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Università Telematica o Pubblica con Cepu?

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  • Università Telematica o Pubblica con Cepu?

    Buonasera,

    Mi sono iscritto da poco sul sito perchè sono in cerca di suggerimenti.
    Ho 35 anni e gli ultimi dieci li ho trascorsi lavorando come Store Manager nella grande distribuzione.
    Dopo il diploma al liceo scientifico ho effettuato l'iscrizione all'università pubblica alla facoltà di Ingegneria Elettronica senza conseguire la laurea ma avendo dato sei materie fra cui Analisi Matematica 1, Fisica 2, Economia, Geometria, Fondamenti d'Informatica 2 ed Inglese.
    Da un pò di tempo a questa parte ho maturato l'idea che sarebbe il caso di riprendere gli studi dando seguito alle competenze che ho acquisito durante gli anni di lavoro.
    Sono propenso a scegliere una facoltà di economia, magari nel settore dell'era digitale e management che mi ha sempre appassionato.
    Vorrei studiare per acquisire delle solide competenze ma non mi metto sui libri da parecchio e non vorrei perdere troppo tempo con l'università statale o conseguire una laurea telematica senza avere la certezza di aver studiato come si deve.
    Dopo la triennale ho già l'dea di andare all'estero per un master e dare seguito agli studi ma la prima laurea credo sia il caso di prenderla vicino casa per contenere i costi.
    A questo punto la mia decisione ricade su due opzioni:

    1) Conseguire una laurea telematica che sicuramente otterrei in tre anni(se mi convalidassero le materie anche in due) ma che non mi darebbe la certezza di aver acquisito un metodo di studio e delle competenze solide.

    2) Iscrivermi all'università pubblica chiedendo aiuto a Cepu o qualcosa di simile che mi aiuterebbe ad apprendere un metodo universitario e mi darebbe la consapevolezza di aver conseguito una laurea di tutto rispetto.

    Ovviamente, a 35 anni la mia priorità è non perdere troppo tempo conseguendo la laurea nel più breve tempo possibile e capire se effettuare un tale investimento possa avere un senso.

    Grazie

  • #2
    Salve,

    qui siamo un tantino sul confuso e sull'incoerente a mio parere,
    here's the thing:

    Vorrei studiare per acquisire delle solide competenze ma non mi metto sui libri da parecchio e non vorrei perdere troppo tempo con l'università  statale o conseguire una laurea telematica senza avere la certezza di aver studiato come si deve.

    Conseguire una laurea telematica che sicuramente otterrei in tre anni(se mi convalidassero le materie anche in due) ma che non mi darebbe la certezza di aver acquisito un metodo di studio e delle competenze solide.
    Qui non si capisce se svaluti le telematiche in genarale o che cosa.

    2) Iscrivermi all'università  pubblica chiedendo aiuto a Cepu o qualcosa di simile che mi aiuterebbe ad apprendere un metodo universitario e mi darebbe la consapevolezza di aver conseguito una laurea di tutto rispetto.
    Qui proprio non ci siamo, questa è proprio da escludere, l'unica cosa che imparerai con questo metodo sarà  come svuotare il conto in banca inutilmente; non vedo come tu possa apprendere metodo di studio dal CEPU e non imparare correttamente ad applicarti in uni telematica.

    In ogni caso il metodo non te lo insegnano, devi trovare tu un tuo metodo e capire come la tua mente funziona al meglio.


    Ovviamente, a 35 anni la mia priorità  è non perdere troppo tempo conseguendo la laurea nel più breve tempo possibile e capire se effettuare un tale investimento possa avere un senso
    Anche qui sono perplesso perché parli di solida preparazione dicendo di non avere un metodo e dicendo di voler finire prima possibile, non c'è un gran filo conduttore tra queste cose, se quel che serve è il pezzo di carta basta andare a "crocettare" senza pretese e in tre anni passa la paura, ma di tutte queste una devi sceglierne e sinceramente sembri abbastanza confuso.

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    • #3
      Se non fossi stato abbastanza confuso probabilmente non avrei chiesto il parere di persone più competenti di me.

      Le tue risposte non sono di molto aiutato perchè stanno a sottolineare il mio stato di confusionale(di cui già  sono a conoscenza) e nient'altro.

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      • #4
        Ciao. Benvenuto nel forum.

        1. Le università  telematiche sono pubbliche. Pubblico non vuol dire statale.
        2. La facoltà  di Ingegneria elettronica non esiste, e se pure esistesse sarebbe solo l'organo di raccordo del corso di laurea cui tui ti eri iscritto.
        3. Po' si scrive con l'apostrofo e non con l'accento, essendo un'apocope.
        4. Anche facendo finta che le facoltà  esistano ancora dappertutto, essere iscritti alla facoltà  di Economia non significa niente. Pensa alla facoltà  di Economia della Universitas Mercatorum, la quale offre, nel primo ciclo, un corso di laurea della classe di Scienze dell'economia e della gestione aziendale, uno della classe di Scienze della comunicazione, uno della classe di Sociologia, uno della classe di Scienze politiche e delle relazioni internazionali, uno della classe di Scienze della mediazione linguistica, uno della classe di Ingegneria industriale e uno della classe di Scienze dei servizi giuridici. Ti sembrano tutti la stessa cosa? Ovviamente no.
        5. Le lauree telematiche non esistono. Sono lauree come tutte le altre.
        6. Chi ti ha detto che alle università  telematiche non si acquisiscono metodo di studio e competenze solide? Il metodo di studio è una cosa strettamente personale, che non certamente insegnano i docenti in un'aula fisica (a parte il fatto che con i correnti chiari di luna ancora almeno per quest'anno le università  tradizionali faranno didattica prevalentemente a distanza). Quanto alle competenze solide, ci sono università  come la Marconi e Unitelma Sapienza, e probabilmente anche Nettuno, in cui i docenti sono mediamente piuttosto esigenti e stretti di voti e i programmi non sono affatto più leggeri rispetto a quelli delle università  statali, anzi forse a parità  di crediti in Unitelma Sapienza sono mediamente più corposi. Non conosco bene la realtà  della Fortunato e quella della San Raffaele, ma sospetto che sia la stessa cosa. Quanto alla Iul, è semplicemente la riproposizione telematica dell'Università  degli studi di Firenze. Pegaso e Mercatorum, a parte la modalità  di esame a crocette (che facilita probabilmente l'ottenimento della sufficienza, mentre al contempo complica la possibilità  di superare l'esame con il massimo), non è che abbiano programmi ridotti, eh. Tra l'altro oramai cambiano la banca dati a ogni appello. Sulla Cusano non ti so dire, mentre per quanto riguarda la eCampus sto seguendo da alcune settimane un gruppo di studenti su Facebook dal quale ho appreso che ufficialmente il regolamento parlava di 23 domande a risposta chiusa e 2 a risposta aperta, ma non era mai stato applicato perché nei fatti c'erano sempre 30 domande a risposta chiusa prelevate da delle banche dati che loro chiamano «panieri». Sennonché con l'emergenza covid-19 pare che, nonostante tutti i sistemi di sicurezza adottati (che rasentano la paranoia, a quello che ho potuto leggere), c'è stato un aumento medio dei voti, quindi a partire da questo mese (o forse dallo scorso settembre) hanno introdotto un nuovo regolamento che prevede tassativamente 23 domande a risposta chiusa e 2 a risposta aperta e che queste ultime possono valere al massimo 2 punti cadauna, cosicché per avere un voto superiore al 27 sarà  obbligatorio richiedere l'orale integrativo, che è sempre stato previsto ma che a quanto pare prima del lockdown non faceva nessuno. L'integrazione orale può essere anche prescritta a insindacabile giudizio del docente e se si rifiuta viene annullato l'intero esame. Ci sono sia controlli automatizzati, sia i controlli in differita sulle registrazioni sia una specie di assistente (non ho capìto se un tutor, un cultore della materia o cosa e non ho compreso se si tratta di un soggetto deputato al mero controllo oppure un membro della commissione) che verifica l'aula virtuale in tempo reale e, inoltre, è stato introdotto per sostenere gli esami un apposito software, che si chiama proprio "lockdown", che bloccherebbe la possibilità  di utilizzare qualsiasi altra applicazione del computer durante la prova. Sembra che questo sistema sia particolarmente invasivo, oltre che contrario alle prescrizioni e alle indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali: modificherebbe permanentemente la configurazione della macchina, lasciando pesanti tracce nel file di registro anche dopo la rimozione; non può essere adoperato su terminali di rete locale di cui non si è amministratori (tipicamente, un dispositivo utilizzato per lavoro); viene letto dai programmi antivirus et similia come malware; consentirebbe a non meglio precisati soggetti dell'ateneo di verificare durante tutta la durata della prova il desktop e l'intero contenuto di ciascun computer connesso, tipo programmi di teleassistenza (vedi TeamViewer) ma con l'aggravante di agire sottotraccia (lo studente vedrebbe solo la schermata dell'esame, bloccata, mentre l'operatore da remoto potrebbe navigare senza che lui se ne accorga).
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Ringrazio il dottore per le ampie argomentazioni e precisazioni ad ogni modo credo di dover rispiegare meglio le mie perplessità .

          Oltre dieci anni fa ero iscritto alla laurea di Ingegneria Elettronica dove ho conseguito 6 materie che mi permetterebbero di recuperare qualche CFU(Spero).

          Oggi, a 35 anni vorrei iscrivermi ad una facoltà  di Economia ma non credo di avvalermi di un buon metodo di studio.

          1.L'università  telematica sulla quale mi vorrei orientare è la Mercatorum per una questione logistica e perchè in questa facoltà  è presente un indirizzo di studi di mio interesse che è Gestione d'Impresa, indirizzo Economia Digitale.

          2.L'altra alternativa è l'iscrizione ad un'università  statale in Management d'Impresa chiedendo aiuto a Cepu per un periodo di tempo limitato dato che non mi metto sui libri da un Po'.

          Ho appreso il concetto che le lauree telematiche sono lauree come tutte le altre...

          Ma una laurea conseguita ad un'Università  statale potrebbe avere un valore ed un peso diverso rispetto a quella conseguita telematicamente?

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          • #6
            Originariamente inviato da Pier Visualizza il messaggio
            Oggi, a 35 anni vorrei iscrivermi ad una facoltà  di Economia ma non credo di avvalermi di un buon metodo di studio.
            Ribadisco che nelle facoltà  di Economia, laddove ancora esistenti, sono attivi corsi di laurea pure in Mediazione linguistica, Ingegneria e Scienze e tecniche psicologiche.
            Semmai tu intendi iscriverti a un corso di laurea di à mbito economico (e/o aziendale).

            1.L'università  telematica sulla quale mi vorrei orientare è la Mercatorum per una questione logistica e perchè in questa facoltà  è presente un indirizzo di studi di mio interesse che è Gestione d'Impresa, indirizzo Economia Digitale.
            In questa università , non in questa facoltà . Comunque devi guardare principalmente la classe (che determina il valore legale del titolo rilasciato) e gli esami, non i nomi dei corsi e dei curricula, che possono risultare fuorvianti.

            2.L'altra alternativa è l'iscrizione ad un'università  statale in Management d'Impresa chiedendo aiuto a Cepu per un periodo di tempo limitato dato che non mi metto sui libri da un Po'.
            Io mi metterei a studiare da solo, aiutandomi con videolezioni (anche reperite tramite YouTube) e appunti scovati in Rete; se poi dovesse andare male ci sono organizzazioni in cui poter prendere lezioni private (non necessariamente il Cepu), oppure singoli insegnanti privati.

            Ma una laurea conseguita ad un'università  statale potrebbe avere un valore ed un peso diverso rispetto a quella conseguita telematicamente?
            Oggettivamente no, soggettivamente sì. Vale a dire che, laddove la laurea è presa in considerazione in termini meramente oggettivi (i.e. nei concorsi pubblici), non ha alcuna rilevanza il soggetto che l'ha rilasciata, purché legalmente abilitato a rilasciare titoli universitari. Laddove invece hai a che fare con procedimenti meramente discrezionali (tipicamente, per le assunzioni nel settore privato, ad eccezione che per attività  che richiedono un'abilitazione), allora il blasone dell'ateneo potrebbe contare, poiché coloro che devono valutare potrebbero avere dei pregiudizi. Ma stiamo parlando di pregiudizi che variano localmente e probabilmente anche da persona a persona e, pertanto, lasciano il tempo che trovano. Per quelli generali ti posso dire che se vai nei corridoà® delle università  di Palermo e Catania sentirai dirne di ogni colore a proposito delle università  del Nord: regalano le lauree, quelli che vanno al Nord a studiare è perché qui non ce l'avrebbero fatta etc.. A Napoli poi è bellissimo perché ci sono 5 università  (a parte la Pegaso) e quelli della Vanvitelli parlano male di quelli della Suor Orsola, quelli della Suor Orsola parlano male di quelli dell'Orientale, quelli dell'Orientale parlano male di quelli della Parthenope e tutti parlano male della Federico II, i quali a loro volta parlano male di tutti gli altri perché si ritengono superiori. Poi vai al Nord e scopri che per loro l'università  di Napoli è una sola e se becchi quelli cui è instillato il complesso di inferiorità  alla nascita ti dicono che lì le lauree si vendono, se invece becchi quelli che credono di essere bene informati e hanno sentito parlare della Federico si formano un preconcetto positivo senza accorgerti che magari tu ti sei laureato alla Sun (attuale Vanvitelli), un po' come a Milano alcuni pensano che la Bicocca, siccome è statale, sia una sede della Statale.
            Intanto ti posso dire che le università  partenopee non sono particolarmente attrattive nei confronti di studenti del Centro e del Nord (vi sono più iscritti stranieri che provenienti dal nord del Tronto e del Liri-Garigliano), però ”“ guarda caso ”“ la Pegaso ha migliaia di iscritti piemontesi, lombardi, veneti ed emiliano-romagnoli; ora con questo non voglio dire che alla Pegaso vendano o regalino i titoli o che laurearsi lì sia particolarmente facile, ma intanto queste persone alla Federico II, all'Orientale, alla Parthenope, alla Vanvitelli e alla Sob non vanno. Quindi il mio consiglio è il seguente: frégatene, dei pregiudizi, e pensa a ciò che sia meglio per te. La Mercatorum, al netto di qualche problema organizzativo, non è una cattiva università  e, al di là  della partnership con la Pegaso (ma anche con la Parthenope), rimane l'ateneo ufficiale del sistema camerale.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Ribadisco che nelle facoltà  di Economia, laddove ancora esistenti, sono attivi corsi di laurea pure in Mediazione linguistica, Ingegneria e Scienze e tecniche psicologiche.
              Semmai tu intendi iscriverti a un corso di laurea in à mbito economico (e/o aziendale).
              Esatto. Intendo iscrivermi ad un corso di laurea in ambito economico e management ed ho notato che su Mercatorum vi sono diversi indirizzi che potrebbero interessarmi fra cui Satatutarium, Economia Digitale, Marketing e Vendite.

              In questa università , non in questa facoltà . Comunque devi guardare principalmente la classe (che determina il valore legale del titolo rilasciato) e gli esami, non i nomi dei corsi e dei curricula, che possono risultare fuorvianti.
              Cosa intendi quando affermi che dovrei guardare la classe e gli esami e non i nomi dei corsi?

              Io mi metterei a studiare da solo, aiutandomi con videolezioni (anche reperite tramite YouTube) e appunti scovati in Rete; se poi dovesse andare male ci sono organizzazioni in cui poter prendere lezioni private (non necessariamente il Cepu), oppure singoli insegnanti privati.
              L'unico che mi è venuto in mente è Cepu poichè il più pubblicizzato. Ti scrivo dalla Provincia di Messina, sapresti in caso indicarmi a chi potrei rivolgermi se volessi essere seguito da un'organizzazione diversa da Cepu?

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              • #8
                [QUOTE=Pier;17673]Esatto. Intendo iscrivermi ad un corso di laurea in ambito economico e management ed ho notato che su Mercatorum vi sono diversi indirizzi che potrebbero interessarmi fra cui Satatutarium, Economia Digitale, Marketing e Vendite.[/quote,]
                Il corso di laurea si chiama Gestione d'impresa e ha un unico curriculum con tre piani di studio consigliati: il piano statutario, il piano Economia digitale e il piano Marketing e vendite.

                Cosa intendi quando affermi che dovrei guardare la classe e gli esami e non i nomi dei corsi?
                Con il vecchio ordinamento i corsi di laurea erano approvati con decreto ministeriale (sino al 1990 erano proprio istituiti dal Ministero, fatte salve le prerogative degli istituti universitari a ordinamento speciale) e si tenevano presso le facoltà . Il valore legale di un titolo dipendeva dalla sua denominazione e da eventuali decreti di equipollenza. In alcuni casi addirittura a incidere sul valore legale di una laurea era la facoltà  che lo rilasciava (ad esempio l'ordinamento della professione di ingegnere prevedeva che potessero accedere all'esame di Stato abilitante a tale professione i titolari di qualsiasi laurea rilasciata dalla facoltà  di Ingegneria).
                Con il nuovo ordinamento le università  sono diventate autonome nel progettare i corsi di studio. Pertanto per le lauree e le lauree magistrali (e le vecchie lauree specialistiche) è stato introdotto un sistema di classificazione: ai sensi dei DD.MM. 509/1999 e 270/2004, tutti i titoli rilasciati nell'à mbito di una stessa classe hanno identico valore legale, indipendentemente dalle rispettive denominazioni e dai contenuti.
                Esempio: nell'anno 2004, la laurea in Scienze e tecnologie della comunicazione musicale rilasciata dalla facoltà  di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università  degli studi di Milano, la laurea in Media e giornalismo "Adriano Olivetti" rilasciata dalla facoltà  di Scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università  degli studi di Firenze, la laurea in Scienze umanistiche per la comunicazione rilasciata dalla facoltà  di Lettere e filosofia della stessa Università  degli studi di Firenze e la laurea omonima rilasciata dalla facoltà  di Lettere e filosofia dell'Università  degli studi di Milano, la laurea in Linguaggi dei media rilasciata dalla facoltà  di Lettere e filosofia dell'Università  cattolica del sacro cuore, la laurea in Scienze della comunicazione rilasciata dalla facoltà  di Lettere e filosofia della medesima Cattolica, la laurea in Comunicazione e società  rilasciata dalla facoltà  di Scienze politiche dell'Università  degli studi di Milano e le varie lauree in Scienze della comunicazione o in Scienze e tecnologie della comunicazione e denominazioni simili rilasciate dalle facoltà  di Lettere e filosofia, Scienze della formazione (ex Magistero), Lingue e letterature straniere, Scienze della comunicazione, Scienze della comunicazione e dello spettacolo, Sociologia e Scienze politiche di gran parte delle università  d'Italia avevano tutte eguale valore legale, in quanto afferenti a quella che allora era la classe 14. Viceversa, la laurea in Scienze politiche per il giornalismo rilasciata dalla facoltà  di Scienze politiche dell'Università  degli studi di Messina, pur avendo un piano di studi molto simile a quello della suddetta laurea in Media e giornalismo, aveva un diverso valore legale in quanto afferente alla classe 15. Questo significa che con la laurea in Media e giornalismo era possibile accedere ai concorsi di cui alla legge 150/2000 e al DPR 422/2001, con la laurea in Scienze politiche per il giornalismo a quelli per funzionario / istruttore direttivo giuridico-amministrativo. Il valore legale è la capacità  del titolo di produrre effetti giuridici, ed è una cosa diversa dal contenuto ai soli effetti accademici. Agli effetti accademici, se un laureato in Media e giornalismo a Firenze si iscriveva a Scienze politiche per il giornalismo a Messina per conseguire quest'ultima come seconda laurea facilmente gli convalidavano il 100% dei crediti ad eccezione di quelli per la tesi, mentre se avesse voluto conseguire come seconda laurea Scienze umanistiche per la comunicazione sempre a Firenze sarebbe riuscito a ottenere non più di 30-40 crediti di abbreviazione di corso, facciamo 50 con gli esami a scelta (tieni presente che un anno sono 60 crediti).

                L'unico che mi è venuto in mente è Cepu poichè il più pubblicizzato. Ti scrivo dalla Provincia di Messina, sapresti in caso indicarmi a chi potrei rivolgermi se volessi essere seguito da un'organizzazione diversa da Cepu?
                Nel territorio della ex provincia regionale di Messina (sostituita nel 2015 dalla città  metropolitana di Messina) sicuramente ci sarà  gente che darà  lezioni private, soprattutto nei centri più importanti. In ogni caso pensare di farsi dare una mano per tutti gli esami è semplicemente folle; ti costerebbe un patrimonio. Hai così paura di provare a individuare un metodo in autonomia?
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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