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L-31 Universitá Telematica Pegaso

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  • L-31 Universitá Telematica Pegaso

    Salve a tutti.
    Sono rimasto per troppo tempo incastrato in un corso che non riuscivo più a sostenere in una università statale. Il corso era Ingegneria Informatica. Adesso, sia per ricominciare, sia per cambiare, sia per darmi una smossa, sia per fruibilità, ho valutato la possibilità di un corso di Informatica con Pegaso. L'ambito é quello di mio interesse, ma con un impronta molto meno ingegneristica, preferibile soprattutto per la minor presenza di matematica.

    Ora la mia domanda riguarda la qualità e genuinità dell'insegnamento offerto. Temo che la facilità e la semplicità con la quale si affronta il corso, influisca sulla mia reale capacità di apprendimento. Cerco, se presente in questo forum, qualcuno che ha avuto già esperienza con Pegaso sul corso L-31, per capire meglio come viene erogata esattamente la didattica, perché sembra, da quello che ho visto, che sono presenti videolezioni, slide ed esami a risposte multiple ma non esercizi di qualche genere o tu-per-tu con tutor o insegnanti, il che mi fa temere per la possibilità, per esempio, di laurearmi senza aver scritto in realtà neanche mezza linea di codice, entrando così nel mondo del lavoro senza reali capacità ma solo conoscenze teoriche.

    Inoltre volevo capire se Pegaso accompagna lo studente anche nell'immissione nel mondo del lavoro e se, la laurea conseguita con questa Università Telematica, ha un valore inferiore rispetto ad una statale nel privato. Nonostante sappia che é riconosciuta dal MIUR, in rete trovo spesso e volentieri diffidenza nei riguardi delle telematiche, e volevo sapere ciò quanto si rispecchia nel mondo lavorativo, ancor di più nel privato.

    Dico già a priori che non ci sono altre università che posso valutare, in quanto richiedono esami in presenza in sedi che mi vengono oltremodo scomode da raggiungere.

    Insomma, quello che sto cercando é qualche testimonianza di qualcuno che ha già affrontato il corso e/o delucidazioni sulla qualità e bontà del corso, nonché sull'immissione nel mondo del lavoro con Pegaso.

  • #2
    Ciao Eval.
    Ti parlo da iscritto al secondo anno (con ancora alcuni esami del primo da dare dato che mi sono immatricolato tardi) al corso L-31 di UniPegaso. Il motivo per cui ho scelto tale corso è quello di avere la possibilità di entrare a lavorare nell'ambito informatico, spostandomi di fatti nettamente da quello che è il settore nel quale mi muovo attualmente. Anche io ho scartato l'idea di un corso L-8 a causa dell'alta quantità di insegnamenti distanti da quelli che sono i miei interessi (tutta la parte di elettronica/elettrotecnica ad esempio).

    Originariamente inviato da Eval Visualizza il messaggio
    Ora la mia domanda riguarda la qualità e genuinità dell'insegnamento offerto. Temo che la facilità e la semplicità con la quale si affronta il corso, influisca sulla mia reale capacità di apprendimento. Cerco, se presente in questo forum, qualcuno che ha avuto già esperienza con Pegaso sul corso L-31, per capire meglio come viene erogata esattamente la didattica, perché sembra, da quello che ho visto, che sono presenti videolezioni, slide ed esami a risposte multiple ma non esercizi di qualche genere o tu-per-tu con tutor o insegnanti, il che mi fa temere per la possibilità, per esempio, di laurearmi senza aver scritto in realtà neanche mezza linea di codice, entrando così nel mondo del lavoro senza reali capacità ma solo conoscenze teoriche.
    Ciò che dici è in parte vero: le sezioni che compongono ogni insegnamento sono organizzate in varie videolezioni, per ogni sezione è presente un PDF in cui vengono trattati per iscritto gli stessi argomenti, troverai anche un test di autovalutazione di solitamente 10 domande chiuse (simili a quelle che troverai nell'esame). La qualità degli insegnamenti la considero molto variabile, alcune videolezioni sono veramente molto esaustive e fatte bene, mentre altre decisamente meno. Il contatto con insegnati/tutor è, dal mio modo di vedere, praticamente inesistente; ci sono comunque alcuni gruppi su whatsapp/telegram con studenti che potranno aiutarti nel caso avessi bisogno (tipo io).
    Riguardo al "laurearsi senza scrivere una riga di codice" posso tranquillamente dirti che non sarà così, sto infatti seguendo in questo momento programmazione 1 e posso dirti che il docente molto spesso propone agli studenti dei programmi da scrivere autonomamente sulla falsa riga degli esempi mostrati in precedenza (esempi che sono solitamente meno complessi di ciò che viene proposto). In caso di difficoltà potrai comunque vedere una possibile soluzione del problema nella videolezione successiva.


    Originariamente inviato da Eval Visualizza il messaggio
    Inoltre volevo capire se Pegaso accompagna lo studente anche nell'immissione nel mondo del lavoro e se, la laurea conseguita con questa Università Telematica, ha un valore inferiore rispetto ad una statale nel privato. Nonostante sappia che é riconosciuta dal MIUR, in rete trovo spesso e volentieri diffidenza nei riguardi delle telematiche, e volevo sapere ciò quanto si rispecchia nel mondo lavorativo, ancor di più nel privato.
    Questo è un aspetto che vorrei approfondire anche io, purtroppo non ho avuto modo di trovare delle testimonianze attendibili e in generale le opinioni che ho letto in vari forum riguardo a questo ateneo seguono due linee di pensiero totalmente opposte.
    Aggiungo che ultimamente hanno aggiunto nella sezione "job placement" un link che porta a un sito di annunci di lavoro a cui si accede con le credenziali che usi normalmente per entrare nel portale UniPegaso (non so se è una convenzione o roba simile), mi tornerà comodo quando deciderò di ricominciare a mandare curriculum in giro.

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    • #3
      Da laureata in informatica, ti dico che l’università non ti dà quell’esperienza sul campo tanto cara alle aziende. Dovrebbe però crearti la giusta forma mentis e fornirti le conoscenze e le competenze necessarie per imparare in modo efficace ed efficiente ciò che ti serve in un certo lavoro. Per imparare a usare un certo framework, a configurare un mssql server o le vlan su uno switch c’è sempre tempo; il corso di laurea in informatica ti fornirà le conoscenze sulla teoria della programmazione, delle basi di dati e delle reti.

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      • #4
        Ti sconsiglio il corso di informatica della Pegaso, nel privato è praticamente non spendibile, ho visionato delle prove d'esame nei gruppi dedicati e dico che sono domande troppo semplici, poi a risposta multipla, nessun datore di lavoro prenderebbe in considerazione quel titolo.

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        • #5
          marcouniversity Da piccolo imprenditore italiano ti posso assicurare che, nelle micro-piccole imprese italiane (che sono la quasi totalità nel panorama economico nazionale), non succede ciò che hai narrato.
          Nell'assunzione di un collaboratore incidono molti fattori ed il parametro "dove si ci laurea" è, a mio avviso e per e pe esperienza personale, non troppo importante.

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          • #6
            Originariamente inviato da Voltaire Visualizza il messaggio
            marcouniversity Da piccolo imprenditore italiano ti posso assicurare che, nelle micro-piccole imprese italiane (che sono la quasi totalità nel panorama economico nazionale), non succede ciò che hai narrato.
            Nell'assunzione di un collaboratore incidono molti fattori ed il parametro "dove si ci laurea" è, a mio avviso e per e pe esperienza personale, non troppo importante.
            Probabilmente non hai competenza nella materia specifica, esami dove è richiesto uno sviluppo concettuale non possono essere strutturati a crocette, non si può sostenere esami come basi di dati, ingegneria del software, reti di calcolatori, ecc... a crocette, questo è il punto, le crocette vanno bene solo per le materie umanistiche.

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            • #7
              Originariamente inviato da Voltaire Visualizza il messaggio
              marcouniversity Da piccolo imprenditore italiano ti posso assicurare che, nelle micro-piccole imprese italiane (che sono la quasi totalità nel panorama economico nazionale), non succede ciò che hai narrato.
              Piccolo particolare: le microimprese generalmente non assumono. E se assumono raramente assumono laureati.

              Nell'assunzione di un collaboratore
              Anche di un dipendente.

              incidono molti fattori ed il parametro "dove si ci laurea" è, a mio avviso e per esperienza personale, non troppo importante.
              Il problema è che, laddove tale fattore incida, esso incide per una questione di mero pregiudizio, completamente slegato da elementi oggettivi, altrimenti i laureati di almeno un paio di famose università di cui una blasonatissima non avrebbero i tassi occupazionali che hanno.
              Peraltro, come abbiamo più volte evidenziato in passato il pregiudizio tende a variare localmente; ad esempio a Napoli e dintorni è radicato un pregiudizio positivo nei confronti della Federico II e sono diffusi pregiudizi negativi nei confronti di tutti gli altri atenei partenopei e in generale campani (ad eccezione, forse, dell'Orientale per Lingue, ma solo da parte di chi non sa che è possibile studiare Lingue anche alla Federico II), il tutto completamente a prescindere dall'effettiva qualità (peraltro la Parthenope sta piazzata molto meglio della Federico II in molti rankings per l'area aziendale e l'area ingegneristica). Di contro, lontano da Napoli la maggior parte dei non addetti ai lavori non capisce la differenza tra Federico II, L'Orientale (quante volte ho sentito dire «la facoltà di lingue orientali»), la Parthenope («la facoltà di Scienze della navigazione» *) etc., dunque se ha un pregiudizio positivo esso ricomprende tutte le università partenopee, erroneamente percepite come parti dello stesso ateneo, mentre se ha un pregiudizio negativo le investe tutte indistintamente.
              D'altro canto, io non ho mai visto un potenziale datore di lavoro o a un recruiter chiedere a un candidato quali esami avesse sostenuto nella sua carriera, eppure sappiamo che di fatto essere laureati nell'àmbito delle scienze economiche, politiche, sociologiche e della comunicazione può significare un ventaglio indefinito di cose diverse, e che la combinazione tra contenuti effettivi dei corsi di studio, denominazioni e classi di afferenza è un caleidoscopio.



              _______________________
              * Ma questo anche localmente, eh. Ricordo di un dialogo anni fa: «Tua moglie ha dato l'esame di Stato al Navale?». Risposta: «No, a Economia e commercio»
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da marcouniversity Visualizza il messaggio
                le crocette vanno bene solo per le materie umanistiche.
                1. Diritto, economia, sociologia non sono materie umanistiche.
                2. Veramente è proprio nel campo delle scienze esatte che il sistema di verifica del profitto a crocette, come ci insegna l'accademia anglo-americana, rende il meglio di sé.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  1) Neanche per diritto ed economia va bene questo sistema.
                  2) Il sistema americano consente di conseguire un diploma di scuola superiore in meno di un anno a crocette, non credo sia un modello di eccellenza.
                  3) Potrei fare esempi infini: ad analisi matematica un conto è fare lo studio completo di una funzione da zero, diverso è rispondere a dei quesiti a risposta multipla.
                  4) Una persona non competente in una specifica materia non è un grado di valutare se le domande a risposta multipla siano più facili rispetto a domande aperte con esercizi, quindi parlare in generale non ha senso, in questo caso si sta parlando di informatica.

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                  • #10
                    @marcouniversity rispondendoti nel merito sono un (piccolo) imprenditore laureato (D.M. 509/1999) presso UNIGE in ingegneria per l'ambiente ed il territorio, presso PEGASO (D.M. 270/2004) in ingegneria della sicurezza LM-26 ed in oggi frequentante, presso MERCATORUM, ingegneria gestionale LM-31.
                    Per esperienza diretta posso affermare che:
                    • a livello di didattica le università telematiche "battono" le università in presenza.
                    • per quanto concerne gli esami a crocette è più facile ottenere il voto basso (direi sino al 21) ma è molto più difficile ottenere voti alti (direi sopra il 28).
                    Aggiungo che il percorso universitario mi ha indubbiamente formato ma nella mia carriera lavorativa la laurea in ingegneria mi è stata utile solo per aggiungere il titolo dott. ing. alla firma e per presentarmi, in talune occasioni, come laureato in ingegneria.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Kocciacus Visualizza il messaggio
                      Ciao Eval.
                      Ti parlo da iscritto al secondo anno (con ancora alcuni esami del primo da dare dato che mi sono immatricolato tardi) al corso L-31 di UniPegaso. Il motivo per cui ho scelto tale corso è quello di avere la possibilità di entrare a lavorare nell'ambito informatico, spostandomi di fatti nettamente da quello che è il settore nel quale mi muovo attualmente. Anche io ho scartato l'idea di un corso L-8 a causa dell'alta quantità di insegnamenti distanti da quelli che sono i miei interessi (tutta la parte di elettronica/elettrotecnica ad esempio).



                      Ciò che dici è in parte vero: le sezioni che compongono ogni insegnamento sono organizzate in varie videolezioni, per ogni sezione è presente un PDF in cui vengono trattati per iscritto gli stessi argomenti, troverai anche un test di autovalutazione di solitamente 10 domande chiuse (simili a quelle che troverai nell'esame). La qualità degli insegnamenti la considero molto variabile, alcune videolezioni sono veramente molto esaustive e fatte bene, mentre altre decisamente meno. Il contatto con insegnati/tutor è, dal mio modo di vedere, praticamente inesistente; ci sono comunque alcuni gruppi su whatsapp/telegram con studenti che potranno aiutarti nel caso avessi bisogno (tipo io).
                      Riguardo al "laurearsi senza scrivere una riga di codice" posso tranquillamente dirti che non sarà così, sto infatti seguendo in questo momento programmazione 1 e posso dirti che il docente molto spesso propone agli studenti dei programmi da scrivere autonomamente sulla falsa riga degli esempi mostrati in precedenza (esempi che sono solitamente meno complessi di ciò che viene proposto). In caso di difficoltà potrai comunque vedere una possibile soluzione del problema nella videolezione successiva.




                      Questo è un aspetto che vorrei approfondire anche io, purtroppo non ho avuto modo di trovare delle testimonianze attendibili e in generale le opinioni che ho letto in vari forum riguardo a questo ateneo seguono due linee di pensiero totalmente opposte.
                      Aggiungo che ultimamente hanno aggiunto nella sezione "job placement" un link che porta a un sito di annunci di lavoro a cui si accede con le credenziali che usi normalmente per entrare nel portale UniPegaso (non so se è una convenzione o roba simile), mi tornerà comodo quando deciderò di ricominciare a mandare curriculum in giro.
                      Colgo l'occasione per farti qualche domanda...
                      In base alla tua esperienza in corso è molto impegnativo in termini di tempo? Riesci ad essere al passo con tutte le materi e gli esami? Le videolezioni si possono scaricare?
                      (Vorrei prendere una laurea in questo ambito ma lavoro e quindi devo considerare il fattore tempo)

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Voltaire Visualizza il messaggio
                        nella mia carriera lavorativa la laurea in ingegneria mi è stata utile solo per aggiungere il titolo dott. ing. alla firma
                        Il che è illegale.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          dottore
                          "dott. ing." = dottore in ingegneria
                          A mio avviso non è illegale, lo sarebbe usare solo "ing."

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Voltaire Visualizza il messaggio
                            dottore
                            "dott. ing." = dottore in ingegneria
                            A mio avviso non è illegale, lo sarebbe usare solo "ing."
                            Spiegalo all'Ordine, il quale scrive «dott. ing.» sui timbri degli ingegneri. Sta per dottore ingegnere e non dottore in ingegneria. Per me la forma corretta in quel caso sarebbe ing. dott., ma è invalso l'uso all'inverso.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Voltaire Visualizza il messaggio
                              "dott. ing." = dottore in ingegneria
                              A mio avviso non è illegale, lo sarebbe usare solo "ing."
                              Be', non è dello stesso avviso il CNI...

                              Dalla circolare n. 383 del 26/01/2011:

                              [...] ne deriva che la dizione/abbreviazione “Dott. Ing.” (o “Dott. Ing. Iunior”), tante volte utilizzata nella prassi, è un ibrido, nel senso che il termine Dott. è – come visto – riferito al titolo accademico, mentre Ing. fa riferimento al titolo professionale di Ingegnere, utilizzabile soltanto – come tante volte qui ripetuto - da chi è iscritto all’albo degli Ingegneri.

                              26/01/2011 CIRCOLARE - XVII SESSIONE N. 383, CNI (cni-online.it)








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