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Il momento della scelta - scienze politiche e relazioni internazionali L36

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  • Il momento della scelta - scienze politiche e relazioni internazionali L36

    Buona sera a tutti e buon 2023,

    Prima di esporre la mia domanda introduco brevemente la mia situazione attuale al fine di rendere più chiaro il contesto:

    sono un ragazzo di 30 anni e attualmente lavoro presso un centro di ricerca internazionale.
    Nell'ultimo anno le mie mansioni lavorative sono notevolmente cambiate e ad oggi mi trovo a viaggiare molto per lavoro, soprattuto in paesi africani, nella quale sempre più spesso trovo a dovermi relazionare in maniera indipendente con gli enti presenti sul territorio.
    Maturando questa esperienza e , soprattutto, conscio di quanto mi appassioni, sono giunto alla conclusione di voler fare un investimento su me stesso e sulla mia crescita personale e di intraprendere un percorso di studio con l'obbiettivo di conseguire una laurea in "Scienze politiche e relazioni internazionali (L36)" , percorso di studi che potrebbe essermi d'aiuto a realizzare quello che è diventato il mio "sogno lavorativo" di un esperienza lavorativa in una NGO.

    Dopo aver escluso tra le possibili opzioni, per motivi di tempo e struttura della didattica, la frequentazione del corso presso l'Università di Genova (nonostante non fosse presente l'obbligo di frequenza), la mia scelta si è rivolta alle università telematiche nello specifico ho individuato le tre seguenti nella quali è presente il corso di studi a cui sono interessato:
    • Mercatorum
    • Unimarconi
    • Unicusano

    Vorrei chiedere se ci fossero utenti che hanno affrontato questo percorso di studi e potessero condividere con me quella che è stata la loro esperienza e personale opinione , in particolare sulla qualità del materiale didattico, sulla facilità di comunicare con i professori ( ho letto di alcune esperienze nella quale la comunicazione era quasi assente ) , e sulla qualità delle lezioni ( ho letto commenti non troppo entusiasmanti di professori che leggono a pappagallo le slide).


    Ringrazio tutti per il supporto

    Iacopo

  • #2
    Benvenuto nel forum e buon 2023, «ragazzo» – ma sarebbe meglio dire uomo – di trent'anni.

    Nell'ultimo anno le mie mansioni lavorative sono notevolmente cambiate e ad oggi mi trovo a viaggiare molto per lavoro, soprattuto in paesi africani, nella quale sempre più spesso trovo a dovermi relazionare in maniera indipendente con gli enti presenti sul territorio.
    Soprattutto (due t=) in paesi africani, nei quali sempre più spesso *

    un esperienza
    Un'esperienza

    Degli atenei da te nominati, ti sconsiglio la Cusano perché non ritengo valida la struttura del loro corso di laurea di classe L-36, il cui piano di studi non prevede neanche un insegnamento del settore SPS/04 (Scienza politica) obbligatorio (l'esame di Scienza politica è tra quelli a scelta). Buoni gli altri due.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Benvenuto nel forum e buon 2023, «ragazzo» – ma sarebbe meglio dire uomo – di trent'anni.


      Soprattutto (due t=) in paesi africani, nei quali sempre più spesso *


      Un'esperienza

      Degli atenei da te nominati, ti sconsiglio la Cusano perché non ritengo valida la struttura del loro corso di laurea di classe L-36, il cui piano di studi non prevede neanche un insegnamento del settore SPS/04 (Scienza politica) obbligatorio (l'esame di Scienza politica è tra quelli a scelta). Buoni gli altri due.
      Grazie per il benvenuto, e soprattutto per le correzioni sempre ben accette!

      Le mie attenzioni si sono focalizzate proprio sui due atenei da te indicati.

      Sicuramente la scelta Unimarconi è molto allettante per quanto concerne la rimozione della dicitura "telematica" dalla pergamena di laurea.
      Per quanto riguarda invece la fama di avere esami difficili ,a tratti quasi impossibili , non so cosa pensare (ho capito velocemente che leggere recensioni a riguardo non porta a nessuna conclusione) anche se abbastanza convinto che affrontando lo studio nel modo corretto difficilmente si andrà incontro a debacle roboanti, poi ovvio che tutto può sempre succedere.

      Per quanto riguarda l'aspetto didattico, considerando che vivo in Liguria e quindi per me sarà difficile usufruire delle sede centrale di Roma per eventuali esami orali (mi dispiace molto non poterne usufruire perchè personalmente trovo molto stimolante il dibattito e anche un ottimo allenamento per mantenere fresca e reattiva la nostra mente) , mi preoccupa non poco l'impostazione adottata dell'ateneo Mercatorum a risposta multipla, ma non vorrei fosse una mia presa di posizione ingiustificata.

      Sicuramente per quest'ultimo punto chi ha avuto un esperienza diretta potrà sicuramente dissipare i mie pregiudizi a riguardo.

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      • #4
        Ciao,
        Se la scelta e' ormai orientata per un'universita' telematica, io opterei per quella piu' economica, piu' comoda da un punto di vista logistico e che offra il maggior numero di appelli anno in modo da potermi organizzare al meglio (soprattutto se si e' spesso in viaggio)
        La laurea L-36 e' multidisciplinare, le materie sono tutte interessanti e assolutamente abbordabili. E' un corso bellissimo che potresti affrontare anche da non frequentante in qualsiasi ateneo statale.
        Lascia perdere altri aspetti di contorno (la scritta telematica sulla pergamena, il prestigio dell'ateneo, ecc..) che pesano solo se si e' giovanissimi, alla ricerca di uno stage o un primo impiego in realta' fortemente ambite.
        Anche io avrei piu' di una perplessita' sul sistema a quiz multipli.
        ​​​​​​

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        • #5
          Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
          Ciao,
          Se la scelta e' ormai orientata per un'universita' telematica, io opterei per quella piu' economica, piu' comoda da un punto di vista logistico e che offra il maggior numero di appelli anno in modo da potermi organizzare al meglio (soprattutto se si e' spesso in viaggio)
          La laurea L-36 e' multidisciplinare, le materie sono tutte interessanti e assolutamente abbordabili. E' un corso bellissimo che potresti affrontare anche da non frequentante in qualsiasi ateneo statale.
          Lascia perdere altri aspetti di contorno (la scritta telematica sulla pergamena, il prestigio dell'ateneo, ecc..) che pesano solo se si e' giovanissimi, alla ricerca di uno stage o un primo impiego in realta' fortemente ambite.
          Anche io avrei piu' di una perplessita' sul sistema a quiz multipli.
          ​​​​​​
          Ti ringrazio molto per aver condiviso la tua opinione.

          Sicuramente il viaggiare influisce in modo abbastanza rilevante, ma la mia remora nell'iscrivermi a un corso di laurea da non frequentante è che questo possa , in qualche modo, rendere più complicata la preparazione degli esami.
          Essendo il tipo di didattica frontale e non partecipando alle lezioni non vi è il rischio di perdere importanti nozioni ,introdotte durante le lezioni , che potrebbero non essere riportate nella documentazione fornita?

          Inoltre, sono completamente ignorante a riguardo, non so quanto completo sia il materiale fornito , sui vari "portale dello studente", almeno per Unige questo è il nome della sezione dedicata agli studenti, dagli atenei "tradizionali".
          Mentre per un ateneo telematico mi aspetto che la documentazione sia esaustiva , ovviamente con la possibilità poi di approfondire mediante testi consigliati.

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          • #6
            Originariamente inviato da iacopo992 Visualizza il messaggio
            Sicuramente la scelta Unimarconi è molto allettante per quanto concerne la rimozione della dicitura "telematica" dalla pergamena di laurea.
            E quindi? Devi costruire un altare, appenderci il pezzo di carta e metterti in adorazione ogni sera? O devi far stampare dei santini che riproducono la pergamena da distribuire ai tuoi amici e parenti?

            Pensi che non avere la dicitura "telematica" sulla pergamena di laurea di un'università telematica cambi qualcosa? O pensi che anche il più stupido dei recruiter sia così sprovveduto da non accorgersi che la Marconi è una telematica, quando basta scrivere il suo nome su google e la cosa ti viene ricordata su ogni ricerca delle prime 50 pagine (e pure dalla stessa Marconi sul proprio sito)?

            Ho isolato la frase quotata sopra perchè più o meno a cadenza trimestrale salta fuori su questo sito lo stesso problema... ora prendo i pop corn e mi metto comodo.

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            • #7
              In realtà nel caso della Mercatorum a mio avviso l'attributo de quo è neutralizzato dal complemento di specificazione «delle camere di commercio italiane». In ogni caso le differenze fondamentali sono le seguenti:
              • alla Mercatorum puoi decidere se sostenere gli esami scritti a crocette oppure orali. A Roma dovrebbero essere garantiti 6 appelli all'anno orali, in tutte le altre sedi solo 2 appelli, uno per materia + uno a settembre di recupero per ciascuna materia (in una sessione che dura qualche giorno in più). Siccome lo sblocco di ogni sede costa 150 euro anche se l'esame si svolge da remoto, i costi potrebbero lievitare di parecchio rispetto a quanto inizialmente preventivato. Inoltre a settembre finiscono le sessioni relative all'anno accademico; ciò significa che da ottobre in poi gli esami sono riferiti all'anno accademico successivo, laddove, invece, nella maggior parte delle università tradizionali l'ultimo appello utile dell'anno accademico 2022-2023 è almeno a gennaio 2023 (a Firenze febbraio, alla Federico II di Napoli marzo; con le proroghe CoViD, che la Mercatorum ha bellamente ignorato malgrado fossero vincolanti anche per gli atenei non statali, si è arrivati sino a settembre).
              • alla Marconi gli esami sono orali nella sede centrale, scritti secondo modalità e tempi definiti dal docente responsabile del singolo insegnamento nei poli remoti; gli esami svolti a distanza sono generalmente orali. Gli appelli garantiti in un anno sono ben 5 in tutte le sedi. Puoi scegliere una sola sede e a quel punto puoi sostenere gli esami sempre e solo lì (si può cambiare per eccezionali e comprovati motivi che devono essere ritenuti validi dall'ateneo e il cambio vale per tutto l'anno); forse la sede di Roma vale per tutti, ma non ne sono sicuro (casomai mi informo e te lo faccio sapere). Adesso non ricordo se si paga qualcosa per sostenere gli esami fuori sede; se non ricordo male c'è un supplemento sulle tasse che varia a seconda della sede (probabilmente varia in funzione della distanza da Roma).
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio

                E quindi? Devi costruire un altare, appenderci il pezzo di carta e metterti in adorazione ogni sera? O devi far stampare dei santini che riproducono la pergamena da distribuire ai tuoi amici e parenti?

                Pensi che non avere la dicitura "telematica" sulla pergamena di laurea di un'università telematica cambi qualcosa? O pensi che anche il più stupido dei recruiter sia così sprovveduto da non accorgersi che la Marconi è una telematica, quando basta scrivere il suo nome su google e la cosa ti viene ricordata su ogni ricerca delle prime 50 pagine (e pure dalla stessa Marconi sul proprio sito)?

                Ho isolato la frase quotata sopra perchè più o meno a cadenza trimestrale salta fuori su questo sito lo stesso problema... ora prendo i pop corn e mi metto comodo.
                Ciao AC1000,

                ti ringrazio per la risposta e per aver condiviso la tua idea, comprendo il tuo punto di vista e sono d'accordo con te, probabilmente è stato un mio errore l'aver riportato quella frase, che come giustamente ricordi, compare periodicamente nei topics di questo forum (del resto io ne sono venuto a conoscenza proprio leggendo i topics del forum).

                Diciamo che se investo tempo, sforzi e denaro sicuramente al termine del mio percorso di studi potrò ritenermi soddisfatto e fiero del mio risultato, senza dover venerare la pergamena ogni sera o dovermene vantare con famigliari e amici. Fatta questa precisazione, la scelta di un ateneo rispetto ad un altro tra i vari fattori di scelta, almeno per me, include anche il come viene valutato nel mondo esterno il titolo rilasciato ( quello che conta è il contenuto ma purtroppo anche l'aspetto ha il suo impatto), e a questo si voleva rifare la mia citazione che hai quotato; molto probabilmente ho considerato, ingenuamente, che tale dicitura omessa potesse essere un punto a favore nella scelta.

                Sinceramente non ho compreso la tua conclusione riguardo a prendere i popcorn e metterti comodo, come se tale risposta dovrebbe generare un qualche spettacolo a cui assistere.

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                • #9
                  Ho amici, specifico lavoratori a tempo pieno, che hanno frequentato chi Mercatorum, chi Marconi; per quanto mi è dato capire dalle loro esperienze, se sei un lavoratore opterei per Mercatorum. Io, ad esempio, da lavoratore sto frequentando l'ultimo anno di Ingegneria della Sicurezza (LM-26) in Pegaso e posso confermare che il metodo didattico di tale Università calza a pennello per noi lavoratori anche un pochetto avanti negli anni.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    In realtà nel caso della Mercatorum a mio avviso l'attributo de quo è neutralizzato dal complemento di specificazione «delle camere di commercio italiane». In ogni caso le differenze fondamentali sono le seguenti:
                    • alla Mercatorum puoi decidere se sostenere gli esami scritti a crocette oppure orali. A Roma dovrebbero essere garantiti 6 appelli all'anno orali, in tutte le altre sedi solo 2 appelli, uno per materia + uno a settembre di recupero per ciascuna materia (in una sessione che dura qualche giorno in più). Siccome lo sblocco di ogni sede costa 150 euro anche se l'esame si svolge da remoto, i costi potrebbero lievitare di parecchio rispetto a quanto inizialmente preventivato. Inoltre a settembre finiscono le sessioni relative all'anno accademico; ciò significa che da ottobre in poi gli esami sono riferiti all'anno accademico successivo, laddove, invece, nella maggior parte delle università tradizionali l'ultimo appello utile dell'anno accademico 2022-2023 è almeno a gennaio 2023 (a Firenze febbraio, alla Federico II di Napoli marzo; con le proroghe CoViD, che la Mercatorum ha bellamente ignorato malgrado fossero vincolanti anche per gli atenei non statali, si è arrivati sino a settembre).
                    • alla Marconi gli esami sono orali nella sede centrale, scritti secondo modalità e tempi definiti dal docente responsabile del singolo insegnamento nei poli remoti; gli esami svolti a distanza sono generalmente orali. Gli appelli garantiti in un anno sono ben 5 in tutte le sedi. Puoi scegliere una sola sede e a quel punto puoi sostenere gli esami sempre e solo lì (si può cambiare per eccezionali e comprovati motivi che devono essere ritenuti validi dall'ateneo e il cambio vale per tutto l'anno); forse la sede di Roma vale per tutti, ma non ne sono sicuro (casomai mi informo e te lo faccio sapere). Adesso non ricordo se si paga qualcosa per sostenere gli esami fuori sede; se non ricordo male c'è un supplemento sulle tasse che varia a seconda della sede (probabilmente varia in funzione della distanza da Roma).
                    Grazie mille Dottore per la tua preziosa analisi, mi sto sempre più convincendo di proseguire con la scelta Marconi, per di più entrambe le sedi di esame distano da me 75 Km quindi anche il fatture distanza diventa ininfluente nella scelta.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Voltaire Visualizza il messaggio
                      Ho amici, specifico lavoratori a tempo pieno, che hanno frequentato chi Mercatorum, chi Marconi; per quanto mi è dato capire dalle loro esperienze, se sei un lavoratore opterei per Mercatorum. Io, ad esempio, da lavoratore sto frequentando l'ultimo anno di Ingegneria della Sicurezza (LM-26) in Pegaso e posso confermare che il metodo didattico di tale Università calza a pennello per noi lavoratori anche un pochetto avanti negli anni.
                      Ciao Voltaire,

                      Con metodologia didattica intendi come è strutturato il materiale di studio (dispense, videolezioni, ecc.) o solo la tipologia di esame a risposta multipla?

                      Nel caso ti riferissi anche alla metodologia di esami ti posso chiedere perchè ritieni calzi a pennello per noi lavorati?

                      Per curiosità e per capire meglio mi sono iscritto sui canali Telegram del corso di studi L-36 di Mercatorum e Marconi, la prima differenza che ho notato , non proprio positiva secondo me, è che la quasi totalità degli studenti di Mercatorum presenti sul gruppo studia e basa la preparazione degli esami principalmente sulle banche dati delle domande. ( mi sembra uno studio più di memoria che di comprensione dei concetti )

                      Ti ringrazio molto

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                      • #12
                        Con Mercatorum (ed anche con Pegaso) è sufficiente studiare il materiale disponibile in piattaforma (lezioni + dispense pdf) in Marconi, per quanto mi risulta, non è quasi mai sufficiente studiare con il solo materiale online a disposizione dello studente ma è necessario integrare con i testi consigliati (che poi nella realtà quindi tanto consigliati non sono....). Ciò oltre ad essere un ulteriore e non trascurabile costo risulta essere anche, sempre a mio avviso, un ulteriore "dispendio" di energie e di tempo. Inutile dire che, molto spesso, un lavoratore, magari pure con famiglia e figli, possiede scarse disponibilità di energie e, soprattutto, di tempo; il tutto, ovviamente, è soggettivo.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Voltaire Visualizza il messaggio
                          Con Mercatorum (ed anche con Pegaso) è sufficiente studiare il materiale disponibile in piattaforma (lezioni + dispense pdf) in Marconi, per quanto mi risulta, non è quasi mai sufficiente studiare con il solo materiale online a disposizione dello studente ma è necessario integrare con i testi consigliati (che poi nella realtà quindi tanto consigliati non sono....). Ciò oltre ad essere un ulteriore e non trascurabile costo risulta essere anche, sempre a mio avviso, un ulteriore "dispendio" di energie e di tempo. Inutile dire che, molto spesso, un lavoratore, magari pure con famiglia e figli, possiede scarse disponibilità di energie e, soprattutto, di tempo; il tutto, ovviamente, è soggettivo.
                          Grazie mille Voltaire, sicuramente quelli da te indicati sono punti molto importanti, perchè l'entusiamo iniziale può svanire molto presto se ci si ritrova a scalare una montagna insormontabile ( anche se molto motivati e pronti alla sfida)

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                          • #14
                            Un ultimo appunto. In Pegaso per effettuare l'esame, oltre a visionare l'80% delle videolezioni, devi vederti approvata (quindi devi superare) una prova scritta obbligatoria, in Mercatorum è sufficiente visionare l'80% delle videolezioni in quanto le prove scritte sono opzionali e, se superate, permettono di conseguire fino a 2 punti aggiuntivi al voto di esame (in Pegaso niente punti suppletivi). Per esperienza ti posso confermare che alcune prove scritte in Pegaso sono veramente ardue. Nella laurea L-7 posso citarti le FAMOSE prove obbligatorie di architettura tecnica (ICAR/10) del prof. Iovino, la prova di scienza delle costruzioni (ICAR/08) e la prova di tecnica delle costruzioni (ICAR/09). Nella laurea magistrale LM-26 posso citarti la prova di progetto e prevenzione incendi (ICAR/10), la prova di strutture in zona sismica (ICAR/09), la prova di sicurezza delle fondazioni in zona sismica (ICAR/07) e la prova di impianti termotecnici (ING-IND/10). Tutte le predette prove mi sono risultate impegnative, difficili e per nulla scontate.
                            Ultima modifica di dottore; 06-01-2023, 10:38. Motivo: eliminate due virgole che sovvertivano il concetto che l'autore intendeva esprimere

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                            • #15
                              Originariamente inviato da iacopo992 Visualizza il messaggio

                              Sinceramente non ho compreso la tua conclusione riguardo a prendere i popcorn e metterti comodo, come se tale risposta dovrebbe generare un qualche spettacolo a cui assistere.
                              Ciao iacopo992,

                              la mia era una battuta, naturalmente non rivolta a te, in quanto, come da consolidata tradizione di questo forum, nei prossimi giorni molto probabilmente spunteranno i marconiani che, vantandosi di non avere la dicitura "telematica" sul pezzo di carta, cercheranno di dimostrare che la Marconi è "meno telematica" delle altre, e a loro poi si aggiungeranno i soliti della serie "...la mia pergamena è più pergamena della tua..."

                              Purtroppo ho notato, anche in persone insospettabili, quella che la letteratura medico-scientifica riporta come "sindrome del pezzo di carta", caratterizzata da stati di ansia, cefalee, vomito, inappetenza, la quale talvolta, nei casi più gravi, si tramuta in sindromi ossessivo-compulsive associate a complessi di inferiorità, sindromi osservate con maggior frequenza in laureati di università telematiche sulla cui pergamena compare la famigerata scritta.
                              Casi più lievi sono stati osservati anche in ex studenti dell'Università di Perugia, la cui laurea era "troppo nera" e causava incubi notturni, o dell'Università del Salento, ai quali il "cartoncino" di presunta bassa qualità su cui era stampata la laurea ha provocato strani fenomeni di allergia, ma spulciando in rete (avendo tempo da perdere) si trovano numerosi altri casi ampiamente documentati.
                              La stessa Università di Verona ha cercato di venire in aiuto ai casi più disperati, proponendo loro una pergamena "deluxe" in versione stampata manualmente a torchio da abili artigiani, ovviamente con adeguato esborso in denaro. Altre università, consce della gravità del problema, si stanno attrezzando in tal senso.
                              In questi casi la rete può venire in aiuto: ricordo che qualche tempo fa mi sono casualmente imbattuto in una sorta di blog che consigliava ai potenziali studenti le migliori università, non in base a quisquilie come la qualità della didattica o dei docenti, ma in base alla "bellezza" della pergamena.

                              Ora riprendo i pop corn.

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