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Ing. Gestionale: Nettuno o Mercatorum?

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  • Ing. Gestionale: Nettuno o Mercatorum?

    Ciao a tutti!

    M24 qui. Tra un paio di mesi finirò il mio stage ITS e non ho intenzione di accettare l'eventuale offerta di lavoro poiché voglio continuare a studiare e prendere almeno una laurea triennale. Premetto che ho già dei CFU accumulati in una precedente carriera universitaria.

    Considerando che per problemi logistici e personali non potrò iscrivermi ad una statale, quale telematica consigliereste per Ingegneria Gestionale L-9 tra Mercatorum e Nettuno? Nettuno fa davvero la differenza per i recruiter o lo stigma delle telematiche è davvero così insormontabile? Avete esperienze presso uno (o entrambi) di questi atenei?

    Grazie in anticipo!

  • #2
    Ciao,

    a mio avviso ci sono due tipologie di stigma rispetto alle università telematiche: una che le colpisce tutte indistintamente (e che talvolta risparmia giusto la UnitelmaSapienza perché viene confusa con la Sapienza 'madre?), l'altra che colpisce soprattutto la Pegaso, la Cusano e la eCampus.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Sono pochissimi i casi in cui un recruiter valuta positivamente una università telematica rispetto a un’altra. Molto più frequenti, invece, sono quelli in cui le candidature provenienti da università telematiche non vengono nemmeno considerate, spesso senza troppi giri di parole. Basta pensare a certi portali di candidatura dove puoi selezionare solo alcune università: se la tua non è in lista, non puoi nemmeno inviare il CV (cosa che, a rigore, non sarebbe nemmeno legale, ma succede e nessuno dice nulla).

      Io sono al secondo anno di Ingegneria Gestionale alla Mercatorum. Com’è? Ad oggi, per superare gli esami bisogna studiare, e anche parecchio. Questo è un cambiamento rispetto a quanto si leggeva nei forum fino a qualche anno fa, quando bastava molto meno (esami a paniere, avanzamento automatico delle lezioni, possibilità di copiare, ecc.).

      Personalmente avrei preferito un approccio con più problemi pratici e meno teoria “pura”. Gli esercizi su cui sbattere davvero la testa non sono tantissimi e, per una facoltà di ingegneria, secondo me questo è un limite. Detto ciò, è un aspetto che si può in parte compensare integrando con materiale esterno.

      Tra Mercatorum e Nettuno, da quello che ho potuto capire parlando con colleghi che frequentano la seconda, Nettuno richiede mediamente un carico di studio più elevato. C’è più lavoro autonomo da fare e meno materiale già “pronto” fornito direttamente dall’università.

      Alla fine, però, molto dipende dalla persona. Ci sono studenti che non studiano quasi nulla nemmeno nelle università più blasonate e riescono comunque a passare gli esami con qualche trucchetto noto, e altri che invece si impegnano seriamente anche nelle telematiche. La differenza, spesso, non la fa tanto l’ateneo quanto l’approccio dello studente.


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      • #4
        Tra le due Uninettuno.
        Come ho già specificato in altri post, le modalità d'esame sono simili (ma non uguali) agli atenei classici.
        se intendi in futuro svolgere legalmente la professione di ingegnere, dovrai superare con profitto le quattro prove dell'esame di stato. La prova progettuale richiede un minimo di attitudine che con gli esami a quiz non acquisirai.

        In termini di spendibilita' e percezione nel mercato del lavoro privato i pregiudizi esistono. Le telematiche, per i corsi di ingegneria andrebbero opzionati solo per cause di forza maggiore (lavoro full time, sedi d'esame troppo lontane, ecc..).

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        • #5
          Originariamente inviato da Nyko683 Visualizza il messaggio
          Sono pochissimi i casi in cui un recruiter valuta positivamente una università telematica rispetto a un’altra. Molto più frequenti, invece, sono quelli in cui le candidature provenienti da università telematiche non vengono nemmeno considerate, spesso senza troppi giri di parole. Basta pensare a certi portali di candidatura dove puoi selezionare solo alcune università: se la tua non è in lista, non puoi nemmeno inviare il CV (cosa che, a rigore, non sarebbe nemmeno legale, ma succede e nessuno dice nulla).

          Io sono al secondo anno di Ingegneria Gestionale alla Mercatorum. Com’è? Ad oggi, per superare gli esami bisogna studiare, e anche parecchio. Questo è un cambiamento rispetto a quanto si leggeva nei forum fino a qualche anno fa, quando bastava molto meno (esami a paniere, avanzamento automatico delle lezioni, possibilità di copiare, ecc.).

          Personalmente avrei preferito un approccio con più problemi pratici e meno teoria “pura”. Gli esercizi su cui sbattere davvero la testa non sono tantissimi e, per una facoltà di ingegneria, secondo me questo è un limite. Detto ciò, è un aspetto che si può in parte compensare integrando con materiale esterno.

          Tra Mercatorum e Nettuno, da quello che ho potuto capire parlando con colleghi che frequentano la seconda, Nettuno richiede mediamente un carico di studio più elevato. C’è più lavoro autonomo da fare e meno materiale già “pronto” fornito direttamente dall’università.

          Alla fine, però, molto dipende dalla persona. Ci sono studenti che non studiano quasi nulla nemmeno nelle università più blasonate e riescono comunque a passare gli esami con qualche trucchetto noto, e altri che invece si impegnano seriamente anche nelle telematiche. La differenza, spesso, non la fa tanto l’ateneo quanto l’approccio dello studente.

          Grazie mille per le informazioni! L'unica cosa che mi "spaventa" di Mercatorum, oltre al solito stigma per le telematiche, sono i costi nascosti e la qualità delle lezioni... Come ti sei trovato sotto questo punto di vista? Anche se sei al secondo anno hai mai sentito parlare del loro Career Service? O hai già un lavoro?

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          • #6
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Ciao,

            a mio avviso ci sono due tipologie di stigma rispetto alle università telematiche: una che le colpisce tutte indistintamente (e che talvolta risparmia giusto la UnitelmaSapienza perché viene confusa con la Sapienza 'madre?), l'altra che colpisce soprattutto la Pegaso, la Cusano e la eCampus.
            So che la Mercatorum fa parte del gruppo Pegaso... è vista allo stesso modo?

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            • #7
              Vista allo stesso modo da chi? Nel senso: non considerate come le altre telematiche?

              Da quello che sento parlando con chi frequenta altre università telematiche, Mercatorum non ha nulla in meno rispetto alle altre, anzi. Molti la giudicano sulla base dei “famosi esami a crocette”, senza conoscerli davvero, dando per scontato che siano più facili. In realtà non è così: prendere un voto alto è spesso più difficile. Gli esercizi per rispondere correttamente li devi comunque svolgere su un foglio a parte, il tempo è limitato e la possibilità di copiare oggi è praticamente pari a zero. Con l’introduzione del room tour, direi addirittura meno di zero.

              Negli ultimi mesi ho fatto parecchi colloqui e, semplificando, posso dire che recruiter e aziende si dividono in tre macro-gruppi:
              1. Chi cerca laureati solo dalle “solite” università blasonate: anche se hai una laurea in presenza ma non provieni da un ateneo top, vieni scartato a prescindere. In questi casi, la telematica non va nemmeno nominata.
              2. Chi esclude a priori le università telematiche e considera solo percorsi in presenza.
              3. Chi valuta positivamente l’impegno personale, soprattutto se a una certa età studi lavorando e con una famiglia. Per queste aziende (come quella che poi mi ha assunto), che tu venga da Pegaso, Nettuno, Marconi o Mercatorum non fa alcuna differenza.

              Sul fronte didattico, Mercatorum sta aggiornando moltissime videolezioni, e per fortuna. Alcune materie avevano contenuti piuttosto scarsi: professori che leggevano le slide, audio registrato male, esercizi talvolta errati. Le nuove lezioni, invece, sono tutt’altra cosa: qualità audio/video decisamente migliore e docenti che spiegano in modo chiaro. Da quanto so, questa situazione non è esclusiva di Mercatorum: anche altre telematiche hanno corsi vecchi fatti male, ma stanno progressivamente sistemando.

              Capitolo costi, che è un po’ più “fumoso”. La retta base include:
              • sede gratuita di Roma
              • un appello scritto e uno orale per materia

              È poi possibile:
              • aggiungere un’altra sede (raddoppiando gli appelli) al costo di 175€; ogni sede sbloccata vale un anno
              • oppure scegliere l’all-inclusive, con tutte le sedi sbloccate, limite di massimo 2 esami al giorno e 5 esami per sessione, al costo di circa 1.000€ in più rispetto alla retta standard

              Costi nascosti, di fatto, non ce ne sono.

              Io il primo anno ho fatto retta standard + una sede aggiuntiva, e lo stesso sto facendo quest’anno.

              Va però considerato che da quest’anno si dovrebbe tornare agli esami in presenza. Di conseguenza, non è ancora chiaro come verrà gestito l’all-inclusive. Siamo tutti in attesa di comunicazioni ufficiali dall’ateneo, che per ora non ha chiarito nulla. Si parla di una possibile proroga degli esami online fino a fine gennaio, qualcuno dice fino a fine anno accademico, ma al momento non c’è nulla di certo.

              Quindi, di fatto, ad oggi non mi è mai capitato di sentire “Mercatorum no e Nettuno sì”. Anzi, purtroppo mi è successo spesso il contrario: “telematica nemmeno da nominare”, e come uniche opzioni considerate valide solo UniPD, Federico II o i vari Politecnici.

              Questo rafforza l’idea che, quando c’è una discriminazione, non è tanto tra università telematiche, ma contro le telematiche in generale. Quando invece l’azienda è aperta a questo tipo di percorso, il nome dell’ateneo (Mercatorum, Nettuno, Pegaso, ecc.) diventa praticamente irrilevante rispetto all’esperienza, alle competenze e all’impegno dimostrato.

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              • #8
                il lavoro accettalo, se te lo offrono, che non è un buon momento per il mercato ingegneristico; studia in parallelo, mettici quello che serve ma a 30 anni potresti avere 6 anni di esperienza e una laurea.

                Poi più avanti fai un master buono con un nome "più riconosciuto" e "risolvi".

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                • #9
                  Concordo con tutto quanto scritto da BeardedSnow : se ti offrono un lavoro accettalo e contemporaneamente studia (e fra trent'anni o poco più, al momento della pensione, ti accorgerai di aver fatto la scelta giusta).

                  Per quanto riguarda la scelta della telematica io tra Mercatorum e Nettuno non vedo differenze. Le conosco bene entrambe: alla Nettuno ho studiato per la L-9 gestionale (che mi sono portato via con 3 esami e una tesina a fatica vicina allo zero) e alla Mercatorum, che sarebbe stata la mia prima scelta perchè con esami che trovavo più interessanti per le mie necessità, ho chiesto delle prevalutazioni, ma purtroppo erano state meno generose rispetto alla Nettuno (che in tema di prevalutazioni è sempre stata tra le più generose, almeno fino a qualche anno fa) e quindi la mia scelta è stata obbligata.
                  Alla Mercatorum riconosco però il merito di aver lezioni qualitativamente migliori rispetto alla Nettuno. Non faccio valutazioni sulle attività autonome della Nettuno perchè non vi ho mai preso parte.

                  Non dico nulla riguardo ad eventuale iscrizione all'esame di stato perchè a me la cosa non interessa e quindi non ho preso in consederazioni eventuali problematiche riguardo alla qualità della didattica.

                  Le rette di entrambe queste telematiche sono abbastanza simili, ma ormai nessuno paga più la retta intera grazie alle numerosissime convenzioni. Sono sicuro che se cerchi bene trovi sicuramente una convenzione in cui rientri (e se cerchi in rete trovi suggerimenti molti interessanti, tipo iscriversi a qualche CRAL che in cambio di 30 euro di iscrizione ti abbassa la retta di 1000 euro)

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                  • #10
                    La Uninettuno anni fa all'inizio non era affatto generosa. Lo è diventata col tempo. Nel 2010 non rispettava nemmeno l'obbligo di riconoscere almeno il 50% dei crediti a parità di classe (di cui all'art. 3, c. 8, del decreto MUR 16/03/2007). Ricordo di una prevalutazione tra due corsi di laurea in Scienze della comunicazione, nel 2010, in cui 35 crediti SPS/08 furono polverizzati perché arrivavano al punto di non convalidare Teorie e tecniche della comunicazione televisiva sulla base di Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa o viceversa.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Nyko683 Visualizza il messaggio
                      Vista allo stesso modo da chi? Nel senso: non considerate come le altre telematiche?

                      Da quello che sento parlando con chi frequenta altre università telematiche, Mercatorum non ha nulla in meno rispetto alle altre, anzi. Molti la giudicano sulla base dei “famosi esami a crocette”, senza conoscerli davvero, dando per scontato che siano più facili. In realtà non è così: prendere un voto alto è spesso più difficile. Gli esercizi per rispondere correttamente li devi comunque svolgere su un foglio a parte, il tempo è limitato e la possibilità di copiare oggi è praticamente pari a zero. Con l’introduzione del room tour, direi addirittura meno di zero.

                      Sulla situazione esami di Mercatorum confermo quanto riportato; laureato nel 2025 (classe L-20), posso dire che gli esami, già dal primo anno accademico da me seguito, cioè il 2022/23, presentavano domande totalmente differenti rispetto ai panieri scaricabili online e alle domande presenti nei test disponibili alla fine di ogni corso (al massimo ne trovavi una o due uguali).
                      Quindi il trucchetto di imparare i panieri a memoria (che poi, che vi prendete una laurea a fare se studiate le risposte dei panieri e basta?) non è più attuabile, pena il forte rischio di non passare l'esame.

                      Per il resto, parlando del mio corso di laurea, ci sono stati insegnamenti spiegati bene e altri meno, dove il docente leggeva palesemente le slides fornite. C'erano anche diversi approfondimenti nella sezione didattica interattiva, dove per ogni materia venivano presentati argomenti in modalità sincrona dai docenti, che aggiungevano profondità e casi studio; sezione ora potenziata ulteriormente per rispondere al Decreto Bernini.

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                      • #12
                        Leggendo sui vari forum e gruppi non ufficiali, pare che anche alla Pegaso la difficoltà degli esami sia incrementata parecchio e pare che anche le procedure per la verifica delle regolarità degli esami online siano più rigorose.

                        ​​​​

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                        • #13
                          Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
                          il lavoro accettalo, se te lo offrono, che non è un buon momento per il mercato ingegneristico; studia in parallelo, mettici quello che serve ma a 30 anni potresti avere 6 anni di esperienza e una laurea.

                          Poi più avanti fai un master buono con un nome "più riconosciuto" e "risolvi".
                          Non penso che accetterò perché né l'azienda né questo mondo della meccatronica mi interessa molto. Sinceramente al momento sto valutando sempre più l'idea dei concorsi/aziende parastatali

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Mancio82 Visualizza il messaggio

                            Sulla situazione esami di Mercatorum confermo quanto riportato; laureato nel 2025 (classe L-20), posso dire che gli esami, già dal primo anno accademico da me seguito, cioè il 2022/23, presentavano domande totalmente differenti rispetto ai panieri scaricabili online e alle domande presenti nei test disponibili alla fine di ogni corso (al massimo ne trovavi una o due uguali).
                            Quindi il trucchetto di imparare i panieri a memoria (che poi, che vi prendete una laurea a fare se studiate le risposte dei panieri e basta?) non è più attuabile, pena il forte rischio di non passare l'esame.

                            Per il resto, parlando del mio corso di laurea, ci sono stati insegnamenti spiegati bene e altri meno, dove il docente leggeva palesemente le slides fornite. C'erano anche diversi approfondimenti nella sezione didattica interattiva, dove per ogni materia venivano presentati argomenti in modalità sincrona dai docenti, che aggiungevano profondità e casi studio; sezione ora potenziata ulteriormente per rispondere al Decreto Bernini.
                            Grazie per la risposta, io però continuo a leggere opinioni di persone non propriamente soddisfatte, sia a livello di qualità/serietà che di risorse economiche necessarie per pagare/sbloccare sedi

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                            • #15
                              Originariamente inviato da DevilDog Visualizza il messaggio

                              Grazie per la risposta, io però continuo a leggere opinioni di persone non propriamente soddisfatte, sia a livello di qualità/serietà
                              Sei sicuro di aver letto bene quelle opinioni? La stragrande maggioranza della gente che mette una o due stelle si lamenta del fatto che l'università è troppo difficile e nonostante paghi profumatamente gli viene pure chiesto di studiare per passare gli esami. E questo non vale solo per la Mercatorum.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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