poi da studentessa e ti posso assicurare che non si viveva l'essere "telematici" come si vive oggi.
                Comunque non vorrei essere fraintesa: ho molto apprezzato i tuoi messaggi e hai ragione a dire che siamo d'accordo su molti argomenti.

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                • #9
                  Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                  Se non sei ancora d'accordo o non hai capito non hai vissuto il periodo che va dal 2010 al 2017 a livello giornalistico: se non usciva un video delle Iene arrivava un articolo sul Corriere che parlava di esami-farsa. E' tutto on line e documentato. Io quel periodo l'ho vissuto prima da appassionata dell'argomento e poi da studentessa e ti posso assicurare che non si viveva l'essere "telematici" come si vive oggi.
                  Comunque non vorrei essere fraintesa: ho molto apprezzato i tuoi messaggi e hai ragione a dire che siamo d'accordo su molti argomenti.
                  Anche se ora sono studente di Uninettuno, io ho avuto la fortuna di iscrivermi nel 2015 (con tantissimi CFU convalidati per esami precedentemente sostenuti) ad una piccola università  telematica, frequentata da studenti, spesso giovanissimi, che volevano solo studiare e costruirsi un futuro, e quindi (per fortuna) sono rimasto fuori dalle polemiche che circondavano i grandi atenei telematici.

                  Purtroppo situazioni come quelle da te descritte, di quello che potremmo definire "periodo buio" delle telematiche, sono da attribuire proprio ad alcune di queste, che gli esami farsa a suo tempo li hanno fatti davvero (e alcune li fanno tuttora). Se poi ci aggiungiamo il cattivo giornalismo e la malafede di molti giornalisti (prima fra tutti la milena che su presunti scoop ci ha costruito una lucrosa carriera) che come si sul dire hanno fatto di ogni erba un fascio, è facile immaginare, complice anche l'ignoranza di chi non è abituato a far uso del proprio cervello, quello che può essere successo.

                  Teniamo anche conto che con il precedente ordinamento (DM 509/99) ti riconoscevano una valanga di crediti anche se in università  non ci avevi mai messo piede, e questo, specie per gli appartenenti alle forze armate, ha creato situazioni che rasentavano il ridicolo, con gente che si laureava con 4 esami e una tesina. E anche se questo andazzo si verificava perlopiù nelle università  statali, e le prime telematiche sono state istituite nel 2004 quando stava già  per entrare in vigore il DM 270/2004, questa nomea di laurea facile ha colpito perlopiù le prime incolpevoli telematiche.

                  Comunque sono d'accordissimo con te sul fatto che il futuro sarà , per molte università , inevitabilmente telematico.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
                    Ma io mi riferivo al nome originario, quello peraltro riportato nel DM di istituzione del 2004: "Università  telematica TEL.M.A." dove la telematicità  dell'ateneo è doppiamente evidenziata. Che poi nella sua storia abbia cambiato già  due volte nome e forse altrettante identità  visiva (se non vado errato mi sembra l'ultima modifica risalga a meno di 6 mesi fa) fino ad affidarsi in termini di marketing al traino del nome "Sapienza Università  di Roma" poco cambia: sparisce forse la scritta telematica dalle scartoffie ma rimane pur sempre una telematica, come più e più volte sottolineato all'interno del suo sito internet, dove si definisce sempre "università  telematica".

                    Far finta che ciò non sia vero mi sembra del tutto ridicolo. Io se fossi nei panni dell'OP più che preoccuparmi del fatto che l'Uninettuno risulti come "Universita Telematica Internazionale Uninettuno" mentre con l'Unitelma me la potrei giocare sul "Universita degli Studi di Roma" cercherei di capire come mai nelle valutazioni ANVUR (che magari lasciano il tempo che trovano, ma visto che le hanno fatte e ci sono ce le dobbiamo tenere) la famosa "Università  degli Studi di Roma Unitelma Sapienza" sia stata valutata solo Dtel (punteggio 4,84, non proprio lusinghiero direi) mentre la scadente Uninettuno, che tanto "spaventa" l'OP abbia ricevuto una valutazione Btel (punteggio 6,70, pienamente soddisfacente e meglio di moltissime università  statali). Non è certo la dicitura sul pezzo di carta che qualifica, in meglio o in peggio, l'istruzione che tu ricevi, ma l'impegno che tu ci metti nello studio, sia che tu vada in una statale sia che decida per una telematica.

                    Quanto detto sopra vale anche per altre università  telematiche, prima fra tutte la Guglielmo Marconi (Marika scusami, lo so che arrivi dalla Marconi) che anche se ha cambiato nome, eliminando il termine "telematica" nei documenti ufficiali e sul sito internet e facendo sparire ogni riferimento alle sue "umili" origini, in base al suo DM istitutivo del 1 marzo 2004 rimane pur sempre una telematica, come riportato su tutti i documenti ufficiali MIUR.

                    Ma ci sono anche esempi che dimostrano il contrario, come l'Unifortunato (dove mi sono laureato io) piccola università  che nella sua sede di Benevento eroga, analogamente alla Marconi e all'Unicusano, gran parte degli insegnamenti anche in presenza: nei documenti ufficiali fino a qualche anno fa si definiva "Università  degli Studi Giustino Fortunato", ora da un paio d'anni, con la modifica del logo e dell'identità  visiva si definisce, orgogliosamente, "Università  telematica Giustino Fortunato", con la dicitura "telematica" scritta ben in grande che appare anche sui più recenti certificati e pergamene, senza che i suoi (pochi) studenti, per la maggior parte giovani neodiplomati, abbiamo mai pensato a rivolte, petizioni, messaggi sui social, assalti incendiari all'università  o cose simili, forse perché più impegnati a studiare e a costruirsi un futuro che a preoccuparsi di quanto viene scritto su di un pezzo di carta...



                    ma anche qui, come ha già  sottolineato qualcuno in questi giorni in un'altra sezione del forum, io dico, e so già  che queste mie affermazioni, e quanto scritto sopra, susciteranno un vero vespaio: ma se ti fa schifo o ti vergogni ad andare in una telematica (poi non so proprio per quale motivo), perché ci vai?

                    Vi ringrazio per le risposte. A me non importerebbe per niente il fatto che vi sia "telematica" nella dicitura e non importerebbe neanche nel resto d'Europa, ma in Italia sono piu "arretrati" da questo punto di vista e non vorrei mi potesse creare problemi, pur avendo io gia conseguito sia una laurea triennale che un master, quindi questa laurea sarebbe un plus. Anche io preferirei la statale, frequentando part time, ma purtroppo non so quando riusciro a tornare in Italia, ne quanto mi fermero a Praga, quindi la telematica mi sembra l'opzione migliore al momento. Il programma in inglese dell'Uninettuno mi sembra piu interessante e non mi importerebbe pagare 1200 euro in piu l'anno onestamente, se questo mi impedisse di dover tornare in Italia per sostenere gli esami (li risparmierei in viaggi). Diciamo che volevo capire principalmente questo.

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                    • #11
                      Se è un terzo titolo e sei residente all'estero a mio parere puoi tranquillamente fregartene della denominazione dell'ateneo, o magari potendo scegliere puoi cercare di minimizzare la cosa se proprio ti urta.

                      Personalmente la denominazione specifica della Nettuno non mi garba moltissimo; ritengo vada comunque valutato anche se una persona con questo titolo dovesse usarlo per un primo inserimento lavorativo o se lo utilizzerebbe per valorizzare la propria figura, nel primo caso guardano voto e ateneo, nel secondo si valuta l'insieme, quindi in una figura plurilaureata con esperienza risulterebbe un plus, o almeno così dovrebbe essere.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
                        Se è un terzo titolo e sei residente all'estero a mio parere puoi tranquillamente fregartene della denominazione dell'ateneo, o magari potendo scegliere puoi cercare di minimizzare la cosa se proprio ti urta.

                        Personalmente la denominazione specifica della Nettuno non mi garba moltissimo; ritengo vada comunque valutato anche se una persona con questo titolo dovesse usarlo per un primo inserimento lavorativo o se lo utilizzerebbe per valorizzare la propria figura, nel primo caso guardano voto e ateneo, nel secondo si valuta l'insieme, quindi in una figura plurilaureata con esperienza risulterebbe un plus, o almeno così dovrebbe essere.
                        Intanto, grazie anche per questa risposta.
                        Sicuramente sarebbe un plus, pero vorrei che comunque avesse un peso dato che il principale motivo per cui prenderei questa seconda laurea triennale (oltre al fatto che a me studiare piace) sarebbe avere una laurea in business/economia, che e una cosa molto richiesta in Italia (al momento ho solo un master a tema e sto studiando per la certificazione da project manager, oltre a lavorare nel settore). Infatti, il mio obiettivo sarebbe quello tra un paio di anni sicuramente di poter tornare. Volevo, in particolare, togliermi questo dubbio di poter fare gli esami presso l'ambasciata italiana, evitandomi il peso di dover andare in Italia ogni volta, e mi sembra che l'Uninettuno sia l'unica a dare questa possibilita al momento. Dell'Unitelma avevo valutato il nome scientifico e il fatto che fino a 25 anni la retta sia di sole 800 euro, ma i restanti 1200 li spenderei gia solo per tornare ogni volta a sostenere gli esami in Italia; inoltre, ha solo due "tipi" di economia e sono pura economia, mentre il corso offerto dall'UniNettuno, oltre ad essere in inglese, e piu orientato al Business.

                        P.S: Mi scuso sempre per gli orrori grammaticali e accenti mancanti, ma non riesco a farli con la keyboard inglese.

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