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Nuova laurea magistrale del nostro dottore!

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  • Nuova laurea magistrale del nostro dottore!

    A Dotto', com'è che non ci racconti nulla di 'sta LM 62 improvvisata? Te l'hanno data in confezione coi Buondì Motta?

    Congrats

  • #2
    Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio

    A Dotto', com'è che non ci racconti nulla di 'sta LM 62 improvvisata? Te l'hanno data in confezione coi Buondì Motta?

    Congrats
    Mi hai sgamato
    Mi hanno iscritto al secondo anno con dispensa di 62 crediti: 7 dispense piene + 1 parziale (un modulo da 6 crediti di un esame integrato da 12). Per una svista si sono dimenticati di dispensarmi parzialmente dal sostenere un altro esame, per il quale avevo diritto a 3 crediti su 6, ma, pur avendolo fatto presente, ho preferito sostenerlo anziché recriminare, anche perché se avessi richiesto ufficialmente la revisione della delibera nelle more dell'adozione della delibera di rettifica mi sarei giocato la possibilità di conseguire il titolo alla prima sessione utile (luglio; in verità io ero pronto per giugno ma l'anticipo non sarebbe stato possibile perché giugno era sessione straordinaria dell'anno accademico 2021-2022 e io sono stato iscritto unicamente all'anno accademico 2022-2023).
    Ho sostenuto i rimanenti 5 esami (di cui uno doppio e uno a metà ut supra), per un totale di 38 crediti visto che la tesi era da 20, tutti in una decina di giorni nel mese di marzo tranne uno, che ho dovuto rimandare a maggio perché il docente era uccel di bosco e io non ero a conoscenza dei suoi costumi… Ho avuto tutti 30 di cui uno con lode; mi sono presentato alla prova finale con 110 e mi hanno messo la lode, fatto i complimenti e proposto di proseguire per il dottorato di ricerca Non mi hanno dato la dignità di pubblicazione perché sono stato troppo veloce; il relatore mi ha detto che se fossi slittato a ottobre me l'avrebbe fatta dare, ma chissenefrega
    La Vanvitelli è una università eccezionale; tra appelli ordinari e appelli straordinari ne offre ben 14 (QUATTORDICI!), aperti a tutti («Gli appelli riservati ai fuori corso sono aperti a tutti gli studenti»: decreto rettorale 216/2022), pertanto ho avuto modo di recuperare subito il ritardo dovuto alla tardiva deliberazione da parte del competente collegiale (in realtà neanche troppo tardiva: avevo fatto domanda di immatricolazione l'8 dicembre, che si è perfezionata a gennaio dopo avere superato il test di ingresso vincolante ma non selettivo; la delibera è andata dunque in approvazione nell'adunanza del consiglio del corso di studi di febbraio, che si è celebrata nella prima dècade del mese, mi pare sia stato il primo utile, e la segreteria ha aggiornato il libretto elettronico e me l'ha notificata non appena le sono tornati indietro gli atti. Si consideri che a Firenze nel 2004 se facevi domanda ad agosto la pratica veniva discussa e approvata a fine febbraio, la segreteria ci metteva come minimo altri 15-20 giorni per notificartela e poi non potevi sostenere esami sinché non ti recavi fisicamente in segreteria a portare la documentazione probatoria di alcuni versamenti e firmare una copia della delibera per ricevuta e soprattutto per accettazione). Se fossi stato in altri atenei statali di mia conoscenza, da febbraio avrei probabilmente avuto il primo appello a disposizione a maggio se non a giugno. La Vanvitelli è un ateneo che consiglio veramente a tutti per la qualità della docenza (peraltro ci sono diversi parlamentari ed ex parlamentari, ministri ed ex ministri, sottosegretari ed ex sottosegretari) e per l'efficienza dei servizi agli studenti; la maggior parte delle sue strutture inoltre è modernissima e con arredamenti nuovissimi, ambienti pulitissimi compresi i bagni, zero fricchettoni, zero punkabbestia, zero gente che ti rifila volantini che inneggiano all'esproprio proletario e altre pubblicazioni a stampa deliranti, zero ragazzi che sembrano venuti fuori da un film di Nanni Moretti ambientato negli anni '80 del secolo scorso che ti mettono in mano Lotta comunista, studenti anche over age trattati senza pregiudizi (per la prima volta mi sono sentito uguale agli altri agli occhi di docenti anche più giovani di me, che non fanno distinzioni tra frequentanti, non frequentanti, lavoratori e non lavoratori), sedie a ribalta nei banchi abbastanza larghe tanto che ci entra agevolmente (direi quasi comodamente) anche una persona obesa, raccolta differenziata fatta in maniera maniacale, ambienti ben climatizzati (tranne il giorno della discussione della tesi, nella settimana più calda del luglio più caldo di sempre ), raggiungibilità della mia sede ottima (è accanto alla stazione e di fronte alla reggia), copertura della rete wi-fi pure nei cessi e perfino negli esterni… La cosa che mi è piaciuta di più è che a causa dell'elevatissimo numero di appelli in rapporto a una popolazione studentesca relativamente ridotta io uscivo di casa, arrivavo a Caserta con tutta calma, sostenevo l'esame e tornavo a casa nel giro di un paio d'ore totali, massimo tre e a volte anche meno; inoltre, il tempo di montare in auto che mi arrivava la mail generata automaticamente da Esse3 che mi faceva i complimenti per l'esame superato, perché i docenti li verbalizzavano immediatamente (anche dal cellulare). Una scelta universitaria azzeccatissima, forse l'unica che ripeterei senza esitazioni. I piani di studio di LM-62, LM-63 e LM-52 (disponibile anche in lingua inglese) sono interessantissimi; forse c'è un leggero sbilanciamento verso il diritto (il che ha peraltro una ragione storica), ma a me personalmente non dispiace. Sono anche flessibili con le scadenze se sgarri di qualche giorno (inoltre, siccome è tutto informatizzato, in segreteria non c'è mai nessuno). Se proprio devo trovare il pelo nell'uovo, direi che rappresenta un limite il fatto che bisogna consegnare a mano il frontespizio della tesi firmato dal relatore (la tesi vera e propria no poiché l'archiviazione cartacea è stata abolita per la pandemia da SARS-CoV-2 e fortunatamente almeno quella non è stata ripristinata) nonostante la digitalizzazione spinta per tutto il resto; inoltre non è ammesso il rifiuto del voto (poi lascia che il docente se glielo chiedi non ti verbalizza l'esame, ma è tutto rimesso alla sua sensibilità: può emettere il verbale unilateralmente, senza firma né accettazione elettronica da parte del candidato).
    Ultima modifica di dottore; 21-08-2023, 11:31.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      interessante recensione, ma soprattutto complimenti!

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      • #4
        Complimenti anche da parte mia!

        Ho creato una nuova discussione specifica proprio per farteli per bene! FENOMENO!
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          Grande dottore.
          Complimenti davvero, altro titolo e altra lode.

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          • #6
            Complimenti dottore!!!

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            • #7
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio

              Mi hai sgamato
              Mi hanno iscritto al secondo anno con dispensa di 62 crediti: 7 dispense piene + 1 parziale (un modulo da 6 crediti di un esame integrato da 12). Per una svista si sono dimenticati di dispensarmi parzialmente dal sostenere un altro esame, per il quale avevo diritto a 3 crediti su 6, ma, pur avendolo fatto presente, ho preferito sostenerlo anziché recriminare, anche perché se avessi richiesto ufficialmente la revisione della delibera nelle more dell'adozione della delibera di rettifica mi sarei giocato la possibilità di conseguire il titolo alla prima sessione utile (luglio; in verità io ero pronto per giugno ma l'anticipo non sarebbe stato possibile perché giugno era sessione straordinaria dell'anno accademico 2021-2022 e io sono stato iscritto unicamente all'anno accademico 2022-2023).
              Ho sostenuto i rimanenti 5 esami (di cui uno doppio e uno a metà ut supra), per un totale di 38 crediti visto che la tesi era da 20, tutti in una decina di giorni nel mese di marzo tranne uno, che ho dovuto rimandare a maggio perché il docente era uccel di bosco e io non ero a conoscenza dei suoi costumi… Ho avuto tutti 30 di cui uno con lode; mi sono presentato alla prova finale con 110 e mi hanno messo la lode, fatto i complimenti e proposto di proseguire per il dottorato di ricerca Non mi hanno dato la dignità di pubblicazione perché sono stato troppo veloce; il relatore mi ha detto che se fossi slittato a ottobre me l'avrebbe fatta dare, ma chissenefrega
              La Vanvitelli è una università eccezionale; tra appelli ordinari e appelli straordinari ne offre ben 14 (QUATTORDICI!), aperti a tutti («Gli appelli riservati ai fuori corso sono aperti a tutti gli studenti»: decreto rettorale 216/2022), pertanto ho avuto modo di recuperare subito il ritardo dovuto alla tardiva deliberazione da parte del competente collegiale (in realtà neanche troppo tardiva: avevo fatto domanda di immatricolazione l'8 dicembre, che si è perfezionata a gennaio dopo avere superato il test di ingresso vincolante ma non selettivo; la delibera è andata dunque in approvazione nell'adunanza del consiglio del corso di studi di febbraio, che si è celebrata nella prima dècade del mese, mi pare sia stato il primo utile, e la segreteria ha aggiornato il libretto elettronico e me l'ha notificata non appena le sono tornati indietro gli atti. Si consideri che a Firenze nel 2004 se facevi domanda ad agosto la pratica veniva discussa e approvata a fine febbraio, la segreteria ci metteva come minimo altri 15-20 giorni per notificartela e poi non potevi sostenere esami sinché non ti recavi fisicamente in segreteria a portare la documentazione probatoria di alcuni versamenti e firmare una copia della delibera per ricevuta e soprattutto per accettazione). Se fossi stato in altri atenei statali di mia conoscenza, da febbraio avrei probabilmente avuto il primo appello a disposizione a maggio se non a giugno. La Vanvitelli è un ateneo che consiglio veramente a tutti per la qualità della docenza (peraltro ci sono diversi parlamentari ed ex parlamentari, ministri ed ex ministri, sottosegretari ed ex sottosegretari) e per l'efficienza dei servizi agli studenti; la maggior parte delle sue strutture inoltre è modernissima e con arredamenti nuovissimi, ambienti pulitissimi compresi i bagni, zero fricchettoni, zero punkabbestia, zero gente che ti rifila volantini che inneggiano all'esproprio proletario e altre pubblicazioni a stampa deliranti, zero ragazzi che sembrano venuti fuori da un film di Nanni Moretti ambientato negli anni '80 del secolo scorso che ti mettono in mano Lotta comunista, studenti anche over age trattati senza pregiudizi (per la prima volta mi sono sentito uguale agli altri agli occhi di docenti anche più giovani di me, che non fanno distinzioni tra frequentanti, non frequentanti, lavoratori e non lavoratori), sedie a ribalta nei banchi abbastanza larghe tanto che ci entra agevolmente (direi quasi comodamente) anche una persona obesa, raccolta differenziata fatta in maniera maniacale, ambienti ben climatizzati (tranne il giorno della discussione della tesi, nella settimana più calda del luglio più caldo di sempre ), raggiungibilità della mia sede ottima (è accanto alla stazione e di fronte alla reggia), copertura della rete wi-fi pure nei cessi e perfino negli esterni… La cosa che mi è piaciuta di più è che a causa dell'elevatissimo numero di appelli in rapporto a una popolazione studentesca relativamente ridotta io uscivo di casa, arrivavo a Caserta con tutta calma, sostenevo l'esame e tornavo a casa nel giro di un paio d'ore totali, massimo tre e a volte anche meno; inoltre, il tempo di montare in auto che mi arrivava la mail generata automaticamente da Esse3 che mi faceva i complimenti per l'esame superato, perché i docenti li verbalizzavano immediatamente (anche dal cellulare). Una scelta universitaria azzeccatissima, forse l'unica che ripeterei senza esitazioni. I piani di studio di LM-62, LM-63 e LM-52 (disponibile anche in lingua inglese) sono interessantissimi; forse c'è un leggero sbilanciamento verso il diritto (il che ha peraltro una ragione storica), ma a me personalmente non dispiace. Sono anche flessibili con le scadenze se sgarri di qualche giorno (inoltre, siccome è tutto informatizzato, in segreteria non c'è mai nessuno). Se proprio devo trovare il pelo nell'uovo, direi che rappresenta un limite il fatto che bisogna consegnare a mano il frontespizio della tesi firmato dal relatore (la tesi vera e propria no poiché l'archiviazione cartacea è stata abolita per la pandemia da SARS-CoV-2 e fortunatamente almeno quella non è stata ripristinata) nonostante la digitalizzazione spinta per tutto il resto; inoltre non è ammesso il rifiuto del voto (poi lascia che il docente se glielo chiedi non ti verbalizza l'esame, ma è tutto rimesso alla sua sensibilità: può emettere il verbale unilateralmente, senza firma né accettazione elettronica da parte del candidato).
              Grande dotto'

              Tu dovresti fare il docente universitario, spero che post dottorato ti si apra questa strada nella PA, più soddisfacente rispetto al tuo impiego attuale (pre-dottorato), ammesso che ti interessi.

              Sei sprecato a 30k all'anno.

              PS. attendiamo il prossimo titolo!!

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