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I dubbi dello studente-lavoratore

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  • I dubbi dello studente-lavoratore

    Ciao a tutti,
    mi sono appena iscritto al forum perché sto pensando di iscrivermi ad un corso di laurea di ingegneria dell'università telematica Uninettuno.

    Ho visto che le università telematiche indicano spesso che è possibile inviare il proprio CV lavorativo per il riconoscimento di eventuali CFU, ma non mi è chiaro il procedimento. Quei CFU riconosciuti in cosa consisterebbero? Non significa mica che si potrebbe essere anche esonerati dal sostenere certi esami?
    Nel dettaglio io ho un esperienza lavorativa di 11 anni nella progettazione di impianti elettrici di vario tipo, sono iscritto all'albo dei Periti Industriali e ho frequentato vari corsi di formazione continua obbligatoria, ottenendo i relativi attestati di partecipazione. Alle superiori ho sostenuto anche 2 esami di inglese "Trinity", di cui l'ultimo di livello B2.
    Posso inviare il mio CV e allegare tutti questi documenti (soprattutto il certificato di liv. B2 di inglese)? Oppure in generale è considerata "cartastraccia"?
    Lo chiedo nel senso più umile possibile, non ho la presunzione di sentirmi già così ben preparato che possono fare a meno di farmi sostenere degli esami. Tuttavia, qualora valesse la pena investire del tempo nel rimettere in bella il CV e raccogliere ed indicizzare i vari attestati, allora mi piacerebbe sapere quanto peso possono avere in fase di iscrizione.

    Altro argomento: permessi studio.
    Lavoro come dipendente in un industria metalmeccanica. Il nostro CCNL prevede dei permessi studio, ma l'articolo che tratta questi permessi è veramente fuorviante per una persona come me. L'azienda mi ha dato supporto e ha cercato di farmi chiarezza, ma rimane ancora qualche zona d'ombra.
    In generale mi è stato spiegato che: le ore di permesso studio possono essere usate solo per lezioni obbligatorie che si tengono durante l'orario di lavoro. Nel caso di Uninettuno (telematica) dovrebbe essere tutto consultabile in qualunque momento h24, quindi in linea di massima non avrei diritto a richiedere queste ore. I dubbi sono:
    1) Quando si sostengono esami in presenza per le università telematiche di questo tipo, si ha comunque diritto al permesso retribuito? Viene rilasciato un foglio o un attestato di partecipazione da inoltrare al datore di lavoro?
    2) Qualora il corso dovesse prevedere delle sessioni interattive di studio gestite da un Tutor in diretta in certi orari, che per Uninettuno sono parte integrante del programma, vengono rilasciati anche qui degli attestati di frequenza per godere di permessi studio?

    Riguardo questi 2 argomenti ho cercato veramente ovunque, ma non sono riuscito ad ottenere risposta.
    Qualcuno si è mai trovato nella mia stessa situazione e con questi dubbi?

  • #2
    Originariamente inviato da Deku Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti,
    mi sono appena iscritto al forum perché sto pensando di iscrivermi ad un corso di laurea di ingegneria dell'università telematica Uninettuno.

    Ho visto che le università telematiche indicano spesso che è possibile inviare il proprio CV lavorativo per il riconoscimento di eventuali CFU, ma non mi è chiaro il procedimento. Quei CFU riconosciuti in cosa consisterebbero? Non significa mica che si potrebbe essere anche esonerati dal sostenere certi esami?
    Nel dettaglio io ho un esperienza lavorativa di 11 anni nella progettazione di impianti elettrici di vario tipo, sono iscritto all'albo dei Periti Industriali e ho frequentato vari corsi di formazione continua obbligatoria, ottenendo i relativi attestati di partecipazione. Alle superiori ho sostenuto anche 2 esami di inglese "Trinity", di cui l'ultimo di livello B2.
    Posso inviare il mio CV e allegare tutti questi documenti (soprattutto il certificato di liv. B2 di inglese)? Oppure in generale è considerata "cartastraccia"?
    Lo chiedo nel senso più umile possibile, non ho la presunzione di sentirmi già così ben preparato che possono fare a meno di farmi sostenere degli esami. Tuttavia, qualora valesse la pena investire del tempo nel rimettere in bella il CV e raccogliere ed indicizzare i vari attestati, allora mi piacerebbe sapere quanto peso possono avere in fase di iscrizione.

    Altro argomento: permessi studio.
    Lavoro come dipendente in un industria metalmeccanica. Il nostro CCNL prevede dei permessi studio, ma l'articolo che tratta questi permessi è veramente fuorviante per una persona come me. L'azienda mi ha dato supporto e ha cercato di farmi chiarezza, ma rimane ancora qualche zona d'ombra.
    In generale mi è stato spiegato che: le ore di permesso studio possono essere usate solo per lezioni obbligatorie che si tengono durante l'orario di lavoro. Nel caso di Uninettuno (telematica) dovrebbe essere tutto consultabile in qualunque momento h24, quindi in linea di massima non avrei diritto a richiedere queste ore. I dubbi sono:
    1) Quando si sostengono esami in presenza per le università telematiche di questo tipo, si ha comunque diritto al permesso retribuito? Viene rilasciato un foglio o un attestato di partecipazione da inoltrare al datore di lavoro?
    2) Qualora il corso dovesse prevedere delle sessioni interattive di studio gestite da un Tutor in diretta in certi orari, che per Uninettuno sono parte integrante del programma, vengono rilasciati anche qui degli attestati di frequenza per godere di permessi studio?

    Riguardo questi 2 argomenti ho cercato veramente ovunque, ma non sono riuscito ad ottenere risposta.
    Qualcuno si è mai trovato nella mia stessa situazione e con questi dubbi?
    Perchè hai deciso di iscriverti ad ingegneria (quale?) che è uno dei corsi più impegnativi in assoluto, soprattutto per chi parte da zero?

    E perchè proprio alla nettuno che è una di quelle che richiede il maggior impiego di tempo e i maggiori sacrifici per chi lavora (senza per questo essere quella migliore)?

    Quanti ai tuoi quesiti tu puoi avere 12 cfu abbuonati per la pregressa esperienza professionale, che nel tuo caso non avresti difficoltà ad avere. Se ti va bene puoi avere accreditato anche il tirocinio e la lingua inglese, ma sono cose che variano da università ad università. Con alcune puoi sommare ai 12 CFU i crediti del tirocinio e quelli della lingua (come successo a me) con altre potresti avere 12 CFU totali e basta.

    Quanto ai permessi ogni azienda interpreta come meglio crede (e nella maggior parte dei casi a proprio vantaggio, specie nel privato). Per gli esami hai diritto ad un permesso per ogni esame che sostieni, producendo il relativo giustificativo. Se l'esame va male lo puoi ripetere (generalmente una sola volta).

    Per lo studio hai generalmente diritto ad un certo numero di ore per frequentare le lezioni. Purtroppo il concetto di "frequentare le lezioni" è abbastanza vago, soprattutto se si tratta di telematiche e se il datore di lavoro è un privato.
    Quando ho frequentato io, che lavoravo per una grossa SpA pubblica, il requisito necessario per la fruizione dei permessi era che la frequenza alle lezioni (che poteva avvenire in presenza o a distanza, in quest'ultimo caso sia in modalità sincrona che asincrona) avvenisse durante l'orario di lavoro o parte di esso. Ovviamente il giustificativo doveva riportare con esattezza l'orario di inizio e fine delle lezioni, pure per le telematiche. Con alcune telematiche (nel mio caso ricordo ad esempio la Fortunato) potevi stamparti direttamente dalla piattaforma il log elettronico delle tue fruizioni, che dettagliava con precisione il o i corsi seguiti e i relativi orari di fruizione, con altre (sempre nel mio caso ricordo la nettuno) dovevi chiedere in segreteria la dichiarazione, con lunghi e spesso improduttivi scambi di email (alla fine ci avevo pure rinunciato).

    Quando studiavo io ricordo che nella mia azienda da parte di molti colleghi erano frequenti gli abusi o gli utilizzi "borderline" dei permessi. Se un giorno non avevi voglia di andare al lavoro e preferivi andare a pesca, oppure a rilassarti al mare o al lago, o più semplicemente farti gli affari tuoi, bastava richiedere uno o più giorni di permessi per studio e poi durante le fasce orarie nelle quali avresti dovuto lavorare, con cellulare e cuffiette ti mettevi ad ascoltare le videolezioni e poi alla fine scaricavi il log dei collegamenti in piattaforma come valido giustificativo. Inutile dire che gran parte dei permessi venivano chiesti al venerdì o al lunedì, in modo da organizzarti un weekend lungo a spese dell'azienda. Non c'è da stupirsi quindi che, di fronte a potenziali e probabili abusi, un datore di lavoro privato sia molto più restrittivo nella concessione dei permessi studio.

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    • #3
      Grazie per la risposta.

      Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio

      Perchè hai deciso di iscriverti ad ingegneria (quale?) che è uno dei corsi più impegnativi in assoluto, soprattutto per chi parte da zero?

      E perchè proprio alla nettuno che è una di quelle che richiede il maggior impiego di tempo e i maggiori sacrifici per chi lavora (senza per questo essere quella migliore)?
      Mi sono dimenticato di specificare, il corso sarebbe ingegneria gestionale ad indirizzo produzione (Classe L-9). Semplicemente trovo più affinità con le materie e gli esami da sostenere rispetto ad altri corsi: alle superiori mi è sempre piaciuto di più studiare le materie di indirizzo tecnico, snobbando all'epoca le materie come letteratura e storia. L'I.T.I. da cui provengo mi ha dato una buona preparazione sulle materie come matematica, fisica ed elettrotecnica. Non vedo l'ora di cimentarmi di nuovo nella risoluzione di un integrale definito (lo ammetto, devo ripassare molte cose).
      Inoltre, sento anche un'affinità con le materie di economia aziendale e tutto ciò che è ottimizzazione e miglioramento dei processi industriali. Quindi vorrei si rimanere un progettista, ma acquisire anche un buon "contorno" di molte altre nozioni che non per forza vanno solo a determinare la sezione e la tipologia di un cavo e di un interruttore da impiegare in un certo impianto.
      Non mi sento di partire proprio da zero, poi magari mi sbaglierò e mi renderò conto di essere molto indietro

      Poi c'è anche un altro discorso: con Uninettuno posso usufruire di una convenzione con il CNPI ed avrei tasse universitarie più leggere. Inoltre, c'è la possibilità di sostenere gli esami in una sede secondaria non lontano da casa mia. Sarebbe molto più comodo che recarsi alla sede centrale di Roma, altre telematiche che ho preso in considerazione hanno sede d'esame sempre lì e non permettono la stessa flessibilità. Certo, c'è un costo aggiuntivo per ogni giornata d'esame, ma mi conviene comunque sia in tempo che in denaro.
      Ovviamente mi spaventa un po' il fatto che ho letto spesso che Uninettuno è più impegnativa e richiede maggiore impegno, però mi sembra quella che va più verso le mie esigenze al momento.

      Se poi avete altro da consigliarmi, scrivete pure!

      Ad ogni modo, ho deciso di prendere una laurea per accrescere e consolidare le mie conoscenze, andando oltre alla mia preparazione delle superiori e relativa esperienza lavorativa. Non ho limiti di tempo, non devo trovare un impiego entro "x" anni perché devo fuggire da casa dei genitori. Vivo già per conto mio e ho un impiego a tempo indeterminato nel settore per cui ho studiato. Questa decisione è una sorta di investimento per il futuro, se mai avessi bisogno di cambiare lavoro ed ambire a una posizione migliore.

      Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio

      Quanti ai tuoi quesiti tu puoi avere 12 cfu abbuonati per la pregressa esperienza professionale, che nel tuo caso non avresti difficoltà ad avere. Se ti va bene puoi avere accreditato anche il tirocinio e la lingua inglese, ma sono cose che variano da università ad università. Con alcune puoi sommare ai 12 CFU i crediti del tirocinio e quelli della lingua (come successo a me) con altre potresti avere 12 CFU totali e basta.
      Detto in altre parole, questi ipotetici 12 CFU vanno ad alleggerire qualche esame? Ad esempio, ho già il livello B2 certificato e non faccio l'esame di inglese del primo anno? Mi occupo di disegno tecnico da 11 anni e quindi non mi fanno sostenere il relativo esame?
      Scusate la schiettezza della mia ignoranza, ma voglio capire.


      Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio

      Per lo studio hai generalmente diritto ad un certo numero di ore per frequentare le lezioni. Purtroppo il concetto di "frequentare le lezioni" è abbastanza vago, soprattutto se si tratta di telematiche e se il datore di lavoro è un privato.
      Quando ho frequentato io, che lavoravo per una grossa SpA pubblica, il requisito necessario per la fruizione dei permessi era che la frequenza alle lezioni (che poteva avvenire in presenza o a distanza, in quest'ultimo caso sia in modalità sincrona che asincrona) avvenisse durante l'orario di lavoro o parte di esso. Ovviamente il giustificativo doveva riportare con esattezza l'orario di inizio e fine delle lezioni, pure per le telematiche. Con alcune telematiche (nel mio caso ricordo ad esempio la Fortunato) potevi stamparti direttamente dalla piattaforma il log elettronico delle tue fruizioni, che dettagliava con precisione il o i corsi seguiti e i relativi orari di fruizione, con altre (sempre nel mio caso ricordo la nettuno) dovevi chiedere in segreteria la dichiarazione, con lunghi e spesso improduttivi scambi di email (alla fine ci avevo pure rinunciato).
      Eh, mi sembra tutto un gran macello. Mi resta solo di confidare nelle mie facoltà mentali e nella mia organizzazione del tempo libero, il che non mi rassicura per niente conoscendomi.
      L'azienda non mi ha fatto nessun problema, mi ha confermato che per gli esami vengono garantiti i permessi e mi ha spiegato come funzionerebbe per i "permessi studio". Rileggendomi il CCNL devo dire che la loro spiegazione mi torna, anche se va un po' contro l'idea che mi ero fatto. Diciamo che speravo che sarebbero stati meno fiscali nell'applicazione del CCNL.


      Per concludere, leggo spesso che Uninettuno è tra le più complicate. Ma come mai? Che ha di diverso?

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      • #4
        Non vorrei spegnere facili entusiasmi ma mi sembra ci siano un po' di discorsi da fare, i quali è meglio farli subito per evitare delusioni dopo.
        Tralasciamo per il momento di parlare di permessi esami e di riconoscimenti CFU legati all'attività professionale, che nel caso si faranno più avanti.

        Da quanto scrivi mi sembra di capire che tu hai circa 30-32 anni, che provieni da un I.T.I. e che non hai nessuna esperienza pregressa universitaria. Purtroppo un I.T.I. non è certo la scuola più adatta per chi vuole fare ingegneria, anche per un'ingegneria "soft" come può essere quella gestionale, peraltro neppure considerata "ingegneria" dagli altri ingegneri. Ora posso capire che l'impegno intellettuale per frequentare uno dei corsi di ingegneria attuali è più o meno paragonabile a quello che era richiesto negli anni '80 per frequentare un liceo scientifico, e con questo ho detto tutto... ma vorrei che tu abbia consapevolezza di ciò a cui andrai incontro per i prossimi 4 o 5 anni, all'impegno di studio che ti verrà richiesto (circa 2-3 ore al giorno) più weekend vari e feste comandate a sgobbare sui libri e alle rinunce che dovrai fare per raggiungere il tuo obiettivo. Iniziare da zero ingegneria vuol dire dover superare lo scoglio degli esami del primo anno, teorici e senza apparenti sbocchi pratici, e sono veramente impegnativi anche nelle telematiche più scarse, soprattutto per come queste materie vengono (o non vengono) fatte in un I.T.I.

        Per iniziare ti consiglierei di contattare il chimico, che proviene da un percorso scolastico e professionale sovrapponibile al tuo, che il prossimo anno terminerà la magistrale e che sicuramente se ci legge potrà darti utilissimi consigli per il tuo percorso di studi.

        Fatte queste premesse ti sconsiglierei la nettuno. Anche io ho fatto ingegneria gestionale in nettuno (ed era la mia terza laurea) e proprio per questo mi sento di sconsigliartela, per una serie di motivi che su questo forum sono stati discussi e ridiscussi. Se il problema sono i costi scegli la mercatorum che è molto più adatta alle tue esigenze, e ha una didattica migliore e più attuale. E soprattutto è più adatta alle tue esigenze , anche se di ciò te ne potrai solo accorgere con il tempo.

        Se vuoi persistere nello sbaglio e puntare sulla nettuno scegli l'indirizzo economico, meno impegnativo e soprattutto non offerto dalle altre università. Per la produzione puoi ambire a qualcosa di meglio e più attuale, non necessariamente in una telematica, visto che anche le uni tradizionali propongono spesso didattica a distanza.

        Detto tutto ciò cerca di metterti in contatto con il chimico, o eventualmente con dottore per altri consigli pratici.



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        • #5
          Ti ringrazio per i consigli e le considerazioni. Sono già consapevole di ciò che hai scritto e alla domanda se sono disposto a sacrificarmi così tanto, risponderei: lo scoprirò provandoci.
          Capisco le perplessità sulla preparazione di un ragazzo uscito dall'ITI, c'è molto pregiudizio in giro. Non voglio dilungarmi e andare fuori tema, ma sono convinto sulla mia preparazione pregressa e non la voglio paragonare inutilmente con altri istituti. Non mi sento in difetto rispetto a nessuno.

          Per il resto, ok che ho letto che la Nettuno è tra le più impegnative perché (a detta di molto) non ti regala il pezzo di carta facilmente. Ma per sconsigliarla di netto e dire addirittura che sto sbagliando, deve esserti successo qualcosa di tremendo.
          Sinceramente su questo forum ho letto anche discussioni positive sulla Nettuno. Mi piacerebbe approfondire di piu a questo punto.

          Tornando al topic, sapresti rispondermi anche sulla questione cfu?

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          • #6
            Originariamente inviato da Deku Visualizza il messaggio

            Per il resto, ok che ho letto che la Nettuno è tra le più impegnative perché (a detta di molto) non ti regala il pezzo di carta facilmente. Ma per sconsigliarla di netto e dire addirittura che sto sbagliando, deve esserti successo qualcosa di tremendo.
            Sinceramente su questo forum ho letto anche discussioni positive sulla Nettuno. Mi piacerebbe approfondire di più a questo punto.
            Che sia tre le più impegnative è una leggenda metropolitana, come pure la storia del pezzo di carta. Per la mia esperienza, tra le telematiche che offrono ingegneria (circa il 50% del totale, o poco più) l'impegno è più o meno simile. Con alcune hai la possibilità di fare gli esami in un certo modo (strutturato per agevolare i fancazzisti e penalizzare chi si impegna di più e cerca voti alti) ma la loro didattica è tra le migliori, aggiornata e facilmente fruibile. La nettuno ha per molti corsi le lezioni che sono state registrate nel 2002-2003, se non addirittura prima (vedrai televisori e schermi CRT e abbigliamento e pettinature un po' datate) quando ti va bene integrate e aggiornate dai tutor che sono i veri deus ex machina di tutto il carrozzone. Se questo va bene per certi corsi (ti suggerisco ad esempio di vederti le lezioni del Prof. Tullio De Mauro, pregevolissime pur non essendo più il mitico De Mauro tra noi) non lo trovo il massimo della vita per un corso di ingegneria, nonostante l'impegno di alcuni tutor per agevolare le cose.

            Per quanto riguarda la mia esperienza con la nettuno non mi è successo assolutamente nulla di tremendo, anzi l'esatto contrario: mi hanno fatto una prevalutazione talmente vantaggiosa che non ho potuto dire di no, giocandomi il corso di laurea con pochissimi esami e altrettanto poco impegno, nonostante abbia dovuto sorbirmi esami inutili e rognosi, e scegliendo una delle innumerevoli convenzioni ho pagato 1400 euro di retta (un solo anno visto che mi hanno iscritto come laureando direttamente al terzo), o forse ancora meno (dovrei controllare la ricevuta). Senza la prevalutazione di cui sopra per ingegneria gestionale avrei scelto la mercatorum, che purtroppo mi convalidava molti meno esami e avrei dovuto sbattermi molto di più (nonostante il noto sistema di esame). Purtroppo la preparazione che mi ha dato la nettuno non la considero assolutamente adeguata e anzi la considero la mia laurea più inutile (che a volte non ho neppure messo in Cv). Fortunatamente io non devo cercare lavoro, ma se qualcuno punta ad una laurea, magari la sua prima laurea, in vista di un miglioramento lavorativo io personalmente farei certe considerazioni.

            Originariamente inviato da Deku Visualizza il messaggio
            Tornando al topic, sapresti rispondermi anche sulla questione cfu?
            E' semplicissimo: come ti ho già scritto potresti avere fino a 12 CFU per l'attività professionale, il che potrebbe tradursi in uno o più esami, attività o tirocini abbuonati. Tutto dipende dall'università che andrai a scegliere. Con la nettuno è ragionevole aspettarsi di avere abbuonato il tirocinio e l'esame di lingua inglese (che comunque e poco più di una formalità e il voto alto potrebbe alzare la media).

            Comunque reitero il mio suggerimento di sentire il chimico (aka theChemist ) che ha fatto lo stesso percorso di studi che ti prefiggi di intraprendere, pur se in diverso ateneo, che periodicamente fa capolino su questo forum e potrebbe darti utilissimi suggerimenti per meglio organizzarti negli studi.

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            • #7
              Grazie per i consigli e per le spiegazioni, davvero utile. proverò a contattare questo utente se avessi altre perplessità.

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              • #8
                «Un'esperienza» si scrive con l'apostrofo.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Avrei altre domande di carattere generale: il test di autovalutazione (non di ingresso) che propongono le varie università telematiche, generalmente si sostiene prima o dopo l'iscrizione e il pagamento della retta?
                  Stesso discorso anche per la domanda di riconoscimento CFU: si inoltra prima o dopo l'iscrizione?

                  Immagino siano procedure simili per le varie università online, ma che ognuno gestisce nel modo che preferisce.

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                  • #10
                    Attenzione perché, mentre le 150 ore sono previste dalla legge 300/1970, i permessi per esame sono previsti e regolati dai singoli contratti. Nel c.d. pubblico impiego privatizzato, ad esempio, si ha diritto a 8 giorni retribuiti per anno solare cumulativi tra prove concorsuali (uno per singola prova) ed esami (un solo giorno anche se l'esame si dispiega su più giorni); per i giorni di cui si necessitasse in più alcune amministrazioni concedono permessi non retribuiti, sennò rimangono solo le ferie (con tutto quel che ne consegue). Nel comparto privato delle telecomunicazioni, si ha diritto al giorno stesso dell'esame e i due giorni lavorativi precedenti, tutto retribuito, con l'unico limite di non poter sostenere lo stesso esame nell'anno accademico per più di due volte (alla terza il permesso si può prendere, ma non sarà retribuito) e che i due giorni precedenti per gli studenti di scuola sono illimitati, mentre per quelli universitari sono al massimo 9 (il mio datore di lavoro, comunque, concedeva illimitatamente anche i due precedenti, non so se in virtù della contrattazione decentrata o di un errore interpretativo). Il CCNL parla di giorni spettanti per legge ma in realtà non esiste una legge al riguardo. Molti contratti infatti non li prevedono, anche se in quei casi generalmente i datori di lavoro li fanno rientrare nelle 150 ore per il diritto allo studio di cui alla legge 300/1970.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Deku Visualizza il messaggio
                      Lavoro come dipendente in un industria metalmeccanica.
                      Un'industria *
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        generalmente i datori di lavoro li fanno rientrare nelle 150 ore per il diritto allo studio di cui alla legge 300/1970.
                        Io infatti, essendo a conoscenza di altre circostanze riguardanti altri dipendenti della ditta, mi aspettavo che venissero più incontro alle mie esigenze. Se hanno voluto interpretare in modo diverso l'articolo in questione del CCNL metalmeccanici, purtroppo ci posso fare poco perché non posso dimostrare di avere ragione: comunque anche la mia rimarrebbe un'interpretazione o un tentativo di fare paragoni con altre realtà.
                        L'unica certezza è che nel CCNL si parla proprio di permessi retribuiti per la giornata intera per sostenere l'esame, anche nel caso in cui esso si svolga in più prove e più giornate.

                        Ormai non mi resta che provare e vedere cosa succede. In generale l'azienda (i miei responsabili e ufficio risorse umane) non si è mostrata ostile o titubante a fronte della mia decisione. E' presente una certa flessibilità che difficilmente si trova in aziende della mia zona. Ovviamente c'è di peggio, ma c'è anche di meglio...
                        In soldoni: si vedrà.

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                        • #13
                          Ciao Deku ,
                          ​​​​​​
                          Io frequento Uninettuno, Ing. Gestionale, e posso solo che consigliarla.
                          Gli esami hanno una struttura molto simile agli atenei tradizionali (domande ed esercizi a risposta aperta), le lezioni in molti casi sono datate, ma spesso rappresentano la base teorica dei corsi mentre gli esami vertono su aule interattive registrate oppure organizzate in sessioni live dai tutor.
                          ​​​​​​E' un approccio sicuramente funzionale qualora volessi tentare, in futuro, l'esame di abilitazione.
                          Molti ex studenti (con i quali sono ancora in contatto) sono migrati verso altri atenei telematici, dove segnalano minor carico di studio, una didattica attuale ed esaustiva più centrata sugli esami, e una tipologia d'esame a risposta multipla dove e' infinitamente più semplice arrivare alla sufficienza (di contro, e' molto piu complesso raggiungere votazioni alte). Sono comunque pareri personali di altre persone che riporto, quindi la realtà potrebbe essere diversa.
                          Aggiungo che con Uninettuno ho una flessibilità che non avrei con altri atenei telematici. Posso decidere di sostenere l'esame praticamente in ogni regione d'Italia (le grandi città sono gratuite), in tante sedi d'Europa e anche al sabato. Se lavori e le tue agende sono fitte, e' una manna.
                          ​​​

                          Commenta


                          • #14
                            Ciao JMaskelyne , grazie per aver condiviso queste informazioni.

                            Effettivamente vorrei scegliere la Uninettuno principalmente per il modo in cui si svolgono gli esami e per la possibilità di sostenerli in una sede a pochi chilometri da casa mia (30-40 min di auto). Per telefono mi hanno spiegato che è a pagamento, ma sicuramente per me è più conveniente rispetto che andare tutte le volte a Roma.

                            L'unica preoccupazione è l'impegno richiesto, ma è contro i miei principi concentrarsi solo a passare l'esame senza capire in modo esaustivo cosa si sta studiando. Poi che c'entra, sono umano anche io... Nulla mi vieta di abbassare il livello di difficoltà in futuro, qualora mi dovessi accorgere di non riuscire a sostenere quel ritmo.

                            Per quanto riguarda il test di autovalutazione che mi puoi raccontare? Per ora sto facendo un ripasso generale di matematica e fisica, per rimettere in moto il mio "meccanismo di studio". Prima di iscrivermi vorrei cercare di riottenere il livello di preparazione con cui sono uscito dalle superiori, ma non so se invece mi conviene tentare comunque l'iscrizione e sostenere il test a breve.

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                            • #15
                              Io non mi preoccuperei assolutamente dei test di valutazione. Fondamentale invece un percorso iniziale per acquisire quelle competenze di matematica necessarie per affrontare i primi esami di Analisi I, Analisi II e Fisica. In rete trovi tantissimo materiale utile. Consiglio: arriva all'immatricolazione con queste basi, risparmieresti tempo e denaro.

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