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Ingegneria informatica telematica

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  • Ingegneria informatica telematica

    Salve a tutti,
    come anticipato nel mio posto di presentazione, sono uno studente lavoratore attualmente iscritto presso un'università tradizionale, la Unimore.
    Ho passato con successo gli esami del primo e secondo anno, poi per esigenze famigliari e lavorative ho avuto una battuta d'arresto nello studio.
    Per questo mi stavo orientando verso un'università telematica richiedendo il riconoscimento dei CFU maturati.
    I miei dubbi riguardano principalmente il materiale didattico.
    La mia principale aspettativa nel passare ad una facoltà telematica è quella di avere un piano di studi chiaro e materiale didattico non dispersivo.
    Non sono alla ricerca di esami "facili" come contenuti, piuttosto facili come reperimento delle informazioni.
    Ovviamente dalle pubblicità tutto risulta fantastico, ma come ben sappiamo la realtà spesso è differente.
    La mia paura è quella di ritrovarmi con programmi non molto chiari, materiale didattico approssimativo e non curato, difficoltà tecniche e professori non disponibili.
    Per me andrebbe benissimo anche studiare sui libri, purché sia ben chiaro cosa studiare e magari avere le tracce di esami passati.
    La possibilità di avere un'app con tracking dei progressi sarebbe l'ideale.

    In definitiva volevo chiedere agli studenti, in particolare quelli di ingegneria, com'è strutturata l'area didattica della propria facoltà e se hanno riscontrato difficoltà tipo prenotazioni non rispettate, professori che "procrastinano" la tesi pur di farti pagare un anno in più, o disguidi simili.

    Grazie in anticipo

  • #2
    Buongiorno.

    Originariamente inviato da Lux Visualizza il messaggio
    famigliari
    L'aggettivo corretto è "familiare", perché deriva dal latino "familiaris" e non dall'italiano "famiglia", che deriva dal latino "familia".
    L'aggettivo "famigliare", ancorché tollerato dai vocabolarî più recenti, non è preferibile perché evidenzia l'ignoranza in fatto etimologico, tanto più che il parlante nella pronuncia nel 99% dei casi omette la g (e quindi se la mette per iscritto è perché erroneamente ritiene che l'aggettivo derivi da "famiglia").

    [uote]La mia principale aspettativa nel passare ad una facoltà telematica[/quote]
    Università telematica, non facoltà telematica.

    La mia paura è quella di ritrovarmi con programmi non molto chiari, materiale didattico approssimativo e non curato, difficoltà tecniche e professori non disponibili.
    A quanto mi risulta, tranne che alla Nettuno e, forse, alla Iul (ove attività interattive sono obbligatorie e se non vi partecipi non sei ammesso a sostenere l'esame), i programmi forniti presso tutte le università telematiche sono chiarissimi ed esaustivi e il materiale didattico è generalmente sufficiente a superare l'esame, anche se, talvolta, non completamente esaustivo, nel senso che non fornisce tutte le competenze necessarie a superarlo con un voto elevato, ma questo vale pure nelle università tradizionali se decidi di studiare dagli appunti che circolano tra gli studenti anziché dai libri. Peraltro in eCampus se ti limiti all'esame scritto non puoi andare oltre il 27.
    Docenti (non necessariamente professori) non disponibili purtroppo ci sono, anzi io mediamente alla Mercatorum ho riscontrato molta meno disponibilità rispetto a tutti gli altri atenei che abbia frequentato, anche perché detta università, come altre telematiche, gestisce tutto in maniera centralizzata e tende a intermediare anche i contatti con i docenti, che nelle università tradizionali (e in Unitelma Sapienza) avvengono direttamente (e questo vale anche per la tesi). Più disponibili sono i tutors, che spesso fanno anche da tramite per i docenti, che a volte hanno atteggiamenti più baronali di quelli riscontrabili in atenei mastodontici come la Federico II di Napoli, la Sapienza di Roma e la Statale di Milano..

    tracce di esami passati.
    La possibilità di avere un'app con tracking dei progressi sarebbe l'ideale.
    Qui pretendi troppo.

    com'è strutturata l'area didattica della propria facoltà
    Vogliamo smettere di usare il termine "facoltà" a sproposito?

    se hanno riscontrato difficoltà tipo prenotazioni non rispettate
    In quasi tutte le telematiche gli esami sono organizzati dalle università, cioè non sono rimessi all'organizzazione del singolo docente. E comunque, anche laddove non fosse così (vedi Unitelma Sapienza), si ha un grande rispetto per lo sudente lavoratore, dunque eventuali cambiamenti sono annunciati con largo anticipo e non vi sono sorprese dell'ultimo minuto.

    professori che "procrastinano" la tesi pur di farti pagare un anno in più
    Questo è un caso in cui l'intermediazione dell'ateneo viene in nostro aiuto.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Grazie per le precisazioni, sono orientato al cambio verso un'università telematica.
      In particolare sto valutando UniMarconi, che mi è sembrata nel piano di studi quello più interessante per le mie esigenze.
      Anche il riconoscimento dei CFU è stato interessante.

      Vogliamo smettere di usare il termine "facoltà" a sproposito?
      Qui mi rifaccio alla tua firma, quindi temo che non sia possibile accontentarti in questo.

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      • #4
        Originariamente inviato da Lux Visualizza il messaggio
        Qui mi rifaccio alla tua firma, quindi temo che non sia possibile accontentarti in questo.
        La facoltà è, o meglio era visto che non esiste più quasi in nessun ateneo, una struttura di raccordo di corsi di studio, suddivisione interna all'università.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Ciao,
          Io frequento Ing. Gestionale in Uninettuno. I programmi sono chiari anche se, per alcuni insegnamenti, il materiale fornito e' un po' carente e bisogna affidarsi ad altre fonti (ma questo mi e' successo anche nelle mie precedenti esperienze presso universita' statali). Gli esami non sono semplificati o a crocette come avviene in altre telematiche ma nulla e' insormontabile.
          Se la tua scelta sara' una telematica, il mio consiglio e' di farti fare la valutazione della carriera pregressa da piu' atenei e scegliere quello che ti garantisce il percorso piu' breve ed economicamente sostenibile.

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          • #6
            Originariamente inviato da Lux Visualizza il messaggio
            Salve a tutti,
            come anticipato nel mio posto di presentazione, sono uno studente lavoratore attualmente iscritto presso un'università tradizionale, la Unimore.
            Ho passato con successo gli esami del primo e secondo anno, poi per esigenze famigliari e lavorative ho avuto una battuta d'arresto nello studio.
            Per questo mi stavo orientando verso un'università telematica richiedendo il riconoscimento dei CFU maturati.
            I miei dubbi riguardano principalmente il materiale didattico.
            La mia principale aspettativa nel passare ad una facoltà telematica è quella di avere un piano di studi chiaro e materiale didattico non dispersivo.
            Non sono alla ricerca di esami "facili" come contenuti, piuttosto facili come reperimento delle informazioni.
            Ovviamente dalle pubblicità tutto risulta fantastico, ma come ben sappiamo la realtà spesso è differente.
            La mia paura è quella di ritrovarmi con programmi non molto chiari, materiale didattico approssimativo e non curato, difficoltà tecniche e professori non disponibili.
            Per me andrebbe benissimo anche studiare sui libri, purché sia ben chiaro cosa studiare e magari avere le tracce di esami passati.
            La possibilità di avere un'app con tracking dei progressi sarebbe l'ideale.

            In definitiva volevo chiedere agli studenti, in particolare quelli di ingegneria, com'è strutturata l'area didattica della propria facoltà e se hanno riscontrato difficoltà tipo prenotazioni non rispettate, professori che "procrastinano" la tesi pur di farti pagare un anno in più, o disguidi simili.

            Grazie in anticipo
            Ciao, per caso hai dato un'occhiata all'offerta formativa del PoliMi?

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            • #7
              Ciao Alessandrino,
              per quanto riguarda PoliMi ho visto da tempo che hanno a disposizione la triennale con formazione a distanza anche se non esce spesso tra le ricerche.
              Il costo è un po' altino, da quanto ricordo sono le consuete tasse universitarie aumentate di 1500 euro.
              Sembra comunque valida, anche se credo che sia una forma un po' mista, cioè un'impostazione tradizionale con dei supporti di didattica a distanza.
              Non so dire se meglio o peggio delle altre ma se ci sono studenti qui che possono dire la loro mi interesserebbe sentirli.

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              • #8
                Ciao,
                avendo una certa esperienza di corsi di laurea in ingegneria (e due lauree già in tasca) ti scrivo alcune considerazioni.

                Se io fossi nella tua situazione, con due anni (e relativi esami) già completati e il terzo da fare cercherei di fare uno sforzo per finire gli studi all'Unimore, che ormai conosci bene, a meno che il continuare lì sia diventato un ostacolo insormontabile per te. Se così fosse eviterei anche il Polimi, in quanto ti troveresti in una situazione analoga, con in più tasse altissime da pagare.

                Se vuoi passare ad una telematica ti suggerisco, come punto di partenza, di farti fare da tutte una prevalutazione dei CFU che ti verrebbero riconosciuti: le telematiche che offrono corsi di laurea in ingegneria informatica sono forse 6, quindi non sarebbe una grossa perdita di tempo.

                Da queste eliminerei in partenza (a meno che la prevalutazione non sia vantaggiosissima) quella più costosa, della quale non faccio il nome, e anche Uninettuno, che ha lezioni vecchie di vent'anni, materiale didattico scadente, professori irreperibili e che comunque richiede spesso di partecipare ad attività didattiche poco conciliabili con le esigenze chi lavora.
                Mi concentrerei invece su quelle che rimangono (Mercatorum, Cusano, Fortunato, Marconi), tenendo conto anche dei relativi piani di studio. Il materiale didattico è abbastanza buono per tutte, alcune sono università grandissime, altre invece università piccole, con poche centinaia di studenti e rapporti con i docenti molto più familiari.
                Anche il modo di fare esami cambia a seconda dell'università che andrai a scegliere: crocette, scritto oppure orale (o anche un mix di varie modalità); vedi tu come ti troveresti meglio.

                Altro elemento da considerare è l'anno accademico. Con alcune telematiche ti puoi iscrivere quando vuoi, con altre meglio iscriversi all'inizio dell'anno accademico, per non sprecare tempo e denaro.

                Se ti fai risentire quando avrai i risultati delle prevalutazioni, che di solito riesci ad avere in meno di una settimana, forse possiamo darti consigli più precisi.

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