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L-28 – Scienze e tecnologie della navigazione

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  • L-28 – Scienze e tecnologie della navigazione

    Ciao a tutti,
    Dopo 20 anni mi sono deciso ad iscrivermi all'università.
    Lavorando come consulente IT da 20 anni, in ambito software gestionali, mi ero convinto ad iscrivermi al corso di Ingegneria Gestionale in una università telematica.
    Cercando online opinioni su quale, tra di quelle riconosciute dal MIUR, fosse quella più in linea con le mie esigenze, mi sono imbattuto nella ateneo Giustino Fortunato e soprattutto nel suo corso
    L-28 – Scienze e tecnologie della navigazione, indirizzo trasporto aereo.

    Ne ignoravo completamente l'esistenza.
    Da sempre amo il mondo dell'aviazione ma per varie vicissitudini sono finito ad occuparmi di altro.
    Ho visto che si tratta di un nuovo corso, se non ho capito male nato nel 2017.
    Purtroppo online non trovo nulla a riguardo se non poche informazioni rilasciate della stessa università.
    Ho provato a cercare anche in LinkedIn chi si fosse già laureato in L-28 per farmi un idea della richiesta del mercato del lavoro, ma quei pochissimi che ho trovato, erano tutte persone che già lavoravano nel settore o neolaureati ancora alla ricerca di lavoro.
    Qui sorge il mio dubbio, visto il costo molto elevato, ha senso rischiare e conseguire questa laurea senza sapere quanto è oggettivamente spendibile nel mercato o mi conviene rimanere fedele alla mia scelta iniziale, ingegneria gestionale?
    Considerando i miei 40 anni lascerei perdere gli sbocchi Pilota di linea (troppo costoso purtroppo) e controllore del traffico aereo (ENAV ammette al corso solo dai 18-28).
    Tra l'altro trovo poco utile iscriversi a questo corso di laurea se si vuole diventare Piloti o ATC.
    Avete esperienze dirette od indirette con questo corso?
    Grazie a tutti e piacere di conoscervi.
    Nicola

  • #2
    Il Miur non esiste più da anni e le università per potere rilasciare titoli avanti valore legale non devono essere riconosciute dal competente ministero, ma, semmai, da esso istituite. Diversamente, non sarebbero abilitate a rilasciare titoli in nome della legge.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Originariamente inviato da Nyko683 Visualizza il messaggio
      Ciao a tutti,
      Dopo 20 anni mi sono deciso ad iscrivermi all'università.
      Lavorando come consulente IT da 20 anni, in ambito software gestionali, mi ero convinto ad iscrivermi al corso di Ingegneria Gestionale in una università telematica.
      Cercando online opinioni su quale, tra di quelle riconosciute dal MIUR, fosse quella più in linea con le mie esigenze, mi sono imbattuto nella ateneo Giustino Fortunato e soprattutto nel suo corso
      L-28 – Scienze e tecnologie della navigazione, indirizzo trasporto aereo.

      Ne ignoravo completamente l'esistenza.
      Da sempre amo il mondo dell'aviazione ma per varie vicissitudini sono finito ad occuparmi di altro.
      Ho visto che si tratta di un nuovo corso, se non ho capito male nato nel 2017.
      Purtroppo online non trovo nulla a riguardo se non poche informazioni rilasciate della stessa università.
      Ho provato a cercare anche in LinkedIn chi si fosse già laureato in L-28 per farmi un idea della richiesta del mercato del lavoro, ma quei pochissimi che ho trovato, erano tutte persone che già lavoravano nel settore o neolaureati ancora alla ricerca di lavoro.
      Qui sorge il mio dubbio, visto il costo molto elevato, ha senso rischiare e conseguire questa laurea senza sapere quanto è oggettivamente spendibile nel mercato o mi conviene rimanere fedele alla mia scelta iniziale, ingegneria gestionale?
      Considerando i miei 40 anni lascerei perdere gli sbocchi Pilota di linea (troppo costoso purtroppo) e controllore del traffico aereo (ENAV ammette al corso solo dai 18-28).
      Tra l'altro trovo poco utile iscriversi a questo corso di laurea se si vuole diventare Piloti o ATC.
      Avete esperienze dirette od indirette con questo corso?
      Grazie a tutti e piacere di conoscervi.
      Nicola
      Il corso L-28 Scienze e Tecnologie del Trasporto Aereo di Unifortunato è stato attivato nell'aa 2014-15 su due curriculum (Piloti e Controllori) e poi dall'aa 2016-17 è stato aggiunto il terzo curriculum "Operatore dei Servizi Aeronautici". Dall'aa 2018-19 il corso è stato rinominato Scienze e Tecnoologie dei Trasporti, in quanto al curriculum rivolto al trasporto aereo è stato affiancato un nuovo curriculum dedicato al trasporto terrestre, dando origine anche qui ad un indirizzo di studio unico nel panorama universitario italiano. Dall’a.a. 2020-2021 è stata prevista una ulteriore diversificazione della L-28, con l’introduzione di uno specifico indirizzo (chiamato Flight Crew Licence) destinato a chi vuole intraprendere la carriera di pilota e ottenere le licenze professionali di volo.

      Peculiarità del corso di laurea L-28 della Fortunato è che, tra i pochissimi corsi L-28 erogati in Italia, è l'unico in modalità telematica e anche l'unico espressamente dedicato al trasporto aereo e al trasporto terrestre.

      In Italia offrono corsi L-28 ben pochi atenei, e quelli con una offerta didattica più simile a quella della Fortunato sono la Parthenope di Napoli, con una grandissima tradizione di corsi di studio nel settore, e dal 2017-18 l'Università di Messina, purtroppo questi due atenei anche nell'indirizzo dedicato al mondo aeronautico prevedono almeno un paio di esami di ambito navale che a mio parere sono del tutto inutili per un professionista del trasporto aereo.

      Oltre a quelli sopra citati gli altri atenei che prevedono un corso L-28 nella loro offerta formativa sono l’Università Aldo Moro di Bari, sede di Taranto, questo però è riservato al personale della Marina Militare, e dal 2019 c'è anche il corso L-28 dell’Università di Genova, anche in questo caso rivolto esclusivamente all’ambito marittimo per la formazione di ufficiali di navi mercantili, proposto ora esclusivamente in inglese. Ancora più recente (aa 2023-24) l’attivazione del corso L-28 “Tecnologie del mare e della navigazione” proposto dall’Università della Calabria. Come detto questi corsi sono rivolti esclusivamente all'ambito marittimo.

      Io trovo che il corso L-28 della Fortunato sia molto interessante, e per la sua attivazione sono a suo tempo entrati a far parte del corpo docente di Unifortunato diversi docenti e ricercatori provenienti dalla Federico II e dalla Parthenope, alcuni dei quali a suo tempo svilupparono il corso L-28 di Parthenope.
      Ovviamente si tratta di un corso molto specialistico, che personalmente considero una via di mezzo tra un corso di laurea in ingegneria aeronautica (volutamente non uso il termine ingegneria aerospaziale) di taglio operativo e non progettuale e un corso di ingegneria gestionale. Gli sbocchi professionali sono anche qui molto specialistici, ma in settori dove gli stipendi sono tra i più alti in assoluto per gli standard italiani. Parlando sempre della L-28 della Fortunato dal 2016 ad oggi i laureati sono stati poco più di 150, quindi le prospettive professionali sembrano buone.

      Per quanto riguarda il tuo quesito sulla spendibilità del titolo ti posso dire che riguarda un settore di nicchia e le competenze acquisite ti permettono di spaziare in diversi ambiti, ingegneria gestionale compresa. Purtroppo essendo un titolo estremamente specialistico non so quanto possa essere capito da un potenziale datore di lavoro, sicuramente più propenso a privilegiare una laurea in ingegneria gestionale.

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      • #4
        Ciao,

        non mi permetto di sconsigliare il corso in sè, ma di sconsigliartelo nella tua situazione anche se se in ogni caso dipende da cosa ci vuoi fare con la laurea.

        Fai consulente in partita IVA o tipo in "body rental" et similia?

        Perchè se sei dipendente e volessi tentare "una scalata" al middle management nei prossimi 5 anni, io valuterei ing gestionale più un "masterino" ex post, ma ripeto che dipende sempre da che obiettivi hai, per me la L28 a questa età ha valore aggiunto zero dal punto di vista lavorativo.

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        • #5
          L'unico pregio della L-24 è quello che ti permette di accedere senza debiti a una delle migliori lauree magistrali per lavorare al Sud: la LM-72

          https://www.università.com/forum/uni...%E2%82%AC-1300



          Purtroppo però questa laurea magistrale esiste solamente presso l'Università di Messina e l'Università Parthenope di Napoli.

          L'Università Fortunato possiederebbe tutti i requisiti per aprire la LM-72, facendo migliaia di iscritti, ma quest'anno ha preferito aprire la LM-47, in diretta concorrenza con la Pegaso...

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          • #6
            Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
            Ciao,

            non mi permetto di sconsigliare il corso in sè, ma di sconsigliartelo nella tua situazione anche se se in ogni caso dipende da cosa ci vuoi fare con la laurea.

            Fai consulente in partita IVA o tipo in "body rental" et similia?

            Perchè se sei dipendente e volessi tentare "una scalata" al middle management nei prossimi 5 anni, io valuterei ing gestionale più un "masterino" ex post, ma ripeto che dipende sempre da che obiettivi hai, per me la L28 a questa età ha valore aggiunto zero dal punto di vista lavorativo.
            Per quanto le considerazioni che hai fatto siano sostanzialmente corrette e condivisibili, mi permetto, almeno parzialmente, di dissentire rispetto alla tua ultima affermazione, che ho evidenziato.

            Qui stiamo parlando della L-28 della Fortunato, che ha la peculiarità di essere diversa da tutte le altre L-28 che ci sono in Italia, e nei primi anni di attivazione di questo corso (diciamo dal 2015 al 2020) oltre il 60% degli studenti (se non di più, ma ora non ho sottomano le statistiche relative alle fasce di età) era proprio nel range di età 30-50 anni, che già lavoravano nel settore aeronautico o che avevano intenzione di entrarci.
            Teniamo conto del fatto che per la gran parte delle professioni di punta del trasporto aereo non serve la laurea, ma solo le scuole superiori (la maggior parte del personale proviene dagli istituti tecnici aeronautici o da scuole simili) seguite da una formazione mirata ed estremamente specializzata e quindi la L-28 è la laurea che più darebbe valore aggiunto a queste professionalità, soprattutto verso i 40 anni quando vi è la possibilità di accedere a posizioni manageriali, pur non essendo necessaria. Lo stesso si potrebbe dire per chi vuole entrare in questo settore senza aver avuto una formazione specifica: la L-28 è quella che permette di distinguersi dalla potenziale concorrenza di altri candidati.

            Concordo però sul fatto che se uno non ha le idee ben chiare su cosa vuole fare, una infazionatissima L-9 in ingegneria gestionale potrebbe aprire molte più possibilità.

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            • #7
              Originariamente inviato da ornitorinco Visualizza il messaggio
              L'unico pregio della L-24 è quello che ti permette di accedere senza debiti a una delle migliori lauree magistrali per lavorare al Sud: la LM-72

              https://www.università.com/forum/uni...%E2%82%AC-1300
              Presumo sia un lapsus e tu ti voglia riferire alla L-28, perché con una L-24 ci faresti ben poco sopra ad una nave e ancora meno dentro ad un aereo
              Tentare poi di iscriversi ad una LM-72 con una L-24 vorrebbe dire quantomeno farsi sputare in faccia (scusami il linguaggio stile Oxford)

              Ritornando però al punto di partenza, per quanto una LM-72 possa fare la sua bella figura e aprirti molte classi di concorso, soprattutto perchè sono molto pochi quelli che hanno questo titolo di studio, secondo me una L-28 basta e avanza per poter lavorare al sud (ma pure al nord).
              Ho visto le statistiche di Alma Laurea per i laureati L-28 (https://www2.almalaurea.it/cgi-asp/c...orso=L&lang=it ) e riportano un tasso di occupazione dell'82,3% ad un anno e uno stipendio mensile medio netto di 1768 euro. Tanto per fare un confronto, per un laureato L-9 il tasso di occupazione ad un anno è solo del 78,6% e lo stipendio mensile medio netto di € 1460.

              Se poi vogliamo esaminare casi specifici di potenziali destinatari di una laurea L-28, e i loro stipendi, troviamo interessanti informazioni.

              Un comandante di nave da crociera, tipico destinatario di una L-28 professionalizzante quale può essere quella dell'Università di Genova o della Parthenope di Napoli, può arrivare a superare (e pure abbondantemente) i 10 mila euro netti mensili.
              Un pilota comandante di compagnia aerea (al quale una L-28 pur non essendo necessaria potrebbe essere utile per interessanti sviluppi di carriera) ha una RAL tra i 150 e i 200 mila euro annuali, mentre un primo ufficiale neoassunto viaggia tra i 60 e gli 80 mila euro di RAL. Per chi decide di spostarsi a lavorare per compagnie asiatiche o del Medio Oriente questi valori possono perfino raddoppiare.
              Un controllore del traffico aereo neoassunto parte da una RAL tra i 60 e gli 80 mila euro, stipendio di tutto rispetto per un ragazzo di 21-22 anni, mentre un controllore all'apice della carriera ha una RAL tra i 130 e i 160 mila euro (anche qui una L-28 non serve ma può rivelarsi utile per ruoli manageriali o tecnici) e anche in questo caso per chi decide di trasferirsi a lavorare nell'area mediorientale i valori possono raddoppiare, e qui una L-28 potrebbe fare davvero la differenza

              Originariamente inviato da ornitorinco Visualizza il messaggio
              Purtroppo però questa laurea magistrale esiste solamente presso l'Università di Messina e l'Università Parthenope di Napoli.
              Evidentemente la domanda è bassa, anche per le considerazioni che ho fatto poco sopra, e quindi l'offerta è ritenuta adeguata.

              Originariamente inviato da ornitorinco Visualizza il messaggio
              L'Università Fortunato possiederebbe tutti i requisiti per aprire la LM-72, facendo migliaia di iscritti, ma quest'anno ha preferito aprire la LM-47, in diretta concorrenza con la Pegaso...
              Concordo pienamente con te, soprattutto perchè se l'eventuale LM-72 della Fortunato fosse mai messa in cantiere probabilmente ricalcherebbe l'impostazione della sua L-28 e sarebbe un corso di laurea unico in Italia.

              Avrei qualche dubbio però per le migliaia di iscritti, perchè non credo che tutti puntino all'insegnamento.

              A mio parere la scelta di puntare sulla LM-47 è stata un po' un autogol, ma non credo che sia un discorso di mettersi in diretta concorrenza con Pegaso: la Fortunato ha poco più di 2000 iscritti totali, la Pegaso ne avrà forse 50 mila o più... e al massimo la Fortunato potrebbe rosicchiare qualche briciola alla Pegaso.
              Teniamo conto che si tratta poi di atenei rivolti a due target di studenti completamente distinti: la Fortunato è un ateneo di nicchia, di alto livello qualitativo, con offerta formativa abbastanza ridotta e con rette mediamente alte, la Pegaso è più simile ad un esamificio, oserei definirlo un "supermarket delle lauree" (vedi anche la martellante pubblicità televisiva), rivolto a studenti, perlopiù "maturi", essenzialmente in cerca del "pezzo di carta" e senza grosse pretese dal punto di vista della qualità. Unico elemento che accomuna i due atenei è l'avere la loro sede nella stessa regione.

              Potrei invece pensare che la Fortunato non voglia mettersi in concorrenza proprio con la Parthenope, ateneo di dimensioni relativamente contenute, e che come ho detto in un mio post precentente ha una grandissima tradizione per i corsi di scienze nautiche, tradizione che risale ai tempi in cui l'ateneo si chiamava Regio Istituto Superiore Navale. Non scordiamo che la L-28 della Fortunato è figlia degli analoghi corsi della Parthenope, la quale è stata la prima, e pure l'unica, a diversificare a suo tempo la L-28 (e pure i corsi dei precedenti ordinamenti) da sempre corso di laurea a forte vocazione marittima, verso il mondo aeronautico. E per dar vita alla L-28 della Fortunato sono stati chiamati diversi importanti decenti della Parthenope.

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              • #8
                Chiedo scusa per l'errore di battitura.
                Volevo dire ovviamente L-28

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                • #9
                  Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio

                  A mio parere la scelta di puntare sulla LM-47 è stata un po' un autogol, ma non credo che sia un discorso di mettersi in diretta concorrenza con Pegaso: la Fortunato ha poco più di 2000 iscritti totali, la Pegaso ne avrà forse 50 mila o più... e al massimo la Fortunato potrebbe rosicchiare qualche briciola alla Pegaso.
                  Da quando i docenti di educazione fisica sono entrati nella scuola primaria, c'è stata una rivalutazione di LM-47, LM-67 e LM-68

                  Ecco quindi la corsa dei laureati nel settore giuridico-economico a prendersi una LM-47, benché un noto quotidiano continui a sostenere che in Italia c'è carenza di laureati in economia e giurisprudenza.

                  Tuttavia, vista la fortissima concorrenza per attrarre "economisti" e "giuristi" desiderosi di riconvertirsi in docenti di educazione fisica, per una piccola università come la Fortunato non sarebbe stato meglio conquistare il monopolio telematico degli "ingegneri" e degli "architetti" che vogliono riconvertirsi in docenti di matematica e fisica nei licei?
                  Il Meridione pullula di ingegneri e architetti disoccupati.
                  Finora nessuna università telematica offre un corso di laurea magistrale utile per insegnare nella classe di concorso A-27.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
                    Ciao,

                    non mi permetto di sconsigliare il corso in sè, ma di sconsigliartelo nella tua situazione anche se se in ogni caso dipende da cosa ci vuoi fare con la laurea.

                    Fai consulente in partita IVA o tipo in "body rental" et similia?

                    Perchè se sei dipendente e volessi tentare "una scalata" al middle management nei prossimi 5 anni, io valuterei ing gestionale più un "masterino" ex post, ma ripeto che dipende sempre da che obiettivi hai, per me la L28 a questa età ha valore aggiunto zero dal punto di vista lavorativo.
                    Si, sono dipendente, anche se, non mi posso lamentare dello stipendio. Diciamo che è un po’ più alto della media di un laureato in L-28 indicata da almalaurea.

                    La carriera di pilota la escluderei vista l’età. Trovassi anche 100.000€ domani per terra e mi iscrivessi subito in un ATO mi ritroverei brevettato a 42 anni con 0h. Praticamente trovare lavoro in qualche compagnia sarebbe estremamente difficile. (purtroppo)

                    Controllore di volo sarebbe escluso visto che il limite per i corsi è 28 anni.

                    Avrei puntato più all’ambito manageriale e tecnico. I neolaureati che ho trovato online sono persone che già lavorano nell’ambito aeronautico,
                    vedi personale enav, enac, o altri gruppi e che punta ad un cambio di ruolo…
                    Ho provato a contattarli per vedere se, gentilmente, mi potessero dare qualche dritta/consiglio, ma di 5, non mi ha risposto nessuno.
                    Non vorrei che quel 82%, scremato di chi già lavorava nel settore, si riduca di molto se non del tutto.
                    ????
                    Un, cavandomela bene, quarantatreenne neo laureato in un settore di nicchia come se la caverà? ????
                    Andare a competere con gente che ci lavora dentro da anni la vedo ardua.
                    Diciamo che se avessi già una laurea, come seconda laurea la farei molto volentieri. Anche avendo una decina di anni in meno non ci penserei due volte ????
                    Ora con famiglia e mutuo i 10.500€(se tutto va bene) richiesti per questa laurea pesano diversamente.
                    Il mio pensiero ora è, ascolto il cuore, mi iscrivo all L-28 e poi spero di trovare lavoro in un settore che amo oppure ascolto la
                    mente mi iscrivo ad Ingegneria Gestionale provando a migliorare la mia attuale situazione?????
                    ????indecisione a mille????

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                    • #11
                      Ciao,
                      Il mio consiglio e' quello di tentare di conseguire una laurea in ingegneria gestionale.
                      Hai competenze tecniche, esperienza ventennale, con una laurea in ingegneria potresti rivenderti per ruoli più strategici in altri contesti aziendali.
                      Cambiare settore e' difficile a 30 anni, figuriamoci a 40. E poi, a patto che tu vi riesca, senza esperienza avresti RAL di ingresso. Viene retribuita la seniority non il titolo di studio.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Nyko683 Visualizza il messaggio

                        Si, sono dipendente, anche se, non mi posso lamentare dello stipendio. Diciamo che è un po’ più alto della media di un laureato in L-28 indicata da almalaurea.
                        Credo che gli stipendi di AlmaLaurea che avevo indicato per L-28 e per L-9 siano per i neoassunti e non una media generale: 1460 per un ingegnere (che è lo stipendio di un operaio con discreta esperienza) sono veramente pochi. Da notare poi che la progressione stipendiale è mediamente più veloce per un laureato L-28 rispetto ad un L-9. Non è irrealistico presumere che un laureato L-28 con 20 anni di esperienza possa arrivare a stipendi dell'ordine dei 3000 euro o più.


                        Originariamente inviato da Nyko683 Visualizza il messaggio
                        La carriera di pilota la escluderei vista l’età. Trovassi anche 100.000€ domani per terra e mi iscrivessi subito in un ATO mi ritroverei brevettato a 42 anni con 0h. Praticamente trovare lavoro in qualche compagnia sarebbe estremamente difficile. (purtroppo)
                        Eppure ci sono casi in cui ciò è avvenuto. Ovviamente bisogna avere possibilità economiche adeguate e vedere il lavoro come un hobby più che come una cosa che ti permette di campare. I 100.000€ di cui parli sono poi una stima piuttosto ottimistica, molto più realistica una cifra doppia per avere le necessarie qualifiche per sedersi nel cockpit di un jet.

                        Originariamente inviato da Nyko683 Visualizza il messaggio
                        Controllore di volo sarebbe escluso visto che il limite per i corsi è 28 anni.
                        Ciò vale per ENAV, tenendo conto che per la formazione di un controllore è normalmente necessario un tempo uguale a quello richiesto per conseguire una laurea e un investimento che anche qui può arrivare ai 100.000€. Normale che ENAV cerchi di utilizzare una risorsa per almeno una trentina di anni, visto che per il personale operativo l'età della pensione è 60 anni, ma molto spesso dopo i 45-50 anni di età il personale impiegato nelle posizioni operative più impegnative cerchi di parcheggiarsi in qualche ufficio dedicandosi ad attività tecniche o ingegneristiche, tenendosi però ben stretto il proprio stipendio da controllore.

                        Ci sono però, all'estero, scuole private che permettono di ottenere la licenza di controllore del traffico aereo senza prevedere limiti di età, anche se pure qui l'investimento necessario si avvicina a quello per la formazione di un pilota. Vi è una forte richiesta di controllori, visto che in Italia, tra ENAV e Aeronautica Militare ne vengono formati al massimo una cinquantina ogni anno e all'estero vi sono buone possibilità lavorative. Da diversi anni tra i controllori più qualificati di ENAV (gente con stipendi medi dell'ordine dei 6000 euro che quando lavora tanto lavora poco più di 5 ore al giorno per 4 giorni alla settimana) è in atto una fuga verso Svizzera, Germania, Spagna o paesi del Medio Oriente.

                        Originariamente inviato da Nyko683 Visualizza il messaggio
                        Avrei puntato più all’ambito manageriale e tecnico. I neolaureati che ho trovato online sono persone che già lavorano nell’ambito aeronautico,
                        vedi personale enav, enac, o altri gruppi e che punta ad un cambio di ruolo…
                        Ho provato a contattarli per vedere se, gentilmente, mi potessero dare qualche dritta/consiglio, ma di 5, non mi ha risposto nessuno.
                        Non vorrei che quel 82%, scremato di chi già lavorava nel settore, si riduca di molto se non del tutto.
                        ????
                        Un, cavandomela bene, quarantatreenne neo laureato in un settore di nicchia come se la caverà? ????
                        Andare a competere con gente che ci lavora dentro da anni la vedo ardua.
                        Qui bisogna avere le idee chiare su cosa si cerca e cosa si vorrebbe fare.

                        Tieni poi conto del bagaglio di competenze che ti porteresti dietro: 20 anni come consulente IT in ambito software gestionali, sicuramente utile in un settore altamente avanzato come quello aeronautico, e che ti permetterebbe di controbilanciare la maggiore esperienza di chi opera da tempo nel settore.

                        Vantaggio del settore aeronautico è che normalmente gli stipendi sono superiori del 10-15% rispetto ad analoghe posizioni di altri settori (in passato la differenza era ancora superiore) e in più vi sono diverse posizioni lavorative a cui poter aspirare, poichè il settore del trasporto aereo è previsto in fortissima crescita per il futuro, checchè ne dicano i gretini.

                        La L-28 ti consentirebbe in più di riciclarti anche nell'ambito dei trasporti terrestri, stradali o ferroviari, e nell'ambito della logistica e dell'intermodalità. E anche qui le opportunità non mancherebbero, soprattutto per chi ha un background in ambito IT come il tuo.

                        Originariamente inviato da Nyko683 Visualizza il messaggio
                        Diciamo che se avessi già una laurea, come seconda laurea la farei molto volentieri. Anche avendo una decina di anni in meno non ci penserei due volte ????
                        Ripeto, devi avere le idee ben chiare su cosa vorresti fare da grande. Una laurea L-28 è parente stretta sia di una laurea L-9 in ingegneria aeronautica che di una L-9 in ingegneria gestionale (ve ne sono diverse specializzate in trasporti). Con una L-28 potresti prendere una L-9 in un solo anno, e la stessa cosa si può dire se tu volessi fare il contrario: il primo anno è praticamente identico in tutte queste, e molti degli esami specialistici sono riciclabili. Ciò vale soprattutto per la L-28 della Fortunato fortemente orientata al trasporto aereo o a quello terrestre.

                        Fossi in te, nella tua situazione, terrei in considerazione tra le varie opzioni anche quella di una laurea L-8 visto che con la tua esperienza in ambito IT diversi esami li sosterresti a fatica zero (ma questo vale anche per le eventuali altre lauree).

                        Originariamente inviato da Nyko683 Visualizza il messaggio
                        Ora con famiglia e mutuo i 10.500€(se tutto va bene) richiesti per questa laurea pesano diversamente.
                        Il mio pensiero ora è, ascolto il cuore, mi iscrivo all L-28 e poi spero di trovare lavoro in un settore che amo oppure ascolto la
                        mente mi iscrivo ad Ingegneria Gestionale provando a migliorare la mia attuale situazione?????
                        ????indecisione a mille????
                        A differenza di altri, che magari non hanno la minima idea di come funziona il mondo aeronautico, preferisco non darti nessun consiglio, ma solo esporti dei dati di fatto: ogni consiglio potrebbe creare false illusioni e irrealistiche aspettative, quindi meglio che sia tu a prendere la decisione, dopo che ti sono stati forniti tutti gli elementi di valutazione.

                        Passando invece ad altri elementi per una migliore decisione, i 3500 € della retta della Fortunato sono puramente teorici, in quanto nella gran parte delle telematiche quasi nessuno paga la retta intera ma usufruisce di una delle numerosissime convenzioni.
                        Purtroppo da questo punto di vista la Fortunato non è di manica larga come altre telematiche, che arrivano talvolta a far dimezzare le rette, ma ingegnandosi non è impossibile avere una riduzione del 20%, che porterebbe al retta a 2800 €, i quali poi consentono la detrazione del 19% in sede di dichiarazione dei redditi. Alla fine la retta potrebbe diventare di circa 2300 €, cifra comunque elevata ma non impossibile da sostenere.
                        Come confronto una delle L-9 Ingegneria Gestionale in modalità telematica più economiche, se non forse la più economica in assoluto, è quella della nettuno, con retta a 2000 € ma che con una delle mille convenzioni abbassi a 1500 €, anche qui con detrazione del 19% che porta alla fine a poco più di 1200€ annuali.
                        Ultima modifica di AC1000; 21-10-2023, 09:31.

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                        • #13
                          AC1000

                          Suvvia, quando parli della Pegaso in questo modo: "la Pegaso è più simile ad un esamificio, oserei definirlo un supermarket delle lauree .....", a mio avviso, appari quantomeno poco obiettivo nonché digiuno di letture giuridiche.
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                          • #14
                            Originariamente inviato da Voltaire Visualizza il messaggio
                            AC1000

                            Suvvia, quando parli della Pegaso in questo modo: "la Pegaso è più simile ad un esamificio, oserei definirlo un supermarket delle lauree .....", a mio avviso, appari quantomeno poco obiettivo nonché digiuno di letture giuridiche.
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                            Che sia digiuno di letture giuridiche hai ragione, visto che mi occupo di tutt'altro.

                            Per quanto riguarda il termine "esamificio" che ho utilizzato, se devo essere sincero l'ho rubato ad un paio di conoscenti che, guarda caso, sono iscritti proprio alla Pegaso e lo usano senza problemi quando parlano della loro università. Come ho scritto c'è gente, soprattutto nella PA e nelle forze armate, ai quali serve solo un "pezzo di carta" per fare concorsi o per progressioni di carriera, e cerca di arrivare a questo obiettivo con la minima fatica senza farsi troppi problemi, visto che magari dopo due mesi dalla laurea si sono già scordati quelle poche nozioni cha hanno studiato. E proprio per questa tipologia di studenti sono state previste varie convenzioni ad hoc che dimezzano le rette. Basta solo farsi un giro sui social giusti per capire che questi soggetti non sono pochi.
                            Ti posso però dire che ho anche alcuni amici che studiano alla Pegaso, che ogni sera si sbattono per due o tre ore sui libri, e che si impegnano con serietà e fatica per arrivare alla laurea, quella stessa laurea di quella stessa università che gruppi di fancazzisti hanno agguantato a fatica vicina allo zero cercando di arraffare dai social domande e panieri vari, e l'idea di conseguire alla fine una laurea "screditata" da certi elementi dà loro grande frustrazione. D'altronde quando si parla di un ateneo (o di un intero gruppo) che secondo diverse fonti ha oltre 50 mila studenti comportamenti fuori dalla norma sono da preventivare, confermando il vecchio detto che quantità (di studenti) molto spesso non equivale a qualità (di studenti) e ciò è un peccato perchè trovo che la didattica della Pegaso, come pure degli altri atenei del gruppo, sia aggiornata e di buona qualità.

                            Ma se vogliamo essere obiettivi basta solo farsi un giro tra i vari thread di questo forum per rendersi conto che la Pegaso non ha proprio, non so se meritatamente o immeritatamente, una gran nomea.

                            Visto che stiamo andando OT concludo che il termine "esamificio" che ho usato (ripeto ancora, rubandolo a studenti Pegaso) facendo una rapida ricerca si può notare che è stato spesso utilizzato per la blasonatissima Università degli Studi di Roma "La Sapienza" dei tempi d'oro (per intenderci quella dove gli esami di certi corsi di laurea a carattere umanistico te li tiravano dietro), per lUAV di Venezia e per diversi altri atenei che per non perdere altro tempo non vado a cercare, quindi da questo punto di vista Pegaso sarebbe in buona compagnia.
                            Definire infine "supermarket delle lauree" un ateneo telematico (o gruppo di atenei) che offre 26 corsi di laurea, 14 corsi di laurea magistrale (biennale o a ciclo unico) e circa 130 master e corsi vari, e che in più fa una martellante pubblicità su televisioni e giornali mi sembra che ci possa stare.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Nyko683 Visualizza il messaggio

                              Il mio pensiero ora è, ascolto il cuore, mi iscrivo all L-28 e poi spero di trovare lavoro in un settore che amo oppure ascolto la
                              mente mi iscrivo ad Ingegneria Gestionale provando a migliorare la mia attuale situazione?????

                              ????indecisione a mille????
                              Non vorrei portare la tua indecisione a duemila, ma se la tua intenzione di entrare nel settore aeronautico o del trasporto aereo è seria, una laurea da tenere in considerazione è la L-9 Ingegneria delle tecnologie aeronautiche e del trasporto aereo proposta da Roma Tor Vegata.
                              Vedi qui https://www.uniroma3.it/corsi/dipart...0706200900003/
                              con i seguenti insegnamenti:
                              https://www.uniroma3.it/didattica-er...0706200900003/

                              A mio parere nonostante il nome altisonante questa laurea è meno efficace di una L-28 specifica, e in più comprende esami che non servono a nulla (meccanica razionale, scienza delle costruzioni, chimica da ben 12 CFU) anche se altri esami sono veramente interessanti. Di sicuro è però più adatta di una L-9 gestionale, che però aprirebbe più possibilità in settori meno specialistici e comunque richiede meno fatica e impegno.

                              Non so però se viene prevista didattica a distanza (la L-9 Ingegneria Gestionale sempre di Tor Vegata la prevedeva, ma alcuni frequentatori del forum ne hanno parlato malissimo e dopo il primo anno si sono trasferiti in una telematica). Di sicuro le tasse sono estremamente abbordabili.

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