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Ciao a tutti ! Qualcuno di Giurisprudenza Unitelma?

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  • Ciao a tutti ! Qualcuno di Giurisprudenza Unitelma?

    Ciao a tutti,
    sono nuova del forum e ho deciso di iscrivermi perché sto pensando di tornare all’università.
    Ho preso la triennale e la magistrale in economia alla Luiss. Mi è sempre però rimasto il pallino di Giurisprudenza. Sono lavoratrice full-time quindi ho pensato ad una telematica e stavo valutando la Unitelma.
    Vorrei approfondire alcuni aspetti legati alle modalità di esame / studio quindi sto cercando persone che magari hanno intrapreso la laurea in Giurisprudenza in Unitelma.

  • #2
    Ciao,

    io ho studiato in Unitelma Sapienza, non laurea magistrale in Giurisprudenza ma laurea in Scienze dell'amministrazione e della sicurezza.

    Cosa vuoi sapere?
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao Dottore,
      grazie mille della risposta. Sto approfondendo i programmi di esame e sto vedendo che quasi tutti prevedono l’acquisto di uno o più libri di testo.
      Volevo capire quanto gli esami si basano effettivamente su tutti i libri richiesti rispetto alle lezioni / materiali didattici e se c’è qualche fonte da cui magari recuperare i testi (soprattutto per quei libri che non sono da studiare integralmente). In un caso c’era scritto di rivolgersi per un testo da studiare parzialmente al tutor.
      Nella mia prima esperienza universitaria per gli esami di diritto, facevo una prima studiata sul libro di testo e poi utilizzavo i compendi Simone.
      In particolar modo quando i testi giuridici erano contorti, prolissi e poco chiari.
      Lo chiedo per un tema di gestione dello studio e di gestione costi.

      Inoltre volevo capire come si può considerare Unitelma nella valutazione della carriera pregressa, a me sembra positivamente. Rispetto ai 300 CFU me ne hanno riconosciuti circa 1/3.
      Ho chiesto anche alla Marconi per poter fare un confronto.

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      • #4
        Benvenuta.

        Vi ricordo che questa sezione è dedicata solo alle presentazioni. Le discussioni vanno fatte nelle apposite sezioni del forum.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5

          Ho spostato la discussione nella sezione approprieta.

          Originariamente inviato da Lisa3088 Visualizza il messaggio
          Sto approfondendo i programmi di esame e sto vedendo che quasi tutti prevedono l’acquisto di uno o più libri di testo.
          Nessuna università e nessun docente può obbligare lo studente ad acquistare i libri. I testi di riferimento non sono obbligatorî. Anche nei programmi di eCampus e Cusano (e pure in quelli di Pegaso e Mercatorum, che però non sono accessibili fuori piattaforma) trovi una bibliografia di riferimento, ma gli atenei telematici sanno bene di avere a che fare con studenti che quasi mai li acquistano, poiché forniscono materiale
          Poi puoi studiare come ti pare e dove ti pare; l'importante è che arrivi preparato all'esame e che le tue fonti siano aggiornate. In Unitelma Sapienza non troverai docenti che chiedono di controllarti il libro per vedere se è originale e che magari te lo firmano per vedere se è già stato usato. Questo è un abuso e comunque era tipico di vecchi baroni che oramai sono estinti perfino alla Sapienza "madre". Perlomeno io non ricordo di averne mai incontrati sin dal 2004, anche se in qualche leggenda probabilmente ancora esistono, anzi ti dirò che più di una volta mi è capitato che un docente fornisse gratuitamente, perdendoci lui i diritti d'autore ma anche alla faccia dell'editore, fotocopie di estratti delle sue opere (più recentemente mi è capitato anche di essere omaggiato dei PDF integrali dei volumi).
          In particolare per gli esami giuridici spesso sono proprio i docenti che sottolineano che i manuali sono solo consigliati e magari ti chiedono all'esame su quale hai studiato per regolarsi su qualche dettaglio, ma le materie fondamentalmente sono quelle, fermo restando che bisogna accertarsi che il manuale su cui si studia sia aggiornato (non c'è bisogno che ti spieghi io che studiando il diritto da vecchie edizioni si potrebbe incappare in ben più di un problema).
          Personalmente per sostenere i miei esami alla Università degli studi Torino non ho mai comperato un libro, ma ho studiato da materiale reperibile in Rete.
          I miei consigli sono i seguenti:
          • infilarsi in tutti i gruppi possibili e immaginabili di Facebook, Telegram e Whatsapp.
          • leggere bene il programma per individuare gli argomenti e consultare gli indici dei volumi suggeriti.
          • cercare in Rete i manuali più diffusi nelle edizioni più recenti; se si ha un po' di pazienza si riesce a compilare un intero manuale reperendo estratti dei vari argomenti da diversi manuali e combinandoli tra di loro (se sei fortunato, poi, riesci a reperire pezzi dello stesso manuale e li comporrai per ricostruirlo).
          • reperire riassunti sulle piattaforme di cui sopra ma anche susiti come Studocu e Docsity (attenzione perché sono a pagamento).
          • per quanto riguarda articoli di dottrina, solitamente i docenti forniscono anche le informazioni per procurarseli, di solito gratuitamente.
          • per quel che concerne trattatistica e saggistica, essendo materiale non sostituibile, conviene procurarselo (anche tramite prestiti bibliotecarî e interbibliotecarî, acquisto di usati etc.) oppure, se non si ha tempo, affidarsi ai suddetti riassunti.
          • per approfondire è bene utilizzare, oltre a tutti gli strumenti di condivisione di materiale didattico disponibili, anche piattaforme come Google Scholar, che è un motore di ricerca di letteratura scientifica di tutte le materie, e Academia, che è una community di studiosi (principalmente accademici, strutturati e non) che funziona come un social network e consente di condividere gratuitamente i propri lavori (alcune cose sono a pagamento ma si tratta di funzioni avanzate della piattaforma). Il web, comunque, è pieno di risorse del genere, gratuite e non. Spesso le banche dati a pagamento sono accessibili gratuitamente tramite università, collegandosi anche da casa attraverso VPN, proxy o altre soluzioni che consentono di essere riconosciuti come utenti dell'università stessa. Unitelma Sapienza aderisce alla rete GARR e dunque al network europeo Eduroam.
          • per i millennials e successivi, è possibile studiare anche tramite YouTube (io proprio non ci sono abituato; mi è servito solo una sera per farmi un ripasso urgente per una prova concorsuale che si sarebbe tenuta l'indomani, ma non mi ci trovo moltissimo), stando estremamente attenti perché è pieno di cialtroni.
          Ti posso garantire che la strategia di cui sopra per studi giuridici è efficacissima. Certo non ti garantisco il 30 a ogni esame, ma ti assicuro che quello dipende da altre variabili e non muta in funzione del fatto che studi ut supra o dai libri, anzi io trovo che il modo di studiare da me tracciato sia più efficace ai fini del superamento dell'esame perché ti permette di focalizzarti sulle cose più importanti (evitando di disperdere energie in particolari che non ti vengono richiesti e che non ti ricorderesti), ma anche ai fini della personale preparazione poiché studiando da più fonti riesci ad assimilare più punti di vista e ti abitui al ragionamento.
          La strategia de qua invece potrebbe non andare bene per gli studi non giuridici e in particolare è decisamente controindicata per quegli esami di scienze sociali basate sulla stretta e rigida attualità (ad esempio, se il programma di Sociologia economica include un saggio di Gallino sulla globalizzazione o quello di Sociologia dell'opinione pubblica include un saggio di Sorrentino sul giornalismo, tali opere non possono evidentemente essere sostituite). Ovviamente per quanto concerne lo studio di classici della letteratura e della filosofia va bene qualsiasi edizione e in Rete si trovano anche i riassunti, però se vengono proposte edizioni critiche dobbiamo attrezzarci.

          Volevo capire quanto gli esami si basano effettivamente su tutti i libri richiesti rispetto alle lezioni / materiali didattici e se c’è qualche fonte da cui magari recuperare i testi (soprattutto per quei libri che non sono da studiare integralmente). In un caso c’era scritto di rivolgersi per un testo da studiare parzialmente al tutor.
          Io non ho mai visto un tutor in Unitelma Sapienza, ma le dinamiche partecipative siano cambiate.
          Per quanto concerne le richieste alle lezioni, mediamente i docenti sono piuttosto esigenti (alcuni più di altri, come dappertutto), ma spesso spiegano anche molto bene focalizzandosi sulla materia senza sbavature, dunque se ascolti attentamente le lezioni (che in Unitelma Sapienza, a differenza che in altre telematiche, mi pare non siano obbligatorie, sebbene la loro visualizzazione venga tracciata) ci dovresti trovare tutto ciò che ti serve. Le lezioni sono accompagnate da slides scaricabili; non mi pare che sia fornito separatamente del materiale didattico, ma potrei ricordare male. Rispetto alle lezioni in presenza, in cui spesso il docente si perde in mille rivoli disperdendo l'attenzione dei discenti dal tema centrale, ho trovato quelle registrate più efficaci (ma sono uno che di solito non segue né le une né le altre).

          poi utilizzavo i compendi Simone.
          Vanno bene anche quelli. Ovviamente contengono solo l'essenziale, ma ribadisco che se vuoi approfondire in Rete trovi tutti gli strumenti per farlo, indipendentemente dall'università cui sei iscritto. E puoi arrivare ad approfondire perfino di più che studiando dai libri indicati nel programma, e con meno sforzo relativo (perlomeno io trovo meno faticoso 'divagare' tra varie fonti piuttosto che mettermi a leggere un mattone nel convincimento di dover fare uno sforzo mnemonico).

          In particolar modo quando i testi giuridici erano contorti, prolissi e poco chiari.
          Lì è questione di entrare nella forma mentis del giurista. A me raramente un testo giuridico è apparso prolisso, contorto o poco chiaro, ma ho una frequentazione con il diritto oramai ultraventennale e già a 16-17 anni ne ero particolarmente appassionato.

          Inoltre volevo capire come si può considerare Unitelma nella valutazione della carriera pregressa, a me sembra positivamente. Rispetto ai 300 CFU me ne hanno riconosciuti circa 1/3.
          Dipende da quanti crediti avevi prima e quanti te ne hanno riconosciuti. In genere Unitelma Sapienza convalida tutto il convalidabile, ma non è larga di maniche quanto ad affinità, nel senso che innanzitutto cerca di farti recuperare tutti i crediti che hai in settori comuni al piano di studi di destinazione sino a compimento dei crediti, dopodiché va bene convalidare IUS/08 da IUS/09 e viceversa, ma già se hai uno IUS/21 non te lo fanno passare per IUS/08 o IUS/09; al massimo se ti avanzano 3 crediti da un esame IUS/21 e ne hai da completare 3 su IUS/08 te li sommano per evitarti l'integrazione. Inoltre Unitelma Sapienza non ti convalida mai più crediti di quelli che hai, rendicontandoli alla singola unità. In effetti nessun ateneo ti può legittimamente convalidare in totale più crediti di quelli che hai effettivamente maturato (a parte i 12 massimi per abilità, competenze professionale o meriti sportivi, che Unitelma Sapienza tipicamente usa per completamento), però è prassi in altri atenei convalidarti esami senza badare ai crediti purché la somma non superi quella dei crediti degli esami sostenuti. Invece per esempio sugli esami non giuridici è più elastica: mi pare di aver visto perfino Economia aziendale (SECS-P/07) usato per convalidare Economia politica (SECS-P/01). Per gli esami a scelta vincolata, non devono essere necessariamente tra quelli proposti ma è sufficiente che siano compatibili con l'ordinamento (non mi è chiaro se della classe o dello specifico corso).
          Altri atenei, invece, hanno concetti di affinità ben più larghi, sicché sono capaci di farti passare Storia moderna o Storia contemporanea per Storia del diritto moderno e contemporaneo, Storia romana per Storia del diritto romano e Filosofia politica per Filosofia del diritto (a onor del vero l'affinità tra SPS/01 e IUS/20 è stabilita da decreto ministeriale).
          Molti atenei hanno poi delle preclusioni, sovente inspiegabili, su esami specifici.

          Ho chiesto anche alla Marconi per poter fare un confronto.
          La Marconi per esempio non convalida l'esame di Diritto civile, obbligatorio da piano di studi, con crediti IUS/01 avanzati da altri esami, Diritto privato / Istituzioni di diritto privato compreso. L'esame si deve chiamare proprio «Diritto civile» o, tutt'al più, «Istituzioni di diritto civile». Forse anche Diritto dei contratti e Diritto di famiglia vanno bene, ma ad esempio se hai crediti in eccesso su Diritto privato / Istituzioni di diritto privato e se hai esami IUS/01 come Diritto d'autore, Diritto dell'immagine, Diritto delle nuove tecnologie et similia non vengono presi in considerazione per convalidare Diritto civile.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Grazie mille per le preziose informazioni, davvero.
            io ho una L-17 e una LM-77 e su 300 CFU della magistrale a ciclo unico in giurisprudenza dovrei acquisirne 192 per il conseguimento del titolo secondo la valutazione di Unitelma.

            In un’altra discussione ho letto questo tuo messaggio:
            “dopodiché se non produci documentazione (perlomeno un CV) non ti confermano i crediti aggiuntivi per abilità e competenze e devi integrare i crediti mancanti con degli esami parziali.”

            Visto che ho notato la parte delle competenze richiamate nel riconoscimento dei CFU volevo chiederti come viene richiesto di dimostrare l’esperienza lavorativa. Inoltre volevo capire se al momento dell’iscrizione potrei avere delle “sorprese” in merito ai CFU che dovrebbero essere riconosciuti.

            Oggi ho sentito Unitelma per delucidazioni sulle modalità di gestione dell’anno accademico e credo mi convenga aspettare ottobre per l’iscrizione per vedere se eventualmente aggiornano i programmi e rifare una valutazione del percorso pregresso di carriera, che ne pensi?

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            • #7
              Non è questione di programmi, ma di ordinamenti e piani di studio, che in Unitelma Sapienza sono abbastanza stabili.

              Mi indicheresti la discussione da cui hai dedotto la frase a me attribuita che hai riportato?
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                https://www.università.com/forum/uni...di-stato/page2

                A te, primo messaggio della pagina.
                È solo per capire se devo chiedere al datore di lavoro di produrre qualche documento specifico.

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                • #9
                  Originariamente inviato da Lisa3088 Visualizza il messaggio
                  https://www.università.com/forum/uni...di-stato/page2

                  A te, primo messaggio della pagina.
                  È solo per capire se devo chiedere al datore di lavoro di produrre qualche documento specifico.
                  Se il datore di lavoro è pubblico, basta il CV in funzione di dichiarazione sostitutiva di certificazione, di cui loro sono in grado di verificare l'autenticità. Altrimenti una dichiarazione del datore di lavoro andrà benissimo.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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