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Studiare e lavorare con una telematica

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  • Studiare e lavorare con una telematica

    Ciao ragazzi, torno sul forum per chiedervi una curiosità . è molto difficile lavorare full-time e allo stesso tempo studiare in un'università  telematica?
    Nel mio caso, dovrei iniziare a lavorare a breve come web developer ma pensavo di prendere anche una magistrale in psicologia e mi piaceva molto quella di Psicologia all'università  degli studi Guglielmo Marconi.
    Non fraintendetemi, ho voglia di studiare e formarmi, ma allo stesso tempo ho una paura matta di fare solo una grande confusione in entrambi gli ambiti (lavorativo e di studio).
    Qualsiasi opinione, anche non inerente alla mia situazione, è ben accetta.

  • #2
    Ciao, sono alle prese con il tuo stesso dubbio, quindi posso solo offrirti uno spunto di riflessione che ho applicato a me stessa: idealmente, al netto di programmi d'esame sovradimensionati e altre follie varie, un credito formativo dovrebbe corrispondere a 25 ore di studio della materia.

    Se prendiamo per buono questo assunto (e già  qua, parliamone), per una LM da 120 crediti dovrai organizzarti la vita in modo tale da avere almeno 3000 ore a disposizione, dall'immatricolazione fino alla fine del percorso.

    Se hai già  una laurea in discipline affini, ti verranno convalidati dei crediti e te ne serviranno meno per conseguire la magistrale; inoltre, hai già  un'idea di quanto tempo ti sia servito per preparare gli esami della tua laurea, quindi aggiusterai il tuo calcolo di conseguenza :)

    Stabilito il numeratore della nostra frazione, devi vedere in quanto tempo immagini di finire: nell'esempio sopra, conseguire 120 crediti in 2 anni equivale a oltre 4 ore al giorno di studio, compresi Natale e Capodanno. Hai questa quantità  di tempo libero? Puoi permetterti di finire "fuori corso"?

    Per finire, l'ambito lavorativo: è un lavoro che ti assorbe e per cui devi dedicare anche ulteriori ore alla formazione o puoi farlo in tranquillità ? Purtroppo un contesto lavorativo stressante erode le risorse mentali che ti servono per lo studio.
    Se poi hai un capo di quelli per cui lo straordinario è sempre dovuto e mai pagato... ci siamo capite, no?

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    • #3
      Ciao! Intanto ti ringrazio per la risposta.

      Allora, navigando per internet, ho trovato che in vari atenei, incluso l'università  degli studi Guglielmo Marconi, è possibile l'opzione part-time fatta appositamente per gli studenti lavoratori e per non farli finire fuoricorso. Non so se sia uguale in tutti gli atenei, ma almeno alla Marconi è possibile suddividere il piano di studi in quattro anni e per ogni anno pagare la metà  della quota annuale (esclusa quella della segreteria che rimane intera o altre spese come l'attivazione di un'altra sede che non sia quella di Roma).
      Questa notte mi sono molto interrogata sulla questione e ho deciso di tentare questa modalità .

      Per quanto riguarda il lavoro, purtroppo il lavoro di programmatore.... Beh, dipende. è un lavoro molto remunerativo, ed è per questo che lo farei, ma dipende da persona a persona. Io, per esempio, non lo trovo stancante ma stimolante nonostante non sia una grande appassionata della materia e non mi toglie tante energie programmare. Si sa, però, che i turni sono di 8 ore al giorno (salvo part-time) ed è proprio lì la difficoltà  del lavoro come programmatore. Programmare per hobby è un conto, programmare in un'azienda un altro. Può diventare stressante programmare ininterrotamente, sì.
      Purtroppo, come ripeto, io sono un po' obbligata a questo passo perché psicologia, dopo la laurea diventa complicata sia sul tema dell'abilitazione a psicologo (c'è un anno di tirocinio non pagato, anche se forse cambieranno le cose tra qualche anno e renderanno la laurea abilitante) sia sul tema specializzazione (le scuole costano tantissimo). Mentre studio dovrò fare anche qualche sacrificio economico, mettendo da parte qualche soldo per eventuali studi futuri.
      Per lo straordinario dipende sempre in che ditta finisci, ma in genere ci si fanno favori tra colleghi e basta.

      Ma, a parte questo, ritornando al discorso sopra, direi che se uno vuole lavorare e nel contempo studiare la soluzione part-time sia decisamente la migliore.

      Grazie ancora per la risposta!

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      • #4
        Originariamente inviato da BuGirl92 Visualizza il messaggio
        Ma, a parte questo, ritornando al discorso sopra, direi che se uno vuole lavorare e nel contempo studiare la soluzione part-time sia decisamente la migliore.
        Questo sicuramente, infatti anche per il mio caso sto seriamente valutando la Marconi, proprio per l'opzione part-time assente in altre università  telematiche e non.

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        • #5
          Originariamente inviato da Aua Visualizza il messaggio
          un credito formativo dovrebbe corrispondere a 25 ore di studio della materia.
          Errore. 25 ore totali tra attività  didattica dell'ateneo (di norma non superiore al 50% del monte-ore complessivo, fatte salve attività  a esclusivo o prevalente contenuto sperimentale e/o pratico) e studio individuale.

          Se hai già  una laurea in discipline affini, ti verranno convalidati dei crediti e te ne serviranno meno per conseguire la magistrale
          Sbagliato anche questo. Di norma possono dar luogo ad abbreviazioni di corsi di studio titoli uguali (ad esempio laurea con laurea, laurea magistrale con laurea magistrale) o quantomeno dello stesso ciclo (master universitario di primo livello con laurea magistrale). Tutt'al più di ciclo superiore. Non esiste che crediti conseguiti nella laurea, che costituisce titolo di accesso al secondo ciclo, vengano riconosciuti per abbreviare corsi di secondo ciclo. Se poi parliamo di corsi a ciclo unico, finalizzati al conseguimento diretto di un titolo di secondo ciclo ma che coprono la durata di entrambi (i.e. laurea magistrale in Giurisprudenza), allora il discorso cambia.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Errore. 25 ore totali tra attività  didattica dell'ateneo (di norma non superiore al 50% del monte-ore complessivo, fatte salve attività  a esclusivo o prevalente contenuto sperimentale e/o pratico) e studio individuale.
            Imprecisione mia, ho generalizzato chiamando "studio" anche il tempo speso nella partecipazione alle lezioni e nelle altre attività  didattiche. Altrimenti, altro che 3000 ore!

            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Se poi parliamo di corsi a ciclo unico, finalizzati al conseguimento diretto di un titolo di secondo ciclo ma che coprono la durata di entrambi (i.e. laurea magistrale in Giurisprudenza), allora il discorso cambia.
            Non avendo idea del curriculum studiorum di BuGirl92 prima che lei approfondisse, il ragionamento non è necessariamente sbagliato. Avrei dovuto usare un condizionale (ti potrebbero venire convalidati dei crediti), questo sì.

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            • #7
              Originariamente inviato da Aua Visualizza il messaggio
              Non avendo idea del curriculum studiorum di BuGirl92 prima che lei approfondisse, il ragionamento non è necessariamente sbagliato. Avrei dovuto usare un condizionale (ti potrebbero venire convalidati dei crediti), questo sì.
              Non è tecnicamente possibile riconoscere esami sostenuti nell'à mbito di un corso di laurea (di durata triennale) al fine di abbreviare un corso di laurea magistrale di durata biennale, quale è quello in Psicologia. Il tuo ragionamento sarebbe stato corretto se avessi scritto «se hai un'altra laurea magistrale».
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Giusto, dottore. Grazie della correzione.

                Detto questo, qual è il tuo parere sul connubio università  e lavoro? Chiedo perché sono nella stessa situazione di BuGirl.
                Anzi (correggimi BuGirl se sbaglio), mi pare di capire dai suoi messaggi che lei non abbia ancora una situazione lavorativa stabile e possa cercare un lavoro in funzione della sua scelta di proseguire gli studi e del tempo che le servirebbe per farlo, mentre io sono già  nel loop 40h settimanali + straordinari e dovrebbe essere lo studio ad adattarsi al mio lavoro e mai viceversa.

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                • #9
                  Personalmente ho avuto i picchi di produttività  universitaria quando lavoravo a tempo pieno. Nei periodi di disoccupazione avevo molto più tempo libero ma ero stressato dalla ricerca del lavoro e depresso poiché non riuscivo a trovarlo; lo stress e l'ansia si riverberavano sul mio rendimento universitario poiché non trovavo stimoli per studiare. Trovo che la variabile più importante sia il proprio carattere: con un temperamento come il mio, si rende meglio stando sotto pressione che non avendo nulla da fare.
                  Ultima modifica di dottore; 19-01-2021, 11:47.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Aua Visualizza il messaggio
                    correggimi BuGirl se sbaglio
                    No non sbagli affatto

                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    Personalmente ho avuto i picchi di produttività  universitaria quando lavoravo a tempo pieno. Nei periodi di disoccupazione avevo molto più tempo libero ma ero stressato dalla ricerca del lavoro e depresso poiché non riuscivo a trovarlo; lo stress e l'ansia si riverberavano sul mio rendimento universitario poiché non trovavo stimoli per studiare. Trovo che la variabile più importante sia il proprio carattere: con un temperamento come il mio, si rende meglio stando sotto pressione che non avendo nulla da fare.
                    è una buona notizia, avevo un po' di paura a fare questo passo ma sentire le tue parole mi rincuora. Anche io cado in depressione quando non ho nulla da fare, per cui con un part-time che non dovrebbe farmi andare fuori corso, e studiando una materia che amo profondamente, almeno la magistrale credo che riuscirò a prenderla.

                    (rispondo ad entrambi)
                    Poi il mio caso è un po' particolare, essendo che psicologia ha vari sbocchi e io sono portata a studiare naturalmente l'ambito clinico. La Guglielmo Marconi in questo senso ha un piano di studi che mi piace e mi sembra essere la migliore in questo senso.
                    Spero vivamente cambierà  la riforma sull'esame di stato nel mentre che studio.

                    Grazie ancora per i feedback!

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