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L-16 università telematiche

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  • L-16 università telematiche

    Buongiorno a tutti,
    ho 37 anni, lavoro full time in un ente pubblico e mi piacerebbe iscrivermi al corso di laurea triennale Scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione (classe L-16).

    Sto valutando le università telematiche, perché avrei bisogno di una soluzione flessibile e compatibile con il lavoro. L’obiettivo è sia accrescere le mie competenze sia valorizzare il titolo nel mio percorso professionale nella PA.

    C’è qualcuno che ha esperienza diretta con questo corso in modalità telematica? Quali università telematiche consigliate (e perché)?
    In particolare mi interessano: qualità dei materiali, organizzazione degli esami, supporto agli studenti lavoratori e spendibilità del titolo.

    Grazie in anticipo a chi vorrà condividere la propria esperienza ????

  • #2
    Buongiorno.

    Quando parli di spendibilità del titolo ti riferisci alla utilizzabilità nella PA o fuori?
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao,
      Per quella tipologia di corsi di laurea, anche le università tradizionali sono una buona scelta. Non hai necessità di seguire le lezioni, sulle piattaforme degli atenei ormai trovi di tutto, dalle dispense dei professori alle prove d'esame.
      Costano molto meno (con determinati ISEE) e sono più spendibili in ambito privato.

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      • #4
        Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
        Ciao,
        Per quella tipologia di corsi di laurea, anche le università tradizionali sono una buona scelta. Non hai necessità di seguire le lezioni, sulle piattaforme degli atenei ormai trovi di tutto, dalle dispense dei professori alle prove d'esame.
        Su questo sono pienamente d'accordo; come penso sappiano tutti non sono un fan delle telematiche, anche se non le demonizzo.

        Costano molto meno (con determinati ISEE) e sono più spendibili in ambito privato.
        Penso che come ISEE(U) sia fuori, salvo che non sia nucleo familiare a sé stante monoreddito. Altrimenti, se è da sola da almeno due anni e ha percepito negli stessi due anni un reddito superiore alla soglia definita con apposito DPCM, in alcuni atenei che l'anno innalzata potrebbe rientrare nell'area di non tassazione. In ogni caso c'è sempre il progetto PA 110 e lode, che se non altro offre buone agevolazioni economiche (per il resto è praticamente inutile, perlomeno negli atenei in cui io ho avuto modo di sperimentarlo).

        In definitiva direi che se è la sua prima esperienza universitaria, e dunque non ha bisogno di riciclare carriere pregresse, una università tradizionale, statale, possa essere un'ottima scelta.

        Quello che mi lascia perplesso è che lei ha parlato di spendibilità del titolo.
        Se intende nella pubblica amministrazione o nel pubblico impiego in generale, conta solo il valore legale, che è determinato dalla classe e null'altro.
        Se intende al di fuori del pubblico impiego, deve proprio cambiare corso di laurea, perché la classe L-16 è proprio quello. A questo punto, per rimanere in àmbiti estremamente simili, le consiglierei di valutare la classe L-36, magari scegliendo un percorso a forte orientamento amministrativo (ma questo dipende dall'ateneo), oppure la L-14, che però sul mercato del lavoro privato tende a essere perfino meno efficace della L-36, in quanto percepita come figlia minore di Giurisprudenza, a meno che non si tratti di corsi molto specialistici indirizzati ad àmbiti specifici (ad esempio Diritto agroalimentare all'Università di Torino) e sempre che consentano una effettiva spendibilità attraverso percorsi di inserimento lavorativo (i.e. tirocinî esterni aka stage), ma ovviamente non è possibile nela fattispecie.
        Si tenga presente, nel caso si sia interessati a proseguire gli studi nel secondo ciclo, che con la L-14, in qualsiasi ateneo conseguito, si riesce sempre ad accedere al quarto anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (LMG/01) nella quasi totalità degli atenei in Italia, mentre con la L-16 è sicuramente possibile alla Università di Torino e in UnitelmaSapienza (con reciprocità tra le due).
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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