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L-16 Unitelma: suggerimenti e opinioni

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  • L-16 Unitelma: suggerimenti e opinioni

    Buonasera a tutti e grazie per avermi accolto nel vostro bel forum.
    VI illustro brevemente la mia situazione personale.
    Posseggo una laurea magistrale in geologia ed un dottorato di ricerca sempre in geologia conseguite presso la Sapienza "tradizionale".
    Attualmente lavoro a scuola a tempo indeterminato.

    Sarei interessato ad una triennale in L-16 al fine di partecipare ad concorsi pubblici per funzionario in altri enti della PA qualora, nel corso degli anni, non dovessi essere più in grado di reggere fisicamente il lavoro scolastico.

    In dettaglio vorrei chiedere:
    1) la preparazione che fornisce è di buon livello? Purtroppo non ho bisogno del pezzo di carta perché a scuola non esiste carriera interna (se non il concorso per DS di cui potete leggere sui giornali gli ultimi sviluppi)

    2) È possibile fare lo studente part-time come nelle università statali?

    3) è possibile preparare gli esami "alla vecchia maniera" sui manuali? Perché l'idea di sbobinarmi le video lezioni mi terrorizza e peraltro essendo fortemente miope mi stanco facilmente gli occhi

    4) gli esami sono orali e in presenza giusto?

    5) ci sono da fare tesine/relazioni? Io cerco una soluzione in cui mi studio il manuale vado a fare l'esame, mi fanno le domande e rispondo. L'idea di continuare a fare relazioni mi tedia.

    6) a livello pratico quale è la durata dell'anno accademico col fatto che ci si può iscrivere sempre?

    7) con quali enti è convenzionata Unitelma? Ho cercato ma non mi è stato possibile leggerlo.

    8) Ci sono costi "nascosti" oltre la retta?

    Per il momento grazie mille a tutti per la pazienza!

  • #2
    Benvenuto nel forum.

    Ti devo innanzitutto bacchettare perché evidentemente non hai seguìto il forum, altrimenti sapresti che la laurea magistrale non assorbe la laurea e quindi avresti specificato quale laurea hai conseguito prima della laurea magistrale, cosa che ti invito a fare dato che potrebbe essere dirimente al fine di verificare se tu possa accedere direttamente a un corso di laurea magistrale di area giuridico-politica anziché al corso L-16.

    Sarei interessato ad una triennale in L-16 al fine di partecipare ad concorsi pubblici per funzionario in altri enti della PA qualora, nel corso degli anni, non dovessi essere più in grado di reggere fisicamente il lavoro scolastico.
    Premesso che molti enti hanno anche funzionari geologi (in questo caso dovrebbero essere abilitati alla professione di geologo) o funzionari tecnici generici che possono essere anche laureati in Scienze geologiche, tu sei sicuro che, non riuscendo a reggere il lavoro di insegnante, ti ritroveresti a reggere quello di funzionario, magari in un ente locale?

    1) la preparazione che fornisce è di buon livello?
    Sì.

    a scuola non esiste carriera interna
    Nemmeno nel resto della PA.

    2) È possibile fare lo studente part-time come nelle università statali?
    Non in tutte le università statali è possibile. Unitelma Sapienza mi pare prima lo consentisse, adesso no. Comunque non conviene.

    3) è possibile preparare gli esami "alla vecchia maniera" sui manuali?
    Non solo c'è possibilità ma è fortemente incentivato.

    Perché l'idea di sbobinarmi le video lezioni mi terrorizza e peraltro essendo fortemente miope mi stanco facilmente gli occhi
    Sono già "sbobinate", nel senso che in allegato alle lezioni ti viene fornito del materiale didattico. A volte sono solo le slides proiettate dal docente stesso all'interno delle videolezioni, a volte sono dei riassunti, i quali comunque, se non nella forma quantomeno nella sostanza, corrispondono a quanto spiegato oralmente. I docenti di diritto tendono a essere particolarmente cavillosi e a chiedere cose che nei libri da loro consigliati (magari nelle note) trovi ma che a lezione non hanno detto; qualcuno dice che vogliono essere mostrati il volume originale, ma a me non è mai capitato.

    4) gli esami sono orali e in presenza giusto?
    Gli esami, come nelle università tradizionali, sono a discrezione del docente responsabile dell'insegnamento. Nella quasi totalità dei casi, come da tradizione sapientina, sono orali. Alcuni docenti fanno fare scritto seguìto da orale e i due eventi devono avvenire lo stesso giorno per regolamento. In particolare segnalo la Gulluscio, che sulla carta dice di fare scritto e orale ma poi nei fatti fa fare solo lo scritto poiché quando convoca all'orale si limita alla verbalizzazione. Talvolta è capitato che i candidati fossero solo cinque o sei e ha fatto fare solo l'orale, con risultati di gran lunga migliori rispetto alla media (è un esame che molti ripetono tre volte).
    In ogni caso le modalità di esame sono per regolamento identiche nella sede centrale e nei poli remoti. Ne deriva che, in caso di indisponibilità della commissione a muoversi, il collegamento tra esaminante e candidato avviene in modalità telematica con l'ausilio di strumentazione hardware e software messa a tal fine a disposizione dalla struttura. Talvolta, per gli scritti, vengono inviati docenti di altre discipline (di solito affini), i quali si consultano tramite strumenti telematici (anche il banale WhatsApp) per la correzione immediata degli elaborati. Non esiste, come càpita in altri atenei, che la vigilanza sulle prove scritte avvenga da parte di personale non universitario e comunque si deve trattare perlomeno di docenti a contratto e non tutors o personale tecnico-amministrativo e neanche cultori della materia o dottorandi (in altre telematiche invece la sede d'esame decentrata è considerata un mero punto di raccolta e poi gli elaborati vengono imbustati e spediti alla commissione; con questa scusa mettono a vigilare chiunque).
    Ovviamente per l'emergenza CoViD il collegamento tra lo studente e il docente o la commissione è avvenuto senza l'intermediazione del polo o dell'ateneo, dunque dalle rispettive abitazioni, ma non so dirti se questa modalità è proseguita.

    5) ci sono da fare tesine/relazioni?
    Mah; ricordo che un docente (che è morto) chiedeva di fare una tesina a casa (se non sbaglio non era neanche necessario sottoporgliela prima ma gliela si portava direttamente all'esame) che poi veniva presentata e discussa in sede d'esame e costituiva spunto da cui partire per le domande. Ma non è la norma.

    6) a livello pratico quale è la durata dell'anno accademico col fatto che ci si può iscrivere sempre?
    L'anno accademico va sempre da ottobre a giugno, con possibilità di sostenere gli esami in corso sino, se non ricordo male, a febbraio dell'anno solare successivo. Le tasse e i contributi però che io ricordi vanno ad anno solare (ad eccezione, ovviamente, della tassa regionale per il DSU).

    7) con quali enti è convenzionata Unitelma? Ho cercato ma non mi è stato possibile leggerlo.
    Scrivi a tasse@unitelmasapienza.it e/o a convenzioni@unitelmasapienza.it chiedendo se è ancora previsto il contributo agevolato per i dipendenti della pubblica amministrazione.

    8) Ci sono costi "nascosti" oltre la retta?
    Una volta per gli esami fuori sede dovevi pagare 30 euro al polo prima di iniziare l'esame; era un obolo che versavi al gestore del polo e infatti la ricevuta/fattura ti veniva rilasciata a nome del gestore del polo stesso (se non ricordo male, peraltro, era pure un importo assoggettato a IVA, ancorché già la comprendesse, in quanto veniva qualificato come una prestazione di servizi e non di qualcosa strettamente legato all'attività universitario, infatti non compariva in automatico nella dichiarazione dei redditi precompilata come spesa di istruzione e io mi sono guardato bene dal rendicontarla manualmente). Adesso hanno tolto anche quella. Va detto, comunque, che l'unica volta in cui io abbia sostenuto un esame in un polo non ho visto altri pagare; da ciò deduco che esistesse un abbonamento, o forse coloro che si erano immatricolati tramite il polo stesso non pagavano.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Grazie per la risposta.
      Dunque la laurea triennale è in geologia e la magistrale è sempre geologia così come il dottorato per cui posso fare solo la triennale visto che riparto da zero sostanzialmente.

      Per carriera intendo le progressioni verticali o le posizioni organizzative che a scuola semplicemente non esistono mentre in altri enti si(es. INPS di cui si ritrovano le domande su mininterno)

      Rifletto ancora un po' e poi vedrò il da farsi.

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      • #4

        Originariamente inviato da Francesco Godot Visualizza il messaggio
        posso fare solo la triennale visto che riparto da zero sostanzialmente.
        Falso.
        In base all'art. 6 del regolamento didattico, potresti accedere al corso LM-63 recuperando 40 crediti, anche meno se hai già qualche credito nel settore INF/01. Un altro utente del forum vi ebbe accesso senza obblighi formativi aggiuntivi in quanto laureato in Informatica (classe Scienze e tecnologie informatiche) grazie ai 40 crediti solo in questo settore (di quella lista può essere infatti rappresentato anche uno solo).

        Per carriera intendo le progressioni verticali
        Le progressioni verticali tutte interne sono sparite nel 2009, a causa di una riforma che fece Brunetta per recepire un orientamento della Corte costituzionale secondo cui il concorso interno non può essere annoverato nella nozione di concorso di cui all'art. 97 Cost. e vieppiù l'indulgenza per il personale interno rispetto ai titoli di studio richiesti a chi accede dall'esterno aggirerebbe il criterio di imparzialità e non sarebbe coerente con il principio di buon andamento al quale come sappiamo l'attività amministrativa deve conformarsi. Con la legge 150/2009, se non ricordo male, fu introdotta la possibilità di coprire il 50% dei posti mediante progressioni verticali purché il restante 50% fosse coperto dall'esterno, e comunque con gli stessi e identici requisiti. Alcune amministrazioni, in base a una interpretazione estensiva della norma, prevedevano nel piano dei fabbisogni che il 50% dei posti dovesse essere coperto da progressione e il 50% dall'esterno organizzando ai due fini procedure separate, con la prima interamente riservata e la seconda senza riserva dei posti.
        Con il Brunetta del governo Conte II, che era lo stesso ma diceva tutte altre cose, le progressioni verticali uscite dalla porta e sono state reintrodotte dalla finestra e si possono svolgere anche mediante procedure interamente riservate, ma comunque limitatamente al 50% dei posti da coprire nell'area o categoria. Inoltre è stata ripristinata la deroga al titolo di studio per l'accesso dall'esterno, ma gli anni maturati nella categoria immediatamente precedete devono essere 10 e non più 5. In compenso il diploma con 10 anni di servizio sostituisce non solo la laurea, ma anche la laurea magistrale, quindi la deroga è a due titoli di studio e non uno.
        Poi se tu vuoi entrare nella PA da funzionario di quale progressione parli? Non ho mai visto passaggi da funzionario a dirigente qualificati come progressioni e una riserva agli interni nei concorsi per dirigenti mi sarà capitata in 2 casi su 80.
        Vieppiù, tu essendo un insegnante di scuola secondaria su classe che richiede laurea dopo 5 anni di servizio puoi partecipare direttamente ai concorsi per la dirigenza, purché sia di ruolo al momento di presentare la domanda di concorso.

        o le posizioni organizzative che a scuola semplicemente non esistono mentre in altri enti si
        Durano 3 anni e sono paragonabili in tutto e per tutto alle funzioni obiettivo e alle funzioni strumentali nella scuola.

        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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