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  • #16
    Ricevo da Unibo:

    "Si segnala che la normativa di ateneo sulla decadenza dagli studi prevede che lo studente decaduto qualora intenda avviare una nuova carriera universitaria presso l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, è obbligato a iscriversi ex novo ma ha facoltà di richiedere che le attività già sostenute siano valutate dal Consiglio di corso di studio ai fini di un possibile riconoscimento, parziale o totale sul nuovo corso di iscrizione."

    Tipo lotteria, iscriversi e attendere, nell'attesa sperare :)



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    • #17
      Originariamente inviato da Alessandro Ferri Visualizza il messaggio
      Ricevo da Unibo:

      "Si segnala che la normativa di ateneo sulla decadenza dagli studi prevede che lo studente decaduto qualora intenda avviare una nuova carriera universitaria presso l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, è obbligato a iscriversi ex novo ma ha facoltà di richiedere che le attività già sostenute siano valutate dal Consiglio di corso di studio ai fini di un possibile riconoscimento, parziale o totale sul nuovo corso di iscrizione."

      Tipo lotteria, iscriversi e attendere, nell'attesa sperare :)


      Incredibile!!! poi si lamentano che le persone non si iscrivono più.

      Che servizio è? Hai dato 20 esami in passato? fammi una prevalutazione o contattami per parlarne.

      Io sinceramente fossi in te non rischierei.

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      • #18
        Originariamente inviato da Il Comodino Visualizza il messaggio

        Incredibile!!! poi si lamentano che le persone non si iscrivono più.

        Che servizio è? Hai dato 20 esami in passato? fammi una prevalutazione o contattami per parlarne.

        Io sinceramente fossi in te non rischierei.
        Così è (se vi pare).

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        • #19
          Originariamente inviato da Alessandro Ferri Visualizza il messaggio

          Touché

          Grazie.
          Gentile dottore,
          mi sono messo in contatto con il polo didattico di Unitelma Sapienza più vicino a casa mia, Civitanova Marche,

          Unitelma mi riconosce 133 CFU per L-16 Corso di laurea triennale Scienza dell'amministrazione e sicurezza;
          dovrei sostenere quatto esami.
          Ho visto che hai frequentato con profitto questo corso, hai qualche consiglio da condividere?
          I quatto esami che dovrei sostenere sono:
          • IUS/10 07 - Diritto amministrativo
          • SPS/04 11 - Analisi delle politiche pubbliche
          • IUS/07 14 - Diritto del lavoro
          • IUS/16 16 - Teoria e tecnica di investigazione pubblica e privata
          Ti ringrazio per le eventuali informazioni che vorrai condividere.
          Grazie.

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          • #20
            Originariamente inviato da Alessandro Ferri Visualizza il messaggio

            Gentile dottore,
            mi sono messo in contatto con il polo didattico di Unitelma Sapienza più vicino a casa mia, Civitanova Marche,

            Unitelma mi riconosce 133 CFU per L-16 Corso di laurea triennale Scienza dell'amministrazione e sicurezza;
            dovrei sostenere quatto esami.
            Ho visto che hai frequentato con profitto questo corso, hai qualche consiglio da condividere?
            I quatto esami che dovrei sostenere sono:
            • IUS/10 07 - Diritto amministrativo
            • SPS/04 11 - Analisi delle politiche pubbliche
            • IUS/07 14 - Diritto del lavoro
            • IUS/16 16 - Teoria e tecnica di investigazione pubblica e privata
            Ti ringrazio per le eventuali informazioni che vorrai condividere.
            Grazie.
            Caro Alessandro,

            Scienze dell'amministrazione è un corso validissimo per chi è interessato ad esempio ad accedere a concorsi per funzionario nella pubblica amministrazione; nel tuo caso, che non hai evidentemente questa esigenza, tra Scienze politiche e Scienze dell'amministrazione non vi è molta differenza.
            Per grandi linee, comunque, i 5 indirizzi del corso di laurea in Scienze politiche del vecchio ordinamento sono traslati nel nuovo nel seguente modo:
            • l'indirizzo politico-internazionale è divenuto l'attuale classe L-36;
            • l'indirizzo politico-sociale è divenuto, insieme con Sociologia, l'attuale classe L-40;
            • l'indirizzo politico-economico è divenuto, insieme con Economia politica e l'indirizzo omonimo di Economia e commercio, l'attuale classe L-33;
            • l'indirizzo politico-amministrativo è divenuto l'attuale classe L-16;
            • l'indirizzo storico-politico è stato sostanzialmente soppresso, ma in compenso è stata creata la classe L-37, che risulta trasversale tra il vecchio indirizzo politico-economico e il vecchio indirizzo politico-internazionale includendo spesso anche elementi del vecchio indirizzo politico-sociale;
            • anche nella classe L-41 si trovano corsi simili al vecchio Scienze politiche con indirizzo politico-economico.
            Provenendo tu dall'indirizzo politico-economico, è normale che ritrovi maggiore affinità con gli attuali corsi L-16 rispetto agli attuali corsi L-36, ma, considerato che la maggior parte degli esami che hai superato (ben 11 annualità su 22 maturate e 24 previste dall'ordinamento) è riconducibile agli attuali settori scientifico-disciplinari del gruppo SECS, probabilmente hai ancora maggiore affinità con la classe L-33 (e magari anche la L-18). Ti inviterei, quindi, a richiedere anche prevalutazioni per i corsi economici, in cui magari dovresti sostenere solo due esami e ti ritroveresti in mano una laurea più simile a quella che originariamente avresti conseguito e nel contempo anche più prestigiosa (ovviamente per gli imbecilli che non sanno «scienze politiche» cosa significhi, ignorano che l'economia è una scienza politica e magari pensano che nei corsi di laurea in Economia aziendale, che spesso vedono l'economia vera e propria solo col binocolo, si studi più economia che in quelli in Scienze politiche).
            Provo a farti io una prevalutazione di massima per la L-33 della Marconi, così da farti rendere conto:
            - Storia del pensiero economico 6 convalidato per Storia economica
            - Economia politica 12 convalidato per Economia politica
            - Economica aziendale 6 convalidato per Scienza delle finanze
            - Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda 12 convalidato per Econometria applicata
            - Diritto privato 6 da sostenere
            - Istituzioni di diritto pubblico 6 convalidato per Istituzioni di diritto pubblico
            - Matematica generale 6 convalidato per Matematica per economisti
            - Abilità informatiche 6 da sostenere
            - Matematica finanziaria 6 convalidato per Statistica (corso avanzato)
            - Diritto commerciale 12 da sostenere
            - Politica economica 12 convalidato per Economia politica (corso avanzato)
            - Strategia e politica aziendale 6 convalidato per Organizzazione economica internazionale oppure per Scienza dell'amministrazione
            - Diritto amministrativo 6 da sostenere
            - Statistica 12 convalidato per Statistica
            - Idoneità linguistica (inglese/francese) 6 convalidato per Lingua inglese biennale
            - Scienza delle finanze 12 convalidato per Scienza delle finanze
            - Economia e gestione delle imprese 6 convalidato per Economia e politia industriale
            - Economia dell’ambiente e del territorio 6 convalidato per Economia e politica del lavoro
            - Diritto del mercato finanziario 6 da sostenere
            - Economia degli intermediari finanziari 6 convalidato per Economia e politica monetaria
            - Scelta libera 6+6 convalidati per insegnamenti non utilizzati (e.g. Sociologia, Psicologia del lavoro)
            - Stage/tirocinio 6 convalidato/esonerato/dispensato per esperienza lavorativa
            - Tesi di Laurea 6 da sostenere
            Come vedi, in effetti a mancarti sono gli esami giuridici e grossomodo è la stessa cosa che accade con le altre classi. La mia peraltro è una ipotesi al ribasso perché va per affinità, ma non è del tutto improbabile che ti convalidino alcuni esami sulla base di esami che non c'entrano niente in quanto con l'ordinamento (dello specifico corso o della classe) sarebbero comunque compatibili e di solito con gli esami del previgente ordinamento, potendo attribuire i crediti e anche i settori scientifico-disciplinari che vogliono, sono particolarmente generosi. Quindi ti consiglio vivamente di farti fare la prevalutazione perché secondo la mia ipotesi i crediti convalidati sono 144, ma nei fatti potrebbero essere di più (e comunque potresti scamparti le abilità informatiche con una certificazione oppure richiedendo il riconoscimento di crediti per abilità e competenze professionali, che sono un massimo di 12 e che solo Unitelma Sapienza riconosce d'ufficio).
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #21
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Caro Alessandro,

              Scienze dell'amministrazione è un corso validissimo per chi è interessato ad esempio ad accedere a concorsi per funzionario nella pubblica amministrazione; nel tuo caso, che non hai evidentemente questa esigenza, tra Scienze politiche e Scienze dell'amministrazione non vi è molta differenza.
              Per grandi linee, comunque, i 5 indirizzi del corso di laurea in Scienze politiche del vecchio ordinamento sono traslati nel nuovo nel seguente modo:
              • l'indirizzo politico-internazionale è divenuto l'attuale classe L-36;
              • l'indirizzo politico-sociale è divenuto, insieme con Sociologia, l'attuale classe L-40;
              • l'indirizzo politico-economico è divenuto, insieme con Economia politica e l'indirizzo omonimo di Economia e commercio, l'attuale classe L-33;
              • l'indirizzo politico-amministrativo è divenuto l'attuale classe L-16;
              • l'indirizzo storico-politico è stato sostanzialmente soppresso, ma in compenso è stata creata la classe L-37, che risulta trasversale tra il vecchio indirizzo politico-economico e il vecchio indirizzo politico-internazionale includendo spesso anche elementi del vecchio indirizzo politico-sociale;
              • anche nella classe L-41 si trovano corsi simili al vecchio Scienze politiche con indirizzo politico-economico.
              Provenendo tu dall'indirizzo politico-economico, è normale che ritrovi maggiore affinità con gli attuali corsi L-16 rispetto agli attuali corsi L-36, ma, considerato che la maggior parte degli esami che hai superato (ben 11 annualità su 22 maturate e 24 previste dall'ordinamento) è riconducibile agli attuali settori scientifico-disciplinari del gruppo SECS, probabilmente hai ancora maggiore affinità con la classe L-33 (e magari anche la L-18). Ti inviterei, quindi, a richiedere anche prevalutazioni per i corsi economici, in cui magari dovresti sostenere solo due esami e ti ritroveresti in mano una laurea più simile a quella che originariamente avresti conseguito e nel contempo anche più prestigiosa (ovviamente per gli imbecilli che non sanno «scienze politiche» cosa significhi, ignorano che l'economia è una scienza politica e magari pensano che nei corsi di laurea in Economia aziendale, che spesso vedono l'economia vera e propria solo col binocolo, si studi più economia che in quelli in Scienze politiche).
              Provo a farti io una prevalutazione di massima per la L-33 della Marconi, così da farti rendere conto:
              - Storia del pensiero economico 6 convalidato per Storia economica
              - Economia politica 12 convalidato per Economia politica
              - Economica aziendale 6 convalidato per Scienza delle finanze
              - Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda 12 convalidato per Econometria applicata
              - Diritto privato 6 da sostenere
              - Istituzioni di diritto pubblico 6 convalidato per Istituzioni di diritto pubblico
              - Matematica generale 6 convalidato per Matematica per economisti
              - Abilità informatiche 6 da sostenere
              - Matematica finanziaria 6 convalidato per Statistica (corso avanzato)
              - Diritto commerciale 12 da sostenere
              - Politica economica 12 convalidato per Economia politica (corso avanzato)
              - Strategia e politica aziendale 6 convalidato per Organizzazione economica internazionale oppure per Scienza dell'amministrazione
              - Diritto amministrativo 6 da sostenere
              - Statistica 12 convalidato per Statistica
              - Idoneità linguistica (inglese/francese) 6 convalidato per Lingua inglese biennale
              - Scienza delle finanze 12 convalidato per Scienza delle finanze
              - Economia e gestione delle imprese 6 convalidato per Economia e politia industriale
              - Economia dell’ambiente e del territorio 6 convalidato per Economia e politica del lavoro
              - Diritto del mercato finanziario 6 da sostenere
              - Economia degli intermediari finanziari 6 convalidato per Economia e politica monetaria
              - Scelta libera 6+6 convalidati per insegnamenti non utilizzati (e.g. Sociologia, Psicologia del lavoro)
              - Stage/tirocinio 6 convalidato/esonerato/dispensato per esperienza lavorativa
              - Tesi di Laurea 6 da sostenere
              Come vedi, in effetti a mancarti sono gli esami giuridici e grossomodo è la stessa cosa che accade con le altre classi. La mia peraltro è una ipotesi al ribasso perché va per affinità, ma non è del tutto improbabile che ti convalidino alcuni esami sulla base di esami che non c'entrano niente in quanto con l'ordinamento (dello specifico corso o della classe) sarebbero comunque compatibili e di solito con gli esami del previgente ordinamento, potendo attribuire i crediti e anche i settori scientifico-disciplinari che vogliono, sono particolarmente generosi. Quindi ti consiglio vivamente di farti fare la prevalutazione perché secondo la mia ipotesi i crediti convalidati sono 144, ma nei fatti potrebbero essere di più (e comunque potresti scamparti le abilità informatiche con una certificazione oppure richiedendo il riconoscimento di crediti per abilità e competenze professionali, che sono un massimo di 12 e che solo Unitelma Sapienza riconosce d'ufficio).
              Grazie dottore,

              per i preziosi consigli e per il tempo che mi hai dedicato, questo forum è stato illuminante. Ho inviato di prima mattina richieste di pre-valutazione come da tue indicazioni, vediamo da lunedì le risposte che mi verranno inviate.

              A margine concordo in toto sul tuo ragionamento sul concetto di Scienze Politiche;
              «L'uomo è per natura un animale politico.» ha scritto Aristotele, la presunta e falsa frenesia del quotidiano, una discreta e piuttosto imperante ignoranza diffusa minano a volte i principi fondamentali della Conoscenza e della Bellezza.

              Conoscenza e Bellezza sono le parole-faro del mio agire quotidiano, condite dalla Gentilezza sempre. :)

              Vi terrò aggiornati.

              Buon fine-settimana.

              af

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              • #22
                Scendendo al livello terreno, il corso di laurea in Scienze politiche e amministrative (così si chiamava in origine) fu creato per volere di Giovanni Gentile quando la scienza politica come disciplina autonoma non esisteva (il suo fondatore è ritenuto Norberto Bobbio, anche se, nei fatti, già esisteva una branca della sociologia, originata con Weber, che con la scienza politica condivide gli stessi campi di indagine; secondo alcuni, tra cui il nostro gnugno, scienza politica e sociologia politica coincidono) con il fine specifico di formare funzionari pubblici (i dirigenti ancora non esistevano). Le scienze politiche erano appunto l'economia politica (fondata da Antonio Genovesi e che nel mondo anglofono si chiama economics), la sociologia, il diritto, la storia etc. (all'epoca non so neanche se si stesse già delineando il concetto di scienza sociale e dunque il termine "scienza" è qui da intendersi come "conoscenza" e pertanto comprende indifferentemente discipline scientifiche e umanistiche).

                Giova ricordare che in quegli anni nelle università degli studi non esistevano i corsi di laurea in Architettura, Ingegneria, Economia, Agraria e Medicina veterinaria. Tali studi si tenevano in istituti superiori a ordinamento speciale che solitamente nascevano per iniziativa di enti locali (le regioni non esistevano), quando non di privati (solitamente fondazioni, spesso sostenute di enti pubblici), i quali poi nel tempo sono evoluti in autonome università oppure sono stati trasformati in facoltà di università già esistenti, o istituite successivamente; più raramente sono stati soppressi(*). In particolare gli istituti superiori di scienze economiche e commerciali furono sistematizzati con legge 268/1913, che effettuava una ricognizione di quelli preesistenti e ne istituiva di nuovi, e poi più volte riformati (ex pl., con regio decreto 1482/1920, regio decreto-legge 1322/1922 convertito in legge 473/1925, regio decreto-legge 1750/1922 convertito in legge 473/1925, regio decreto 986/1924). Essi furono elevati al grado universitario con regio decreto 1618/1924. Eccone l'elenco:
                • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Venezia (derivante dalla Regia scuola superiore di commercio, fondata da privati nel 1868, statizzata e riordinata con R.D. 517/1909), trasformata con lo statuto approvato con R.D. 1029/1936 e modificato con R.D. 352/1942 in Regio istituto universitario di economia e commercio e di lingue e letterature straniere di Venezia (con due facoltà: Economia e commercio, già Scienze economiche e commerciali, e Lingue e letterature straniere), infine ritrasformato con decreto-legge 919/1968 (in GU 220/1968), decaduto, e di nuovo con DPR 1126/1968 in Università degli studi di Venezia, oggi Università Ca' Foscari;
                • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Catania, aggregato all'Università degli studi di Catania come facoltà omonima con R.D. 2125/1935;
                • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Torino, aggregato all'Università degli studi di Torino come facoltà omonima con R.D. 2124/1935;
                • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Napoli, che operava in convenzione con l'Orientale ex R.D. 1745/1925 ma poi fu aggregato all'attuale Federico II come facoltà omonima con R.D. 2127/1935 (la convenzione era stata abrogata con R.D. 171/1927);
                • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Roma, aggregato all'attuale Sapienza come facoltà omonima con R.D. 2153/1935;
                • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Bari, aggregato all'attuale Aldo Moro come facoltà omonima con R.D. 2285/1935;
                • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Firenze, aggregato alla Università degli studi di Firenze come facoltà omonima con R.D. 657/1936;
                • Regia facoltà di scienze economiche e comerciali presso il Reale istituto superiore di scienze sociali (riconosciuto quale libero con R.D. 526/1925, statizzato con RD 690/1925 e ridenominato, con RD 3499/1928, Reale istituto di scienze sociali e politiche) "Cesare Alfieri" di Firenze, istituita con R.D.L. 1328/1926 (convertito in legge 585/1928) e poi soppressa allorquando l'istituto Cesare Alfieri divenne facoltà di Scienze politiche dell'Università degli studi di Firenze (avvenuta con R.D. 1855/1938 e completata solo con DPR 1074/1973; faccio presente che la medesima Università di Firenze è stata istituita dalla tabella B del R.D. 2102/1923 e non nel 1321 come millantato su Wikipedia, e non deriva da nessuno studio medievale bensì dal Regio istituto superiore di Firenze di cui al R.D. 885/1872);
                • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Genova, aggregato alla Università degli studi di Genova come facoltà omonima con R.D. 500/1936;
                • Istituto superiore libero di scienze economiche e commerciali di Bologna, istituito con R.D.L. 1859/1929 (conv. in legge 2288/1929) e statizzato e trasfortmato in facoltà di Economia e commercio dell'Università degli studi di Bologna (attuale Alma mater studiorum Università di Bologna con R.D. 697/1937;
                • Istituto superiore libero di scienze economiche e comerciali di Palermo, istituito da privati come Istituto superiore di studi commerciali e coloniali e poi riconosciuto e trasformato con R.D. 829/1925 (GU 134/1925). Oggi non più esistente.
                • Università commerciale Luigi Bocconi di Milano, riconsociuta quale istituto superiore libero di scienze economiche e commerciali con RD 547/1925, trasformata in Libera università di economia e commercio "Luigi Bocconi" con R.D. 1987/1936, tornat a essere Università commerciale "Luigi Bocconi" con DPR 1607/1956, quindi Libera università "Luigi Bocconi" con DPR 1099/1964, Libera università commerciale "Luigi Bocconi" con DPR 260/1970, Libera università degli studi "Luigi Bocconi" con DPR 1408/1960; dopodiché le modifiche statutarie con l'autonomia sono divenute di competenza interna e vengono promulgate con decreto del Rettore;
                • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali "Fondazione Revoltella" in Trieste istituito, con R.D.L. 1667/1920 (conv. in legge 473/1925 e modificato con R.D. 275/1924), trasformato in Regia università degli studi economici e commerciali di Trieste con R.D. 1338/1924 e poi in Regia università di economia e commercio R.D. 1918/1936 e R.D. 1431/1937 e in Regia università di Trieste, con l'istituzione della facoltà di giurisprudenza, con R.D. 1668/1938.
                N.B.: tutte le istituzioni di origine privata, compresa l'Università commerciale Luigi Bocconi, sono divenute università o istituti di livello universitario solo allorquando sono stati riconosciuti con atto normativo dello Stato.

                * Ciò non vale per gli istituti di Ingegneria, che nascevano dalla trasformazione delle preesistenti scuole di applicazione, la più antica delle quali era stata istituita a Napoli nel 1808 (dunque nell'ordinamento del Regno delle due Sicilie, che però fu preso a modello per istituire scuole analoghe nello stato unitario), deputate alla formazione di ingegneri ma che originariamente non avevano rango universitario. Esse furono tutte trasformate in facoltà di Ingegneria ad eccezione di quelle di Torino e Milano, che vennero elevate al rango (ma non alla dignità) universitario con la denominazione di politecnico. Gli istituti di Architettura invece derivano dalle regie scuole superiori di architettura annesse alle accademie di belle arti; essi sono divenuti tutti facoltà universitarie ad accezione di quella di Venezia, divenuta Istituto universitario di architettura di Venezia (IUAV) e oggi Università Iuav di Venezia. Infine, gli istituti agrari e forestali sono stati tutti trasformati in facoltà universitarie; quello di Portici fu aggregata alla Federico II. Va detto, però, che le scuole superiori di agraria annesse alle università di Bologna e Pisa erano già state trasformate in autonomi istituti superiori con R.D. 2492/1923, che altresì fuse in un unico istituto superiore agrario e forestale la Scuola superiore agraria di Pisa e il Regio istituto superiore forestale nazionale di Firenze.
                Anche gli istituti superiori di Magistero, compresi quelli pareggiati femminili, divennero tutti facoltà di università statali (e poi nel 1995 trasformate in facoltà di Scienze della formazione ad eccezione di quella della Sapienza, che divenne facoltà di Sociologia), tranne il Suor Orsola Benincasa e la Lumsa, che divennero istituti universitaria ordinamento speciale e oggi sono ordinarie università degli studi.
                Molto più tardi, all'alba della riforma universitaria attualmente vigente, l'Istituto superiore di educazione fisica di Roma è stato trasformato in Istituto universitario di scienze motorie, oggi Università degli studi di Roma Foro italico, mentre tutti gli altri, che erano pareggiati, furono contemporaneamente statizzati e trasformati in facoltà universitarie di Scienze motorie (quello di Napoli fu incorporato nella Parthenope), ad eccezione di quello di Urbino, aggreato all'ateneo urbinate, che all'epoca era ancora libero (è stato statizzato nel 2012, quando già era intitolato a Carlo Bo).


                Prima dell'istituzionalizzazione dell'istruzione superiore economico-commerciale, le scuole di commercio o di scienze economiche e commerciali nate spontaenamente, per iniziativa di privati o enti locali, erano sostanzialmente delle scuole di specializzazione per diplomati in ragioneria (maturità tecnica di ragioniere e perito commerciale) e anche con la trasformazione in lauree i corsi di tali scuole rimasero orientati alla contabilità e ad altre discipline aziendalistiche, con l'obiettivo di formare gli esercenti in economia e commercio o professionisti in economia e commercio, poi divenuti dottori comercialisti con DPR 1067/1953, che altro non erano che dei ragionieri laureati, mentre chi voleva studiare la scienza economica doveva optare per Scienze politiche. Prima ancora, l'economia si studiava a Giurisprudenza, ove era stata istituita la prima cattedra di Economia politica della storia, affidata ad Antonio Genovesi. Molti economisti famosi – ad esempio Guido Carli, Luigi Einaudi, Romano Prodi e Renato Brunetta – sono laureati in Giurisprudenza o in Scienze politiche e ancora oggi molti professori di ruolo di discipline economiche (un esempio a caso: Giuseppe Coco, professore associato dell'Università di Bari "Aldo Moro" che insegna, per contratto, anche alla UniFi) sono laureati in Scienze politiche.
                Ultima modifica di dottore; 11-05-2024, 22:55.
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                • #23
                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Scendendo al livello terreno, il corso di laurea in Scienze politiche e amministrative (così si chiamava in origine) fu creato per volere di Giovanni Gentile quando la scienza politica come disciplina autonoma non esisteva (il suo fondatore è ritenuto Norberto Bobbio, anche se, nei fatti, già esisteva una branca della sociologia, originata con Weber, che con la scienza politica condivide gli stessi campi di indagine; secondo alcuni, tra cui il nostro gnugno, scienza politica e sociologia politica coincidono) con il fine specifico di formare funzionari pubblici (i dirigenti ancora non esistevano). Le scienze politiche erano appunto l'economia politica (fondata da Antonio Genovesi e che nel mondo anglofono si chiama economics), la sociologia, il diritto, la storia etc. (all'epoca non so neanche se si stesse già delineando il concetto di scienza sociale e dunque il termine "scienza" è qui da intendersi come "conoscenza" e pertanto comprende indifferentemente discipline scientifiche e umanistiche).

                  Giova ricordare che in quegli anni nelle università degli studi non esistevano i corsi di laurea in Architettura, Ingegneria, Economia, Agraria e Medicina veterinaria. Tali studi si tenevano in istituti superiori a ordinamento speciale che solitamente nascevano per iniziativa di enti locali (le regioni non esistevano), quando non di privati (solitamente fondazioni, spesso sostenute di enti pubblici), i quali poi nel tempo sono evoluti in autonome università oppure sono stati trasformati in facoltà di università già esistenti, o istituite successivamente; più raramente sono stati soppressi(*). In particolare gli istituti superiori di scienze economiche e commerciali furono sistematizzati con legge 268/1913, che effettuava una ricognizione di quelli preesistenti e ne istituiva di nuovi, e poi più volte riformati (ex pl., con regio decreto 1482/1920, regio decreto-legge 1322/1922 convertito in legge 473/1925, regio decreto-legge 1750/1922 convertito in legge 473/1925, regio decreto 986/1924). Essi furono elevati al grado universitario con regio decreto 1618/1924. Eccone l'elenco:
                  • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Venezia (derivante dalla Regia scuola superiore di commercio, fondata da privati nel 1868, statizzata e riordinata con R.D. 517/1909), trasformata con lo statuto approvato con R.D. 1029/1936 e modificato con R.D. 352/1942 in Regio istituto universitario di economia e commercio e di lingue e letterature straniere di Venezia (con due facoltà: Economia e commercio, già Scienze economiche e commerciali, e Lingue e letterature straniere), infine ritrasformato con decreto-legge 919/1968 (in GU 220/1968), decaduto, e di nuovo con DPR 1126/1968 in Università degli studi di Venezia, oggi Università Ca' Foscari;
                  • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Catania, aggregato all'Università degli studi di Catania come facoltà omonima con R.D. 2125/1935;
                  • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Torino, aggregato all'Università degli studi di Torino come facoltà omonima con R.D. 2124/1935;
                  • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Napoli, che operava in convenzione con l'Orientale ex R.D. 1745/1925 ma poi fu aggregato all'attuale Federico II come facoltà omonima con R.D. 2127/1935 (la convenzione era stata abrogata con R.D. 171/1927);
                  • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Roma, aggregato all'attuale Sapienza come facoltà omonima con R.D. 2153/1935;
                  • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Bari, aggregato all'attuale Aldo Moro come facoltà omonima con R.D. 2285/1935;
                  • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Firenze, aggregato alla Università degli studi di Firenze come facoltà omonima con R.D. 657/1936;
                  • Regia facoltà di scienze economiche e comerciali presso il Reale istituto superiore di scienze sociali (riconosciuto quale libero con R.D. 526/1925, statizzato con RD 690/1925 e ridenominato, con RD 3499/1928, Reale istituto di scienze sociali e politiche) "Cesare Alfieri" di Firenze, istituita con R.D.L. 1328/1926 (convertito in legge 585/1928) e poi soppressa allorquando l'istituto Cesare Alfieri divenne facoltà di Scienze politiche dell'Università degli studi di Firenze (avvenuta con R.D. 1855/1938 e completata solo con DPR 1074/1973; faccio presente che la medesima Università di Firenze è stata istituita dalla tabella B del R.D. 2102/1923 e non nel 1321 come millantato su Wikipedia, e non deriva da nessuno studio medievale bensì dal Regio istituto superiore di Firenze di cui al R.D. 885/1872);
                  • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Genova, aggregato alla Università degli studi di Genova come facoltà omonima con R.D. 500/1936;
                  • Istituto superiore libero di scienze economiche e commerciali di Bologna, istituito con R.D.L. 1859/1929 (conv. in legge 2288/1929) e statizzato e trasfortmato in facoltà di Economia e commercio dell'Università degli studi di Bologna (attuale Alma mater studiorum Università di Bologna con R.D. 697/1937;
                  • Istituto superiore libero di scienze economiche e comerciali di Palermo, istituito da privati come Istituto superiore di studi commerciali e coloniali e poi riconosciuto e trasformato con R.D. 829/1925 (GU 134/1925). Oggi non più esistente.
                  • Università commerciale Luigi Bocconi di Milano, riconsociuta quale istituto superiore libero di scienze economiche e commerciali con RD 547/1925, trasformata in Libera università di economia e commercio "Luigi Bocconi" con R.D. 1987/1936, tornat a essere Università commerciale "Luigi Bocconi" con DPR 1607/1956, quindi Libera università "Luigi Bocconi" con DPR 1099/1964, Libera università commerciale "Luigi Bocconi" con DPR 260/1970, Libera università degli studi "Luigi Bocconi" con DPR 1408/1960; dopodiché le modifiche statutarie con l'autonomia sono divenute di competenza interna e vengono promulgate con decreto del Rettore;
                  • Regio istituto superiore di scienze economiche e commerciali "Fondazione Revoltella" in Trieste istituito, con R.D.L. 1667/1920 (conv. in legge 473/1925 e modificato con R.D. 275/1924), trasformato in Regia università degli studi economici e commerciali di Trieste con R.D. 1338/1924 e poi in Regia università di economia e commercio R.D. 1918/1936 e R.D. 1431/1937 e in Regia università di Trieste, con l'istituzione della facoltà di giurisprudenza, con R.D. 1668/1938.
                  N.B.: tutte le istituzioni di origine privata, compresa l'Università commerciale Luigi Bocconi, sono divenute università o istituti di livello universitario solo allorquando sono stati riconosciuti con atto normativo dello Stato.

                  * Ciò non vale per gli istituti di Ingegneria, che nascevano dalla trasformazione delle preesistenti scuole di applicazione, la più antica delle quali era stata istituita a Napoli nel 1808 (dunque nell'ordinamento del Regno delle due Sicilie, che però fu preso a modello per istituire scuole analoghe nello stato unitario), deputate alla formazione di ingegneri ma che originariamente non avevano rango universitario. Esse furono tutte trasformate in facoltà di Ingegneria ad eccezione di quelle di Torino e Milano, che vennero elevate al rango (ma non alla dignità) universitario con la denominazione di politecnico. Gli istituti di Architettura invece derivano dalle regie scuole superiori di architettura annesse alle accademie di belle arti; essi sono divenuti tutti facoltà universitarie ad accezione di quella di Venezia, divenuta Istituto universitario di architettura di Venezia (IUAV) e oggi Università Iuav di Venezia. Infine, gli istituti agrari e forestali sono stati tutti trasformati in facoltà universitarie; quello di Portici fu aggregata alla Federico II. Va detto, però, che le scuole superiori di agraria annesse alle università di Bologna e Pisa erano già state trasformate in autonomi istituti superiori con R.D. 2492/1923, che altresì fuse in un unico istituto superiore agrario e forestale la Scuola superiore agraria di Pisa e il Regio istituto superiore forestale nazionale di Firenze.
                  Anche gli istituti superiori di Magistero, compresi quelli pareggiati femminili, divennero tutti facoltà di università statali (e poi nel 1995 trasformate in facoltà di Scienze della formazione ad eccezione di quella della Sapienza, che divenne facoltà di Sociologia), tranne il Suor Orsola Benincasa e la Lumsa, che divennero istituti universitaria ordinamento speciale e oggi sono ordinarie università degli studi.
                  Molto più tardi, all'alba della riforma universitaria attualmente vigente, l'Istituto superiore di educazione fisica di Roma è stato trasformato in Istituto universitario di scienze motorie, oggi Università degli studi di Roma Foro italico, mentre tutti gli altri, che erano pareggiati, furono contemporaneamente statizzati e trasformati in facoltà universitarie di Scienze motorie (quello di Napoli fu incorporato nella Parthenope), ad eccezione di quello di Urbino, aggreato all'ateneo urbinate, che all'epoca era ancora libero (è stato statizzato nel 2012, quando già era intitolato a Carlo Bo).


                  Prima dell'istituzionalizzazione dell'istruzione superiore economico-commerciale, le scuole di commercio o di scienze economiche e commerciali nate spontaenamente, per iniziativa di privati o enti locali, erano sostanzialmente delle scuole di specializzazione per diplomati in ragioneria (maturità tecnica di ragioniere e perito commerciale) e anche con la trasformazione in lauree i corsi di tali scuole rimasero orientati alla contabilità e ad altre discipline aziendalistiche, con l'obiettivo di formare gli esercenti in economia e commercio o professionisti in economia e commercio, poi divenuti dottori comercialisti con DPR 1067/1953, che altro non erano che dei ragionieri laureati, mentre chi voleva studiare la scienza economica doveva optare per Scienze politiche. Prima ancora, l'economia si studiava a Giurisprudenza, ove era stata istituita la prima cattedra di Economia politica della storia, affidata ad Antonio Genovesi. Molti economisti famosi – ad esempio Guido Carli, Luigi Einaudi, Romano Prodi e Renato Brunetta – sono laureati in Giurisprudenza o in Scienze politiche e ancora oggi molti professori di ruolo di discipline economiche (un esempio a caso: Giuseppe Coco, professore associato dell'Università di Bari "Aldo Moro" che insegna, per contratto, anche alla UniFi) sono laureati in Scienze politiche.
                  Assolutamente interessante questo excursus storico, considera che nel lontano 16 Febbraio 1996 ho sostenuto esame di Economia e Politica Industriale con il Prof. Romano Prodi.

                  A margine informo che ho inviato nel fine settimana delle richieste di pre-valutazione sui corsi da te consigliati, sono in attesa delle risposte. Vi informerò prontamente sui risultati.

                  Auguro a tutti un buon inizio settimana.

                  Elevare l'esistenza umana alla ricerca di Bellezza e Verità G.Bruno

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                  • #24
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    Caro Alessandro,

                    Scienze dell'amministrazione è un corso validissimo per chi è interessato ad esempio ad accedere a concorsi per funzionario nella pubblica amministrazione; nel tuo caso, che non hai evidentemente questa esigenza, tra Scienze politiche e Scienze dell'amministrazione non vi è molta differenza.
                    Per grandi linee, comunque, i 5 indirizzi del corso di laurea in Scienze politiche del vecchio ordinamento sono traslati nel nuovo nel seguente modo:
                    • l'indirizzo politico-internazionale è divenuto l'attuale classe L-36;
                    • l'indirizzo politico-sociale è divenuto, insieme con Sociologia, l'attuale classe L-40;
                    • l'indirizzo politico-economico è divenuto, insieme con Economia politica e l'indirizzo omonimo di Economia e commercio, l'attuale classe L-33;
                    • l'indirizzo politico-amministrativo è divenuto l'attuale classe L-16;
                    • l'indirizzo storico-politico è stato sostanzialmente soppresso, ma in compenso è stata creata la classe L-37, che risulta trasversale tra il vecchio indirizzo politico-economico e il vecchio indirizzo politico-internazionale includendo spesso anche elementi del vecchio indirizzo politico-sociale;
                    • anche nella classe L-41 si trovano corsi simili al vecchio Scienze politiche con indirizzo politico-economico.
                    Provenendo tu dall'indirizzo politico-economico, è normale che ritrovi maggiore affinità con gli attuali corsi L-16 rispetto agli attuali corsi L-36, ma, considerato che la maggior parte degli esami che hai superato (ben 11 annualità su 22 maturate e 24 previste dall'ordinamento) è riconducibile agli attuali settori scientifico-disciplinari del gruppo SECS, probabilmente hai ancora maggiore affinità con la classe L-33 (e magari anche la L-18). Ti inviterei, quindi, a richiedere anche prevalutazioni per i corsi economici, in cui magari dovresti sostenere solo due esami e ti ritroveresti in mano una laurea più simile a quella che originariamente avresti conseguito e nel contempo anche più prestigiosa (ovviamente per gli imbecilli che non sanno «scienze politiche» cosa significhi, ignorano che l'economia è una scienza politica e magari pensano che nei corsi di laurea in Economia aziendale, che spesso vedono l'economia vera e propria solo col binocolo, si studi più economia che in quelli in Scienze politiche).
                    Provo a farti io una prevalutazione di massima per la L-33 della Marconi, così da farti rendere conto:
                    - Storia del pensiero economico 6 convalidato per Storia economica
                    - Economia politica 12 convalidato per Economia politica
                    - Economica aziendale 6 convalidato per Scienza delle finanze
                    - Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda 12 convalidato per Econometria applicata
                    - Diritto privato 6 da sostenere
                    - Istituzioni di diritto pubblico 6 convalidato per Istituzioni di diritto pubblico
                    - Matematica generale 6 convalidato per Matematica per economisti
                    - Abilità informatiche 6 da sostenere
                    - Matematica finanziaria 6 convalidato per Statistica (corso avanzato)
                    - Diritto commerciale 12 da sostenere
                    - Politica economica 12 convalidato per Economia politica (corso avanzato)
                    - Strategia e politica aziendale 6 convalidato per Organizzazione economica internazionale oppure per Scienza dell'amministrazione
                    - Diritto amministrativo 6 da sostenere
                    - Statistica 12 convalidato per Statistica
                    - Idoneità linguistica (inglese/francese) 6 convalidato per Lingua inglese biennale
                    - Scienza delle finanze 12 convalidato per Scienza delle finanze
                    - Economia e gestione delle imprese 6 convalidato per Economia e politia industriale
                    - Economia dell’ambiente e del territorio 6 convalidato per Economia e politica del lavoro
                    - Diritto del mercato finanziario 6 da sostenere
                    - Economia degli intermediari finanziari 6 convalidato per Economia e politica monetaria
                    - Scelta libera 6+6 convalidati per insegnamenti non utilizzati (e.g. Sociologia, Psicologia del lavoro)
                    - Stage/tirocinio 6 convalidato/esonerato/dispensato per esperienza lavorativa
                    - Tesi di Laurea 6 da sostenere
                    Come vedi, in effetti a mancarti sono gli esami giuridici e grossomodo è la stessa cosa che accade con le altre classi. La mia peraltro è una ipotesi al ribasso perché va per affinità, ma non è del tutto improbabile che ti convalidino alcuni esami sulla base di esami che non c'entrano niente in quanto con l'ordinamento (dello specifico corso o della classe) sarebbero comunque compatibili e di solito con gli esami del previgente ordinamento, potendo attribuire i crediti e anche i settori scientifico-disciplinari che vogliono, sono particolarmente generosi. Quindi ti consiglio vivamente di farti fare la prevalutazione perché secondo la mia ipotesi i crediti convalidati sono 144, ma nei fatti potrebbero essere di più (e comunque potresti scamparti le abilità informatiche con una certificazione oppure richiedendo il riconoscimento di crediti per abilità e competenze professionali, che sono un massimo di 12 e che solo Unitelma Sapienza riconosce d'ufficio).
                    Arrivata pre-valutazione Marconi, 108/180 CFU. Peccato non sia lei, Dottore, il pre-valutatore!

                    Ho un quadro abbastanza completo e ho contattato Unitelma Sapienza per un incontro nella loro sede di Civitanova Marche, vediamo come si evolve situazione.

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                    • #25
                      Alla fine di un lungo ragionamento e in seguito alle risultanze delle varie pre-valutazioni sono arrivato alla determinazione di iscrivermi da Unitelma Sapienza Corso L-16. Alla fine mi riconoscono 133/180 CFU e dovrei sostenere quattro esami:
                      1. Diritto amministrativo
                      2. Analisi delle politiche pubbliche
                      3. Diritto del lavoro
                      4. Teoria e tecnica di investigazione pubblica e privata
                      Se qualcuno ha qualche consiglio e/o indicazione è il benvenuto.

                      Approfitto dell'occasione per ringraziare il dottore per i suoi preziosi consigli e la chiarezza espositiva. Lunga vita a questo pregevole forum.

                      Grazie.

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                      • #26
                        Ciao,

                        per corsi economici o economico-aziendali non avevi altre prevalutazioni in attesa?

                        In ogni caso la tua scelta sarebbe ottima; l'unica cosa è che corrisponde al vecchio indirizzo di Scienze politiche maggiormente orientato all'amministrazione pubblica, cioè il politico-amministrativo, mentre tu facevi il politico-economico (che, comunque, sono i più simili tra loro)

                        Se l'impresa di cui sei dirigente avesse bisogno di qualcuno che si occupi di relazioni istituzionalie e/o regulatory affairs, fatti sentire

                        Ti aspettiamo in ogni caso per farci sapere come va a finire: in bocca al lupo!
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #27
                          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                          Ciao,

                          per corsi economici o economico-aziendali non avevi altre prevalutazioni in attesa?

                          In ogni caso la tua scelta sarebbe ottima; l'unica cosa è che corrisponde al vecchio indirizzo di Scienze politiche maggiormente orientato all'amministrazione pubblica, cioè il politico-amministrativo, mentre tu facevi il politico-economico (che, comunque, sono i più simili tra loro)

                          Se l'impresa di cui sei dirigente avesse bisogno di qualcuno che si occupi di relazioni istituzionalie e/o regulatory affairs, fatti sentire

                          Ti aspettiamo in ogni caso per farci sapere come va a finire: in bocca al lupo!
                          A corollario e per corretta informazione riporto due valutazioni L33:

                          UniMarconi 108/180

                          IUL Firenze 78/180

                          Le altre pre-valutazioni L18, ora non le ricordo, ma entrambe sui 100-104/180 CFU.

                          Ad onor del vero, anche io pensavo di avere pre-valutazioni più elevate in ambito "politico-economico" ma così non è stato.

                          Grazie a tutti e vi tengo di certo aggiornati.

                          Curate ut valeatis!

                          af

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                          • #28
                            Aggiornamento 08/08/2024

                            Buonasera, non mi sono ancora iscritto.
                            Ho appena richiesto una revisione della pre-valutazione ricevuta alla luce del nuovo Decreto Ministeriale n. 931 del 04-07-2024. Vi tengo aggiornati. Buona giornata a tutti.

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                            • #29
                              Originariamente inviato da Alessandro Ferri Visualizza il messaggio
                              Aggiornamento 08/08/2024

                              Buonasera, non mi sono ancora iscritto.
                              Ho appena richiesto una revisione della pre-valutazione ricevuta alla luce del nuovo Decreto Ministeriale n. 931 del 04-07-2024. Vi tengo aggiornati. Buona giornata a tutti.
                              bene dai!

                              A me ancor prima del decreto nel 2022 mi hanno concesso un esame di 10 crediti e 6 crediti per tirocinio grazie al mio curriculum afferente le materie in questione.

                              In bocca al lupo per la tua conclusione degli studi.

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                              • #30
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                                A me ancor prima del decreto nel 2022 mi hanno concesso un esame di 10 crediti e 6 crediti per tirocinio grazie al mio curriculum afferente le materie in questione.

                                In bocca al lupo per la tua conclusione degli studi.
                                Passi per «bene dai» senza virgola e con la minuscola a inizio periodo. Passi pure «per la tua conclusione degli studi» anziché «per la conclusione dei tuoi studi». Ma «a me mi» su questo forum proprio no.
                                Peraltro, il massimale di crediti riconoscibii per abilità e competenze professionali riguarda gli esami di profitto. Il tirocinioo costituisce in re ipsa una forma di addestramento lavorativo ed è di norma esterno all'università (quand'anche fosse interno, esso si svolge nell'àmbito della struttura amministrativa dell'ateneo e non ha dunque a che fare con la didattica erogata) e dunque se già lavori può esserti tranquillamente riconosciuto oltre il limite. Anzi, secondo me sbagliano gli atenei che qualificano il riconoscimento del tirocinio come esonero o dispensa. A me l'Università di Firenze ad esempio lo ha registrato come «effettuato», sebbene abbia riconosciuto attività lavorativa svolta precedentemente all'immatricolazione. La registrazione del tirocinio funzionava in questo modo: ci si iscriveva all'appello e poi ci si recava alla seduta portando con sé i documenti attestanti lo svolgimento di uno stage, promosso o meno dall'apposito ufficio dell'ateneo, o di un'attività lavorativa. La commissione esaminava la documentazione esibita (e già previamente agli atti in quanto presentata alla segreteria didattica accompagnata da un apposito modulo) e su base esclusivamente cartolare redigeva il verbale (che era un normale verbale d'esame).
                                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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