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Università unicusano

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  • Università unicusano

    Salve, io ho un problema con l'università Unicusano. Ho fatto l'iscrizione a questa università i primi giorni di ottobre 2020, ad oggi mi sono resa conto che per problematiche familiari e personali io per quest'anno non riesco a portare avanti gli studi e quindi ho fatto la rinuncia agli studi. Premetto che io ero in regola con il pagamento delle tasse universitarie (che sono suddivise mensilmente) precedenti e che non ho potuto neanche iniziare a dare un esame poiché partivano da gennaio. Solo che ora l'Università mi chiede il pagamento di tutte le tasse fino al raggiungimento della somma totale, io ora mi chiedo se sia legittimo farmi questa richiesta visto che sto rinunciando e se si possa fare qualcosa in merito

  • #2
    Ciao Nicole, l'Unicusano è nel mirino dell'Antitrust da mesi proprio per quel problema.

    https://it.businessinsider.com/unicu...esso-studenti/

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    • #3
      Purtroppo io ne sono venuta a conoscenza dopo del loro comportamento in merito e mi chiedo se si possa fare altro oltre che andare per vie legale che comunque richiede un certo costo

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      • #4
        Buongiorno,

        la pretesa non è legittima in quanto le tasse e i contributi universitari hanno natura corrispettiva; in questo caso, non avendo luogo la controprestazione, non c'è niente da pagare. Inoltre non possono subordinare l'esecuzione di un atto amministrativo a discrezionalità vincolata a una obbligazione civile, sia pure effettivamente esistente. Loro dovrebbero prendere atto della rinuncia (che è atto unilaterale che si perfeziona nel momento in cui entra nella loro sfera di conoscenza) e poi, se si ritengono creditori nei tuoi confronti, avviare azioni di soft e hard collection (possono anche farlo prima o parallelamente, ma restano due variabili indipendenti).
        Ultima modifica di dottore; 06-03-2021, 09:48.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Buongiorno a tutti, sono una new entry, anche se seguo le discussioni del sito da un po'.
          Chiedo il vostro aiuto per risolvere agevolmente, spero, una controversia.
          Ho conseguito la laurea triennale presso l'Unicusano in Psicologia L24.
          La storia: avevo tanti esami, ma veramente tanti, sostenuti nel mio girovagare universitario. Inseguita dalla consulente commerciale mi sono iscritta; abbondantemente dopo l'iscrizione: 6 mesi, è arrivato il decreto di riconoscimento dei CFU, 45 CFU riconosciuti 9 esami, la consulente mi rincuora dicendo che il resto sarà riconosciuto al momento della iscrizione alla Magistrale, stupidamente bevo la balla senza alcun dubbio. Aggiungo che la consulente dopo l'iscrizione si è dileguata, non ha mai più risposto a messaggi WhatsApp, mail, telefonate, la cercavo per necessità di informazioni.
          Al momento della iscrizione alla Magistrale incappo in un'altra consulente commerciale, solito refrain: inseguimento, iscrizione, volatilizzazione.
          Scrivo una mail, cui allego il certificato degli esami sostenuti alla ca' Foscari, il certificato di servizio: sono insegnante di sostegno di ruolo di scuola superiore, il certificato di conoscenza linguistica B1 per il tedesco; la risposta maleducata, secca, arrogante della segretaria, segretaria a me già nota per aver risposto altre volte con la medesima strafottenza, è:
          non ti riconosciamo nulla, te lo avevamo già detto quando ti sei iscritta alla triennale! sic!
          Non è vero, perché la consulente, a voce per telefono, mi aveva detto altro.
          Bene, ieri sera ho mandato una mail certificata in cui esercito il diritto di ripensamento, sono nei termini, tra poco vado all'ufficio postale, dove ho il conto, per bloccare il primo bonifico Sepa che partirà il 15 marzo.
          Intanto ho scritto ad altre Università on line per chiedere del riconoscimento dei CFU. La consulente commerciale della Giustino Fortunato per telefono mi ha detto che l'esperienza professionale è valutata in 12 CFU, cioè 2 esami da 6 CFU ed entro mercoledì mi dice quanti esami verranno riconosciuti. Ultima chicca: tasse annuali 4.000 Unicusano, 3.000 Giustino Fortunato, più altri vantaggi economici.
          Vi chiedo:
          posso avere grane dalla Unicusano, avendo ritirato l'iscrizione? Per chiarire ancora: sono offesa dall'arroganza di questa signora segretaria che mi, ci, tratta come emerita idiota;
          cosa potete dirmi della Giustino Fortunato? cado dalla padella alla brace?
          Chiarisco ultimo punto: la questione principale è l'accorciamento della carriera e finire presto; sulla esosità delle tasse potrei anche sorvolare.

          Vi ringrazio fin da ora della vostra, come sempre, chiara ed esaustiva risposta.
          Marzia

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          • #6
            Mmarzia, la tua situazione è alquanto ingarbugliata ma per poterla valutare mi manca l'elemento fondamentale: le tappe di quello che hai definito il tuo «girovagare universitario».
            Mi dovresti dire a quali corsi sei stata iscritta, di vecchio e nuovo ordinamento, e quali titoli accademici hai conseguito prima della L-24 (che peraltro non è laurea triennale in Psicologia, che non esiste, bensì laurea – non triennale – in Scienze e tecniche psicologiche). Anzi, se mi dici pure quanti crediti (oppure, per corsi di previgente ordinamento, quanti esami specificando se sono biennali, annuali o semestrali) hai maturato (derivanti da esami effettivamente sostenuti, evitando dispense, esoneri, convalide e riconoscimenti per abilità/competenze professionali) per ciascun corso, cerchiamo anche di capire come puoi in qualche modo riciclarli.

            Non puoi bloccare bonifici; se hai attivato una domiciliazione dei pagamenti presso un prestatore di servizi di pagamento su canale di regolamento SEPA, che si chiama SDD (che sta SEPA direct debit, cioè addebito diretto SEPA) e sostituisce il vecchio RID (rapporto interbancario diretto, o anche rimessa interbancaria diretta), che funzionava su piattaforma SIA, e domiciliazione su conto BancoPosta, puoi recarti presso l'ufficio postale di radicamento del conto per revocare il mandato e bloccare le partite già prenotate (se una partita è già stata incassata, hai 8 settimane di tempo per richiederne lo storno).


            Scrivo una mail, cui allego il certificato degli esami sostenuti alla ca' Foscari, il certificato di servizio: sono insegnante di sostegno di ruolo di scuola superiore
            Non si mettono i due punti in mezzo a una proposizione, poiché essi marcano un'interruzione.

            , il certificato di conoscenza linguistica B1 per il tedesco; la risposta maleducata, secca, arrogante della segretaria, segretaria a me già nota per aver risposto altre volte con la medesima strafottenza
            Non credo che ti abbia risposto il segretario (che si chiama sempre segretario anche se è una donna, con buona pace della Boldrini), ma casomai un dipendente addetto ai servizi di segreteria. Per brevità avresti potuto dire «la risposta maleducata, secca, arrogante dell'addetta».

            Intanto ho scritto ad altre Università
            Ad altre università *

            cosa potete dirmi della Giustino Fortunato? cado dalla padella alla brace?
            La Fortunato è una università molto seria.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Buon pomeriggio dottore,
              nel frattempo credo di essere riuscita a sganciarmi da Unicusano, inoltre ho chiesto ai vari atenei una valutazione dei CFU posseduti e che qui che elenco, premetto che mi sono immatricolata l'a.a. 2006-07 presso l'Università ca' Foscari per la frequenza della scuola di specializzazione per le attività di sostegno 800 ore:

              Teorie dell’istruzione e programmazione didattica CFU 9; Psicologia dello sviluppo e dell’apprendimento CFU 6; Pedagogia Speciale CFU 9;
              Didattica dell’integrazione scolastica CFU 6; Organizzazione scolastica e contesti educativi CFU 6; Psicologia clinica CFU 6; Laboratori integrati di Pedagogia Speciale CFU 6; Tirocinio di professionalità CFU 6; Psicopedagogia dell'insegnamento CFU 6.

              Quel che mi meraviglia è il numero di esami convalidati e di crediti riconosciuti, che variano sensibilmente da un ateneo all'altro, oltre le tasse da pagare!
              Per esempio: Unimarconi riconosce 4 esami e 30 CFU più altri 6 CFU per la specializzazione per il sostegno; Unicusano non riconosce nulla; Giustino Fortunato 1 esame convalidato da 6 CFU e per attività professionale 8 CFU.
              Dato che il divario è non da poco, mi chiedo: che abbia ragione la Unicusano quando, alle mie rimostranze, ha risposto che per legge gli esami sostenuti nell'ambito di una scuola di specializzazione per legge non possono essere riconosciuti?
              Che dire delle vistose differenze di tasse? Si va dai 4.000 euro della Unicusano, ai 2.020 della Unimarconi, ai 3.000 della Giustino Fortunato, non sono proprio minuzie!
              Che abbia capito male?

              Quel che mi interessa è una abbreviazione di carriera, devo iscrivermi al corso di laurea LM51.
              Grazie per la risposta.
              Cordiali saluti
              Marzia

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              • #8
                Originariamente inviato da Mmarzia Visualizza il messaggio
                nel frattempo credo di essere riuscita a sganciarmi da Unicusano
                Mi fa piacere.

                inoltre ho chiesto ai vari atenei una valutazione dei CFU posseduti e che qui che elenco, premetto che mi sono immatricolata l'a.a. 2006-07 presso l'Università ca' Foscari per la frequenza della scuola di specializzazione per le attività di sostegno 800 ore:

                Teorie dell’istruzione e programmazione didattica CFU 9; Psicologia dello sviluppo e dell’apprendimento CFU 6; Pedagogia Speciale CFU 9;
                Didattica dell’integrazione scolastica CFU 6; Organizzazione scolastica e contesti educativi CFU 6; Psicologia clinica CFU 6; Laboratori integrati di Pedagogia Speciale CFU 6; Tirocinio di professionalità CFU 6; Psicopedagogia dell'insegnamento CFU 6.
                Questi sono tutti gli esami che hai dato nell'àmbito del corso di specializzazione per il sostegno? Per un totale di 60 crediti? Senza conseguire il titolo?
                Comunque 60 crediti corrispondono a 1500 ore, non a 800. C'è qualcosa che non mi torna.
                [
                Per esempio: Unimarconi riconosce 4 esami e 30 CFU più altri 6 CFU per la specializzazione per il sostegno
                Non ti seguo: da dove prende i 30 crediti se non dagli esami della specializzazione per il sostegno?

                che abbia ragione la Unicusano quando, alle mie rimostranze, ha risposto che per legge gli esami sostenuti nell'ambito di una scuola di specializzazione per legge non possono essere riconosciuti?
                No. Semplicemente la Cusano effettua le valutazioni per il tramite di «consulenti commerciali» (ora hanno il buon gusto di non chiamarli più così, ma quello sono) che beccano provvigioni in relazione a quanto versato dallo studente e, dunque, ai suoi anni di iscrizione. Questa è l'unica spiegazione plausibile rispetto al fatto che nelle decine di prevalutazioni che mi sono fatto fare per me e per miei conoscenti a parità di crediti riconosciuti l'iscrizione è proposta sempre a un anno precedente rispetto a qualsiasi altro ateneo, telematico e non. Addirittura nel mio caso mi avrebbero iscritto al terzo anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza quando con 20 crediti in meno altri atenei mi avrebbero iscritto al quarto. Quanto ai crediti dei corsi post lauream, la risposta a una FAQ pubblicata sul sito ufficiale di Unicusano asserisce che essi sono riconoscibili nell'àmbito dei corsi di laurea magistrale, però ho svariate prevalutazioni in cui o non li hanno presi in considerazione affatto o vi hanno attribuito forfetariamente un numero ridicolo di crediti che hanno usato per coprire un singolo insegnamento a scelta o, ancora, li hanno riconosciuti alla stregua di competenze/abilità professionali debitamente certificate, e alla richiesta di spiegazioni hanno dato abilissimi saggi dello sport dell'arrampicamento sugli specchi. Purtroppo il «non si può fare per legge» è un mantra abbastanza ricorrente quando non sanno cosa risponderti; probabilmente hanno a che fare con molti sprovveduti.
                Ipotizzo che nel tuo caso avrebbero dovuto convalidare un numero di crediti considerevole, tale per cui avresti potuto conseguire la laurea magistrale in un anno solo e pertanto avresti dimezzato il compenso del mandatario. Tra l'altro evitare l'intermediazione è impossibile perché se richiedi la prevalutazione direttamente alla sede centrale dell'università la inoltrano comunque a un consulente commerciale.
                Comunque non ho capìto: non eri scappata dalla Cusano?
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Buonasera dottore,
                  scappata dalla Cusano? Mi ero illusa di poter scappare e ancor peggio di essermi sganciata! Non è così e non so come finirà.
                  Ho inviato il 19 febbraio, con posta certificata, la domanda di immatricolazione alla laurea magistrale in psicologia, il 5 marzo, stesso mezzo, ho esercitato il diritto di recesso, di cui agli artt. 64 e ss. del Codice del consumo e ai sensi dell’art. 52 e ss. del D.Lgs. dichiarando di ritenermi liberata da ogni obbligo contrattuale nei loro confronti. Nessuna risposta. Come da le i suggerito, mi sono recata presso l'ufficio postale dove ho aperto il CCP e ho sottoscritto una domanda di inibizione per il creditore Unicusano, ho svuotato il conto corrente. Ora aspetto le loro mosse.
                  Sono caduta nella trappola, perché sprovveduta? forse sì. Dico solo che sono stata assediata da telefonate in tutte le ore della giornata da parte della consulente commerciale, persino messaggi WA la sera tardi.
                  E allora cosa ha instillato il dubbio? L'esiguità dei CFU riconosciuti: 9 CFU per un esame a scelta, a fronte di Psicologia speciale sostenuto alla ca' Foscari. Alla mia richiesta di spiegazioni, la risposta è stata: per legge non si può riconoscere di più. Ho cominciato a chiedere ad altre università che invece hanno riconosciuto di più, e allora com'è che vanno le cose? non c'è un regolamento? ognuno riconosce quello che vuole? Ah dimenticavo, la consulente mi dice che le tasse ammontano a 4.000 euro l'anno, uno degli importi più bassi d'Italia: la Unimarconi 2.050 e la Giustino Fortunato 3.000. Ma questo adesso è secondario, la priorità è liberarmi dall'incubo Unicusano.

                  Circa gli esami alla ca' Foscari: ho conseguito il titolo di specializzazione nel marzo 2008; gli esami elencati, nella mia mail precedente, sono tutti gli esami sostenuti con i relativi crediti, certificati dall'università; anche se la somma di tutti gli esami ammonta a 60 CFU e dunque 1.500 ore, il corso nell'a.c. 2006-2007 aveva la denominazione "scuola di specializzazione per le attività di sostegno 800 ore" durata legale 1 anno.

                  Tornando alla Unicusano, lei crede che riuscirò a cancellare la mia iscrizione e iscrivermi presso un altro ateneo? E' il caso che mi rivolga ad un legale? Ho letto circa la sanzione comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato; che dire?

                  (Messaggio modificato da parte dell'amministratore del sito: eliminata una frase)

                  Buona giornata
                  Marzia

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                  • #10
                    Mmarzia,

                    avevi scritto tu di essere riuscita a sganciarti dalla UniCusano.

                    Come mai non sei venuta in questo forum prima? Lo hai scoperto quando era troppo tardi?

                    La legge (in ultimo l'art. 14 della 240/2010) pone dei limiti solo per il riconoscimento di crediti non derivanti da esami o altre attività didattiche effettivamente sostenuti con esito positivo, nello specifico crediti per abilità e competenze professionali nonché per meriti sportivi (medaglie). Attualmente il limite è fissato a 12 crediti; la legge non chiarisce se tali crediti sono a persona o a carriera, ragion per cui alcuni atenei lo applicano per singolo corso di studi, altri invece ritengono che ciascuna persona possa beneficiare di un massimo di 12 crediti riconosciuti complessivamente per tutti i corsi universitari conclusi.
                    I decreti ministeriali (che sono regolamenti) istitutivi delle classi prevedono poi che nei transiti tra corsi appartenenti alla medesima classe la quota di crediti riconosciuti nei settori scientifico-disciplinari comuni non può essere inferiore al 50%.
                    Per il resto, ciascuna università è autonoma, fermo restando il divieto implicito di convalidare un numero di crediti maggiore di quello effettivamente maturato, poiché altrimenti si rientrerebbe nel campo di applicazione della normativa di cui sopra (quelal sul riconoscimento di crediti non derivanti da esami effettivamente superati). C'è poi una zona grigia, che è quella relativa ad abilità linguistiche e informatiche nonché ad attività laboratoriali e di addestramento professionale (stages e tirocinî), per le quali alcuni atenei (ad esempio Cassino, Mercatorum) non parlano di riconoscimento o convalida, bensì di esonero, eludendo la normativa e facendo così prescindere questi crediti da quelli eventualmente riconosciuti per competenze e abilità professionali.
                    Infine, in alcuni atenei (Suor Orsola Benincasa, Federico II, Chieti-Pescara) ho visto usare il termine "dispensa", di cui abbiamo diffusamente parlato sul forum e che si riferisce esclusivamente a ipotesi di immatricolazione con abbrevizione di carriera (non dunque trasferimenti o passaggi). In alcuni casi gli atenei distinguono tra abbreviazione di carriera per secondo titolo e per ricognizione di carriere oggetto di decadenza o rinuncia; in questo caso, nel primo caso potrebbero usare l'istituto della dispensa e nel secondo no. Tutto dipende dalle scelte del singolo ateneo (peraltro nel momento in cui anche per la dispensa chiedi integrazioni di crediti e riporti anche i voti, diventa solo una questione nominalistica perché la sostanza pè la stessa della convalida).

                    Quanto alla specializzazione, probabilmente le 800 ore cui faceva riferimento la denominazione sono solo quelle di didattica erogata, che però in teoria non avrebbe dovuto superare il 50% delle ore dei crediti, dunque 750.

                    Il codice del consumo non si applica ai procedimenti amministrativi. Quello di immatricolazione a un ateneo è un procedimento amministrativo, non una obbligazione di tipo civile; ha dunque natura di diritto pubblico, non di diritto privato. Se loro non ti cessano la matricola, l'autorità giurisdizionale competente è il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio e non il tribunale ordinario o il giudice di pace del tuo luogo di domicilio.
                    L'Autorità garante della concorrenza e del mercato non commina sanzioni ma le irroga. Credo comunque che la Cusano avverso la deliberazione con cui tale authority ha irrogato la sanzione abbia proposto ricorso al Tar, sostenendo di essere al di fuori del campo di applicazione della normativa sui contratti con i consumatori, essendo una università e dunque un soggetto di diritto pubblico (lo sono anche le università non statali e, comunque, quant'anche non lo fossero svolgono un'attività di rilievo pubblicistico).
                    In realtà la questione è molto più complessa di così: le tasse e i contributi ovvero la retta non hanno natura tributaria, bensì di controprestazione, dunque sono sicuramente assoggettati alla giurisdizione civile (tribunale ordinario oppure giudice di pace a seconda dell'entità dell'importo e dunque del valore presunto della causa). E su quello l'autorità antitrust può mettere tranquillamente bocca. Il procedimento amministrativo invece viaggia su un binario distinto e separato. E a te interessa estinguere quest'ultimo, più che avere un rimborso dei soldi che eventualmente hai già versato (non perché quello non sia rilevante, ma sicuramente è secondario perché è la matricola attiva che ti impedisce di aprire carriere presso altri atenei, non i crediti vantati nei confronti della Cusano).

                    Ti puoi rivolgere a un avvocato, ma sappi che i costi per i ricorsi amministrativi sono piuttosto elevati.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Come mai non sei venuta in questo forum prima? Lo hai scoperto quando era troppo tardi?

                      Ho letto, se non tutte, gran parte delle domande, delle risposte, dei dubbi, delle arrabbiature di coloro che hanno scritto, delle delusioni. Non mi chieda perché non le ho prese in considerazione o perché non mi sia sorto il dubbio o la necessità della cautela. Cosa posso dirle? è quella forma di superficialità, o di stupidità, che ti fa dire: tanto a me non succede!

                      Scusi se le chiedo ancora, è solo per maggior chiarezza per me, fermo restando che il mio interesse è la cessazione della matricola, l'unica strada percorribile è il ricorso al TAR e cercare subito un avvocato.

                      Aggiungo, se può essere utile a quanti leggono, di non farsi irretire dagli inseguimenti, chi non ha interessi da tutelare non insegue nessuno e lascia agli altri tutto il tempo di cui ha bisogno; inoltre, di non agire da "sprovveduti" verificare sempre quello che "per legge" non si può fare. Questo è prima di tutto un monito per me stessa e poi per chi ci legge, affinché sia risparmiata tanta fatica, tanta preoccupazione e tante notti insonni.

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                      • #12
                        Attenzione a quello che scrivi Marzia, ho dovuto eliminare una tua frase perchè era una considerazione che generalizzava il comportamento dell'ateneo sulla base della tua singola esperienza. Questo può essere un po' rischioso quindi sono intervenuto, anche per tutelare te.
                        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

                        Commenta


                        • #13
                          Grazie Bmastro, non voglio offendere nessuno, né creare situazioni incresciose o complicate. Se sono incorsa in qualche errore chiedo scusa a tutti voi e a te Bmastro.
                          Buona giornata
                          Marzia

                          Commenta


                          • #14
                            Buongiorno.
                            A Luglio 2020 mi sono iscritta presso la Unicusano.

                            A causa di un contratto full time di 3 anni in una scuola londinese ( vivo a londra da anni, ma avevo intenzione di rientrare) ho deciso di rinunciare agli studi presso la suddetta facolta.

                            Nel momento in cui ho iniviato una mail per avere informazioni a riguardo, mi è stato detto che ormai sono costretta a pagare tutte le rate del secondo anno (e parliamo di 3000 euro) dato che la data per presentare la richiesta di rinuncia era scaduta 10 giorni fa (il contratto mi è stato offerto la scorsa settimana) ossia il 20/02/2022.

                            Ovviamente ora mi trovo in una condizione paradossale, perché non posso pagare per un servizio che so benissimo che non potrò usufruire (e non ha senso continuare a sostenere gli esami nel frattempo). Senza contare della tassa di rinuncia, che non viene citata nel regolamento oltre al fatto che, al momento dell'iscrizione, mi era stato detto che iscrivendomi a luglio il mio anno sarebbe finito a luglio dell'anno successivo (segue l'anno solare) ma sulla mia piattaforma mi dice che termina a maggio e questo mi avrebbe portato a sforare con gli esami nell'anno successivo (dato che vivendo all estero posso sostenere solo un esame al mese).

                            Ora vorrei sapere, cosa succede se io smetto di pagare le tasse, di accedere alla piattaforma e chiudendo il mio conto italiano (aperto apposta per pagare le tasse)? Corro qualche rischio legale, essendo una facoltà privata ed esiste un regolamento a riguardo?

                            Grazie per la risposta

                            Commenta


                            • #15
                              Buongiorno, avrei bisogno del vostro aiuto, visto che ci siete già passati. Come avete fatto a rinunciare agli studi a Unicusano? Alla fine avete dovuto pagare oltre ai 550€ della tassa di rinuncia anche l’intero anno? 3.000€ x la triennale e 4.000€ per l magistrale? A me sembra una cosa surreale, incredibilmente ingiusta e poi non va contro la legge? É l’unica università in Italia ad avere simili regole probabilmente. Anche io ho visto l’articolo sull’ antitrust in cui si legge che x questa ragione l’hanno multata per 250.000€ eppure non ha ancora cambiato nulla. Può convenire passare x vie legali o meglio lasciare perdere? Altrimenti cosa comporterebbe andare in banca e bloccare gli SDD? Per favore aiutatemi???????????????????????? Grazie per le risposte…

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                              Sto operando...
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