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Consigli Mercatorum/Pegaso, dubbi

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  • Consigli Mercatorum/Pegaso, dubbi

    Buonasera a tutti,

    Mi scuso già  in anticipo se il mio post potrà  sembrare molto confusionario ma è il motivo per cui sono qui a chiedere un consiglio.. .
    Dopo aver valutato bene quelle che sono le mie affinità  in merito ai vari corsi di laurea, sono dinanzi a un bivio tra Scienze della formazione (Pegaso) e scienze e tecniche psicologiche (Mercatorum).
    Ho tante domande a riguardo, parto dal presupposto che:
    Scienze della formazione, anche se le discipline mi appassionano meno, potrebbe offrirmi più sbocchi (relativamente.)
    Scienze e tecniche psicologiche, come in molti sanno, è piuttosto vincolante senza proseguire con una magistrale, eppure le discipline mi appassionano a 360 gradi.

    Per quanto riguarda scienze della formazione, ho sentito vari pareri in merito la Pegaso, e molti mi hanno detto che al 2/3 anno, ci sono solo n. 1 appelli per materia, il che se dovesse succedere una bocciatura, si è costretti a sbloccare un‘altra sede (150€) per evitare di trascinarti la materia all‘anno seguente.
    Da quest‘ottica, la Mercatorum mi sembra molto più organizzata, con 1 appello ogni mese (approx.) e gli appelli di recupero a settembre, per tutti gli anni.

    Inoltre avrei una domanda per quanto riguarda la Mercatorum: una volta completati i 3 anni, dopo aver preparato la tesi, quest‘ultima viene discussa e vi è una proclamazione come succede alla Pegaso? Con la cerimonia? Come funziona la prova finale?

    Da un lato vorrei tanto fare Psicologia, con tutte le discipline che mi appassionano, ma con la consapevolezza che sarò penalizzato in termini di carriera. Dall‘altro mi trovo con Scienze della formazione, sicuramente più spendibile sul mercato, ma con delle pecche nelle discipline e nell‘organizzazione dell‘Ateneo. Ah, dimenticavo, e sul fatto che si debbano sborsare più soldi del previsto.

    Accetto i vostri consigli ed esperienze personali!

    Grazie in anticipo e buona serata a tutti.

  • #2
    Benvenuto nel forum.

    Colgo il graditissimo spunto che mi hai offerto per trattare una questione che mi ero ripromesso più volte di trattare nel forum. La laurea in Scienze dell'educazione e della formazione di Pegaso attribuisce la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico (cosiddetto educatore sociale), mentre non ha un piano di studi abilitante alla professione di educatore nei servizi socio-educativi per la prima infanzia, in quanto anche dopo l'emanazione del D.M. 378/2018 il piano non è stato adeguato, non ne è stato offerto un percorso alternativo e il piano statutario non è conforme alle prescrizioni legislative e regolamentari.

    Non posso esimermi dal rilevare che non modificare il piano di studi è stata una precisa scelta dell'Università  Pegaso, in controtendenza rispetto ad altri atenei (ivi compresi gli altri cosiddetti telematici che già  offrivano corsi della classe L-19), in quanto, stando alle disposizioni del succitato decreto, sarebbe stato sufficiente attivare esami specifici di indirizzo, consigliando agli studenti interessati ad acquisire l'una o l'altra qualifica di scegliere quelli, ovvero offrire un percorso alternativo guidato (denominandolo orientamento, piano di studi consigliato, scelta guidata etc.). Questo senza necessità  di creare un curriculum a parte, con tutte le conseguenti incombenze burocratiche, poiché non era necessario modificare l'ordinamento, ma semplicemente orientare specifici insegnamenti nel solco tracciato dal Ministero in applicazione dei commi 594-601 dell'articolo unico della legge 205/2017, pur mantenendo i settori scientifico-disciplinari già  previsti.
    Siccome il decreto ministeriale prevede che i 60 crediti specifici possano essere acquisiti in forma curriculare, aggiuntiva (cioè mediante attività  didatiche eccedenti, alias crediti sovrannumerarie) o extracurriculare (anche mediante insegnamenti singoli), Pegaso ha attivato sì gli insegnamenti necessari, ma anziché consentire di sceglierli in alternativa a quelli previsti dal piano statutario ha preferito ascriverli a questo programma di didattica aggiuntivo. Si tratta di un percorso extracurriculare, riservato a chi è iscritto al corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione, che consente di maturare 55 crediti, aggiuntivi rispetto ai 180 previsti dal corso di laurea, acquisendo così la qualifica di educatore dei servizi per l'infanzia. Tale corso si paga a parte ed è disponibile anche come corso di alta formazione ALFO439, per chi sia già  in possesso di laurea di classe L-19 (conseguita alla Pegaso o altrove). In entrambi i casi la modica cifra richiesta ammonta a 1500 euro.

    Tanto premesso, a meno che non trovi una convenzione che ti faccia risparmiare parecchio, se sei interessato ad acquisire il titolo per lavorare con la prima infanzia ti consiglierei di volgere il tuo sguardo altrove (Marconi, Cusano, università  tradizionali a te vicine; tieni presente che il corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione è spesso affollato di studenti lavoratori e pertanto i docenti sono abituati a persone che non frequentano le lezioni).

    Faccio presente, infine, che dopo la laurea in Scienze dell'educazione potrai iscriverti, qualora lo desiderassi, a un corso di laurea magistrale di classe LM-51 (Psicologia).
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Gentilissimo dottore,

      Ti ringrazio davvero di cuore per le delucidazioni che mi sono state molto utili; ho avuto modo di leggere varie risposte da parte tua ad altri utenti e il lavoro che fai è davvero encomiabile. Complimenti!

      Non avevo idea che si potesse proseguire con una magistrale in psicologia dopo aver fatto L19. Mi hanno sempre fatto credere che per proseguire in Psicologia ci volesse necessariamente una base di L24. Mi hai aperto un mondo!!!

      Devo confessarti che il mio obiettivo non è insegnare presso scuole primarie. Per cui questo titolo lo sfrutterei per altro, ma non per quello. Suppongo che, oltre quel campo, ci siano altri sbocchi..altrimenti sarebbe inutile per me.

      Inoltre, caro dottore, sono consapevole che questo sarà  un grande investimento economico , e che potrei provare ad una statale. Solo che per gli impegni lavorativi, e per difficoltà  mie personali, non saprei come gestire più libri contemporaneamente. Motivo per cui le dispense e l‘organizzazione di una telematica ridurrebbero di molto perdite di tempo.

      Mi sa che non ho scelta, temo che... sia meglio per me decidere per la L19 piuttosto che L24..

      Grazie ancora !!

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