Per meglio precisare, conta l'ISEE (in alcuni atenei viene richiesto l'ISEEU) relativo al tuo nucleo familiare se rientri in queste ipotesi:
- da almeno due anni hai cambiato residenza e per almeno due anni consecutivi dopo il cambio di residenza hai percepito redditi superiori a una certa soglia definita annualmente con DPCM (corrisponde all'incirca alla soglia di povertà );
- hai contratto matrimonio (con una persona di sesso diverso dal tuo) oppure unione civile (con una persona del tuo stesso sesso).
Al di fuori dei casi di cui sopra, conta il reddito del tuo nucleo familiare di origine, cioè quello al quale appartenevi al momento della nascita (in caso di genitori non sposati e non conviventi, oppure legalmente separati, oppure divorziati, onestamente non ricordo se si faccia il cumulo, ma mi pare di sì).
Solo la Iul prende in considerazione il reddito individuale.
In ogni caso, da quest'anno sino a 20mila euro di ISEE non si paga niente o quasi niente nelle università statali; molti atenei hanno innalzato questa soglia a 30mila. Non paghi altresì se sei portatore di handicap o ti è riconosciuta una invalidità superiore a due terzi (66%): questo in teoria anche nelle università non statali, ma purtroppo molte non applicano la norma e non c'è verso di far capire ad esse che vale anche per loro; inoltre in molte sedi la fanno valere solo per corsi di laurea e laurea magistrale, ritenendo che per i corsi di master e di specializzazione non valga (i corsi di dottorato di ricerca sono divenuti gratuiti per legge).

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