Dopo 20 anni mi sono deciso ad iscrivermi all'università.
Lavorando come consulente IT da 20 anni, in ambito software gestionali, mi ero convinto ad iscrivermi al corso di Ingegneria Gestionale in una università telematica.
Cercando online opinioni su quale, tra di quelle riconosciute dal MIUR, fosse quella più in linea con le mie esigenze, mi sono imbattuto nella ateneo Giustino Fortunato e soprattutto nel suo corso
L-28 – Scienze e tecnologie della navigazione, indirizzo trasporto aereo.

Ne ignoravo completamente l'esistenza.
Da sempre amo il mondo dell'aviazione ma per varie vicissitudini sono finito ad occuparmi di altro.
Ho visto che si tratta di un nuovo corso, se non ho capito male nato nel 2017.
Purtroppo online non trovo nulla a riguardo se non poche informazioni rilasciate della stessa università.
Ho provato a cercare anche in LinkedIn chi si fosse già laureato in L-28 per farmi un idea della richiesta del mercato del lavoro, ma quei pochissimi che ho trovato, erano tutte persone che già lavoravano nel settore o neolaureati ancora alla ricerca di lavoro.
Qui sorge il mio dubbio, visto il costo molto elevato, ha senso rischiare e conseguire questa laurea senza sapere quanto è oggettivamente spendibile nel mercato o mi conviene rimanere fedele alla mia scelta iniziale, ingegneria gestionale?
Considerando i miei 40 anni lascerei perdere gli sbocchi Pilota di linea (troppo costoso purtroppo) e controllore del traffico aereo (ENAV ammette al corso solo dai 18-28).
Tra l'altro trovo poco utile iscriversi a questo corso di laurea se si vuole diventare Piloti o ATC.
Avete esperienze dirette od indirette con questo corso?
Grazie a tutti e piacere di conoscervi.
Nicola


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